Per evitare ripetizioni si richiama il precedente comunicato da intendersi qui per trascritto.
Si ricorda che la questione non riguarda la biblioteca del Comune di Matera e nemmeno dell’Ente Provincia, ma la “Biblioteca Provinciale” di Matera, così istituita nel 1933; da ciò consegue che tutti e 31 Comuni della provincia di Matera hanno titolo ad occuparsene (magari) ed a prendere posizione al riguardo.
– La riforma c.d. Del Rio ha spogliato le Province della competenza sulle biblioteche, di cui ora si devono occupare le Regioni, come spiegato nel precedente comunicato;
– Nel ns. caso la Provincia è proprietaria del fondo librario e dell’immobile ove lo stesso è sistemato, ma non dispone delle necessarie risorse finanziarie per gestire il presidio, di cui si deve far carico;
– I pochi impiegati che operano all’interno della biblioteca sono dipendenti della Provincia, la quale non può più adibirli a tale servizio, in quanto non più di sua competenza;
– L’Ente Regione, per quanto è dato sapere, sebbene unica competente, ancora non si è fatta carico della gestione del presidio, la cui proprietà si appartiene ad altro Ente; neppure ha provveduto ad assumere il necessario personale per tale gestione;
– Va verificata una possibile gestione intersoggettiva tra enti diversi che, in ambito amministrativo, riguarda le modalità con cui enti pubblici autonomi e distinti interagiscono e collaborano per il raggiungimento di obiettivi comuni; nella fattispecie, tale ipotesi non è configurabile atteso che le Province non sono più enti esponenziali, come lo è la Regione, e il loro attuale difetto di competenza;
Un vero pasticcio all’italiana, aggravato dalle sciocchezze, sia consentito, che vengono propalate da politici sia di maggioranza che di opposizione, i quali -al solito- fanno mera propaganda politica, peraltro di basso profilo; infatti, si sente parlare di “regionalizzazione” della biblioteca e, peggio, di notte bianca con la Biblioteca aperta di notte per rompere il silenzio delle Istituzioni; queste sono le ricette di avventurosi politici. Che dire del neo eletto Sindaco di Matera e del nuovo Consiglio Comunale, seriamente impegnati nella pessima pratica del manuale “Cencelli”; mentre la condizione in cui versa la “Biblioteca Provinciale” costituisce disonore per Matera Capitale Europea della Cultura e per l’intera Regione Basilicata.
Dunque, la questione tutt’altro che semplice, è oggetto di approfondimento cui seguirà un atto di intimazione ad adempiere che potrà essere firmato da coloro che ne condivideranno contenuto e conclusioni.
Francesco Di Caro, già Sindaco di Matera; Giovanni Caserta, già Consigliere Comunale e Assessore comunale e Leonardo Pinto già Consigliere Comunale e Presidente della Commissione Urbanistica consiliare, stanno predisponendo tale atto con la collaborazione e suggerimenti “scritti”, ben graditi, se ci sono, di coloro che condividono l’iniziativa.
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Fonte: SassiLive – Read More

