Festa della Bruna 2025, “La barca della Speranza” è il secondo carro trionfale di Francesca Cascione. Report, video show illuminotecnico di Carlo Iuorno, foto

23/06/2025 | Sassilive

Un carro innovativo per scelta stilistica, colori, statue, angel e puttini. E’ il nuovo capolavoro in cartapesta firmato Francesca Cascione, che ha svelato questa sera il suo secondo carro trionfale consecutivo realizzato in onore di Maria Santissima della Bruna, patrona della Diocesi di Matera-Irsina.

Un carro unico nel suo genere, nel quale i colori, lo stile delle statue e la bellezza dei quadri esaltano l’opera artistica realizzata per l’edizione 636 del giorno più atteso dai materani, il 2 luglio.

I festeggiamenti sono partiti ufficialmente nel tardo pomeriggio con la solenne novena e l’intronizzazione della Madonna della Bruna nella Cattedrale di Matera e la benedizione del Carro trionfale nella fabbrica del Carro in via Marconi a Matera hanno ufficialmente aperto i festeggiamenti dell’edizione 636 in onore di Maria Santissima della Bruna, patrona di Matera.

Dopo il giro per le vie cittadine del Capitolo Cattedrale con il Concerto Bandistico “Nunzio Vincenzo Paolicelli” Città di Matera Direttore M° Giuseppe Paolicelli e la Santa Messa in piazza San Francesco d’Assisi con i residenti delle Parrocchie San Giuseppe Artigiano e Cattedrale e i rappresentanti di Associazione Maria SS. della Bruna, Confraternita I Pastori della Bruna, Associazione Cavalieri di Maria SS. della Bruna, Angeli del Carro, Pastori dell’Anima, Unitalsi, la statua della Madonna della Bruna è stata trasferita alla Cattedrale, dopo una breve processione che ha interessato via San Francesco, via del Corso, via delle Beccherie e via Duomo.

L’intronizzazione della Sacra Immagine di Maria Santissima della Bruna nella Basilica Cattedrale con l’Affidamento alla Madonna della Bruna dell’Associazione Maria Santissima della Bruna, della Confraternita I Pastori della Bruna, dell’Associazione Cavalieri di Maria SS. della Bruna, degli Angeli del Carro, dei Pastori dell’Anima ha concluso il programma religioso del primo giorno dedicato alla Novena per la Madonna della Bruna.

Il clero si è quindi trasferito presso la piazzetta del Carro Trionfale. I messaggi religiosi di Don Francesco Di Marzio, don Angelo Gallitelli e Angelo Gioia, Amministratore Diocesano e già Vicario generale della Diocesi di Matera-Irsina, il saluto istituzionale del sindaco di Matera Antonio Nicoletti e il momento musicale dedicato alla Vergine Maria, dal titolo “Maria InCanto. L’anima mia magnifica il Signore” presentato dalla corale polifonica “Totus Tuus” diretto da Cettina hanno anticipato una presentazione speciale del Carro trionfale, ideata e realizzata dal lighting designer Carlo Iuorno.

Spazio alle emozioni con un intro ricco di suoni per sottolineare il tema del Carro di quest’anno: una barca che naviga tra le tempeste della vita, le guerre, i disastri naturali e umani.

Il suono del corno per il Giubileo 2025 riporta la tempesta alla calma e la speranza. Con le voci originali di Papa Leone XIV e Giovanni Paolo II si entra nel vivo dello show realizzato con una base emozionale costruita ad hoc per l’evento. In conclusione la celebre frase di Maria SS della Bruna “così su un carro addobbato voglio entrare ogni anno nella mia città” chiude lo show con emozione e suggestione accompagnando il finale con il soave suono del mare calmo e dei gabbiani in riva al mare.

Quindi Angelo Gioia ha benedetto il manufatto in cartapesta, realizzato da Francesca Cascione in collaborazione con il falegname Domenico Fittipaldi e il contributo fornito dai collaboratori Paola Lamacchia, Michele Plasmati, Maria Teresa Cascione e Anna Bruna Cascione.

