CONSIGLIO, RINVIATO

24/01/2008 | POLITICA, Province

“Ritiro il punto all’ordine del giorno perché, in base alle segnalazioni arrivate da più parti, il Comune di Potenza non avrebbe recepito tutte le istanze degli attori interessati alla questione. È necessario un maggiore approfondimento, che avvieremo già da domani”. Così l’assessore provinciale alla Pubblica istruzione Domenico Vita sulla presa d’atto del piano di riorganizzazione e dimensionamento della rete scolastica di primo ciclo (infanzia, primaria e secondaria di primo grado) del Comune di Potenza per l’anno scolastico 2008-2009.

Un piano che prevede la verticalizzazione in alcune scuole della città capoluogo per far nascere anche a Potenza istituti comprensivi. “L’anno scorso ci siamo già interessati al problema del dimensionamento scolastico su tutto il territorio – continua Vita – nella commissione tecnica istituita dal Consiglio regionale, di cui fanno parte alcuni dirigenti scolastici, i sindacati e gli assessori regionale e provinciali competenti. In quella commissione si decise che non era opportuno procedere alla riorganizzazione senza avere di fronte le linee-guida della Regione Basilicata, che al momento non sono state ancora approntate”. Sul ritiro si è espressa a favore anche la consigliera Rosaria Vicino (Pd), che ha manifestato “meraviglia sulle rivelazioni dei sindacati, che pare siano stati esclusi dalle decisioni del Comune di Potenza. Crediamo sia necessaria una maggiore condivisione”.
Per Nicola Manfredelli (Lucania Viva), “la decisione di ritiro del provvedimento va agganciata alla predisposizione di un piano provinciale, che non sia semplice presa d’atto di quelli altrui”, mentre Vincenzo Giuliano (Udc) si è dichiarato “deluso per il modo in cui viene trattato l’argomento. Il principio generale è di mantenere la scuola in tutti i comuni, tenendo conto dell’assioma didattico-pedagogico che un istituto comprensivo non può tener fuori la scuola dell’infanzia”.
Approvato all’unanimità dei presenti il secondo punto all’ordine del giorno riguardante una modifica al regolamento del Consiglio.

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