Il 29 e 30 giugno Calvera ha ospitato due giornate ricche di confronto, partecipazione e visione condivisa: da un lato l’Ampioraggio Day, promosso dalla Fondazione Ampioraggio e Netural Coop nell’ambito del progetto “Living Culture Lab”; dall’altro, la presentazione e firma del Patto di Collaborazione Intercomunale per la Protezione Civile Partecipata, curato da Netural Coop, nell’ambito del progetto “Return – Proattiviamoci”.
L’iniziativa ha visto il coinvolgimento delle comunità della Valle del Serrapotamo, delle istituzioni locali e regionali, delle associazioni e amministratori, uniti da un obiettivo comune: immaginare e costruire insieme il futuro della Valle del Serrapotamo. Un vero esercizio di democrazia partecipata, che ha messo al centro il dialogo tra comunità e istituzioni.
La prima giornata del 29 giugno è stata dedicata all’ascolto dei bisogni della comunità e all’ open talk incentrato su quattro macro-temi strategici per lo sviluppo dell’area:
● Agricoltura e Nuove Filiere Sostenibili
● Nuove Economie, Giovani e Lavoro
● Accessibilità, Mobilità e Infrastrutture Intelligenti
● Accoglienza e Integrazione di Nuovi Cittadini
I lavori sono stati facilitati dalla delegazione della Fondazione Ampioraggio, composta da Giovanna Ruggiero, Giuseppe De Nicola, Gabriella Delfino e Gianluca Bertone, con il compito di stimolare il confronto, raccogliere proposte e valorizzare le idee emerse.
In particolare, durante i tavoli tematici si è dato ampio spazio a due questioni centrali per lo sviluppo della Valle del Serrapotamo: le Nuove Economie e la Mobilità.
Sul fronte delle Nuove Economie, il confronto ha generato numerose idee per valorizzare il potenziale del territorio, in particolare coinvolgendo le nuove generazioni. Tra le proposte emerse: lo sviluppo di pratiche agricole sostenibili come l’acquaponica, la creazione di cooperative di comunità e l’attivazione di servizi di facilitazione digitale per sostenere l’imprenditorialità giovanile e l’accesso all’innovazione.
Quanto al tema della Mobilità, è emersa con forza la criticità legata all’isolamento del territorio, ancora scarsamente servito dai trasporti pubblici. Il confronto ha portato a una serie di proposte orientate a migliorare i collegamenti tra i comuni dell’area, con un’attenzione particolare a soluzioni digitali e intelligenti in grado di connettere più facilmente cittadini e servizi, superando le barriere geografiche che oggi limitano le opportunità di crescita e accessibilità.
La seconda giornata del 30 giugno si è aperta con la presentazione delle proposte e delle riflessioni emerse nei tavoli di discussione del giorno precedente da parte della Fondazione Ampioraggio.
Al fine di creare un dialogo tra comunità ed istituzioni, la presentazione è avvenuta alla presenza di rappresentanti istituzionali e organizzazioni, tra cui Pasquale Pepe, Assessore regionale alle Infrastrutture, Reti Idriche, Trasporti e Protezione Civile della Regione Basilicata, Giuseppe de Vivo (Responsabile dell’Ufficio Conservazione, Biodiversità e Rete Natura 2000 dell’Ente Parco Nazionale del Pollino), oltre a sindaci dei comuni della Valle del Serrapotamo – Pasquale Bartolomeo (Sindaco di Calvera), Mariano Mastropietro (Sindaco di Carbone), Valentina Viola (Sindaca di Chiaromonte), Mariangela Coringrato (Sindaca di Fardella), Eleonora Castronuovo (Sindaca di Senise), Vincenzo Marino (Sindaco di Teana) e i cittadini del territorio.
Tra gli interventi, quello della Sindaca di Fardella, Mariangela Coringrato, che ha preso parola in qualità di portavoce dei Comuni de La Via del Miskiglio. La Sindaca ha illustrato le progettualità condivise con i comuni di Calvera, Chiaromonte, Fardella e Teana, evidenziando come questi territori stiano lavorando in sinergia per valorizzare il miskiglio, ma anche per promuovere iniziative più ampie. Tra queste: la nascita della Comunità Energetica Rinnovabile del Miskiglio, l’istituzione del Comitato Promotore per l’IGP, il percorso verso il riconoscimento ufficiale dell’Indicazione Geografica Protetta, la digitalizzazione, la creazione di una rete intercomunale di biblioteche e il sostegno alla nascita di nuove realtà artigiane che hanno intuito le potenzialità di questo prodotto identitario.
