Sarà firmato a fine mese l’accordo territoriale per la definizione di un Piano Strutturale Intercomunale del Vulture, a valenza strategica, quale strumento di pianificazione condivisa e la costituzione di una Conferenza interistituzionale permanente fra Provincia di Potenza, Comuni e Regione Basilicata.
Questa la decisione presa ieri, nel corso di un incontro che si è svolto nella sala consiliare “Nitti-Bovet” di Melfi, cui hanno preso parte il presidente della Provincia di Potenza Sabino Altobello, l’assessore all’Assetto del territorio Giuseppe Telesca e alcuni sindaci della zona. “Credo ci sia urgenza di una riallocazione dei poteri – afferma Altobello – e sono convinto che in questo territorio ci siano tutte le condizioni politiche per puntare sul tema della pianificazione partecipata e dello sviluppo ecosostenibile. Un territorio baricentrico per tutto il Mezzogiorno d’Italia, posto sulla direttrice tra Tirreno e Adriatico. Penso che attraverso uno strumento di pianificazione comune, in cui la Provincia si farà garante di una funzione di coordinamento, ci si possa confrontare meglio sia sulla programmazione regionale 2007-2013, sia sui fondi Fas”. L’elaborazione del Piano strutturale intercomunale è finalizzata alla pianificazione urbanistica e allo sviluppo sostenibile delle infrastrutture, della mobilità, degli insediamenti produttivi e commerciali, nonché dei poli funzionali, nel rispetto delle peculiarità paesaggistiche e ambientali. “Si tratta di un importante piano strategico di area – spiega il sindaco di Melfi Alfonso Ernesto Navazio – attraverso cui poter interloquire meglio con il governo nazionale”. Uno strumento che permette anche una velocizzazione delle procedure. “Siamo a un passo – aggiunge l’assessore Telesca – dalla firma dell’intesa con la Regione sul Piano Strutturale Provinciale. La definizione di un accordo partecipato, che istituisca anche un tavolo tecnico, consentirà di snellire e rendere più immediati i vari passaggi burocratici”. Alla base di questa intesa territoriale, l’idea che l’unione renda i comuni più forti e competitivi. “Esprimo soddisfazione per questo progetto ambizioso – dice il sindaco di Venosa Carmine Miranda Castelgrande – perché dota gli enti locali di strumenti di pianificazione che forse da soli non avrebbero potuto avere. Credo sia utile allargare la partecipazione al maggior numero di Comuni della zona”. Secondo il primo cittadino di Rionero in Vulture Antonio Placido, “questo accordo rappresenta un terreno di organizzazione effettiva della governance ed è utile la sua collocazione in un quadro più ampio, legato alle altre province meridionali”. La proposta di accordo è stata accolta positivamente anche e soprattutto dai comuni più piccoli. “Per noi – commenta il sindaco di Atella Michele Zaccagnino – è importante inserirsi in una logica più vasta. Se è vero che ci troviamo sull’asse che collega i due mari, allora questo territorio è candidato a recitare un ruolo fondamentale nel prossimo futuro. Quello che preme ora è firmare la bozza in tempi brevi”. Dello stesso avviso il vicesindaco di Barile Giovanni Di Palma, che chiede “l’istituzione immediata di un tavolo permanente, per arrivare nel giro di pochi mesi alla definizione del piano”. La Conferenza interistituzionale permanente sarà costituita dai rappresentanti legali dei Comuni interessati, della Provincia di Potenza e della Regione Basilicata e dai responsabili degli uffici tecnici comunali competenti in urbanistica. “E’ un’iniziativa lodevole – conclude il sindaco di Rapolla Michele Sonnessa – che mette in evidenza la voglia dei sindaci di lavorare insieme e che inaugura un nuovo metodo di governo”.

