C’è attesa tra i lavoratori del distretto automotive di Melfi per il tavolo nazionale dedicato allo stabilimento lucano, in programma subito dopo Pasqua, martedì 2 aprile, alle 11, al ministero delle Imprese e del Made in Italy. Un tavolo fortemente sollecitato dalle organizzazioni sindacali dei metalmeccanici per fare chiarezza su tempi e modalità della transizione verso le nuove produzioni elettriche. Il segretario generale della Fim Cisl Basilicata Gerardo Evangelista esprime «soddisfazione per l’attivazione, più volte richiesta, del tavolo nazionale su Melfi, essenziale per valutare chiaramente il posizionamento e l’organizzazione dello stabilimento. È fondamentale capire i nuovi modelli che si produrranno, la durata rimanente delle attuali vetture in produzione, le linee di assemblaggio delle batterie, i volumi attesi per i prossimi anni e quindi i relativi livelli occupazionali, nonché le ricadute sulle aziende dell’indotto». Oggi le sigle di categoria Fim, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcf-R e Stellantis hanno siglato un nuovo accordo sulle uscite volontarie incentivate, che sarà valido fino al prossimo 31 dicembre. I sindacati hanno chiesto inoltre garanzie occupazionali in vista della scadenza del contratto di solidarietà il prossimo agosto, ricordando che sono circa 700 i lavoratori attualmente in trasferta in altri impianti del gruppo come Pomigliano, Termoli e Torino. Domani, in Confindustria, altro appuntamento importante per i lavoratori della logistica: sotto la lente le situazioni di Bcube e Sgl.

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