POTENZA: PETROLIO E PARCO

26/11/2011 | POLITICA, Province

“Per la Basilicata, e per l’intero Mezzogiorno,  la sostenibilità, la green economy e la strategia Europa 2020 possono rappresentare la chiave dello sviluppo, perché in grado di coniugare l’ obiettivo della qualità ambientale con quello della ripresa del tessuto imprenditoriale. In tale ottica assume rilevanza il lavoro che la Provincia di Potenza ……..                 

sta facendo per la realizzazione del Piano strutturale provinciale, obiettivo di fine consiliatura e strumento di pianificazione che incrocerà il Piano intercomunale della Val d’agri, con l’obiettivo della certificazione EMAS, e il piano del Parco dell’Appennino Lucano. Anche per questo non è più sostenibile l’assenza della comunità del Parco, il cui ritardo corre il rischio di allontanare partecipazione ed opportunità per il territorio”.

 Lo ha dichiarato il Presidente della Provincia di Potenza Piero Lacorazza, intervenendo questo pomeriggio a Marsico Nuovo al convegno “ Osservatorio Ambientale della Val d’Agri tra Agricoltura, Natura, Industria e Cultura dei Luoghi”, durante il quale ha rilanciato il tema della contabilizzazione delle royalties.

“Legare la flessibilità dell’importo delle royalties a misuratori ambientali, oltre che economici e sociali, sarebbe – ha ribadito – una svolta rilevante, perché accanto alla necessità di tutelare ambiente e salute c’è anche quella, importante, di generare opportunità per le imprese e per le nuove generazioni. Sarebbe interessante, in tal senso, misurare il potenziale di incremento delle royalties sull’abbassamento dei parametri ambientali o sulla riduzione di emissioni di CO2, o ancora sull’efficienza energetica e sulla riconversione dei pozzi dismessi riconvertibili nel tempo nel campo della geotermia. Tali riflessioni vanno approfondite, e la tre giorni “Abitare il futuro. Sviluppo del Mezzogiorno e green economy”, con la presenza dell’economista statunitense Jeremy Rifkin, va proprio in tale direzione, anche alla luce del  prossimo quadro di investimenti comunitari 2014/2020 che, nella proposta della Commissione Europea, per le regioni come la nostra, cosiddette in “transizione”, prevede l’investimento del 20 per cento delle risorse in efficienza energetica”.

“Su questa strada – ha concluso Lacorazza – è da ricostruire il punto di equilibrio tra Petrolio e Parco; e’ necessario che tutto ciò avvenga con una dimensione della partecipazione e del controllo maggiore da parte delle amministrazioni comunali e dei cittadini”.

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