Monsignor Benoni Ambarus “Don Ben” nuovo Vescovo della Diocesi di Matera-Irsina

18/06/2025 | Sassilive

Monsignor Benoni Ambarus, per tutti “don Ben”, è il nuovo Vescovo della Diocesi di Matera-Irsina. L’annuncio ufficiale è in programma questa mattina nel Salone degli stemmi della Cattedrale di Matera è stato don Angelo Gioia, Amministratore Diocesano e già Vicario generale della Diocesi di Matera-Irsina.

Monsignor Benoni Ambarus succede a Monsignor Pino Caiazzo, che dopo l’ultima messa di ringarziamento celebrata l’1 marzo scorso nella Cattedrale di  Matera si era insediato il 13 marzo scorso per guidare da Vescovo la diocesi di Cesena-Sarsina.

Monsignor Benoni Ambarus, per tutti “don Ben”, vescovo ausiliare di Roma per l’Ambito della diaconia della carità, nato in Romania, è il primo vescovo straniero in Italia per la pastorale italiana e primo vescovo straniero diventato italiano. Lo scorso 28 marzo ha, infatti, giurato da cittadino italiano nelle mani del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. Nel 1996 a 22 anni venne a studiare a Roma come seminarista. Doveva restare solo un anno ma poi è rimasto, è diventato parroco e e direttore della Caritas diocesana, nel 2021 è stato ordinato vescovo ausiliario di Roma.

E’ stato proprio Monsignor Benoni, Vescovo ausiliaroi di Roma delegato per le carceri, ad annunciare che Papa Francesco, prima della dipartita, aveva deciso di donare la somma di 200 mila euro prelevata dal suo conto corrente personale, per sostenere progetti di recupero per i detenuti, in particolare quelli del carcere di Rebibbia.

Michele Capolupo

Biografia di Monsignor Benoni Ambarus

S.E. Monsignor Benoni Ambarus del clero della Diocesi di Roma,è nato a Somusca-Bacau (Romania) il 22 settembre 1974.

Già Vescovo della sede titolare di Tronto, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Roma, Ambito della diaconia della carità, Membro della Conferenza Episcopale del Lazio, il rumeno Monsignor  Benoni il 28 marzo scorso dopo un lungo iter ha ottenuto la cittadinanza italiana.

Dal 1990 al 1996 ha frequentato il Seminario di Iaşi (Romania) e a partire dal novembre 1996 ha continuato la formazione seminaristica nel Pontificio Seminario Romano Maggiore, dove ha ottenuto il Baccalaureato in Teologia. Nel 2001 ha conseguito la Licenza in Teologia Dogmatica presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma.

Il 29 giugno 2000 è stato ordinato sacerdote per la Diocesi di Iaşi (Romania).

Nominato Ausiliare per la Diocesi di Roma il 20 marzo 2021, ordinato Vescovo il 2 Maggio 2021.

Incarichi precedenti:

Dal 2001 al 2004 è stato Assistente nel Pontificio Seminario Romano Maggiore.

Dal 2004 al 2007 collaboratore parrocchiale presso la Parrocchia di San Frumenzio.

Nel 2007 è stato incardinato nella Diocesi di Roma.

Dal 2007 al 2010 è stato Vicario parrocchiale della Parrocchia di San Frumenzio ai Prati Fiscali.

Dal 2010 al 2012 è stato Vicario parrocchiale della Parrocchia di di Santa Maria Causa Nostrae Laetitiae a Torre Gaia.

Dal 2012 al 2017 è stato Parroco della Parrocchia dei Santi Elisabetta e Zaccaria a Valle Muricana.

Dal 2017 al 2018 è stato Vice-Direttore della Caritas di Roma.

Dal 2018 al 2021 è stato Direttore della Caritas di Roma.

Dal 2022 è Vescovo Delegato per l’Ambito della diaconia della carità.

Stemma araldico di Monsignor Benoni

Il suo stemma araldico, che contempla una “stella a 5 punte sormontata da un crescente (cioè un quarto di luna), il tutto d’oro (colore della fede). Lo sfondo è rosso, colore della carità. Un primo riferimento simbolico è alla Beata Vergine Maria: è richiamata la donna vestita di sole con la luna sotto i suoi piedi e sul capo una corona di dodici stelle di cui parla il libro dell’Apocalisse (12, 1 ). Inoltre il riferimento è alle origini del titolare che è nato in Romania, a Somusca-Bacau, nella regione della Moldavia (Moldova): lo stemma della Moldavia innalza infatti una testa di uro con una stella tra le corna e inframmezzata da una rosa e da un crescente, il tutto d’oro. Il giglio rappresenta San Giuseppe unitamente a una figura, la squadra. che ne richiama il mestiere, quello di falegname. Tutto campeggia su uno sfondo d’argento, metallo che per la sua trasparente lucentezza ben si adatta a simboleggiare la Verità del Vangelo che un vescovo deve accogliere in sé per esserne, come fedele operaio, annunciatore a tutti. Campo di verde una strada d’oro. Il colore verde richiama le vallate e i parchi della Moldavia, e allo stesso tempo allude al campo di Dio che è la Chiesa. La strada è stata scelta dall’eletto vescovo come simbolo di tutta intera la sua vita, che lo ha visto incamminarsi su sentieri inaspettati, chiamato a incarnarsi in realtà umane ed ecclesiali diverse da quelle del suo Paese dì origine.

Nella foto lo stemma episcopale di Monsignor Benoni e una foto del nuovo Vescovo della Diocesi di Matera-Irsina


 

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