BASILICATA, BANDI REGIONALI

12/12/2008 | EVENTI E APPUNTAMENTI, Vari

Probabilmente già si immaginano i nomi dei venti esperti che occuperanno i posti previsti dal bando regionale in scadenza il prossimo 16 dicembre per incarichi di consulenza ed assistenza specialistica al fine dell’attuazione del PO FESR Basilicata 2007-2013.

Sono 100 i punti complessivamente previsti per la selezione dei candidati, di cui 40 attribuibili per mezzo del colloquio, e altri 40 (sui 60 previsti nella valutazione del curriculum) saranno concessi a chi ha maturato almeno cinque anni di lavoro nel campo della gestione dei fondi strutturali e nello specifico ai soggetti che hanno “un’esperienza professionale presso le Regioni o le Amministrazioni centrali responsabili dell’attuazione di programmi finanziati dai Fondi Strutturali, con particolare riferimento ai programmi operativi regionali”. Gli incarichi avranno la durata di trentasei mesi, prorogabili a tutto il periodo di attuazione del PO FESR, ed il compenso per ogni esperto è di 48.000,00 euro lordi annui.
“Requisiti discutibilissimi ed inaccettabili, che automaticamente escludono dalla selezione quanti non hanno la fortuna di avere le “peculiarità” nel caso richieste – commenta il Presidente Provinciale di AN verso il PDL, Gianni Rosa. È evidente che si tratta di un espediente per sistemare chi presso la Regione ha già lavorato e può vantare le solite conoscenze altolocate. Costoro in passato hanno avuto la “capacità” di entrare presso l’Ente e di restarvi per almeno cinque anni. Un tempo lunghissimo se si considera che la durata media dei contratti a termine è di due anni. Non si vuole discutere sulla professionalità di quanti hanno lavorato alla Regione, né su quella di coloro che riusciranno ad aggiudicarsi i venti posti, probabilmente molti sono bravi e competenti, discuto però sul metodo con il quale si dà luogo ad una selezione pubblica, che di trasparente ha ben poco. L’inganno è evidente ed è, cosa grave, mascherato perché si tenta di farlo passare per legittimo e giuridicamente corretto. Tutti i possibili candidati sono avvertiti, non è il caso di farsi illusioni. Anche questa volta è la solita storia, tutti coloro che non hanno le giuste conoscenze sono automaticamente fuori da questo sistema e fuori sono destinati a restare. Qualcuno è pronto a giustificare e a piegare la testa, se il mondo va così è bene adeguarsi e cercarsi qualche conoscenza, sperando che lo sia per ogni stagione, di certo uno spettacolo deprimente. Per fortuna però c’è anche chi crede ancora che il sistema si debba e si possa cambiare, ed è opportuno dirlo, noi apparteniamo a questa categoria. Per cambiare è necessario però che i lucani con il loro voto ci consentano di portare una ventata di novità e di speranza ai giovani e meno giovani qualificati in cerca di lavoro”.
 

Ultimi articoli

INDOVINA CHI VIENE A PRANZO GIGI PIROZZI ATTORE DIALETTALE

«Ma datela ‘na mano a ‘sti poveri giovani!» E’ l’appello ai nostri politici del “solito Vito”, il personaggio che l’attore di teatro amatoriale porta in scena da cinquant’anni, insieme a “La Maschera” Per queste Festività si vestirà nuovamente di rosso, «non per fare…

INDOVINA CHI VIENE A PRANZO FRANCESCO SASSO IL PROFESSORE

di Walter De Stradis C’è un posto,tra Rionero e R i p a c a n d i d a, dove il tempo non scorre: fermenta. È un vecchio casale di pietra, avvolto nella luce obliqua del Vulture, ove Carmine Crocco – poi consegnato alla storia come il “generale dei briganti”-per…

INDOVINA CHI VIENE A PRANZO ROCCO PEPE CONS COM PZ

Gli uffici comunali potrebbero stare più al passo con la politica Per il consigliere comunale di Area Civica, anche per il mancato “turn over”, la pianta organica a Potenza innazitutto «non è ottimale». In ogni caso, «Stiamo lavorando bene e i risultati si stanno…

INDOVINA CHIVIENE A PRANZO ANTONIO DE LUCA SINDACO

«Vito Bardi è troppo “distante”: Programmi una visita in ogni comune» Il primo cittadino di Pignola «L’ho invitato a vedere la situazione al Pantano, ma non è venuto. La sensazione è che -come sindaci- siamo lasciati a noi stessi» di Walter De Stradis In…