“Di cosa vive l’uomo? Le canzoni di Kurt Weill e Bertolt Brecht”, successo per live a Matera con Giovane Orchestra Lucana feat. Peppe Servillo & Costanza Alegiani inserito nella rassegna Gezziamoci il Jazz Festival della Basilicata: report, video, foto

12/10/2025 | Sassilive

Grande successo questa sera nell’auditorium Gervasio a Matera per l’evento musicale “Di cosa vive l’uomo? Le canzoni di Kurt Weill e Bertolt Brecht”, uno strepitoso concerto con Giovane Orchestra Lucana feat. Peppe Servillo & Costanza Alegiani per una produzione originale della rassegna Gezziamoci, Jazz festival della Basilicata di Onyx Jazz Club.

Un recital che ha impegnato l’artista campano con Costanza Alegiani e i musicisti della Giovane Orchestra Lucana sulle note di canzoni memorabili de “L’Opera da Tre Soldi” e del repertorio statunitense del compositore.

L’associazione culturale Onyx Jazz Club, organizzatrice del festival, ha scelto di proporre un progetto originale orientato dallo spessore artistico di un eccezionale interprete, capace di lasciare importanti tracce nella musica, nel cinema e nel teatro, innervato dalle doti di una cantante e compositrice in ascesa nel jazz italiano contemporaneo e corroborato dalle ambizioni di una giovane orchestra nata da un interessante e coraggioso progetto di valorizzazione di musicisti locali che si avvale della collaborazione di jazzisti affermati.

L’architettura del recital è data da alcune canzoni memorabili tratte da “L’Opera da Tre Soldi” offrendo una rilettura in chiave jazzistica del mondo di Brecht e Weill. La collaborazione tra il celebre drammaturgo e il grande compositore tedesco si è espressa ai massimi livelli ne “L’Opera da Tre Soldi”. Weill scrisse per quest’opera teatrale meravigliose pagine di musica, tra cui la celeberrima Mackie Messer, la spietata Jenny dei Pirati e il duetto d’amore Tango Ballade. Si alternano così momenti musicali tipici del Kabarett berlinese (con il suo carattere provocatorio, di tacita protesta, canzonatorio) a momenti lirici d’amore e di solitudine, di passione e resistenza politica, di vittoria contro il nemico o di resa, di pace o di guerra. Grazie al successo che quest’opera ebbe in Italia, negli anni ’60 e ’70, con Giorgio Strehler e grazie a grandi interpreti della canzone e del teatro italiano, tra cui la straordinaria Milva, le canzoni sono state cantate in italiano e il pubblico ha avuto la possibilità di entrare in empatia con le storie dei personaggi e con le parole del poeta. Spazio anche per la produzione musicale statunitense di Weill, che corrisponde alla seconda parte della sua vita, quando fu costretto a lasciare la Germania nazista. Nel nuovo mondo ebbe molto successo a Broadway e scrisse canzoni immortali, diventate famosissimi standards del jazz americano, come Speak Low, Lost in the Stars, September Song.

Una buona parte della produzione di Weill è inscindibile dall’elemento teatrale, che nel recital viene esaltato dalla presenza di Peppe Servillo. Musicista e attore, il leader degli Avion Travel conosce bene l’interazione tra musica e movimento scenico, tra suono e gesto, in onore all’impostazione e al linguaggio di Weill. La voce di Servillo non è l’unica, in questa produzione. In un dialogo di armonie non solo vocali, l’artista partenopeo interagisce con la cantante Costanza Alegiani, che si sta affermando come una delle voci più originali del jazz contemporaneo italiano e che nella sua produzione musicale ha avuto sempre un rapporto prediletto con il teatro e la poesia. I due artisti hanno costruito insieme questo recital a due voci, a due anime, coinvolgente ed emozionante, con gli arrangiamenti originali di Gianluigi Giannatempo. Lo spettacolo ha debuttato a dicembre del 2021 in Sardegna con l’Orchestra Jazz della Sardegna, diretta da Marco Tiso.

Nella 38ͣ^ edizione del Gezziamoci il recital diventa una produzione originale del festival coinvolgendo la Giovane Orchestra Lucana diretta da Ettore Fioravanti e composta da giovanissimi musicisti lucani e pugliesi che dal 2024 animano questo originale organico. I componenti della G.O.L. sono Rossella Palagano, voce, Mattia Di Marco, Tony Santoruvo, Alberto Di Leone, Gianpaolo Matera, trombe, Andrea Andreoli, Antonio Reda, Domenico Asmundo, Vito Catale, tromboni, Mike Rubini, sax alto,  Alessandro Gasmi, alto sax op. flauto, Kafi Fidanza, sax tenore, Davide Favoino, sax baritono, Francesco Liquori, clarinetto, Aldo di Caterino, flauto, Kevin Grieco, chitarra, Nicolò Petrafesa, pianoforte e tastiere, Damiano Niglio, basso e contrabbasso,  Pierdomenico Niglio, live electronics,  Alex Ranaldo, batteria. Per questa produzione originale i giovani musicisti sono impegnati in due giorni di prove con Servillo, Alegiani e Fioravanti, ospiti del Conservatorio di musica “Duni”.

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La fotogallery del concerto (foto www.SassiLive.it)















 

 

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