MELFI, ASSEMBLEE SATA

11/11/2009 | Cronaca sindacale, NEWS CRONACA

Vitali: “Dalla Fiom solo falsità”
Dura presa di posizione del segretario nazionale della Fim-Cisl sulle assemblee alla Sata sul contratto nazionale dei metalmeccanici: "Il voto-blitz della Fiom non ha alcun valore perché fatto in condizioni anti-democratiche"

 “La ricostruzione fatta dalla Fiom dell’assemblea sul contratto nazionale dei metalmeccanici tenutasi ieri notte alla Sata è destituita di ogni fondamento e conferma l’indole mistificatoria di chi pensa di sovvertire la realtà dei fatti con i desideri”. Così il segretario nazionale della Fim Cisl, Bruno Vitali. “La nota emessa dalla Fiom in mattinata – continua Vitali – denota una invidiabile vena drammaturgica e una non comune scaltrezza nella manipolazione dei mezzi d’informazione, peccato per loro che la realtà sia alquanto diversa dalla fiction confezionata dagli sceneggiatori della Fiom. La verità, facilmente verificabile, è che il voto-blitz organizzato su due piedi dalla Fiom, per alzata di mano e senza aver prima concordato le regole con le altre sigle sindacali, è un’operazione che ha ben poco di democratico, in quanto ha coinvolto una minoranza di lavoratori, appena 300 sui 1.200 del turno, e perché si è tenuto in un clima agitato, senza neanche la possibilità di replicare alle domande dei lavoratori per via del mancato rispetto dei tempi concordati. Nel merito sono state usate argomentazioni distorte e lontane dalla reale portata di un contratto che migliora salario e diritti”. Anche l’assemblea di questa mattina, che ha visto la partecipazione di circa 500 lavoratori, riferisce Vitali, “si è connotata per il solito clima difficile e la diffusione di interpretazioni non veritiere sul contratto, a conferma della preoccupante deriva demagogica della Fiom. Contrariamente a quanto successo ieri sera – conclude Vitali – siamo riusciti in compenso a replicare alle legittime domande poste dai lavoratori, che si sono dimostrati attenti alle nostre argomentazioni. L’assemblea si è chiusa con un altro voto-blitz, senza nessuna garanzia, una pratica che assomiglia ben poco alla democrazia”.

 

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