Aggregatore di feed

ROMA: SERIE D, LE QUOTE DEGLI UNDER PER LA STAGIONE 2020/21

Basilicatanews - Sab, 27/06/2020 - 08:43

I club di Serie D hanno scelto, per la stagione 2020/2021 i quattro under obbligatori saranno 1 calciatore classe 1999, 1 classe 2000, 1 classe 2001 e 1 classe 2002.
Nella consultazione aperta dal Dipartimento Interregionale sull’utilizzo dei giovani in campo – i cui termini sono scaduti oggi – ha prevalso infatti questa linea con una maggioranza superiore al 10% nei voti espressi dalle 123 società su 152 aventi diritto a partecipare (l’80,92%, superato dunque il quorum minimo del 75%): 97 le preferenze a favore (il 78,96%) contro le 26 (il 21,13%) per le quote già stabilite dalla LND prima dell’emergenza sanitaria (1 classe 2000, 2 classe 2001, 1 classe 2002).

 26 total views,  26 views today

Categorie: Notizie Basilicata

POTENZA: FONDAZIONE SINISGALLI, GIOVEDI 2 LUGLIO RIUNIONE PER NUOVO CONSIGLIO D’AMMINISTRAZIONE

Basilicatanews - Sab, 27/06/2020 - 08:18

Giovedì 2 luglio, in mattinata, presso il Consiglio Regionale della Basilicata, i soci della Fondazione Leonardo Sinisgalli, ovvero Regione BasilicataProvincia di PotenzaComune di Montemurro (fondatori) e Università degli Studi della Basilicata (sostenitore), si riuniranno per nominare i membri del nuovo Consiglio di Amministrazione che guiderà l’istituto culturale montemurrese per i prossimi 5 anni, come previsto dallo statuto. Nel corso dell’incontro sarà altresì approvato il bilancio previsionale 2020 e il bilancio consuntivo 2019 e verrà presentata la relazione sulle attività svolte.

A giugno 2020 si è concluso infatti, con l’ultimo Cda, il quinquennio guidato dal Presidente Mario Di Sanzo, dal Vicepresidente e Direttore Biagio Russo (Provincia di Potenza), al suo secondo mandato, dei membri Senatro Di Leo (Comune di Montemurro), Antonella Pellettieri (Regione Basilicata), Maria Rosaria Enea (Università degli Studi della Basilicata) e, fino al 2018, dal compianto Rocco Brancati, prematuramente scomparso.

Fondazione Sinisgalli, il 2 luglio la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione

Ricco il bilancio delle attività 2015-2020

Giovedì 2 luglio, in mattinata, presso il Consiglio Regionale della Basilicata, i soci della Fondazione Leonardo Sinisgalli, ovvero Regione Basilicata, Provincia di Potenza, Comune di Montemurro (fondatori) e Università degli Studi della Basilicata (sostenitore), si riuniranno per nominare i membri del nuovo Consiglio di Amministrazione che guiderà l’istituto culturale montemurrese per i prossimi 5 anni, come previsto dallo statuto. Nel corso dell’incontro sarà altresì approvato il bilancio previsionale 2020 e il bilancio consuntivo 2019 e verrà presentata la relazione sulle attività svolte.

A giugno 2020 si è concluso infatti, con l’ultimo Cda, il quinquennio guidato dal Presidente Mario Di Sanzo, dal Vicepresidente e Direttore Biagio Russo (Provincia di Potenza), al suo secondo mandato, dei membri Senatro Di Leo (Comune di Montemurro), Antonella Pellettieri (Regione Basilicata), Maria Rosaria Enea (Università degli Studi della Basilicata) e, fino al 2018, dal compianto Rocco Brancati, prematuramente scomparso.      

Tanti e importanti sono stati i risultati conseguiti dalla Fondazione a partire dall’aprile 2015: l’ingresso in Cda dell’Ateneo lucano come Socio Sostenitore e quello della Bcc Basilicata come Socio Benemerito; la nomina del Comitato consultivo composto da studiosi sinisgalliani di diversi Atenei italiani; l’adesione della Casa delle Muse al Sistema dei musei e dei beni culturali Acamm, che unisce quattro comuni identificati dall’acronimo, Aliano, Castronuovo Sant’Andrea, Moliterno e Montemurro, e gli istituti culturali in essi presenti; il recupero del patrimonio culturale di Leonardo attraverso un’operazione mediatica nazionale intitolata “S.O.S. Sinisgalli”, che ha consentito di attivare una serie di aiuti e di donazioni, nel pubblico e nel privato, per acquistare nei mercatini dell’usato, nelle librerie antiquarie e presso i collezionisti, libri, oggetti e opere appartenuti a Leonardo Sinisgalli; l’acquisto dei diritti editoriali del poeta ingegnere e la conseguente ripubblicazione di tre volumi contenenti le sue opere, il Furor Mathematicus, i Racconti, le Tutte le poesie; la co-organizzazione dell’iniziativa “Montemurro, Capitale per un giorno”, nell’ambito del programma di Matera Capitale Europea della Cultura 2019. A ciò si aggiunge la prosecuzione delle numerose iniziative che hanno contraddistinto il lavoro della Fondazione sin dalla sua nascita, sul territorio e fuori regione, fra convegni, mostre d’arte, presentazioni di libri, letture di poesie, edizione di saggi, lezioni magistrali per gli studenti, visite guidate nella Casa delle Muse, con ospiti del calibro di Umberto Galimberti, Riccardo Mazzeo, Michela Murgia, Sandra Petrignani, Giuseppe Catozzella, Miguel Benasayag, Agnes Heller, Michele Mirabella, Giulia Napoleone, Assadour ecc.

Nel passaggio di testimone, l’attuale Cda consegna al nuovo la ripubblicazione di altre opere sinisgalliane di cui sono stati acquistati i diritti, fra poesie e articoli, un palinsesto di iniziative consolidate come “Le muse di Sinisgalli nell’Orto di Merola”, “La Forgia di Sinisgalli”, “Il Furor Sinisgalli”, “Le lezioni del Novecento” ed un sito web con una ricca documentazione sia su Leonardo Sinisgalli che sulle attività 

della Fondazione.

