118 Venosa, deputato Lomuti (M5s) chiede ispezione Ministeriale. Di seguito la nota integrale.
Quanto sta accadendo riguardo a un presidio ospedaliero, quello di Venosa, presente in una delle aree più popolose e strategiche della regione Basilicata, quella del Vulture e Melfese, è molto preoccupante.
Un presidio costantemente depotenziato e che oggi, in conseguenza dell’incapacità della politica regionale, presenta un aggravamento pericoloso e imbarazzante riguardo al servizio del 118, conseguente alla mancanza di personale della mancanza di personale.
I numeri sui turni scoperti, sono preoccupanti (42 solo per luglio)
Non si riesce più a garantire la presenza dell’ambulanza.
I tempi di intervento non sono più compatibili con le emergenze
I presidi più vicini presentano tempi di percorrenza che vanno dai 30 ai 45 minuti.
L’ASP, l’Azienda Sanitaria di Potenza, non riesce a intervenire.
L’elisoccorso notturno manco a parlarne
E allora succede che il cittadino, in caso di emergenza, chiama il 118 come da protocollo, ma l’ambulanza non arriva e allora non resta che sperare in una corsa contro un tempo di attesa troppo lungo. La questione è seria.
La mancanza di personale è l’effetto diretto del continuo definanziamento della sanità pubblica in favore di quella privata, con la conseguenza che nel nostro Paese ti curi se hai i soldi e se vivi in condizioni economiche svantaggiate vai ad aumentare il numero dei quasi 5 milioni di cittadini italiani che rinunciano a curarsi.
Riguardo al caso del servizio del 118 a Venosa, il pericoloso completo disinteresse della politica territoriale ha contribuito a determinare la situazione descritta.
Per questi motivi ho chiesto l’intervento del ministro della salute affinchè si attivi per monitorare i tempi di interventi, coordinandosi anche con con l’ASP e di inviare i propri ispettori ministeriali per risolvere ciò che nel 2025, in un Paese che si definisce civile, non dovrebbe mai accadere.
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Fonte: SassiLive – Read More

