POTENZA, MERCATINO DELL’USATO E DELLE COSE D’ALTRI TEMPI

19/07/2009 | APPROFONDIMENTI, Varie

Tra le pagine ingiallite dei libri antichi e le cornici in legno intarsiato, rivivono la magia del passato e l’antica ‘arte del mercanteggiare’. Il “mercatino dell’usato e delle cose d’altri tempi” ha regalato ai potentini, rimasti in città nell’ assolata domenica di luglio, un tuffo nel passato, tra preziosi frammenti di  storia.  

Specchiere in argento (che riflettevano i volti di signore d’altri tempi), cornici (custodi di paesaggi settecenteschi), comò (che conservavano preziosi  merletti fatti a mano) raccontano la storia, una storia che incuriosisce e attrae fatta di piccoli gesti quotidiani,di tradizioni e leggende,di ricchezza e povertà. Tra i suggestivi vicoli nel centro storico di Potenza, il caratteristico “mercatino dell’usato e delle cose d’altri tempi”, ha regalato a chi nella seconda domenica di luglio è rimasto in città, l’occasione per un tuffo nel passato, per trascorrere momenti rilassanti e divertenti, nella confusione del mercato tradizionale dove appassionati e curiosi possono trovare autentici oggetti d’arte o semplicemente riscoprire frammenti di storia. Fra le bancarelle si può trovare di tutto: i collezionisti cercano la figurina del calciatore per completare l’album di quando erano bambini, un numero arretrato di Topolino, un prezioso orologio a cipolla o un apparecchio radio degli anni ’40. Il prezzo delle merci è variabile e l’affare si fa se l’acquirente gioca a contrattare sul prezzo: l’arte del mercanteggiare, è quasi un piacere sia per il venditore, appassionato  decantatore del pregio della merce, sia per l’acquirente che,una volta scovato l’oggetto ricercato, tenta l’affare. E nel momento della contrattazione, la discussione si fa avvincente e sembra quasi di  tornare indietro nel tempo, a quando il mercato era un appuntamento, un rito. Dopo il tira e molla, alla fine tutti soddisfatti: il venditore, che aveva chiesto il quadruplo del prezzo e che è riuscito a fare un bel guadagno, e l’acquirente, che spuntando un prezzo vantaggioso, si è portato a casa il suo tesoro.

giovanna colangelo

 

 

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