Nel suo intervento, la Sindaca Coringrato ha inoltre richiamato l’attenzione sul concetto di restanza, sottolineando come, in passato, le politiche istituzionali abbiano spesso concentrato l’attenzione sugli anziani, trascurando le esigenze delle nuove generazioni. “Dobbiamo offrire ai giovani la possibilità di scegliere se restare o partire — ha dichiarato — e non costringerli ad andare via per mancanza di opportunità.”
Di rilievo anche l’intervento dell’Assessore Regionale Pasquale Pepe, che ha voluto esprimere apprezzamento per il percorso di ascolto e partecipazione intrapreso con la comunità, già avviato in occasione dell’Ampioraggio Day. Riprendendo alcuni dei temi emersi in quel contesto, l’Assessore ha illustrato le attività in fase di programmazione e quelle già avviate dalla Regione, con particolare attenzione agli interventi sulla viabilità e sul potenziamento del trasporto pubblico locale, ritenuti strategici per garantire maggiore accessibilità e connessione tra i territori coinvolti.
Tra i momenti più significativi della giornata del 30 giugno, la firma ufficiale del Patto di Collaborazione Intercomunale per la Protezione Civile Partecipata, frutto di un percorso partecipato promosso da Netural Coop Impresa Sociale nell’ambito del progetto Return – Proattiviamoci.
Il Patto è stato elaborato in collaborazione con i Comuni de La Via del Miskiglio – Calvera, Chiaromonte, Fardella e Teana – e con il contributo dell’Ente Parco Nazionale del Pollino. Il processo di co-progettazione ha coinvolto attivamente associazioni locali, cittadine e cittadini attraverso incontri facilitati da Netural Coop, in cui sono state raccolte riflessioni, percezioni e proposte relative alla gestione delle emergenze sul territorio.
A supporto del processo è stato inoltre somministrato un questionario sulla Consapevolezza e Preparazione ai Rischi nel Territorio, che ha coinvolto 78 partecipanti delle 4 comunità. L’indagine ha restituito un quadro articolato: consapevolezza selettiva rispetto ai rischi presenti, preparazione limitata ad affrontarli e una fiducia moderata nelle istituzioni. Questi risultati hanno rappresentato un elemento chiave per la definizione degli obiettivi e delle azioni del Patto. È possibile consultare i risultati del questionario qui.
Il lavoro congiunto tra comunità, tecnici comunali e attori istituzionali ha portato alla redazione condivisa di un Patto che risponde in modo concreto e operativo ai bisogni emersi dal territorio.
Durante l’incontro pubblico del 30 giugno, il Patto è stato presentato ufficialmente insieme ad una brochure informativa, contenente indicazioni pratiche da applicare prima e durante le emergenze e numeri utili da contattare, che verrà distribuita capillarmente a tutta la popolazione delle 4 comunità coinvolte. È possibile leggere la brochure informativa qui.
Nel corso dell’evento, il Patto è stato firmato non solo dall’Assessore Regionale Pasquale Pepe, dai sindaci dei Comuni partecipanti, ma anche dalle associazioni locali e da singoli cittadini e cittadine che hanno contribuito attivamente alla sua stesura, sancendo così un impegno collettivo per una gestione partecipata e consapevole delle emergenze.
A conclusione dell’incontro pubblico, è stato inoltre firmato l’atto costitutivo della Protezione Civile San Gaetano ODV di Calvera, nuova sede affiliata al Gruppo Lucano, che ad oggi conta 10 iscritti. Erano presenti il Vicepresidente nazionale del Gruppo Lucano, Giuseppe Iannarella, e il Coordinatore per la Provincia di Potenza, Donato Pafundi, insieme a numerosi presidenti e volontari delle sedi limitrofe.
L’esperienza di Calvera si configura come un modello virtuoso di partecipazione civica, innovazione sociale e co-progettazione territoriale. Le due giornate di confronto hanno dimostrato come il confronto aperto tra cittadini e istituzioni possa generare visioni concrete e condivise per il futuro di un territorio.
Queste progettualità rappresentano un primo passo per rendere la Valle del Serrapotamo un territorio più resiliente, connesso e consapevole, in grado di affrontare le sfide del presente – dall’isolamento infrastrutturale alla gestione delle emergenze – mettendo al centro il capitale umano, la collaborazione intercomunale e l’innovazione sociale.
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