“L’ex sindaco Mecca rispolvera un frasario degno della congiura di Catilina per provare a mettere in moto una claudicante macchina del fango, pur di non riconoscere che essere stato sfiduciato è senz’altro una forma di democrazia, figlia pure di un sentimento popolare che, andando oltre ai supporters di Facebook, lo vedeva protagonista di una azione politica e amministrativa mai inclusiva dove a fare da padrone era lo smisurato ego che, ancora una volta, gli impedisce di fare un’analisi chiara e lucida. Contrariamente a quanto pensa l’ex sindaco, Nicola De Carlo, Federica De Carlo, Marialuisa Galligano, Leonardo Martinelli e Carmen Lorusso sono uomini e donne con spiccate qualità e capacità, ai quali mi lega un rapporto di stima e affetto. Evidentemente il già sindaco non è stato in grado o non ha voluto metterli alla prova, ferendo la dignità degli stessi che nel massimo rispetto della fiducia accordata dagli aviglianesi e con altrettanto rispetto della propria dignità, autonomamente hanno deciso di dimettersi e porre fine ad un modus operandi che li vedeva subire decisioni già preconfezionate in una cornice divisoria. Il decantato civismo, che è inutile nascondere nel 2020 guardava al centrodestra, a poco a poco ha perso di anima e di consistenza. Pochi mesi di commissariato potranno azzerare talune dinamiche e permetteranno ai cittadini di recarsi nuovamente alle urne. Nessuna congiura, nessun colpo mortale”. Così in una nota il capogruppo di FdI in Consiglio regionale della Basilicata, Tommaso Coviello.

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