Michele Olivieri (Europa Verde Basilicata): “Basilicata in fiamme: gli incendi dolosi sono un crimine ambientale e sociale”

14/07/2025 | Sassilive

“Basilicata in fiamme: gli incendi dolosi sono un crimine ambientale e sociale” di Michele Olivieri, componente della Segreteria Regionale di Europa Verde Basilicata. Di seguito la nota integrale.

La Basilicata brucia. E non si tratta di una tragedia naturale.

Negli ultimi mesi, la nostra regione è stata colpita da numerosi incendi, molti dei quali con evidenti origini dolose. Le fiamme hanno devastato ettari di boschi, campi coltivati, aree rurali e perfino zone turistiche. Tra i casi più gravi, l’incendio che ha interessato la zona di Metaponto, dove è stato necessario evacuare un campeggio e si è sfiorata una vera emergenza umanitaria e ambientale.

Non siamo più di fronte a episodi isolati, ma a un fenomeno sistemico che evidenzia tutte le lacune nella prevenzione, nella repressione e, soprattutto, nell’assenza di una strategia efficace contro i crimini ambientali. A fronte di un quadro sempre più preoccupante, la risposta istituzionale continua a essere insufficiente, spesso ridotta a dichiarazioni di circostanza o ad apparizioni simboliche.

Nel 2024 si sono registrati in Basilicata ben 192 incendi boschivi, un dato in crescita rispetto agli anni precedenti. Le autorità competenti hanno indicato che oltre il 60 per cento di questi incendi presenta caratteri di dolo o sospetto. Eppure, a fronte di oltre 300 reati ambientali accertati in relazione al fuoco, solo due persone sono state arrestate. Un numero che da solo restituisce la misura di una diffusa impunità.

Il costo umano e ambientale è altissimo. A bruciare non è solo il patrimonio boschivo, ma anche la biodiversità, l’equilibrio degli ecosistemi, la qualità dell’aria, le risorse agricole, il lavoro di intere comunità e un pezzo importante del nostro potenziale turistico. A essere colpita è anche la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Troppo spesso lo Stato arriva tardi, oppure non arriva affatto. E quando arriva, lo fa in ritardo e con un atteggiamento di facciata.

Il danno è ancora più grave se si pensa a chi combatte ogni giorno contro il fuoco: volontari, vigili del fuoco, operatori forestali, padri di famiglia. Persone che rischiano la vita – e in alcuni casi l’hanno persa – per contenere l’azione di piromani spregiudicati, che restano impuniti.

A chi giovano questi incendi? In alcuni casi si tratta di speculazioni, in altri di intimidazioni o ritorsioni personali. Lo ha ricordato anche l’ex comandante dei Carabinieri Forestali, Franco Mattia, in un recente intervento pubblico. In ogni caso, l’incendio doloso è un atto criminale che deve essere trattato alla stregua dei reati organizzati, con la stessa determinazione, la stessa forza investigativa, la stessa volontà politica.

Come Europa Verde Basilicata riteniamo necessario un cambio di passo immediato e concreto. È urgente definire un piano regionale antincendio potenziato, con risorse stabili e operatori permanenti. Va introdotto un sistema di videosorveglianza nelle aree a rischio, attraverso l’uso di droni e sensori termici. È fondamentale rafforzare l’attività investigativa, istituendo un pool dedicato ai crimini ambientali, così come è prioritario avviare campagne di educazione ambientale rivolte sia alle scuole sia alle comunità locali.

Soprattutto, chiediamo che vengano previste pene certe e più severe per i piromani, senza sconti e senza archiviazioni facili. Allo stesso tempo, è indispensabile assicurare sostegno e tutele concrete alle realtà colpite: aziende agricole, famiglie, operatori del turismo e custodi del territorio che vivono quotidianamente le conseguenze di questi atti.

Difendere il nostro territorio non è solo un dovere morale: è un impegno politico e civile. Chi appicca il fuoco non distrugge solo boschi, ma compromette il futuro di una regione che vuole crescere, vivere, innovare e costruire sviluppo sostenibile.

Non possiamo più permettere che il silenzio e l’abitudine diventino la normalità. Europa Verde continuerà a battersi in ogni sede – istituzionale, politica e territoriale – affinché la Basilicata non sia più lasciata sola davanti alle fiamme.

La natura si difende. Il futuro si protegge. Con scelte responsabili, con coraggio e con determinazione.”

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Fonte: SassiLive – Read More

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