Filt Cgil: “Dal rapporto Pendolaria quadro preoccupante per il trasporto su ferro in Basilicata. Lontani da standard di qualità, nonostante la Regione spenda 150 milioni di euro l’anno”. Di seguito la nota integrale.

Dal rapporto Pendolaria di Legambiente emerge una quadro abbastanza preoccupante sulla situazione del trasporto su ferro in Basilicata. Sono solo 18 i chilometri a doppio binario e troppi i chilometri ancora non elettrificati, con l’età media dei mezzi due anni più vecchi della media nazionale. Unica nota positiva è il rinnovo del parco macchine di Fal con cinque nuovi mezzi sulla direttrice Matera-Bari che hanno migliorato molto il servizio creando un collegamento veloce con il capoluogo pugliese, oltre all’ammodernamento della stazione di Avigliano (Potenza). Un collegamento che potrà essere un volano per lo sviluppo turistico di Matera alla luce del fatto che i tempi delle gare TPL probabilmente si dilateranno nel tempo vista la confusione del comparto e il fatto che Trenitalia non sembra interessata al prolungamento sull’Adriatico della Ferrandina – Matera a Bari, arteria fondamentale e per la quale la Fil Cgil continuerà a battersi. Non resta che puntare sull’azienda regionale Fal per migliorare il collegamento da Matera a Bari e puntare dal 2027 a un collegamento veloce Trenitalia da Matera a Potenza e poi all’Alta velocità per il Nord. Resta il rammarico per non aver ottenuto la bretella Tito-Auletta che avrebbe strappato la Basilicata dall’isolamento atavico e totale in cui versa e la una modifica del contratto di servizio Trenitalia per prolungare il collegamento Spinazzola-Bari ai comuni limitrofi lucani dell’Alto Bradano (Venosa, Lavello etc.). La Filt Basilicata e la Filt Matera si batteranno affinché anche la Basilicata abbia un trasporto degno di tale nome considerato il fatto che, a regime, la Regione spenderà oltre 150 milioni di euro l’anno per il trasporto locale.

 

 

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