ROMA: PATTO DI STABILITA’ , PITTELLA INCONTRA LANZETTI

25/06/2014 | POLITICA, Regione

“Siamo una regione che ha risorse straordinarie rivenienti dalle estrazioni petrolifere che dovrebbero essere utilizzate per lo sviluppo”.”La Basilicata ha fatto saltare il tappo di un vaso ormai colmo per tutti, ha rivitalizzato il dibattito attorno al tema del patto di stabilità interno, ha riacceso i riflettori e preteso un crono programma serrato.

 

Ed è un risultato pienamente nostro, condiviso e sostenuto da tutte le regioni”. E’ quanto dichiara il presidente della Regione Pittella in merito all’incontro a Roma con il ministro degli affari regionali Maria Carmela Lanzetta.
“E’ una battaglia – continua Pittella – che diventa di tutti e di ciascuno. Condivisa in una proposta formulata oggi al Governo che vede tra i punti essenziali di revisione del patto un articolo che ci riguarda, quello sull’ “esclusione dal Patto di stabilità delle spese per investimento finanziate senza debito e con risorse autonome”. Perché le risorse idrocarburi, quelle rivenienti dalle estrazioni, sono risorse autonome.
L’esperienza lucana può fare quindi da apripista per il cambio necessario di un modello di gestione del patto stesso”.
Il presidente Pittella illustrato al ministro Lanzetta, i dettagli della situazione lucana.
“Siamo una regione che ha risorse straordinarie rivenienti dalle estrazioni petrolifere che dovrebbero essere utilizzate per lo sviluppo, che costituiscono una entrata aggiuntiva, e che invece sono di fatto assoggettate al patto. Ho rimarcato tutta l’anomalia della questione e detto chiaro che davanti ad una “morte” sicura, se non si correggerà il tiro, saremo pronti a tutto. Il Ministro – conclude Pittella – ha assicurato che si sta già lavorando per trovare soluzioni idonee. Soluzioni che riguarderebbero la rivisitazione dei  vincoli relativi al patto per il 2015 ma che risolverebbero una sola parte del problema; perché l’agonia e la drammaticità finanziaria che investono le regioni italiane riguardano anche l’anno in corso ed un provvedimento di deroga è necessario quindi anche per il 2014. Il documento presentato oggi è in discussione e le prossime settimane – osserva Pittella – saranno decisive”.

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