POTENZA:Nella “Guida Michelin”due ristoranti lucani stellati

27/11/2021 | Uncategorized

Fanelli: “Siamo orgogliosi per l’ambito riconoscimento ottenuto, dando lustro a un intero
territorio, dove la ristorazione può contare su materie prime della migliore qualità e chef di
comprovate esperienze”

Stella confermata, nella 67esima edizione della “Guida Michelin”, per due ristoranti lucani:
“Don Alfonso 1890 San Barbato” di Lavello e “Vitantonio Lombardo” di Matera.
Le recensioni dedicate ai due ristoranti, nella guida stellata, puntano sulla creatività e
l’elevato standard qualitativo offerto dalle strutture lucane, con particolare attenzione alle
materie prime e alla rivisitazione dei piatti della nostra terra.
Per il “Don Alfonso 1890 San Barbato” di Lavello, “troviamo l’ispirazione non solo dei
proverbiali classici – è scritto nella ‘Guida Michelin’ – ma anche rivisitazioni di ricette più
regionali con la massima esaltazione d’ingredienti locali come il peperone crusco. Una
cucina moderna, tecnica, volta a dare voce a piccole produzioni del territorio e a sapori
dimenticati. Ottima selezione di vini del sud, e non solo, a complemento di una tappa
gastronomica da non perdere.”
Parole di elogio anche per il ristorante “Vitantonio Lombardo” di Matera: “Piatti creativi si
affiancano ad una linea più territoriale, ma pur sempre rivisitata con gusto moderno, e
nuove ricette in un menu che può andare dalle cinque alle dodici portate. Di origini lucane,
Vitantonio Lombardo ha il merito di aver portato la prima stella Michelin nella storia di
Matera”.
“Siamo orgogliosi per l’ambito riconoscimento ottenuto da due ristoranti della Basilicata
che si confermano nuovamente tra i big dell’alta cucina italiana – commenta il
vicepresidente e assessore alle Politiche agricole, alimentari e forestali Francesco Fanelli
– dando lustro a un intero territorio, dove la ristorazione può contare su materie prime
della migliore qualità e chef di comprovate esperienze. Facciamo i complimenti da un lato
alla famiglia Iaccarino la quale ha portato al ‘San Barbato’ la stessa filosofia e la stessa
passione che hanno reso il ‘Don Alfonso 1890’ uno dei più importanti ristoranti al mondo;
dall’altro al lucano Vitantonio Lombardo il quale, dopo un lungo peregrinare presso alcune
delle migliori corti gastronomiche italiane e internazionali, ha deciso di tornare a cucinare
nella propria terra”.

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