MATERA, RAPPORTO SVIMEZ

17/07/2009 | POLITICA, Province

 Sono 700 mila le persone, per lo più giovani laureati dal profilo medio-alto, che fra il 1997 e il 2008 hanno abbandonato il Mezzogiorno per raggiungere le città del Nord. Il presidente Stella sul Rapporto Svimez: “Il Governo non perda tempo. Il Mezzogiorno ha bisogno di interventi immediati”

 

“Il Rapporto Svimez sull’economia del Mezzogiorno – ha dichiarato il presidente della Provincia di Matera, Franco Stella – fotografa un Mezzogiorno amputato delle sue intelligenze migliori e sempre più agonizzante. Il fenomeno della fuga dei cervelli non abbandona le nostre martoriate terre, ma al contrario amplifica, di anno in anno, la sua portata incrementando, così, il divario tra il Nord e il Sud. Alla base dell’esodo, ovvio, le difficili condizioni del mercato del lavoro che nei nostri territori raggiunge punte altissime. “

“L’impoverimento della “materia intellettuale” rappresenta – ha proseguito Stella – una delle principali cause, se non la Causa, di mancato sviluppo di un territorio. Ogni comunità del Mezzogiorno, perdendo le sue eccellenze, dice addio alla possibilità di emanciparsi rispetto all’arretratezza che ne contraddistingue il profilo territoriale. Una arretratezza economica, sociale e politica che non lascia scampo.
Il presidente Napolitano ha lanciato un appello al Governo. Un appello che chiede l’immediato avvio di una politica risanatoria di questa insopportabile situazione che, con la crisi in corso, rischia di destabilizzare l’intero sud Italia. Non abbiamo tempo da perdere, gli interventi da avviare e le decisioni amministrative urgenti aspettano al varco le istituzioni, tutte, a cominciare dal Governo nazionale.”

“Abbiamo bisogno che il Governo prenda coscienza – ha concluso il presidente Stella – dell’urgenza che tiranneggia il Mezzogiorno da lungo tempo, e vi ponga rimedio con una politica mirata. Non siamo più disposti, noi istituzioni, le famiglie e i giovani del Sud, ad arricchire il Nord. La creatività e l’ingegno delle nostre intelligenze deve essere coltivato nella sua terra di origine, per poter contribuire al progresso di una parte del Paese che, non a caso, ha segnato la storia antica del mondo. Consapevoli della grandezza della nostra storia, guidati dall’esempio che seppe maturare la Magna Grecia nei confronti del mondo, dobbiamo scendere in campo e pretendere strategie politiche e amministrative a sostegno di un riscatto complessivo del Mezzogiorno.”
 

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