Inaugurata sala operatoria ibrida cardiovascolare dell’Ospedale San Carlo a Potenza: report, interventi, foto

18/09/2025 | Sassilive

 

In mattinata, nel gruppo operatorio della Cardiochirurgia dell’ospedale San Carlo di Potenza è stata inaugurata la nuova Sala ibrida, realizzata per rafforzare e innovare le attività del dipartimento Toraco-Cardiovascolare dell’Azienda ospedaliera regionale.

Con la direzione strategica dell’Aor, assieme al personale medico e di comparto, era presente alla iniziativa l’assessore regionale alla Salute, Politiche della persona e Pnrr, Cosimo Latronico.

La sala ibrida rappresenta una struttura altamente innovativa, in cui le caratteristiche di una sala operatoria tradizionale si integrano con apparecchiature radiologiche di ultima generazione. Ciò consente di eseguire nello stesso ambiente sia interventi chirurgici tradizionali, sia procedure endovascolari e interventistiche, garantendo diagnosi, trattamento e chirurgia senza necessità di spostare il paziente. In questo modo si ottimizzano i tempi, si riducono i rischi e si mette a disposizione dei pazienti la massima sicurezza e qualità delle cure.

“Come promesso, i lavori si sono conclusi e oggi possiamo inaugurare la nuova sala ibrida cardiovascolare”, dichiara il direttore generale dell’Aor San Carlo, Giuseppe Spera. “Si tratta di un investimento strategico che consentirà al nostro dipartimento Toraco-Cardiovascolare di unire in un’unica sala cardiochirurgia ed emodinamica, aprendo a nuove possibilità terapeutiche con procedure sempre più mini-invasive e ad alta tecnologia. È un ulteriore tassello nel percorso di completa innovazione tecnologica e di potenziamento dei nostri ospedali.”.

“La nuova sala ibrida rappresenta un salto di qualità straordinario per il nostro sistema sanitario regionale”. Dichiara l’assessore regionale alla Salute, Politiche della persona e Pnrr. Cosimo Latronico. “Come Regione Basilicata siamo orgogliosi di averne sostenuto la realizzazione, a dimostrazione di un impegno quotidiano per garantire performanti risposte di cura puntando su tecnologia, competenze e innovazione. Questa sala, capace di soddisfare alti standard e massima sicurezza per paziente e operatori, è il simbolo concreto di una sanità che guarda al futuro”.

Un sistema radiologico digitale – angiografo – di elevato livello tecnologico, e un notevole grado di integrazione tecnologica e clinica mette gli operatori nelle condizioni di affrontare i casi più complessi potendo sviluppare procedure innovative mininvasive, con la finalità della maggior efficacia clinica e del minor impatto sul paziente, in termini di riduzione delle complicanze e dei tempi di recupero postoperatorio. La sala ibrida permette di realizzare procedure complesse in pazienti ad alto rischio, ad esempio nei casi di emergenza dei traumi, utilizzando tecniche ‘ibride’ di diagnosi e terapia chirurgica, favorendo il lavoro d’équipe dei diversi specialisti – cardiochirurghi, emodinamisti, chirurghi vascolari, endoscopisti, radiologi e anestesisti – riducendo i rischi per il paziente che non deve essere trasportato in ambienti diversi per effettuare gli accertamenti necessari, con indubbi vantaggi soprattutto per i casi più critici. L’Azienda ospedaliera San Carlo rinnova l’impegno a elevare costantemente la qualità dell’offerta ospedaliera, ponendo al centro la salute e la sicurezza dei pazienti attraverso le tecnologie all’avanguardia e professionalità di eccellenza.

Inaugurata sala operatoria ibrida dell’Ospedale San Carlo: intervento Consigliere regionale Fanelli

“Con l’inaugurazione della Sala operatoria ibrida dell’Ospedale San Carlo prende forma un progetto innovativo nel quale ho creduto fin dall’inizio del mio mandato di Assessore alla Sanità. Un’opera che oggi rappresenta non solo un traguardo ma anche un punto di partenza per una sanità sempre più moderna e vicina ai bisogni delle persone”.

Lo dichiara il Presidente della I Commissione Consiliare, già Assessore alla Sanità, Francesco Fanelli, esprimendo soddisfazione per il completamento di uno dei progetti più ambiziosi del sistema sanitario regionale.

“La Sala Ibrida – spiega Fanelli – è una delle pochissime strutture di questo tipo nel Sud Italia: un ambiente operatorio ad altissima tecnologia che integra le dotazioni di una sala tradizionale con sofisticate apparecchiature di diagnostica e imaging in tempo reale. Tomografia computerizzata, angiografo fisso rotazionale, ecografia intravascolare, sistema di navigazione virtuale “fusion” e software avanzati rendono possibile eseguire interventi complessi con maggiore precisione e minore invasività, grazie alla sinergia operativa tra cardiochirurghi, radiologi e cardiologi interventisti”.

“Quando abbiamo avviato questo progetto – prosegue – lo abbiamo fatto con una visione chiara: mettere la tecnologia al servizio della persona. La sala ibrida consente di operare su cuore e arterie dall’interno e dall’esterno, passando con tempestività da procedure endovascolari a interventi chirurgici aperti, senza spostare il paziente e aumentando così sicurezza, efficacia e tempi di recupero. Si tratta di una risposta concreta alle nuove sfide poste dall’invecchiamento della popolazione e dalla complessità delle patologie cardiovascolari”.

“La vera innovazione – conclude Fanelli – non si misura solo nel valore delle apparecchiature, ma nella loro capacità di migliorare la qualità delle cure, valorizzare il lavoro delle équipe e garantire dignità e sicurezza a ogni paziente. Questa opera ne è la dimostrazione concreta. Un sentito ringraziamento al management del San Carlo, al personale medico, sanitario, amministrativo e a tutti coloro che, ogni giorno, lavorano per rendere la sanità lucana un punto di riferimento.”




 

 

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