Un carro originale quello realizzato dall’artista Francesca Cascione, che ha prodotto il manufatto in cartapesta rispettando il tema scelto quest’anno dalla Diocesi di Matera-Irsina “Mio Signore e mio Dio”, tu mia Speranza” (Giovanni capitolo 20, versetti 19-31).

La serata dedicata all’inaugurazione delle visite nella fabbrica del Carro per la visione del carro trionfale si è conclusa con lo spettacolo pirotecnico della ditta Pirotecnica Colangelo Fireworks di Avigliano.

Il carro trionfale si potrà visitare fino all’1 luglio dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 17,30 alle 22.

Michele Capolupo

Grande emozione in piazzetta del Carro Trionfale, nel rione Piccianello di Matera, per la presentazione ufficiale del Carro Trionfale 2025, che il prossimo 2 luglio accompagnerà la sacra immagine della Vergine della Bruna nel cuore della Festa più sentita dai materani.

L’opera, ideata e realizzata da Francesca Cascione, si ispira al tema del Giubileo 2025: “Mio Signore e mio Dio, Tu mia speranza”. Un tema spirituale potente, che l’artista ha saputo tradurre in un racconto tridimensionale ricco di riferimenti iconografici, teologici e narrativi.

La cerimonia si è aperta con uno spettacolo di luci curato dal lighting designer Carlo Iuorno, che ha svelato in modo scenografico le forme del Carro, avvolgendole in atmosfere evocative. A seguire l’Amministratore dell’Arcidiocesi di Matera-Irsina, don Angelo Gioia, ha impartito la benedizione solenne. L’appuntamento è stato accompagnato dal momento musicale “Maria InCanto. L’anima mia magnifica il Signore”, eseguito dalla corale polifonica Totus Tuus diretta da Cettina Urga. La serata si è chiusa con lo spettacolo pirotecnico della Colangelo Fireworks di Avigliano, che ha illuminato il cielo materano in onore della Regina della città.

Un carro che è un vascello di fede

Il Carro Trionfale 2025, lungo 10 metri e alto 6, si presenta come un imponente vascello simbolico, immagine della Chiesa che naviga attraverso le acque turbolente della vita, sostenuta dalla Speranza.

L’opera è arricchita da 14 statue a grandezza naturale, 14 angioletti, 6 angeli telamoni e numerose decorazioni pittoriche e scultoree. Nella parte anteriore, il rostro è dominato da un’aquila – simbolo di resurrezione e visione spirituale – affiancata da due angeli che suonano il corno di ariete, richiamo diretto al concetto di Giubileo come tempo di liberazione.

La scena centrale del carro è dedicata all’incontro tra Gesù risorto e l’apostolo Tommaso, raffigurato nell’atto di toccare la ferita del costato: un momento che rappresenta il passaggio dal dubbio alla fede. Attorno, i quattro personaggi raffigurati con carnagioni e abiti differenti alludono all’universalità del messaggio di speranza, in linea con il logo del Giubileo 2025.

Nella torre posteriore, spicca la raffigurazione della Trinità sulla porta d’ingresso che accoglierà l’immagine sacra della Bruna. Alla sommità, il trono della Madonna è arricchito da lanterne ispirate alla navigazione, simboli della luce che guida nel cammino della fede. Sul retro del carro, un imponente gruppo scultoreo rappresenta il sacrificio di Abramo, contrappunto simbolico alla scena di Tommaso: entrambi raccontano un cammino interiore segnato dalla prova e dalla fiducia.

Completano il percorso iconografico scene bibliche come l’Annunciazione, la pesca miracolosa, il cenacolo, Simeone e Anna al tempio, e il Discorso della Montagna, componendo un mosaico spirituale che intreccia fede, carità e speranza.

La maestra cartapestaia Francesca Cascione nel suo lavoro è stata supportata da una squadra di collaboratori composta da Domenico Fittipaldi, Michele Plasmati e Paola Lamacchia.

CLICCA QUI PER IL VIDEO DELLO SPETTACOLO ILLUMINOTECNICO PER IL CARRO TRIONFALE

La fotogallery della benedizione del Carro trionfale 2024 (foto www.SassiLive.it)



























































 

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