 44 total views,  44 views today

Categorie: Notizie Basilicata

Fondazione Sinisgalli, lunedì il nuovo Cda

Basilicatanet - Sab, 27/06/2020 - 08:09
Giovedì 2 luglio, in mattinata, presso il Consiglio Regionale della Basilicata, i soci della Fondazione Leonardo Sinisgalli, ovvero Regione Basilicata, Provincia di Potenza, Comune di Montemurro (fondatori) e Università degli Studi della Basilicata (sostenitore), si riuniranno per nominare i membri del nuovo Consiglio di Amministrazione che guiderà l’istituto culturale montemurrese per i prossimi 5 anni, come previsto dallo statuto. Nel corso dell’incontro sarà altresì approvato il bilancio previsionale 2020 e il bilancio consuntivo 2019 e verrà presentata la relazione sulle attività svolte.
A giugno 2020 si è concluso infatti, con l’ultimo Cda, il quinquennio guidato dal Presidente Mario Di Sanzo, dal Vicepresidente e Direttore Biagio Russo (Provincia di Potenza), al suo secondo mandato, dei membri Senatro Di Leo (Comune di Montemurro), Antonella Pellettieri (Regione Basilicata), Maria Rosaria Enea (Università degli Studi della Basilicata) e, fino al 2018, dal compianto Rocco Brancati, prematuramente scomparso.
Tanti e importanti sono stati i risultati conseguiti dalla Fondazione a partire dall’aprile 2015: l’ingresso in Cda dell’Ateneo lucano come Socio Sostenitore e quello della Bcc Basilicata come Socio Benemerito; la nomina del Comitato consultivo composto da studiosi sinisgalliani di diversi Atenei italiani; l’adesione della Casa delle Muse al Sistema dei musei e dei beni culturali Acamm, che unisce quattro comuni identificati dall’acronimo, Aliano, Castronuovo Sant’Andrea, Moliterno e Montemurro, e gli istituti culturali in essi presenti; il recupero del patrimonio culturale di Leonardo attraverso un’operazione mediatica nazionale intitolata “S.O.S. Sinisgalli”, che ha consentito di attivare una serie di aiuti e di donazioni, nel pubblico e nel privato, per acquistare nei mercatini dell’usato, nelle librerie antiquarie e presso i collezionisti, libri, oggetti e opere appartenuti a Leonardo Sinisgalli; l’acquisto dei diritti editoriali del poeta ingegnere e la conseguente ripubblicazione di tre volumi contenenti le sue opere, il Furor Mathematicus, i Racconti, le Tutte le poesie; la co-organizzazione dell’iniziativa “Montemurro, Capitale per un giorno”, nell’ambito del programma di Matera Capitale Europea della Cultura 2019. A ciò si aggiunge la prosecuzione delle numerose iniziative che hanno contraddistinto il lavoro della Fondazione sin dalla sua nascita, sul territorio e fuori regione, fra convegni, mostre d’arte, presentazioni di libri, letture di poesie, edizione di saggi, lezioni magistrali per gli studenti, visite guidate nella Casa delle Muse, con ospiti del calibro di Umberto Galimberti, Riccardo Mazzeo, Michela Murgia, Sandra Petrignani, Giuseppe Catozzella, Miguel Benasayag, Agnes Heller, Michele Mirabella, Giulia Napoleone, Assadour ecc.
Nel passaggio di testimone, l’attuale Cda consegna al nuovo la ripubblicazione di altre opere sinisgalliane di cui sono stati acquistati i diritti, fra poesie e articoli, un palinsesto di iniziative consolidate come “Le muse di Sinisgalli nell’Orto di Merola”, “La Forgia di Sinisgalli”, “Il Furor Sinisgalli”, “Le lezioni del Novecento” ed un sito web con una ricca documentazione sia su Leonardo Sinisgalli che sulle attività della Fondazione.

POTENZA: ZES, CUPPARO: DISPIACE CHE IL DR. TATARANNO NON ACCETTI LA VERITA’ DEI FATTI

Basilicatanews - Sab, 27/06/2020 - 08:07

“Mi dispiace dover registrare che il dr. Tataranno, quale Sindaco di Bernalda, invece di conservare un atteggiamento istituzionale, usi invettive nei miei confronti. E’ evidente che non vuole accettare la verità dei fatti sulla Zes ionica, verità che ho ribadito qualche giorno fa a Metaponto dicendo che ”il movimentismo del sindaco è tardivo, fuori tempo massimo, perché il territorio di Bernalda non ha più alcuna possibilità di rientrare nella Zes”.

A sostenerlo è l’Assessore alle Attività Produttive Francesco Cupparo aggiungendo che ai cittadini va sempre raccontata la verità e che quindi non saranno certo le lacrime del coccodrillo a risolvere un problema irrisolvibile.

Sulla delimitazione della ZES – continua l’Assessore – ho ereditato una situazione a dir poco complicata, basti ricordare che il lavoro di delimitazione è stato effettuato solo con il ricorso a ‘google maps’, senza alcun approfondimento in loco. Dalla sovrapposizione delle ortofoto con i documenti catastali sono emerse delle criticità sulle quali gli uffici del Dipartimento stanno lavorando per sanare attraverso il recupero e la ridistribuzione di ettari non produttivi. Come ho avuto modo di spiegare ai cittadini nell’incontro di Metaponto, organizzato dal partito cui appartengo, per il quale non mi pare avessi dovuto chiedere il “permesso” al dr. Tataranno, analizzando i dati catastali è saltato fuori che in alcuni casi i capannoni risultavano, addirittura, tagliati a metà tra quelli che rientrano nella delimitazione e quelli invece che ne sono esclusi, mentre in altri casi – due o più immobili della stessa sede produttiva – uno rientrava in area ZES e un altro no. Pertanto il contestato impegno dell’assessorato di voler recuperare ettari da ridistribuire, è stato finalizzato a sanare queste situazioni anomale, mentre un maggior approfondimento in fase di individuazione delle aree e qualche viaggio turistico in meno a Roma al Mise avrebbero potuto determinare la riduzione dei problemi.
“A questo si aggiunga la notevole frammentazione e distribuzione a macchia di leopardo delle aree ZES – dice ancora l’assessore – all’interno delle 11 aree industriali individuate per complessivi 1.060 ettari. Ci sono aree industriali dove in alcuni casi le aree ZES individuate si estendono per pochi ettari a beneficio di singole imprese ben individuate. A titolo esemplificativo, a Vitalba, l’area ZES individuata ricomprende lotti di una sola impresa. La stessa cosa per le aree industriali di Policoro, Scanzano e Balvano. L’Unica area ZES che ricomprende quasi per intero tutta l’area industriale è quella di Galdo di Lauria.

Nel viaggio romano del Sindaco Tataranno, gli è stata prospettata l’eventualità che il Governo decidesse di far rivedere le aree ZES già definite, e sulla base di questo intendimento governativo ho chiesto al Sindaco di farmi avere una relazione dettagliata circa i territori da inserire.

Tale eventualità, come poi i fatti hanno dimostrato, il Governo non l’ha mai resa effettiva. Di tanto il Sindaco ne era e ne è a conoscenza.

metaponto_sig

La Regione dopo la richiesta precedentemente inoltrata al governo – ha riferito l’assessore – è stata autorizzata dal Comitato alla redistribuzione di circa 90 ettari recuperati dalle aree di pertinenza da utilizzare per ampliare le aree già infrastrutturate da mettere a disposizione per investimenti e localizzazioni produttive”. Solo ed esclusivamente questo tipo d’intervento sulle aree ZES ha permesso il Governo, non altro.

Alla notizia della possibilità di impiegare i 90 ettari recuperati, il Sindaco tornava sull’argomento e continuava ad illudere i cittadini pubblicando un articolo su “La Gazzetta del Mezzogiorno” del 7 marzo 2020 col quale “aspettava che giustizia fosse fatta”, pur sapendo che la deliberazione del Comitato d’indirizzo della ZES andava nella direzione già detta.

 Ci troviamo di fronte a un Sindaco, che pur avendo ottenuto il 71% dei consensi non si preoccupa di presentare un anno fa la candidatura su un bando regionale che permetteva la sistemazione delle aree artigianali, ci troviamo di fronte a un Sindaco che probabilmente non ha mai lasciato il palazzo comunale per recarsi sul lido di Metaponto, dove io sono stato e ho avuto modo di verificare l’abbandono più totale: erbacce, sabbia sui marciapiedi, copertura di un canale di scolo crollata da tempo immemore e neanche transennata, parcheggi inesistenti, concessionari dei lidi disperati, nugoli di zanzare che non permettono un minimo di serenità a chi si avventura in quelle aree (GdM 20 giugno 2020).

