Ancora una volta l’Azienda ospedaliera regionale San Carlo di Potenza è costretta ad intervenire in risposta alla nota inviata dall’ex parlamentare e già sindaco di Melfi, dottor Brescia, al solito intitolata “All’ospedale di Melfi si sta tirando la corda”, ritenendo ancora una volta doveroso fare chiarezza su alcuni punti essenziali.
Prendendo spunto da un post su facebook, il cui contenuto -che pure sarà verificato- viene liberamente interpretato, l’on. Brescia asserisce che la direzione strategica dell’Aor San Carlo continui ad “elencare cose vecchie per dire che l’ospedale non viene depotenziato”.
Quindi, per l’on. Brescia rappresenterebbero ‘cose vecchie’ azioni avviate negli ultimi anni, se non negli ultimi mesi: il completo rinnovo delle tecnologie; l’ammodernamento del plesso ospedaliero con la realizzazione in corso di un nuovo corpo di fabbrica; l’istituzione dell’Area dipartimentale chirurgica; il completamento degli incarichi direzioni di tutte le strutture complesse presenti (Medicina interna, Medicina d’urgenza e Pronto soccorso, Chirurgia e, da ultimo, l’Anestesia e rianimazione), circostanza mai verificatasi quanto meno nell’ultimo decennio ed essenziale per l’efficace funzionamento dell’ospedale; il potenziamento dei dirigenti medici, con l’incremento del pool di anestesisti per la crescente attività operatoria, con la presa di servizio di un ortopedico e di un fisiatra presso l’ortopedia, con la presenza del primo dei cinque cardiologi già presenti in graduatoria concorsuale, con l’imminente assunzione di medici di medicina interna, di cui si attende soltanto la disponibilità, dalla graduatoria già stilata. E l’elenco potrebbe continuare.
Questa la verità. Ma, a ben vedere, qualcosa di vecchio è effettivamente presente nella comunicazione dell’on. Brescia. Ed è la continua ricerca di qualsiasi elemento per proporre una narrazione distorta, per sostenere un inesistente depotenziamento dell’ospedale di Melfi, per sminuire le oggettive azioni attuate. Insomma, per diffondere notizie incomplete e monotematiche che generano dubbi e disorientamento nella comunità. Ciò stride non soltanto con la realtà e con la ferma volontà aziendale di procedere al continuo miglioramento dei propri ospedali, ma anche con la reale percezione degli utenti, come dimostrato da una recente segnalazione invitata esclusivamente alla stampa da un cittadino, che ha ritenuto di dover esternare la sorpresa per la qualità degli spazi e l’eccellenza dei servizi trovati presso l’ospedale di Melfi.
L’Azienda ha in più occasioni manifestato la volontà di avviare un dialogo costruttivo, con responsabilità istituzionale, nonché la disponibilità al confronto sui dati oggettivi sull’ospedale di Melfi, che dimostrano indiscutibilmente una costante crescita dei volumi di attività e della complessità dei casi trattati. Si prende amaramente atto del fatto che, evidentemente, non è questo ciò che interessa.
Quanto infine al consiglio di “rispondere con meno comunicati della serie «tutto va bene, signora la marchesa», ci si limita ad osservare come ciò sarebbe possibile senza alcuno sforzo, se non ci fossero reiterati e infondati interventi del tipo -questi sì- «tutto va male, signora la marchesa».
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Fonte: SassiLive – Read More

