POTENZA: INCIDENTE SUL LAVORO A FORENZA

22/10/2014 | Cronaca sindacale, NEWS CRONACA

La Segreteria Generale Regionale dell’Ugl Basilicata esprime il suo più sentito e profondo cordoglio ai familiari dei due operai pugliesi che stavano lavorando sul tetto di un capannone che per cause ancora non chiare, sono precipitati.  

Auspica che, attraverso la rapida conclusione delle inchieste attivate, possa essere fatta piena luce sulla dinamica dell’incidente”.

E’ quanto scrivono i segretari dell’Ugl in Basilicata Vincenzo Piccinni, Giovanni Tancredi e Pino Giordano per i quali, “con questo ennesimo drammatico incidente sul lavoro oggi a Forenza, dove per uno dei due non c’è stato nulla da fare è morto sul colpo dopo essere caduto su alcuni ferri ed essere rimasto infilzato, speravamo che almeno l’altro, ferito in modo grave e trasportato in eliambulanza del 118 all’ospedale di Potenza, potesse farcela ma, è morto anch’egli nell’ospedale San Carlo. Siamo davanti all’ennesimo infortunio mortale sul lavoro in questo Regione. Questa è la conclusione della nostra martoriata Regione, la quale non riesce ad affrontare i reali problemi che colpiscono duramente i cittadini ed in particolare i lavoratori. Questa piaga degli infortuni sul lavoro non accenna a diminuire. Manca una efficace politica sia sul versante della prevenzione che su quello della vigilanza. Non è accettabile che la sicurezza sul lavoro venga relegata ad un mero costo economico. La Vita, per l’Ugl e per tutte le  Organizzazioni Sindacali, da sempre ribadito, non ha prezzo; e quindi è indispensabile che tutti gli attori istituzionali adottino comportamenti assolutamente coerenti con le missioni loro assegnate che sono alla base di un Paese civile. La Segreteria regionale dell’Ugl Basilicata – concludono Tancredi, Giordano e Piccinni -, pone la SICUREZZA al centro della propria azione sostenendola con iniziative tese a costringere le aziende che operano in questi settori ad una seria presa di coscienza ed è fermamente convinta che occorre mettere in campo azioni incisive per evitare questo triste bollettino di guerra”.

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