La disattenzione dell’Amministrazione comunale di Bernalda, nella fase di costruzione della ZES, fatta da parte di un Governo amico, non può essere addebitata a questo Assessore, né si può continuare con questa solfa nella vana speranza di coprire l’insipienza amministrativa che ho riscontrato. Si sarebbe potuto pensare al finanziamento per le aree artigianali del bando di un anno fa, e non è stato fatto; si sarebbe potuto pensare alla disinfestazione, e non è stato fatto; si sarebbe potuto pensare a ripristinare la copertura del canale di scolo, e non è stato fatto; si sarebbe potuto pensare alla pulizia della sabbia e alla sistemazione delle passeggiate del litorale, e non è stato fatto.

Il nostro lavoro, e la nostra visione organica dei territori, ha permesso con la ZES , di istituire la Zona Franca D

metaponto_spia_gen_a1

oganale nell’area Pisticci/Ferrandina, che con l’esenzione di numerose tasse (a partire dall’Iva, l’abolizione dell’Irap), contribuirà ad attrarre investimenti sul nostro territorio e alla competitività del nostro sistema produttivo, con positive ricadute anche in termini occupazionali. In tali Zone – spiega Cupparo – sarà possibile il deposito di merci provenienti dall’estero, con sospensione a tempo indeterminato delle imposte doganali, e effettuare la trasformazione dei prodotti”.

La compatibilità del binomio Turismo/Industria, che certamente deve esistere, non deve essere pensata per un singolo Comune, bensì per un’area omogenea ed è quello che la Giunta Bardi sta costruendo per il Metapontino (voglio far rilevare quanto sia stato arrogante e supponente il paragone Venezia/Bernalda, soprattutto dopo aver visto le condizioni del Lido che precedentemente ho descritto).

 Sempre per questo territorio ci sono altri strumenti di programmazione, tra cui il Distretto Agro-Alimentare che trova nel Metapontino la possibilità di valorizzare la naturale vocazione agricola con tutta la filiera dell’ortofrutta di qualità. Ho poi indicato il turismo come comparto da sviluppare e in questa particolare stagione che fa seguito all’emergenza sanitaria ho tenuto incontri con gli operatori turistici del Metapontino, e non solo, ma anche di Matera e di Maratea, per concordare azioni immediate, quale il “pacchetto turismo” con gli A.P. di aiuti, e per rilanciare l’attività. Credo che solo un atteggiamento improntato su serietà, responsabilità e trasparenza possa produrre i risultati attesi da queste comunità come da tutte le altre della regione”.

 3 total views,  3 views today

Categorie: Notizie Basilicata

POTENZA: VII EDIZIONE OASI CINEMA-IL CINEMA DELL’ECOLOGIA

Basilicatanews - Sab, 27/06/2020 - 07:54

che avrà luogo da mercoledì 1 al 15 luglio presso il Museo Archeologico Nazionale “D.Adamesteanu” di Potenza.

La rassegna è ideata ed organizzata dall’Associazione di promozione sociale Zer0971, si prefigge lo scopo di promuovere attraverso il cinema la conoscenza dell’ambiente, dei territori e il rapporto con la natura.

Sarà “La fattoria dei nostri sogni” di John Chester il primo film in programma mercoledì 1 luglio

L’incredibile storia vera di John e Molly Chester, fuggiti dalla città per realizzare il sogno di una vita, costruire un’enorme fattoria seguendo i criteri della coltivazione biologica.

“C’era una volta la terra” sarà la visione collettiva di mercoledì 8 luglio, documentario di Ilaria Jovine e Roberto Mariotti:

Partendo dagli articoli giornalistici dello scrittore e saggista Francesco Jovine (1902-1950), pubblicati negli anni 40 e dedicati alla civiltà contadina meridionale, il film indaga la realtà contemporanea, alla ricerca del medesimo legame raccontato dallo scrittore: quello che da sempre lega luomo alla terra.

Ne viene fuori una favola sospesa tra il presente e il passato, dai toni a volte poetici, a volte amari, che ha come protagonisti, oltre lo scrittore stesso, un giovane coltivatore, un professore di geografia, una mandria di vacche, due fratelli indiani e dei ragazzi afghani accolti in un centro di prima accoglienza, sorto allinterno di in unazienda agricola.

Concluderà la rassegna il 15 luglio “Antropocene – l’epoca umana”, un film di Jennifer Baichwal, Edward Burtynsky, Nicholas de Pencier con Alicia Vikander.

‘Antropocene’ è il completamento, di una trilogia di documentari sull’impatto delle attività umane sul nostro pianeta.

Un viaggio in sei continenti, narrato dalla voce di Alicia Vikander, per accostare i diversi modi nei quali l’uomo sta sfruttando le risorse terrestri e modificando la Terra come mai prima, più di quanto facciano i fenomeni naturali.

Proiezione h.21, ingresso libero fino ad esaurimento posti, è gradita la prenotazione per garantire un “minimo di sicurezza”, per ulteriori informazioni e prenotazioni:

 10 total views,  10 views today

Categorie: Notizie Basilicata

POTENZA: IMMOBILISMO DELLA REGIONE BASILICATA, IL TRASPORTO PUBBLICO VERSO UN AUTUNNO CALDISSIMO

Basilicatanews - Sab, 27/06/2020 - 07:50

Linee “balneari” sovraffollate, mancata convocazione dell’osservatorio per la gara d’appalto e della cabina di regia in vista della riapertura delle scuole a settembre, mancato accordo Trotta nella città di Potenza

La situazione dei trasporti in Basilicata è in uno stato di calma apparente dovuto più che altro alla scarsa movimentazione di utenze e alla parziale chiusura di stabilimenti importanti, ma rischia di esplodere in queste ore.

A preoccupare allo stato attuale sono soprattutto le linee cosiddette “balneari” che, man mano che la stagione estiva avanza, vede aumentare il numero di utenti superando di gran lunga quello consentito per garantire il distanziamento di sicurezza. Se si aggiunge che molte di queste linee che collegano i centri turistici vengono utilizzate da lavoratori per raggiungere le loro sedi, vi è la concreta possibilità che, raggiunto il limite di capienza al capolinea, le corse saltino tutte le fermate successive lasciando a piedi lavoratori in possesso di abbonamenti annuali.

Tutto questo è stato segnalato all’assessore regionale al ramo e all’ufficio trasporti della Regione Basilicata senza avere alcuna risposta, così come inascoltate sono rimaste le nostre richieste di incontro sulla questione FAL e sulla convocazione dell’osservatorio prevista dalla legge regionale 22/98 sull’avanzamento delle procedure di gare d’appalto per l’affidamento del servizio pubblico locale in regione. Il governo regionale si è mostrato totalmente sordo anche alla nostra richiesta di incontro per la problematica relativa ai lavoratori dei Taxi-NCC, esclusi da ogni forma di sostegno al reddito e convocati direttamente dall’assessore in un tentativo di disintermediazione che riteniamo grave e inaccettabile.

Se a questo si aggiunge che la prima fase della procedura di raffreddamento con l’azienda Trotta che gestisce i trasporti nella città di Potenza si è conclusa con un mancato accordo e che sulla rimodulazione dei trasporti in tutta la regione a settembre, con la riapertura delle scuole, ancora non è stata mai convocata la cabina di regia, si rischia di andare incontro a un autunno caldissimo e totalmente avvolto nel caos.

