Vertice tra Trump e Putin ad Anchorage, riflessioni di Gerardo Lisco

18/08/2025 | Sassilive

Gerardo Lisco, ricercatore indipendente in scienze politiche e analisi delle politiche pubbliche, in una nota esprime alcune riflessioni sull’esito del vertice che si è svolto il 15 agosto 2025 ad Anchorage, in Alaska, tra Trump e Putin.

Di seguito la nota integrale.

Anchorage la nuova Yalta?
Messaggio chiarissimo di Trump all’UE, ai volenterosi e a Zelensky , “non vi mettete di traverso per impedire il processo avviato”, più chiaro di così non poteva essere. Questa dichiarazione se l’avesse fatta Putin avrebbe sortito effetti diversi. A scorrere le notizie e i commenti prendo atto che siamo in presenza di pura e semplice propaganda. I media nazionali hanno avuto l’ordine di far passare l’idea che l’incontro è stato un fallimento. Far passare quest’idea serve alle oligarchie, tecnocrazie e governi che sono ancora in gioco , solo così si capisce la dichiarazione congiunta dei capi di governo riportata sul sito web dell’Unione Europea. Dichiarazione che ha come unico scopo quello di negare l’evidenza dei fatti. E’ fin troppo chiaro che una fase è terminata e che il nuovo pur essendo ancora in embrione non vuole essere abortito.   L’Unione Europea dopo aver perso , non una ma ben due occasioni storiche, adesso rincorre l’emergenza , cercando di bloccare il processo avviato ad Anchorage  da Trump e Putin. Lo si fa attraverso opinionisti e giornalisti che definiscono i due : dittatori, autocrati, psicopatici ed altro ancora. Leggendo queste definizioni mi vengono in mente personaggi che hanno fatto la Storia, oggi celebrati, che molto probabilmente, ai loro tempi sono stati appellati più o meno allo stesso modo. Ne cito alcuni: Cesare, Ottaviano Augusto, Costantino, Federico II di Svevia , Federico II di Prussia, Elisabetta I Tudor, Isabella di Castiglia, Napoleone Bonaparte , l’elenco è lungo. La verità è che siamo in presenza di due personaggi che stanno facendo la Storia e che la loro levatura verrà appunto studiata e valutata dagli storici. L’incontro del 15 agosto  non è stato preparato qualche giorno prima , in questi mesi le diplomazie russa e statunitense  hanno lavorato nell’ombra, le dichiarazioni contraddittorie di Trump sono servite per sbandare tanto l’opposizione interna quanto quella dei governi dei “volenterosi” e dell’UE. L’idea di convincere l’UE ad acquistare le armi dagli Stati Uniti per poi darle all’Ucraina è stato un colpo da maestro.  Il sostegno degli stati Uniti  all’Ucraina è stato sempre diretto , gli USA prestavano denaro all’Ucraina e questa con quel denaro acquistava le armi dagli USA. Trump ha modificato il rapporto. L’UE e i governi degli Stati UE hanno abboccato all’amo pensando in questo modo che Trump volesse solo risorse finanziare per il complesso industriale – militare , invece no. In questo modo Trump ha guadagnato tempo a favore del lavoro sotterraneo  che stavano facendo le rispettive diplomazie.  Da notare l’inasprimento dell’offensiva russa fatta passare dai media come segnale di un inasprimento delle relazioni tra Stati Uniti e Russia , invece erano il segnale di una trattativa in corso e che l’esercito russo non fosse  affatto stanco. Di episodi come questi la Storia è ricca, alcuni episodi sono stati immortalati anche da film come “58° parallelo. Missione compiuta” riferito al conflitto coreano o “ Dien Bien Phu” che descrive l’ultima battaglia combattuta dai francesi in Viet Nam. Da notare anche gli ultimatum di Trump, i termini fissati in ognuno di essi indicavano i giorni mancanti all’incontro. Al di là delle dichiarazioni dei singoli governi, dell’UE e della propaganda amplificata dai