Nuova tecnologia di “biopsia liquida” brevettata dal Crob di Rionero in Vulture, intervento Consigliere regionale Bochicchio (PSI). Di seguito la nota integrale.
La dimostrazione che il servizio sanitario pubblico va difeso con le unghie e con i denti è data dal brillante risultato raggiunto dal Centro di Riferimento Oncologico della Basilicata (CROB) di Rionero in Vulture che ha brevettato una nuova tecnologia di “biopsia liquida”, destinata a rivoluzionare la diagnosi e il monitoraggio dei tumori.
Questo splendido risultato è stato raggiunto grazie al lavoro di cinque ricercatrici lucane: Antonella Caivano, Luciana De Luca, Ilaria Laurenzana, Daniela Lamorte e Stefania Trino che si sono focalizzate sulle vescicole extracellulari che se adeguatamente isolate e analizzate mettono i ricercatori nelle condizioni di distinguere se è in atto una patologia tumorale. Questa nuova metodologia permetterà di ottenere notevoli vantaggi soprattutto per i pazienti che potranno avere una diagnosi attraverso un semplice prelievo di sangue, (biopsia liquida), anziché attraverso procedure più invasive, come la biopsia tradizionale.
Un risultato, questo, che rappresenta una svolta significativa nella medicina oncologica, migliorando la capacità di diagnosticare precocemente i tumori e di monitorare in tempo reale l’efficacia delle terapie personalizzate, con importanti benefici per la qualità della vita dei pazienti.
Il CROB di Rionero, e questo risultato in particolare, sono un esempio concreto di come il sostegno pubblico alla ricerca e all’innovazione possa produrre risultati di altissimo valore scientifico, clinico e sociale. Investire nella sanità pubblica significa sostenere l’eccellenza dei professionisti, la sicurezza dei cittadini e l’accesso equo alle cure su tutto il territorio nazionale. Resto sempre più convinto che gli investimenti pubblici nel settore sanitario rappresentino un pilastro fondamentale per garantire il diritto alla salute, ridurre le disuguaglianze sociali e promuovere la crescita sostenibile del Paese. In un contesto segnato da importanti sfide demografiche, tecnologiche e ambientali, il rafforzamento del sistema sanitario nazionale è oggi più che mai una necessità strategica. E in una terra sempre più luogo di partenze che di arrivi, quale è la Basilicata, il fatto che questo risultato sia stato raggiunto da cinque ricercatrici che hanno scelto di investire con la loro professione nel nostro territorio dovrebbe essere ulteriore motivo di soddisfazione ed orgoglio per tutti i lucani.
Questa nuova metodologia implementata dal CROB di Rionero ribadisce, se ancora ce ne fosse bisogno, l’importanza di un impegno costante da parte delle istituzioni, e della Regione in particolare, affinché le risorse vengano indirizzate non solo al potenziamento delle infrastrutture sanitarie, ma anche alla valorizzazione della ricerca, alla formazione continua del personale e alla diffusione capillare dell’innovazione medica.
Solo attraverso un forte investimento pubblico si potrà garantire un sistema sanitario realmente universale, efficace e orientato al futuro.
Ancora complimenti e grazie a tutti gli operatori sanitari per il loro impegno e lo spirito di abnegazione nonostante le quotidiane difficoltà legate alle scarse risorse a disposizione.
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