POTENZA: RADDOPPIO CANNA DEL SINNI

17/10/2012 | POLITICA, Regione

Non è la soluzione ottimale per il potenziamento dello schema idrico jonico, né il progetto rappresenta l’esito di un percorso condiviso

 

 Il raddoppio parziale dell’adduttore principale del Sinni non può essere la soluzione ottimale per il potenziamento del complesso schema idrico denominato Jonico-Sinni. Né l’intervento, che interessa una infrastruttura interregionale ma che si sviluppa principalmente sul territorio della Basilicata, rappresenta l’esito di un percorso condiviso.  Queste le motivazioni per le quali la Regione Basilicata si esprimerà negativamente  sul progetto di raddoppio della Canna del Sinni, la conduttura che porta acqua da Senise alla Puglia. Il parere negativo, che sarà ufficializzato domani nella Conferenza di servizi indetta presso il ministero delle Infrastrutture, è contenuto in una lettera indirizzata allo stesso ministero a firma del presidente della Regione, Vito De Filippo.

Il progetto per il “Potenziamento della capacità di trasporto dell’Acquedotto del Sinni”, sottolinea la Regione Basilicata, è soltanto una delle ipotesi allo studio del gruppo di lavoro misto tra gli enti di Puglia e Basilicata che hanno competenza nel sistema idrico, con l’obiettivo di individuare, operando con spirito di condivisione, le opere prioritarie per conseguire una gestione sempre più efficace della risorsa idrica.

Nell’ambito delle riunioni del gruppo di lavoro, incentrate in modo particolare sull’individuazione dei più efficaci interventi da effettuare per il miglioramento dell’intero schema idrico jonico, sono stati esaminati vari interventi aventi forti caratteristiche di complementarietà e per ciascun intervento sono state prese in considerazione diverse ipotesi progettuali. Una di queste, appunto quella del raddoppio parziale dell’adduttore del Sinni, è stata trasmessa dal soppresso Eipli al Ministero delle Infrastrutture prima di essere condivisa dagli altri partecipanti al gruppo di lavoro.

Conseguentemente non c’è l’assenso della Regione Basilicata al progetto di raddoppio della canna del Sinni.

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