LUCANI NEL MONDO

14/04/2007 | POLITICA, Varie

E’ iniziata questa mattina, presso il Grande Albergo di Potenza, la conferenza dei lucani all’estero. Un appuntamento annuale che vede riuniti i presidenti delle Federazioni e i membri delle Commissioni nominati nei congressi nazionali. Al centro dei lavori, che proseguiranno per tutta la giornata e anche domani, la programmazione annuale e triennale degli interventi a sostegno dei lucani all’estero.  “Le politiche da attuare– ha affermato Simonetti rivolgendosi alla platea – si sostanziano fondamentalmente in una serie di misure volte alla promozione sociale, economica e culturale delle collettività dei lucani all’estero e al consolidamento dei legami con la nostra regione”. Sono intervenuti, per un breve saluto, Giuseppe Guarino, primo presidente della Commissione dei lucani all’estero, Raffaele Di Nardo, già presidente della Giunta regionale della Basilicata.. Il consigliere regionale, Luigi Scaglione, componente della Commissione dei lucani all’estero, ha affermato che “Non possiamo limitarci ad enunciare intenti, i nostri corregionali hanno voglia, di sentirsi parte integrante della Basilicata”. “Tanti lucani, in diverse parti del mondo, sono riusciti ad affermarsi, a fare carriera, molti ricoprono cariche importanti, sono professionisti stimati pronti a mettere a disposizione della loro regione le proprie competenze”. Altro elemento di fondamentale importanza, ha concluso Scaglione, è il coinvolgimento dei giovani in grado di dare forza e vigore all’associazionismo che tanto ha fatto per tener vivo il legame con la Basilicata”. Il consigliere regionale, Egidio Digilio, anche lui componente della Commissione dei lucani all’estero, ha dichiarato che “E’ necessario mettere in atto misure che possano contrastare il fenomeno dell’emigrazione che, purtroppo, ancora affligge la nostra regione”. Tanti, infatti, sono i giovani, per lo più laureati e plurispecializzati, costretti a lasciare la Basilicata per trovare un posto di lavoro. Un dato di fatto che dimostra il fallimento delle politiche regionali ma che non deve lasciarci spettatori inermi”.

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