Invitiamo quindi l’assessore alle Infrastrutture e mobilità della Regione Basilicata, Donatella Merra, ad occuparsi urgentemente di questioni molto gravose inerenti al proprio assessorato, che vive di fatto uno situazione di stallo, evitando inutili passerelle in settori di non propria competenza già ampiamente trattati e seguiti dall’assessore al ramo.

 9 total views,  9 views today

Categorie: Notizie Basilicata

ZES, CUPPARO: DISPIACE CHE IL DR. TATARANNO NON ACCETTI LA VERITA’

Basilicatanet - Ven, 26/06/2020 - 17:18

“Mi dispiace dover registrare che il dr. Tataranno, quale Sindaco di Bernalda, invece di conservare un atteggiamento istituzionale, usi invettive nei miei confronti. E’ evidente che non vuole accettare la verità dei fatti sulla Zes ionica, verità che ho ribadito qualche giorno fa a Metaponto dicendo che ”il movimentismo del sindaco è tardivo, fuori tempo massimo, perché il territorio di Bernalda non ha più alcuna possibilità di rientrare nella Zes”.
A sostenerlo è l’Assessore alle Attività Produttive Francesco Cupparo aggiungendo che ai cittadini va sempre raccontata la verità e che quindi non saranno certo le lacrime del coccodrillo a risolvere un problema irrisolvibile.
Sulla delimitazione della ZES – continua l’Assessore – ho ereditato una situazione a dir poco complicata, basti ricordare che il lavoro di delimitazione è stato effettuato solo con il ricorso a ‘google maps’, senza alcun approfondimento in loco. Dalla sovrapposizione delle ortofoto con i documenti catastali sono emerse delle criticità sulle quali gli uffici del Dipartimento stanno lavorando per sanare attraverso il recupero e la ridistribuzione di ettari non produttivi. Come ho avuto modo di spiegare ai cittadini nell’incontro di Metaponto, organizzato dal partito cui appartengo, per il quale non mi pare avessi dovuto chiedere il “permesso” al dr. Tataranno, analizzando i dati catastali è saltato fuori che in alcuni casi i capannoni risultavano, addirittura, tagliati a metà tra quelli che rientrano nella delimitazione e quelli invece che ne sono esclusi, mentre in altri casi - due o più immobili della stessa sede produttiva - uno rientrava in area ZES e un altro no. Pertanto il contestato impegno dell’assessorato di voler recuperare ettari da ridistribuire, è stato finalizzato a sanare queste situazioni anomale, mentre un maggior approfondimento in fase di individuazione delle aree e qualche viaggio turistico in meno a Roma al Mise avrebbe potuto determinare la riduzione dei problemi.
“A questo si aggiunga la notevole frammentazione e distribuzione a macchia di leopardo delle aree ZES – dice ancora l’assessore - all’interno delle 11 aree industriali individuate per complessivi 1.060 ettari. Ci sono aree industriali dove in alcuni casi le aree ZES individuate si estendono per pochi ettari a beneficio di singole imprese ben individuate. A titolo esemplificativo, a Vitalba, l’area ZES individuata ricomprende lotti di una sola impresa. La stessa cosa per le aree industriali di Policoro, Scanzano e Balvano. L’Unica area ZES che ricomprende quasi per intero tutta l’area industriale è quella di Galdo di Lauria.
Nel viaggio romano del Sindaco Tataranno, gli è stata prospettata l’eventualità che il Governo decidesse di far rivedere le aree ZES già definite, e sulla base di questo intendimento governativo ho chiesto al Sindaco di farmi avere una relazione dettagliata circa i territori da inserire.
Tale eventualità, come poi i fatti hanno dimostrato, il Governo non l’ha mai resa effettiva. Di tanto il Sindaco ne era e ne è a conoscenza.
La Regione dopo la richiesta precedentemente inoltrata al governo – ha riferito l’assessore – è stata autorizzata dal Comitato alla redistribuzione di circa 90 ettari recuperati dalle aree di pertinenza da utilizzare per ampliare le aree già infrastrutturate da mettere a disposizione per investimenti e localizzazioni produttive”. Solo ed esclusivamente questo tipo d’intervento sulle aree ZES ha permesso il Governo, non altro.
Alla notizia della possibilità di impiegare i 90 ettari recuperati, il Sindaco tornava sull’argomento e continuava ad illudere i cittadini pubblicando un articolo su “La Gazzetta del Mezzogiorno” del 7 marzo 2020 col quale “aspettava che giustizia fosse fatta”, pur sapendo che la deliberazione del Comitato d’indirizzo della ZES andava nella direzione già detta.
Ci troviamo di fronte a un Sindaco, che pur avendo ottenuto il 71% dei consensi non si preoccupa di presentare un anno fa la candidatura su un bando regionale che permetteva la sistemazione delle aree artigianali, ci troviamo di fronte a un Sindaco che probabilmente non ha mai lasciato il palazzo comunale per recarsi sul lido di Metaponto, dove io sono stato e ho avuto modo di verificare l’abbandono più totale: erbacce, sabbia sui marciapiedi, copertura di un canale di scolo crollata da tempo immemore e neanche transennata, parcheggi inesistenti, concessionari dei lidi disperati, nugoli di zanzare che non permettono un minimo di serenità a chi si avventura in quelle aree (GdM 20 giugno 2020).
La disattenzione dell’Amministrazione comunale di Bernalda, nella fase di costruzione della ZES, fatta da parte di un Governo amico, non può essere addebitata a questo Assessore, né si può continuare con questa solfa nella vana speranza di coprire l’insipienza amministrativa che ho riscontrato. Si sarebbe potuto pensare al finanziamento per le aree artigianali del bando di un anno fa, e non è stato fatto; si sarebbe potuto pensare alla disinfestazione, e non è stato fatto; si sarebbe potuto pensare a ripristinare la copertura del canale di scolo, e non è stato fatto; si sarebbe potuto pensare alla pulizia della sabbia e alla sistemazione delle passeggiate del litorale, e non è stato fatto.
Il nostro lavoro, e la nostra visione organica dei territori, ha permesso con la ZES , di istituire la Zona Franca Doganale nell’area Pisticci/Ferrandina, che con l’esenzione di numerose tasse (a partire dall’Iva, l’abolizione dell’Irap), contribuirà ad attrarre investimenti sul nostro territorio e alla competitività del nostro sistema produttivo, con positive ricadute anche in termini occupazionali. In tali Zone – spiega Cupparo – sarà possibile il deposito di merci provenienti dall’estero, con sospensione a tempo indeterminato delle imposte doganali, e effettuare la trasformazione dei prodotti”.
La compatibilità del binomio Turismo/Industria, che certamente deve esistere, non deve essere pensata per un singolo Comune, bensì per un’area omogenea ed è quello che la Giunta Bardi sta costruendo per il Metapontino (voglio far rilevare quanto sia stato arrogante e supponente il paragone Venezia/Bernalda, soprattutto dopo aver visto le condizioni del Lido che precedentemente ho descritto).
Sempre per questo territorio ci sono altri strumenti di programmazione, tra cui il Distretto Agro-Alimentare che trova nel Metapontino la possibilità di valorizzare la naturale vocazione agricola con tutta la filiera dell’ortofrutta di qualità. Ho poi indicato il turismo come comparto da sviluppare e in questa particolare stagione che fa seguito all’emergenza sanitaria ho tenuto incontri con gli operatori turistici del Metapontino, e non solo, ma anche di Matera e di Maratea, per concordare azioni immediate, quale il “pacchetto turismo” con gli A.P. di aiuti, e per rilanciare l’attività. Credo che solo un atteggiamento improntato su serietà, responsabilità e trasparenza possa produrre i risultati attesi da queste comunità come da tutte le altre della regione”.

