POLICORO: TERREMOTO 80 , IL RICORDO DI ENRICO MASCIA MEDICO A MURO LUCANO IN OSPEDALE DA CAMPO

24/11/2020 | Comunicati stampa, POLITICA

Si avvicinano le fatidiche 19.34 del 23 novembre e non posso non ricordare uno dei momenti più intensi della mia carriera di medico della Marina Militare”. In occasione del 40° anniversario del terremoto dell’Irpinia e Basilicata, che in pochi minuti spazzò via quasi 3000 vite umane e provocò circa 9000 feriti, questo il ricordo del Sindaco della Città di Policoro, Enrico Mascia, Ammiraglio della Marina Militare, all’epoca medico chirurgo presso l’Ospedale Militare di Taranto. “A poche ore dal sisma, un’autocolonna partì dall’ospedale principale della Marina Militare di Taranto alla volta di Muro Lucano, dove fu allestito un ospedale da campo. Per più di tre lunghi mesi, in pieno inverno, la tendopoli allestita dinanzi al campo sportivo di Muro Lucano diventò la nostra casa: 4 medici, di cui 2 chirurghi, un internista ed un generico, personale paramedico e logistico e due crocerossine. Era stata predisposta una pista per l’atterraggio degli elicotteri di Pronto Soccorso; gestivamo i reparti di ricovero, avevamo ricavato un’area per la Radiologia per la pronta emergenza, ed avevamo allestito una cucina da campo, che venne utilizzata anche per rifocillare le tante persone che avevano bisogno di aiuto. Il nostro supporto era prevalentemente medico, ma anche logistico, con la distribuzione a domicilio di viveri e di indumenti, anche nei luoghi più difficili da raggiungere. Ricordo il fango, le pietre, i volontari, il dolore tra i volti della gente, l’odore di disperazione e di morte. Ricordo il senso di grande responsabilità che nutrivamo, nel salvare anche una sola vita, nell’alleviarne il dolore; il senso del dovere di essere li, in un momento così tragico. E ricordo anche quel sentimento di solidarietà che ha scandito le nostre giornate, che non si potranno mai dimenticare. Il mio pensiero, oggi, a 40 anni esatti da quei momenti terribili, va a chi, ancora oggi, ricorda i propri familiari e mi unisco al loro dolore in questa giornata che ha segnato profondamente la nostra storia e la nostra terra”.

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