I consiglieri comunali di Avigliano Anthea Claps, Vitina Claps, Nicola De Carlo, Giovanni Sabia e Angelo Summa in una nota dichiarano che “è stata inviata una lettera aperta al Presidente del Consiglio Comunale di Avigliano, chiedendo che venisse letta durante il consiglio ma ciò non è stato consentito”. I donsiglieri comunali ritengono che “questo sia un atto molto grave e lesivo della partecipazione democratica nel nostro comune, rispetto ad quale ci riserveremo di valutare delle azioni successive.
Di seguito il testo integrale.
Egregio Presidente,
con la presente nota congiunta i gruppi “Insieme per Avigliano” ed “Impegno Comune” rappresentano il forte dissenso rispetto al modus operandi tenuto fino ad oggi dal gruppo di maggioranza in consiglio comunale.
Nell’attuale seduta consiliare si evince l’assenza di tutti e 5 i componenti della minoranza, e non per mancanza d’interesse al tema all’ordine del giorno, ma per la scelta deliberata di sovvertire le indicazioni raccolte dalla conferenza dei capigruppo, scelta per altro avvenuta unanimemente.
Veniamo ai fatti, così da spiegare nel dettaglio le motivazioni per le quali oggi non ci è stato permesso di essere presenti in questo importante momento celebrativo per l’intera comunità aviglianese.
Occorre premettere che già nelle scorse sedute eravamo chiamati a dare disponibilità su un’unica data che ci veniva proposta. In seguito alla impossibilità della quasi totalità della minoranza a partecipare al consiglio comunale scorso, di concerto con i capigruppo ed il Presidente del Consiglio comunale, abbiamo deciso di scegliere il giorno della seduta del consiglio in base ad una rosa di date fornite di volta in volta dal presidente del Consiglio Comunale stesso.
Così è stato l’ultima volta, tant’è che ci sono state fornite quattro date dalla maggioranza, rispettivamente il 4 – 9 – 10 e 11 luglio. Le minoranze hanno ritenuto di escludere il Giorno 4, preferendo il giorno 9, ma dando comunque disponibilità a presenziare, anche se con qualche difficoltà, nelle date del 10 e 11 luglio. Come di consueto ci aggiorniamo per le vie brevi, ed infatti nel pomeriggio di alcuni giorni fa arriva la conferma da parte del Presidente Lovallo che il Consiglio sarebbe stato convocato per mercoledì 9 luglio. Fin qui tutto normale, poiché la scelta inizialmente ricade sul giorno 9, suggerito dalla maggioranza, nel quale la minoranza può consentire la più ampia partecipazione di consiglieri per entrambi i gruppi. Il giorno seguente apprendiamo però della ritrattazione del Capogruppo della maggioranza, Francesco Guglielmi, il quale ritira le disponibilità del gruppo, dichiarando che la maggioranza avrebbe potuto garantire la propria presenza soltanto per il giorno 4, unico giorno escluso dalle minoranze per impegni lavorativi e difficoltà organizzative.
Pur chiedendo chiarezza rispetto a questo cambio repentino del gruppo di maggioranza, ad oggi non abbiamo avuto nessun chiarimento dal suo Capogruppo.
Guarda caso la mancanza di disponibilità della maggioranza, per le date che loro stessi avevano proposto alcuni giorni prima, arriva subito dopo un post pubblicato via social da un privato cittadino, che precisiamo non essere consigliere comunale, verso il quale il Sindaco si scaglia violentemente dichiarando, non si capisce bene a quale ragione, che da tale momento sarebbero stati congelati i rapporti istituzionali tra la maggioranza ed uno dei due gruppi di minoranza. Riteniamo inaccettabile una tale presa di posizione da chi rappresenta tutta la comunità. Inaccettabile anche il congelamento dei rapporti istituzionali, rapporti tra l’altro da sempre freddi, privi di ascolto, unidirezionali, che palesano una mancanza di confronto che mai si era vista in questa comunità. Tralasciando, inoltre, le motivazioni fantasiose secondo le quali un sindaco può decidere insindacabilmente di interrompere i rapporti istituzionali a cui deve per suo compito etico e politico assolvere, ci viene difficile pensare che le due cose siano una semplice coincidenza.
Non possiamo in alcun modo accettare tali atti di forza da parte della maggioranza consiliare, e nemmeno ci può bastare la giustificazione secondo la quale in tale giorno (il 4 luglio, oggi) sarebbe garantito il numero legale. Infatti, oltre al numero legale vi è il rispetto dei gruppi di opposizioni i quali hanno diritto di presenza e rappresentanza, che deve essere garantita così come stabilito per legge, oltre che dettato dal buon senso. Evidentemente la maggioranza si sente già autosufficiente nel dibattito istituzionale. In tal senso non pensiamo che il Presidente del Consiglio abbia tutelato nel miglior modo possibile le minoranze. Eppure, abbiamo richiesto e sperato che lo stesso Presidente del Consiglio, garante dei gruppi, individuasse una soluzione alternativa che prevedesse la modifica della data di convocazione, o la modalità di partecipazione, nella salvaguardia delle minoranze e nel rispetto dei gruppi.
A tal riguardo occorre precisare che la maggioranza, che ha avuto regolare mandato a guidare il comune in questa legislatura, rappresenta ad ogni buon grado soltanto il 43% degli elettori, mentre le opposizioni rappresentano comunque il 57% della comunità. Tale dato non può essere occultato da questa azione muscolare della maggioranza consiliare.
Avremo voluto essere presenti per la trattazione del punto odierno così da rappresentare adeguatamente il 57% di popolazione che ha scelto di essere rappresentato dai nostri due gruppi. Lo riteniamo anzi fondamentale. Accogliamo come gruppi consiliari favorevolmente la proposta della Parrocchia “Santa Maria del Carmine”, sapendo che in questo anno giubilare della Speranza la Madonna del Carmine rappresenta una guida materna per l’intera comunità.
L’intitolazione e la dedica di Avigliano a “Maria a Monte Carmelo Patrona Civitatis” rappresenta una scelta saggia e di senso per una comunità che ha le sue radici nella pietà religiosa e in particolare nel culto della Madonna del Carmine, celebrata e venerata oltre i confini comunali e regionali. La devozione della comunità aviglianese rappresenta la radice profonda di Avigliano e la matrice attorno a cui si muove il senso della religiosità.
Precisando che rappresenteremo le nostre ragioni alle Autorità competenti, chiediamo per il futuro a Lei Presidente, al Sindaco, agli Assessori e ai Colleghi Consiglieri una maggior attenzione, tutela e disponibilità al confronto nel rispetto di quanto previsto dal TUEL, dello Statuto Comunale e dal buon senso e chiediamo, inoltre, che il Consiglio Comunale odierno venga spostato al 9 luglio così come già precedentemente deciso dalla conferenza dei capigruppo.”
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