  

AMALFI: La storia della trattoria di Bacco ha inizio quando il nonno Raffaele,

Basilicatanews - Ven, 26/06/2020 - 14:53

Nel bel mezzo della Costa d’Amalfi sorge “il paese che non c’è”, Furore. Da una parte, il paese che profuma di vino con le sue case aggrappate alla montagna a ridosso sulla Costa, dall’altra il Fiordo, scenario dell’amore tumultuoso tra Roberto Rossellini e Anna Magnani. Era il 1948, il regista neorealista aveva scelto il Fiordo come set del film “Amore”, ideato dall’amico Federico Fellini.

 30 total views,  30 views today

Categorie: Notizie Basilicata

ROMA: “Subito riduzione del cuneo fiscale sul lavoro per rafforzare potere d’acquisto e rilanciare consumi degli italiani”

Basilicatanews - Ven, 26/06/2020 - 14:49
“I dati pubblicati dall’Istat sono una fotografia sconfortante dell’emergenza economico sociale in corso. Il calo dei consumi da parte delle famiglie è pari al -6,4% con una conseguente propensione al risparmio stimata al 12,5%, in crescita del 4,6% rispetto al quarto trimestre del 2019. In tale quadro, la riduzione dell’IVA annunciata dal Presidente Conte, appare una misura insufficiente a rilanciare i consumi considerato che il reddito delle famiglie è calato dell’1,6% rispetto al trimestre precedente. E’ a rischio la stabilità sociale del Paese e la tenuta del patto intergenerazionale. Come rilevato dal rapporto Censis Tendercapital, infatti, il 35% dei giovani (il 26,9% nel totale della popolazione) è convinto che la spesa pubblica per gli anziani, dalle pensioni alla salute, sia eccessiva. E’ prioritario pertanto, intervenire sul potere d’acquisto degli italiani attraverso una poderosa riduzione del cuneo fiscale sul lavoro. Occorre inoltre, erogare finanziamenti a fondo perduto alle imprese per evitare lo smantellamento del tessuto produttivo fatto di piccoli e medi imprenditori, il cui fallimento avrebbe conseguenze potenzialmente devastanti, soprattutto nelle aree del Mezzogiorno particolarmente minacciate dalla criminalità organizzata”. Lo ha dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, in merito ai dati Istat che attestano un netto calo dei consumi e la perdita del potere di acquisto degli italiani.

 

 22 total views,  22 views today

Categorie: Notizie Basilicata

MATERA: LUNEDI 29 ALLE 20.00 SARA’ INAUGURATA LA MOSTRA FOTOGRAFICA “FESTA DELLA BRUNA….GLI SGUARDI”

Basilicatanews - Ven, 26/06/2020 - 14:46

Sarà inaugurata lunedì 29 giugno alle 20, nei locali del palazzo della Provincia di Matera, fino a qualche tempo fa riservati allo Spazio Campania, la mostra fotografica “Festa della Bruna…gli sguardi”, a cura di Lorenzo Sisti e dalla Pro Loco Matera “tra Storia, Cultura e Tradizione” e dalla Provincia di Matera, con il patrocinio dell’Associazione Maria SS della Bruna ed il supporto di Antezza Tipografi.

Nato a Roma e residente a Los Angeles, attualmente impegnato nell’industria cinematografica come Unit Photographer, contribuendo al marketing delle produzioni con fotografie di scena, Sisti si impegna principalmente nella ricerca degli attimi più spontanei di vita quotidiana, immortalando scene urbane e di reportage.

L’esposizione proporrà, fino al prossimo 10 luglio, 26 inediti scatti fotografici di un professionista che ha fortemente voluto essere per la prima volta a Matera proprio in occasione della festa patronale, con l’idea, sfumata causa coronavirus, di tornarci per l’edizione 2020 così da portare avanti, tramite una esperienza davvero unica, il suo percorso di crescita professionale.

La mostra sarà visitabile fino al 10 luglio 2020 con i seguenti orari: 10-13, 18-21:30, il sabato e la domenica soltanto in orario pomeridiano, sempre nel rispetto delle linee guida indicate dal DPCM in vigore.

 29 total views,  29 views today

Categorie: Notizie Basilicata

POTENZA: SOSTEGNO A CANDIDATURA VULTURE A RISERVA BIODIVERSITA’ DELL’UNESCO

Basilicatanews - Ven, 26/06/2020 - 14:40

 Domani un’iniziativa del gruppo di lavoro che sta lavorando al progetto

“La candidatura della Zona speciale di conservazione (Zsc) Monte Vulture al programma ‘Man and Biosphere’ dell’Unesco merita grande attenzione. La Regione è già impegnata a sostenere il progetto che valorizza una delle aree più interessanti della Basilicata, sia dal punto di vista storico che paesaggistico”.  Così l’assessore regionale all’Ambiente ed Energia, Gianni Rosa, che domani parteciperà a un’iniziativa organizzata dal gruppo tecnico che sta lavorando per proporre il Vulture come Riserva di biodiversità dell’Unesco.

Il gruppo di lavoro, insediatosi a gennaio e coordinato da Paola Saraceno, imprenditrice agroalimentare e giornalista, si avvale, in particolare, del supporto di esperti e docenti dell’Università degli Studi di Basilicata. Domani con i dottorandi di ricerca e i borsisti, saranno a Monticchio per rafforzare la conoscenza del territorio sotto i profili naturalistico-ambientali, geomorfologici, archeologi, antropologici e culturali con una passeggiata guidata su uno dei sentieri più noti del Parco del Vulture, segnalato dal Cai e manutenuto dall’Ente Parco, sul cui tracciato ricadono proprio il complesso archeologico di Sant’Ippolito, i Laghi di Monticchio e l’Abbazia di San Michele che ospita in un’ala anche il Museo di Storia naturale del Vulture. L’iter per il riconoscimento durerà due anni.

“Il Vulture, come tante altre aree lucane, – commenta Rosa – può vantare habitat naturali e specie naturalistiche rare se non uniche, come la farfalla Bramea che dopo milioni di anni sopravvive nel piccolo bosco ‘Riserva delle Grotticelle’. Nostro obiettivo è non solo tutelare le nostre particolarità ambientali ma soprattutto farle conoscere e apprezzare in un percorso che unisce alla natura la cultura e la storia del territorio”.

 33 total views,  33 views today

Categorie: Notizie Basilicata

MATERA: SPACCIAVA DROGA DAVANTI A CASA, ARRESTATO DALLA POLIZIA

Basilicatanews - Ven, 26/06/2020 - 14:37

Ieri sera a Matera, agenti della Polizia di Stato hanno sorpreso un uomo mentre spacciava droga davanti casa e lo hanno arrestato.

Durante un servizio congiunto di controllo del territorio, agenti della Sezione Volanti e del Reparto Prevenzione Crimine di Napoli hanno notato il comportamento sospetto di alcune persone, davanti a un’abitazione.

Un uomo, fermo sull’ingresso della casa, ha consegnato qualcosa a una donna di giovane età, mentre altri due giovani stazionavano poco distanti, come in attesa.

