Potenza: Renzi, Pittella e Speranza: tre solisti ‘stonati’

06/07/2016 | NEWS CRONACA, Varie

L’amore non è reciproco tra Renzi e Pittella. Se poi si aggiunge anche Speranza, è un tutti contro tutti.  

Le sconfitte delle amministrative? Potenza, Matera? È il territorio che sceglie le alleanze, dice Renzi. Dunque, Pittella ha sbagliato di grosso. Speranza, ovviamente, tace sul punto. Non solo perché il disastroso esito delle amministrative ottenuto dal Pd in Basilicata dipende anche da lui ma anche perché non potrebbe giustificare l’inciucio che sta per compiersi definitivamente a Potenza, con l’entrata ufficiale di esponenti della sua corrente in Giunta.

Il reddito minimo, grande cavallo di battaglia del Governatore? “Il principio non funziona” “devastante”, dice il Segretario nazionale del Pd. In pratica, si accoda a quanto noi sosteniamo da sempre ma in netto contrasto con il ‘suo amico’ Pittella. Prosegue affermando che non si deve aver diritto ad uno stipendio per il sol fatto di essere cittadini, ma si ha diritto ad avere delle opportunità. Cioè, un lavoro e una vita dignitosa. Sembra quasi che Renzi abbia letto qualche nostro intervento sul tema.

Il carico da novanta lo lancia Speranza: serve un ascensore sociale che “è rotto”. E chi lo ha rotto se non i suoi compari di partito che da anni dispensano assistenzialismo senza creare ‘opportunità’? Dov’era Speranza quando si prorogavano i Copes, misura dalla quale discende il reddito di cittadinanza?

Cosa ne pensiamo dei partecipanti alla Direzione del Pd? Che non sono in grado di guidare una Regione, figuriamoci il Paese. Pittella, Renzi e Speranza sono l’emblema del politico autoreferenziale, di chi che muta pensiero a seconda del pubblico che ha davanti. Trasformisti di professione che vanno a braccetto tra di loro o con altri, a seconda della convenienza. Renzi e Pittella governano con profughi del centrodestra. E, se Speranza è antirenziano di ferro in Parlamento, si vende a Pittella, approvandogli tutti i provvedimenti (compreso il reddito minimo) per un posto in Giunta regionale e fa accordi sottobanco per entrare in Giunta a Potenza con un Sindaco eletto dalla destra.

Cosa ne pensiamo dei contenuti della Direzione del Pd? Nulla, perché, a parte i battibecchi tra i suoi componenti, contenuti non ce ne sono. Unico dato, come al solito, la politica regionale del centrosinistra non ne esce per nulla bene.

Povera Italia e povera Basilicata. Ma siamo fiduciosi. Il Popolo sarà la loro nemesi.

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