Adoc Basilicata: Si fanno i buchi nell’acqua perché con l’acqua si mangia. Di seguito la nota integrale.
La Basilicata ricca di risorse idriche soffre la sete.
La nomina di Bardi a commissario ad acta dello scorso ottobre ha dato come unico risultato compensi al suo entourage.
Forse sarebbe stato meglio spendere quei soldi per ingaggiare qualche sciamano per fare la danza della pioggia e assicurare ai lucani la necessaria risorsa idrica.
All’ADOC di Basilicata sembra molto strano che ad un anno di distanza i provvedimenti presi da chi governa la regione siano inefficaci se non peggiorativi.
Quali sono le azioni intraprese?
Ancora derivazioni dal Basento?
Perché non si è avviato il progetto per ridurre le perdite lungo le condotte?
Oggi si perde più del 65% della risorsa idrica in mille rivoli che pare “sia antieconomico” riparare.
Per i lucani c’è il doppio danno: niente acqua dai rubinetti e bollette salate e incomprensibili.
Naturalmente ai dirigenti e funzionari di Acquedotto Lucano S.p.A., come a quelli dell’Egrib – Ente di Governo per i rifiuti e le risorse idriche della Basilicata – è stato pagato il lauto premio di produzione per l’ottimo lavoro svolto.
Aspettiamo con ansia di conoscere le misure adottate per fronteggiare la preannunciata crisi idrica di questa estate.
L’unica cosa di cui siamo certi che anche questa volta, da brave pecore anarchiche, il prezzo delle inefficienze lo pagheranno, senza fiatare, gli utenti lucani.
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