Gli agenti sono scesi dalle vetture di servizio e hanno bloccato i soggetti, tutti con precedenti per reati in materia di sostanze stupefacenti. All’atto del controllo, la giovane stringeva in pugno l’oggetto ricevuto poco prima dall’uomo: una bustina di plastica contenente della sostanza solida di colore marrone, risultata poi eroina per gr. 2,3.

Gli agenti hanno proceduto allora a una perquisizione domiciliare nei confronti dello spacciatore che ha dato esito positivo.

Sul profilo in alluminio del box doccia, coperto da un asciugamano, hanno rinvenuto una bustina di plastica contenente una sostanza polverosa, risultata poi cocaina per gr. 2,7. Sono stati rinvenuti anche strumenti e altro materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi di droga: un bilancino elettronico di precisione, due rotoli di carta alluminio e vari spezzoni della stessa usati e anneriti. La droga e il suddetto materiale sono stati sequestrati unitamente alla somma di 1.140 euro in contanti, detenuta nel cassetto del comodino, poiché ritenuta provento dell’attività illecita di spaccio.

Al termine dell’attività svolta, il soggetto è stato dichiarato in arresto nella flagranza del reato di spaccio di sostanze stupefacenti e sottoposto agli arresti domiciliari su disposizione dell’Autorità giudiziaria.

La donna, invece, è stata segnalata alla Prefettura per uso non terapeutico di sostanze stupefacenti.

Inoltre, sempre nell’ambito dell’attività di controllo del territorio finalizzato alla repressione del traffico e dello spaccio di droga, sono stati segnalati alla Prefettura altre quattro persone per uso non terapeutico di droga con relativi sequestri di eroina, cocaina, hashish e marijuana.

 25 total views,  25 views today

Categorie: Notizie Basilicata

POTENZA: RENDINA AMBIENTE, L’ASSESSORE ROSA RISPONDE AL SINDACO DI MELFI

Basilicatanews - Ven, 26/06/2020 - 14:34

La Conferenza di Servizi, rimandata per l’emergenza Covid-19, è convocata per martedì 21 luglio

“Le attività per la bonifica delle sorgenti delle aree A e B dell’impianto di termovalorizzazione di San Nicola di Melfi non sono ferme al palo. Le responsabilità del processo di bonifica, che fino a marzo del 2019 erano in capo al Comune, sono proseguite da quella data, sotto la direzione della Regione in trasparenza e in ossequio delle norme che fissano nella Conferenza di servizi il momento concertativo per valutare ogni questione. Riteniamo fuori luogo ed inquietanti le dichiarazioni di qualche settimana fa di Valvano che ‘volutamente abbina’ la notizia della donazione Covid in favore della Regione da parte della società ed uno ‘psuedo’ ritardo nella procedura di bonifica in atto. Strumentalizzazioni del Sindaco di Melfi che mai abbiamo ‘ascoltato’ quando a capo del Dipartimento Ambiente vi era il compagno di partito Pietrantuono. Invitiamo Valvano, se ha notizie ‘diverse’, di rivolgersi agli organi competenti”.

Lo dichiara l’assessore all’Ambiente ed Energia, Gianni Rosa.

“Per rimanere al merito della questione ‘bonifica’ al fine di dare la giusta informazione ai cittadini – evidenzia Rosa – a conclusione del progetto pilota autorizzato dal Comune di Melfi, Rendina Ambiente ha trasmesso, i risultati della sperimentazione, le relazioni chimiche delle campagne di monitoraggio, i progetti di bonifica delle sorgenti delle aree A e B, le indagini sulla contaminazione da toluene. Su tali documenti sono stati acquisiti i pareri dell’Ispra, del Comune di Melfi e dell’Arpab da esaminare nel corso della Conferenza di Servizi. L’Ispra suggerisce alcune integrazioni al progetto di bonifica della sorgente area A, mentre per l’area sorgente B ritiene che, non vi siano sufficienti elementi per ritenere applicabile, in condizioni di sicurezza, la tecnologia proposta e, in alternativa suggerisce l’emungimento e il trattamento delle acque nell’area sorgente della contaminazione al fine di ridurre il carico inquinante in corrispondenza dello sbarramento idraulico posto al confine del sito. Secondo il parere di Ispra – osserva Rosa – il sistema di barriere esistente può garantire un’adeguata protezione nei confronti della diffusione della contaminazione verso l’esterno del sito. Pertanto, se si agisce correttamente, non esiste alcun pericolo per le altre aree circostanti. L’Arpab – aggiunge Rosa – per quanto attiene all’area sorgente A raccomanda un maggiore controllo delle condizioni in cui avviene il trattamento di bonifica, mentre per l’area sorgente B, in accordo col parere Ispra ed in alternativa alla soluzione proposta da Rendina Ambiente, propone l’estensione delle attività di emungimento ai piezometri presenti. Stiamo operando – osserva Rosa – in piena trasparenza e col supporto qualificato di Ispra e Arpab di cui ci fidiamo per eseguire, anche nell’interesse delle comunità, le migliori attività di bonifica possibili.  Ambiente e sicurezza – conclude Rosa – sono da sempre al primo posto e lo stiamo dimostrando coi fatti”.

 29 total views,  29 views today

Categorie: Notizie Basilicata

MATERA: Potenza città d’arte: riflessioni del cluster Basilicata Creativa

Basilicatanews - Ven, 26/06/2020 - 14:32

per un piano di investimenti in welfare culturale, innovazione digitale e creatività

Oggi le città si interrogano sul loro futuro, fanno investimenti per innovare il sistema di welfare, per rendersi intelligenti, digitali, sostenibili ed eco compatibili, usando l’arte, la cultura e la creatività per migliorare lo stile di vita dei cittadini. Le città sperimentano, osano, ambiscono a ruoli strategici e coinvolgono le comunità, lavorando sulle periferie e cercando di correggere i disagi e le fragilità.

 Oggi non basta essere riconosciuti città d’arte o città culturali, serve dimostrare con azioni e investimenti che si vuole creare un modello di sviluppo sostenibile, in cui l’arte e la cultura possono servire a migliorare il protagonismo dei cittadini, mentre la creatività e l’innovazione digitale possono supportare la gestione dei servizi, l’efficientamento e le politiche green.

 Il tessuto culturale e associativo di Potenza ha espresso negli ultimi anni punte di eccellenza nel campo della progettazione di comunità che lavorano sulle periferie urbane e sulle zone marginali della città: basti citare il Serpentone, luogo di sperimentazione per l’innovazione urbana attraverso le arti performative, dove si sono avvicendati progetti come “Serpentone Reloaded”, oppure si pensi ai lavori partecipati sull’eco-sostenibilità che hanno poi generato il MOON, museo di prossimità alle porta del rione Bucaletto, per finire alla proposta integrata di sviluppo territoriale denominata “Via delle Meraviglie”, progetto ministeriale che ha visto  l’amministrazione comunale assumere un ruolo chiave nella definizione di una progettualità pluriennale molto ambiziosa, che nei prossimi mesi dovrebbe finalmente vedere l’avvio delle attività.

