EOLICO

22/11/2006 | NEWS CRONACA, Varie

pale-eoliche_canc_“Non può passare sottosilenzio il comportamento altalenante che il Governo regionale ha assunto sul tema della gestione delle procedure riferite alle autorizzazioni di impianti eolici in Basilicata”. Lo ha dichiarato in mattina il capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale, Cosimo Latronico. “Un giudizio emerge chiarissimo ed e’ quello che ancora una volta l’esecutivo regionale si fa trovare impreparato di fronte ad una problematica che ha suscitato un dibattito acceso nella società e che alimenta interessi contrastanti Non si capisce come mai l’urgenza che aveva portato la Giunta regionale l’11 settembre scorso a deliberare un disegno di legge che sospendeva le procedure di autorizzazione di impianti eolici sino alla redazione del piano energetico regionale, non sia piu’ tale. Eppure nella relazione di accompagnamento al disegno di legge e’ proprio il governo che ammette la necessità di definire un quadro programmatico per garantire un corretto, condiviso e sostenibile inserimento degli impianti eolici sul territorio. Ed e’ sempre la giunta che dichiara che al momento agli uffici regionali sono pervenuti 70 progetti per altrettanti parchi eolici per una potenza che supera i 2000 mw, enormemente superiore alle previsioni stabilite dal piano energetico regionale in vigore. Ed e’ sempre la Giunta che palesa il rischio di un danno ambientale e paesaggistico. Ora la decisione di rinviare, e finanche il tentativo di impedire il dibattito in aula consiliare, non trova una spiegazione se non nei feroci contrasti che sono insorti nella maggioranza, condizionata come è da tutele particolaristiche. Il tema energetico doveva rappresentare l’argomento principale dall’agenda di governo di questo primo anno e mezzo di legislatura, per tracciare un quadro entro cui realizzare azioni di sviluppo delle fonti, comprese quelle alternative, e di promozione del risparmio energetico. Per portare la Basilicata fuori dalla dipendenza energetica in cui si trova, nonostante la ricchezza delle fonti, e per costruire scenari di sviluppo economico e sociali sostenibili. Niente di tutto questo avviene al presente, anzi dobbiamo constatare che interessi costituiti, con l’avallo di pezzi della maggioranza, condizionano le decisioni di governo lasciando la regione in una condizione indeterminatezza che non ci lascia tranquilli ”.

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