Uniti per Venosa e minoranza Consiglio comunale: la maggioranza si spacca e la tensione cresce dopo la lettera del consigliere Lioy al sindaco Mollica

17/06/2025 | Sassilive

Uniti per Venosa e minoranza Consiglio comunale: la maggioranza si spacca e la tensione cresce dopo la lettera del consigliere Lioy al sindaco Mollica. Di seguito la nota integrale.

In un clima di crescente tensione politica, il comune di Venosa si trova di fronte a una possibile frattura all’interno della maggioranza. A testimoniare il malcontento è la lettera del consigliere di maggioranza del Partito Socialista Italiano (PSI), Felice Lioy, indirizzata al sindaco Franco Mollica. Nella missiva, Lioy esprime il suo profondo rammarico per quanto accaduto nell’ultimo consiglio comunale, rivelando dettagli che potrebbero gettare ombre sulla trasparenza della gestione amministrativa.

“Caro Sindaco,
con profondo rammarico mi vedo costretto a scriverle in merito agli eventi dell’ultimo consiglio comunale.
Solo grazie alle opposizioni ho appreso di un presunto conflitto di interessi tra Lei e la società Energy Montevarchi s.r.l. Come da Lei stesso dichiarato, suo figlio non è socio della suddetta azienda, ma collabora con essa attraverso una società di cui detiene una quota.
Il mio rammarico è accentuato dalle affermazioni che Lei ha rivolto nei miei confronti il 9 giugno 2025, giorno precedente al consiglio. In quell’occasione, mi assicurava che le accuse erano del tutto infondate, omettendo, di fatto, di fornire chiarimenti – che avrebbero potuto essere leciti – che ha ritenuto di condividere solo dopo essere stato sollecitato dai gruppi consiliari di opposizione.
Purtroppo, questo atteggiamento omissivo non è una novità. Mi chiedo: se nessuno avesse sollevato la questione, noi consiglieri di maggioranza saremmo mai stati messi a conoscenza di questa connessione tra le due società?

In aggiunta, mi trovo a interrogarmi sul perché sia stata scelta proprio la Energy Montevarchi s.r.l. e non un’altra società partecipata dal pubblico. Perché non è stato emesso un avviso pubblico invece di procedere a un affidamento diretto?

Non ho dubbi sulle sue buone intenzioni e sulla legittimità degli atti, ma sento il dovere di sollevare un problema di tipo politico che ho già affrontato in passato: la mancanza di comunicazione, l’ambiguità e l’assenza di discussione sulle scelte ci portano a riflettere sulla reale affinità di metodi e intenti tra il partito che rappresento e il gruppo consiliare di maggioranza.

La invito a fare un passo indietro, a votare, nel prossimo consiglio comunale, l’annullamento di quel punto all’ordine del giorno e di indire un avviso pubblico per la ricerca di una società.

Lavoriamo per il bene comune al massimo della trasparenza. Il Partito Socialista continuerà ad essere al suo fianco solo se verrà perseguita la strada appena descritta. In caso contrario le nostre strade, a causa di evidenti diversità di vedute, dovranno necessariamente dividersi.
Resto in attesa di un suo riscontro per discutere insieme al partito socialista le prossime azioni da intraprendere.
Le auguro una buona giornata.”

Questa lettera, che evidenzia presunti conflitti di interesse e una mancanza di trasparenza, ha sollevato preoccupazioni tra i cittadini e gli altri membri della giunta. Il futuro della maggioranza sembra sempre più incerto, con il Partito Socialista che minaccia di ritirare il proprio appoggio se non verranno attuate le dovute misure di trasparenza e comunicazione. La situazione a Venosa richiede un attento monitoraggio, poiché le divisioni interne potrebbero avere ripercussioni significative sulla governance della comunità.

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Fonte: SassiLive – Read More

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