Di certo la Basilicata deve continuare a investire in cultura e creatività, specie dopo che ha rappresentato l’Italia nel panorama internazionale delle Capitali Europee della Cultura, con Matera in prima linea ma senza dimenticare il contributo dato dalla città di Potenza, che ha saputo esprimere sperimentazioni concrete su come attivare processi partecipati di cittadinanza attiva con i progetti del palinsesto ufficiale (Aware, Memori, Open Sound, Petrolio, MaterArmonie). Progettazione partecipata non significa invitare le associazioni o le imprese a partecipare a manifestazioni di interesse per l’inserimento di proposte in un programma annuale ma è qualcosa di più profondo, che deve affondare testa e cuore nel tessuto sociale della città. Bisogna applicare un metodo scientifico di ascolto, in cui ogni cittadino, stanziale e temporaneo, che sia in grado di dare un contributo attivo alla crescita di una nuova co-scienza collettiva.

 Anche la strategia S3 (Smart Specialization Strategy) può coinvolgere la città capoluogo in particolari asset legati allo sviluppo delle politiche culturali e creative, che prevede la collaborazione tra Ricerca, Imprese e organismi di Terzo Settore, per un modello all’interno del quale si può immaginare una collaborazione con i grandi contenitori riconosciuti dal Mibact, ma anche e soprattutto un lavoro di comunità, operato sul territorio grazie alle tante associazioni presenti ed attive, che possono essere la carta vincente se si lavora in un contesto di filiera.

A questo occorre aggiungere che Potenza esprime importanti realtà imprenditoriali nel settore dell’ICT, che potrebbero sperimentare prodotti e servizi di frontiera in una realtà che si presta benissimo a fare da “luogo di prototipazione”.

La città inoltre dispone di spazi pubblici e privati che possono diventare un laboratorio modello per la riqualificazione urbana, capitalizzando il patrimonio materiale e immateriale che le organizzazioni continuano a produrre e ad animare da decenni, creando sinergie fra pubblico e privato.

La dicitura di ‘città d’arte appartiene al 900, non è più rappresentativa delle nuove dinamiche di welfare culturale sulle quali stanno lavorando molte città italiane ed europee. Concepire ancora una città come contenitore di monumenti artistici vuol dire trattenerla in un modello non più sostenibile. Certamente serve investire in nuove esperienze di fruizione e valorizzazione ma bisogna soprattutto investire nel produrre nuova cultura per abitare i luoghi in forme e modalità differenti, cocreative, verso dimensioni nuove di economia sociale.

 Non lasciamo che Potenza città d’arte rimanga uno slogan o serva solo a tenere aperte qualche ora in più le attività commerciali. Chiamiamoci dentro e cerchiamo di costruire una nuova direttrice di sviluppo, che dopo il 2019 stimoli una nuova visione geopolitica della Basilicata in tema di industrie culturali e creative, anche ripartendo dalla legge regionale 27, che è uno degli strumenti legislativi strategici da cui ripartire per riconoscere chi lavora e investe nell’industria culturale e creativa.

 35 total views,  35 views today

Categorie: Notizie Basilicata

VIGGIANO: Bonus Gas Val d’Agri: approvato il nuovo bando 2020 per il bonus ai cittadini

Basilicatanews - Ven, 26/06/2020 - 14:19

Si è svolta ieri a Viggiano la Conferenza dei Sindaci “Bonus Energetico Val d’Agri” per l’approvazione del bando 2020, relativo all’erogazione di un contributo a sostegno della spesa per il consumo di Gas Naturale e GPL ai cittadini dell’Alta Val d’Agri.

Solo qualche giorno fa lo Sportello per lo Sviluppo del Comune di Viggiano aveva provveduto a trasferire ai Comuni interessati dall’accordo la quota per l’anno 2019, in modo tale che nel giro di pochi giorni il contributo potrà essere erogato attraverso bonifico bancario alle famiglie beneficiarie che vivono nei Comuni di Calvello, Grumento Nova, Marsicovetere, Marsico Nuovo, Montemurro, Moliterno, Sarconi, Spinoso, Paterno, Tramutola e Viggiano.

Il bonus per l’anno termico 2019-2020 sarà però leggermente inferiore a quello dell’anno precedente per via della riduzione degli introiti relativi al gas. In tal senso i comuni per poter erogare ai cittadini la somma più alta possibile, hanno deciso di cedere una quota del 10% sul 20% spettante a loro di diritto e compreso anche il 2% delle spese di funzionamento spettanti allo Sportello per lo Sviluppo del Comune di Viggiano.

La somma totale che sarà quindi distribuita ai cittadini è pari a 3 milioni e 306mila euro. La pubblicazione del bando avverrà il 14 settembre e dal giorno 15 sarà possibile quindi presentare le domande per ottenere il bonus per l’anno termico 2019-2020.

Il Presidente della Conferenza dei sindaci, avv. Amedeo Cicala, si dice molto soddisfatto, ringraziando anche tutti i suoi colleghi per la disponibilità e l’impegno, al fine di dare risposte concrete al territorio della Val d’Agri che da più di 20 anni sta dando tantissimo alla Basilicata sia in termini economici che occupazionali.

 35 total views,  35 views today

Categorie: Notizie Basilicata

MATERA: ​COLDIRETTI: A MATERA DOMANI  “RIPARTIAMO CON UN FIORE”, PER SOSTENERE IL FLOROVIVAISMO

Basilicatanews - Ven, 26/06/2020 - 14:15

Anche Coldiretti Basilicata aderisce all’iniziativa “Ripartiamo con un fiore” contribuendo all’allestimento  domani, sabato  27 giugno, di un angolo fiorito in piazza Vittorio Veneto a Matera.  L’obbiettivo  è quello di promuovere e dare visibilità al fiore e alle fronde recise italiane per sostenere il settore del florovivaismo dando evidenza della bellezza del prodotto italiano e della capacità dei maestri fioristi italiani. L’iniziativa riprende quella organizzata su tutto il territorio nazionale da Coldiretti in collaborazione con AFFI (Associazione Floricoltori e Fioristi Italiani, nata recentemente per valorizzare i fiori e le fronde recise italiane, con sede presso Coldiretti) con il supporto di Federfiori. L’evento verrà promosso in contemporanea nei capoluoghi italiani e sarà impreziosito dallo scenario delle città italiane, dalla tradizione e dall’arte dei floricoltori e dei fioristi italiani. Il settore del florovivaismo è in crisi da decenni a causa della concorrenza sleale generata dalla globalizzazione ed in particolare colpito dalle conseguenze dell’emergenza Covid-19, con centinaia di milioni di fiori e fronde finiti al macero.

 23 total views,  23 views today

Categorie: Notizie Basilicata

POTENZA: ALLARMANTI I DATI SULLE DIMISSIONI DELLE LAVORATRICI MADRI.

Basilicatanews - Ven, 26/06/2020 - 14:14

BASTA CON LA RETORICA SULLA CONCILIAZIONE: AGIRE SUBITO

I dati diffusi dall’Ispettorato nazionale del lavoro nella “Relazione annuale sulle dimissioni e risoluzioni consensuali delle lavoratrici madri e dei lavoratori padri” definiscono una realtà ancora una volta molto preoccupante per ciò che attiene alla condizione femminile in Italia. Oltre il 73 per cento delle 51 mila domande convalidate dall’Ispettorato riguarda, infatti, le donne: 37 mila a fronte di 14 mila uomini.

La motivazione principalmente addotta in sede di colloquio con l’Ispettorato è stata la difficoltà a conciliare il lavoro di cura della prole con l’attività di lavoro. In particolare: l’assenza di supporto di una rete familiare o il costo eccessivo dei servizi di asilo nido o baby sitter.

