Fit Cisl Basilicata: lavoratori addetti alla raccolta rifiuti senza stipendio a Maratea e il Comune non applica il pagamento sostitutivo. Di seguito la nota integrale inviata dal segretario generale Sebastiano Colucci.
Per la prima volta ci troviamo a dover appurare che un Comune seppur per tempi e opportunità possa alleggerire il disagio dei lavoratori dovuto al mancato pagamento, volontariamente preferisce lasciare i propri concittadini in preda alla disperazione.
Inspiegabilmente, il Comune di Maratea non ha dato seguito al pagamento sostitutivo dei 16 lavoratori che svolgono la raccolta rifiuti nel Comune di Maratea, nonostante gli stessi abbiano dovuto sopperire alla mancata raccolta di giorni a causa di querelle tra l’amministrazione e il gestore uscente.
La scusa addotta dall’Comune di Maratea è la rescissione in danno del contratto con la GF Scavi avvenuta il data 19 giugno 2025, peccato pero che l’intervento sostitutivo era stato chiesto proprio su spinta di qualche esponente comunale il 13 di Giugno 2025, quindi prima della cessazione.
La mancata capienza delle polizze fideiussorie a garanzia della regolarità dell’appalto non può essere pagata da dei padri di famiglia che si ritroveranno a ricevere la prima mensilità utile a metà agosto, proprio nel periodo più caldo per la città di Maratea, fortunata solo perché esiste una franchigia estiva sugli scioperi, che consentirà a qualche amministratore di poter tranquillamente passeggiare sul ‘’porto tanto voluto’’ mentre i lavoratori non sapranno come garantire il cibo alla propria famiglia, dato che nei supermercati si pagano i generi alimentari e non sono gratuiti come il lavoro svolto dagli addetti alla raccolta.
Noi denunceremo quanto accaduto alle autorità competenti e metteremo in campo ogni azione a tutela dei lavoratori, che non svolgeranno servizi aggiuntivi o lavoro straordinario fino alla risoluzione della vertenza.
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