Dalla Pista Mattei all’Aeroporto. Un salto di qualità per il turismo nel Mezzogiorno. Di seguito l’intervento del giornalista Michele Rutigliano.
In pochi ricordano che, in un angolo apparentemente marginale della Basilicata, tra Pisticci e Ferrandina, Enrico Mattei aveva fatto costruire una pista di atterraggio per uso personale. Siamo negli anni Cinquanta, e il fondatore dell’ENI, visionario e stratega dell’industria energetica italiana, aveva puntato sull’area della Valbasento per farne un centro produttivo di rilievo nel Mezzogiorno. Le sue visite allo stabilimento dell’ANIC a Pisticci e alla Pozzi di Ferrandina avvenivano con un piccolo aereo personale, che atterrava proprio su quella pista, oggi nota come “Pista Mattei”. Da allora, il piccolo scalo è rimasto, per decenni, uno dei tanti simboli delle occasioni incompiute del Sud: infrastruttura esistente, ma mai pienamente utilizzata o trasformata in qualcosa di più strategico per lo sviluppo della regione.
Da almeno trent’anni, politici locali, imprenditori e amministratori hanno sollecitato Regione e Governo ad allungare quella pista e trasformarla in un vero e proprio aeroporto funzionale in grado di poter gestire velivoli di compagnie low cost e non solo piccoli aerei che non risolverebbero il problema dell’isolamento in cui si trova la Basilicata Eppure, tra proclami, piani e tentativi falliti, la Basilicata è rimasta una delle pochissime regioni italiane priva di un proprio aeroporto. I lucani per volare devono spostarsi verso Bari, Brindisi o Lamezia Terme, con notevoli disagi, in particolare per il turismo, l’impresa e la mobilità professionale.
Una proposta che torna d’attualità
Negli ultimi mesi, il dibattito sulla realizzazione di un aeroporto di aviazione generale in Basilicata è tornato con forza al centro della discussione politica. A rilanciarlo è stato di recente un consigliere regionale lucano, che ha posto con determinazione il tema all’attenzione del Governo e del Ministero dei Trasporti. La proposta è chiara: utilizzare e potenziare l’infrastruttura esistente della Pista Mattei, allungandola e adeguandola agli standard necessari per accogliere voli civili, almeno per rotte turistiche e charter stagionali. Cruciale è il tema dell’allungamento della pista ,che ora è di circa 1500 metri e dovrebbe essere portata ad almeno 2200 metri (tale è ad esempio la lunghezza della pista dell’aeroporto di Pontecagnano-SA)
Le ragioni non mancano. Negli ultimi anni la Basilicata ha conosciuto una crescente attrattività turistica: da Matera Capitale europea della cultura nel 2019 al boom di presenze sulla costa ionica e tirrenica, passando per le aree interne, i borghi e i parchi naturali. Ma l’assenza di un’infrastruttura aeroportuale frena lo sviluppo e limita le potenzialità di un settore in crescita. Un piccolo aeroporto regionale potrebbe servire un bacino interregionale che comprende non solo la Basilicata, ma anche parte della Calabria settentrionale e della Puglia occidentale, intercettando flussi turistici, ma anche favorendo gli spostamenti di studenti, lavoratori e imprese.
Un’opera di equilibrio e sviluppo
Un aeroporto interregionale non sarebbe, in questo caso, una “cattedrale nel deserto”, ma un’infrastruttura a basso impatto, sostenibile e perfettamente integrabile con il territorio. Esso potrebbe servire non solo l’intera Basilicata ma ampie zone della provincia di Taranto e molti comuni dell’alto Jonio della Calabria .Non si tratta di realizzare un nuovo grande hub intercontinentale, ma di rispondere a un’esigenza concreta: quella di collegare una regione ancora troppo isolata alle rotte nazionali e internazionali. Progetti simili hanno già trovato attuazione in altre aree del Paese e anche in regioni europee a bassa densità di popolazione, dimostrando come un piccolo scalo, ben gestito e integrato, possa dare nuova linfa al turismo e all’economia locale.
Il dossier è ora sul tavolo del Governo. La Regione Basilicata ha tutto l’interesse a fare squadra, coinvolgendo Comuni, enti turistici, imprese, vettori aerei e Ministero, per trasformare quella vecchia pista di Mattei in un simbolo di riscatto e sviluppo. In un Paese dove spesso si costruisce troppo e male, qui si tratterebbe semplicemente di valorizzare e adattare ciò che già esiste. La storia, talvolta, chiede solo un passo in avanti per costruire il nostro futuro.
L’articolo Dalla Pista Mattei all’Aeroporto. Un salto di qualità per il turismo nel Mezzogiorno: intervento di Michele Rutigliano proviene da SassiLive.
Fonte: SassiLive – Read More