media la realtà è che dopo l’incontro che ci sarà tra Trump e i capi di governo e dell’UE compreso Zelensky , ciascuno governo agirà tenendo ben presente gli umori della propria opinione pubblica. Starmer è in caduta libera con problemi seri che attanagliano l’economia britannica, Macron è a fine mandato e debolissimo in Francia, Starmer ha vinto le elezioni ma i sondaggi lo danno in discesa, Gonzales e la Meolini fino ad ora si sono tenuti alla larga dai “ volenterosi”. La Spagna addirittura non ha aderito al piano di riarmo europeo, la Meloni spera di poter cogliere l’occasione giusta per sfilarsi . Un impegno militare in Ucraina non solo avrebbe le opinioni pubbliche nazionali contro ma di fronte ad una crisi economica che attanaglia l’intera UE pensare di impegnarsi direttamente a sostenere un qualcosa di militarmente, economicamente e finanziariamente insostenibile, è fuori da qualsiasi logica. Le richieste di Putin non sono assolutamente cambiate. Gli Oblast che hanno dichiarato la propria indipendenza non potranno che entrare a far parte della Federazione Russa, le garanzie all’Ucraina saranno quelle che verranno ufficializzate dall’accordo tra Trump e Putin, se l’UE dovesse chiedere qualcosa in più, sempre entro limiti accettabili tanto dagli USA quanto dalla Russia, il costo se lo dovrà caricare l’UE e i singoli Stati ad essi aderenti, l’Ucraina non entrerà a far parte ne dell’UE tanto meno della NATO.  Tra i vari punti si leggono stramperie del tipo: Trump ha chiesto l’uso del russo come lingua ufficiale , notizie di questo tipo sono l’indicatore della qualità del giornalismo italiano. Ricordo che è stato Zelensky a volere imporre l’Ucraina come unica lingua. La popolazione ucraina fino a quando il potere non è passato nelle mani di governi foraggiati dall’UE e dagli USA era bilingue, circa metà della popolazione ucraina era russofona. L’avere vietato l’uso della lingua russa è una delle cause che portò alla secessione , oltre dice anni fa, degli Oblast russofoni. In conclusione oltre la propaganda c’è il crudo realismo: Putin e Trump hanno avviato un processo negoziale nel quale la questione ucraina è solo uno delle questioni. Putin nel suo discorso ha fatto riferimento agli USA come “ vicino”, è sufficiente guardare una cartina geografica per capire quanto Russia e Stati Uniti sono vicini, sono confinanti, a dividerli è lo stretto di Bering. Putin nel suo discorso ha fatto riferimento alla questione polare, al Mare Artico e alle risorse presenti in quell’area. Non a caso Trump parla di volersi annettere la Groenlandia e addirittura il Canada. Con il cambiamento climatico il “ passaggio a nord – ovest “ è libero ormai quasi tutto l’anno. Le rotte mercantili per raggiungere il Pacifico , ossia la nuova area della crescita economica mondiale , passano a nord non più a sud. A differenza dei Governi UE, i quali non riescono a vedere oltre il proprio naso, Russia e Stati Uniti guardano al futuro. Non è da escludere che possa essere anche questo spostamento dell’asse economico verso l’artico una delle cause che impediscono di porre fine al genocidio di Gaza. Trump è talmente sicuro di portare il risultato a casa che sta pensando di fissare l’incontro a tre con Putin e Zelensky da qui ad un paio di settimane. L’UE e i singoli governi farebbero bene a ripiegarsi su stessi e a capire che i “ vicini” sono l’Africa e il Medio Oriente. In conclusione l’unico modo per boicottare il processo avviato è rimuovere di Trump o Putin. Cosa alquanto difficile, il tempo gioca a favore di entrambi. Per quanto riguarda Zelensky, citando il poeta, è “come foglia in autunno sugli alberi”.

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