POTENZA, CRISI AGRICOLTURA

30/11/2009 | POLITICA, Province

Il presidente della Provincia di Potenza Piero Lacorazza e l’assessore alle Attività produttive Nicola Figliuolo hanno incontrato nei giorni scorsi i dirigenti della Confederazione Italiana Agricoltori di Basilicata (Cia).

Al centro del colloquio la situazione di crisi in cui versa il comparto agricolo nazionale ed in particolare la condizione di estrema difficoltà che attanaglia quello lucano. “Una crisi generalizzata quella che sta sconvolgendo l’agricoltura – ha detto il presidente della Confederazione Donato Distefano – anche in Basilicata: produzione crollata, prezzi sul campo sempre più bassi e con il rischio di perdere migliaia di posti d lavoro. Un settore in ginocchio che rischia il collasso, in una regione a vocazione agricola come la nostra in cui non si può parlare di un comparto marginale all’interno dell’economia del territorio ma di un settore primario fatto di tante aziende prevalentemente piccole e medie, che occupano migliaia di addetti”.La debolezza del settore agricolo, a parere della Cia, non sta solo nella crisi economica globale, nelle difficoltà di accesso al credito, ma anche nei ritardi accumulati su temi importanti come la modernizzazione e la competitività, l’infrastrutturazione e la logistica, l’organizzazione distrettuale dell’economia agricola e, non ultimo, il piano irriguo e l’accesso ai servizi idrici. Nell’incontro si è anche discusso del problema dei rifiuti in agricoltura e di come individuare una strategia comune e condivisa, con tutti i soggetti interessati che permetta di gestire in modo moderno ed efficace quella che rischierebbe di diventare una vera e propria emergenza ambientale. Il presidente Lacorazza e l’assessore Figliuolo si sono detti “attenti alle sollecitazioni che provengono dal mondo agricolo, confermando la piena volontà di far seguire a questo primo incontro altri momenti di discussione con veri e propri tavoli di confronto, nei quali verificare come la Provincia di Potenza possa concretamente rispondere alle istanze che vengono dal comparto agricolo lucano”.

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