Il combattimento di arti marziali miste (Mma) tra Elon Musk e il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg si farà, e sarà in Italia. A rivelarlo è il proprietario di X (nuovo nome della piattaforma Twitter) in un messaggio sul social, in cui scrive che «ho parlato con la premier italiana e il ministro della Cultura. Hanno concordato una location epica».

Il ricavato dell’incontro sarà donato in beneficenza, si stima una cifra tra i 100/200 milioni di dollari. Il Ministro della cultura Sangiuliano: “Stiamo ragionando sul modo in cui organizzare un grande evento benefico e di evocazione storica, nel rispetto e nella piena tutela dei luoghi”, confermando di aver avuto una “lunga e amichevole” conversazione con Musk. Il ministro ha anche spiegato che ci sarà “un’ingente donazione a due importanti ospedali pediatrici italiani per il potenziamento delle strutture e la ricerca scientifica contro le malattie“.

Vista l’incertezza della location in cui si svolgerà questo fatidico incontro di arti marziali, il Sindaco di Grumento Nova Antonio Imperatrice con una nota ufficiale indirizzata alla Presidente Giorgia Meloni, indica il Parco archeologico di Grumentum come location perfetta per svolgere la super sfida, le sue parole: “ho proposto al Presidente Giorgia Meloni, l’area Archeologica di Grumentum con il proprio Anfiteatro e Teatro, per ospitare l’incontro tra Elon Musk e Zuckerberg. Avendo appreso la notizia che l’incontro non si svolgerà a Roma ma in un altro luogo epico, ho proposto l’antica Grumentum.

Sarebbe un bel segnale per la valorizzazione dell’entroterra Lucano e del patrimonio archeologico in esso custodito“.

L’area di Grumentum in passato ha vissuto già un’importante battaglia: “Nel 207 A.c. Annibale giunse con il suo esercito ancora non organizzato, nella stretta vallata tra lo Sciaura e l’Agri dinanzi a Grumentum e si scontrò con l’esercito Romano in un’epoca battaglia. Claudio Nerone fece posizionare un contingente dietro la collina più prossima alla città e che si trovava alle spalle dello schieramento cartaginese. Claudio Nerone conoscendo il suo nemico e alla prima uscita disordinata delle truppe cartaginesi ordina la carica della cavalleria. L’arrivo della fanteria romana, tempestivo e potente, fa si che i cartaginesi lascino il campo costringendo Annibale stesso a scendere in battaglia. In quel momento il contingente romano nascosto dietro la collina attacca alle spalle, i cartaginesi si diedero alla ritirata.
All’indomani il console romano schierò nuovamente l’esercito, ma Annibale stava lasciando il campo, impegnando i romani solo con uno sparuto contingente di cavalleria. Il giorno seguente l’ordine di Claudio Nerone è quello di attaccare l’accampamento cartaginese, ma i legionari non trovano che poche masserizie da saccheggiare, Annibale è già in marcia. Nerone lo inseguirà fino a Venosa dove lo costringerà a un’altra battaglia e alla nuova fuga verso Metaponto. Si tramandò anche il nome del luogo dove i cadaveri vennero sepolti, il luogo della carneficina, in greco Sarkos. Li dove oggi sorge Sarconi“.

Da un’epica battaglia ad un’altra, seppur e per fortuna solo a scopo benefico, con ben altri intenti da parte dei due colossi americani. La Val d’Agri si candida, aspettiamo la scelta finale. 

 

Fonte: La Gazzetta della Val d’Agri – Read More