Si tratta, purtroppo, di un dato non nuovo per il nostro Paese, ancora più preoccupante se letto in prospettiva e considerati quelli che sono i gravi danni economici creati dalla emergenza epidemiologica. L’Italia si conferma un Paese in cui essere donna, ancora troppo spesso, significa doversi barcamenare tra mille difficoltà a causa di stereotipi ancora duri a morire che si riflettono nella difficoltà concreta a raggiungere una condizione paritaria ancora in troppi campi.

I dati sul mondo del lavoro confermano come sia sempre la donna a dover subire le conseguenze di una organizzazione dei carichi di cura familiare non paritaria. La conseguenza è che, nel 2019, oltre 37mila donne hanno dovuto lasciare il lavoro.

Nel periodo del lockdown, è stato ancora più evidente come il centro dell’organizzazione familiare continua a pesare ancora troppo sulla componente femminile della famiglia: le lavoratrici donne e madri hanno sostenuto ritmi massacranti tra smart working, gestione della formazione a distanza dei figli piccoli e cura della casa.

È per questo che vanno messi in campo strumenti che, oltre a sostenere il settore dei servizi all’infanzia, rendendolo più esteso e più accessibile, aiutino a riequilibrare il rapporto tra i generi e promuovano la partecipazione femminile a tutti i livelli. Una società che si priva del lavoro di una componente tanto estesa quanto quella femminile è destinato a rimanere indietro; bene ha fatto la CGIL nazionale a chiedere l’immediata convocazione di un tavolo sul tema.

La Segretaria Regionale CGIL BASILICATA

Anna Russelli

 32 total views,  32 views today

Categorie: Notizie Basilicata

Rosa: sostegno a candidatura Vulture a Riserva biodiversità Unesco

Basilicatanet - Ven, 26/06/2020 - 13:11
“La candidatura della Zona speciale di conservazione (Zsc) Monte Vulture al programma ‘Man and Biosphere’ dell'Unesco merita grande attenzione. La Regione è già impegnata a sostenere il progetto che valorizza una delle aree più interessanti della Basilicata, sia dal punto di vista storico che paesaggistico”.  Così l’assessore regionale all’Ambiente ed Energia, Gianni Rosa, che domani parteciperà a un’iniziativa organizzata dal gruppo tecnico che sta lavorando per proporre il Vulture come Riserva di biodiversità dell’Unesco.
Il gruppo di lavoro, insediatosi a gennaio e coordinato da Paola Saraceno, imprenditrice agroalimentare e giornalista, si avvale, in particolare, del supporto di esperti e docenti dell'Università degli Studi di Basilicata. Domani con i dottorandi di ricerca e i borsisti, saranno a Monticchio per rafforzare la conoscenza del territorio sotto i profili naturalistico-ambientali, geomorfologici, archeologi, antropologici e culturali con una passeggiata guidata su uno dei sentieri più noti del Parco del Vulture, segnalato dal Cai e manutenuto dall'Ente Parco, sul cui tracciato ricadono proprio il complesso archeologico di Sant'Ippolito, i Laghi di Monticchio e l'Abbazia di San Michele che ospita in un’ala anche il Museo di Storia naturale del Vulture. L’iter per il riconoscimento durerà due anni.
“Il Vulture, come tante altre aree lucane, – commenta Rosa – può vantare habitat naturali e specie naturalistiche rare se non uniche, come la farfalla Bramea che dopo milioni di anni sopravvive nel piccolo bosco ‘Riserva delle Grotticelle’. Nostro obiettivo è non solo tutelare le nostre particolarità ambientali ma soprattutto farle conoscere e apprezzare in un percorso che unisce alla natura, la cultura e la storia del territorio”.


Rendina Ambiente, l’assessore Rosa risponde al sindaco di Melfi

Basilicatanet - Ven, 26/06/2020 - 13:09
“Le attività per la bonifica delle sorgenti delle aree A e B dell’impianto di termovalorizzazione di San Nicola di Melfi non sono ferme al palo. Le responsabilità del processo di bonifica, che fino a marzo del 2019 erano in capo al Comune, sono proseguite da quella data, sotto la direzione della Regione in trasparenza e in ossequio delle norme che fissano nella Conferenza di servizi il momento concertativo per valutare ogni questione. Riteniamo fuori luogo ed inquietanti le dichiarazioni di qualche settimana fa di Valvano che ‘volutamente abbina’ la notizia della donazione Covid in favore della Regione da parte della società ed uno ‘psuedo’ ritardo nella procedura di bonifica in atto. Strumentalizzazioni del Sindaco di Melfi che mai abbiamo ‘ascoltato’ quando a capo del Dipartimento Ambiente vi era il compagno di partito Pietrantuono. Invitiamo Valvano, se ha notizie ‘diverse’, di rivolgersi agli organi competenti”.
Lo dichiara l’assessore all'Ambiente ed Energia, Gianni Rosa.
“Per rimanere al merito della questione ‘bonifica’ al fine di dare la giusta informazione ai cittadini – evidenzia Rosa - a conclusione del progetto pilota autorizzato dal Comune di Melfi, Rendina Ambiente ha trasmesso, i risultati della sperimentazione, le relazioni chimiche delle campagne di monitoraggio, i progetti di bonifica delle sorgenti delle aree A e B, le indagini sulla contaminazione da toluene. Su tali documenti sono stati acquisiti i pareri dell’Ispra, del Comune di Melfi e dell’Arpab da esaminare nel corso della Conferenza di Servizi. L’Ispra suggerisce alcune integrazioni al progetto di bonifica della sorgente area A, mentre per l’area sorgente B ritiene che, non vi siano sufficienti elementi per ritenere applicabile, in condizioni di sicurezza, la tecnologia proposta e, in alternativa suggerisce l’emungimento e il trattamento delle acque nell’area sorgente della contaminazione al fine di ridurre il carico inquinante in corrispondenza dello sbarramento idraulico posto al confine del sito. Secondo il parere di Ispra – osserva Rosa - il sistema di barriere esistente può garantire un’adeguata protezione nei confronti della diffusione della contaminazione verso l’esterno del sito. Pertanto, se si agisce correttamente, non esiste alcun pericolo per le altre aree circostanti. L’Arpab – aggiunge Rosa - per quanto attiene all’area sorgente A raccomanda un maggiore controllo delle condizioni in cui avviene il trattamento di bonifica, mentre per l’area sorgente B, in accordo col parere Ispra ed in alternativa alla soluzione proposta da Rendina Ambiente, propone l’estensione delle attività di emungimento ai piezometri presenti. Stiamo operando – osserva Rosa - in piena trasparenza e col supporto qualificato di Ispra e Arpab di cui ci fidiamo per eseguire, anche nell’interesse delle comunità, le migliori attività di bonifica possibili.  Ambiente e sicurezza – conclude Rosa – sono da sempre al primo posto e lo stiamo dimostrando coi fatti”.



POTENZA:EMERGENZA COVID-19 429 TEST TUTTI NEGATIVI

Basilicatanews - Ven, 26/06/2020 - 12:01

La task force regionale comunica che ieri, 25 giugno, sono stati effettuati 429 test per l’infezione da Covid-19, risultati tutti negativi.

Con questo aggiornamento i casi di contagio in Basilicata restano 5.

Ai 5 positivi vanno aggiunti nel complesso 27 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi, 1 di Aliano, 1 di Bernalda); 367 guariti; 1 paziente di Gravina in Puglia riscontrato dall’Asm; 2 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove si trovano in isolamento domiciliare; 3 pazienti, uno residente a Torino e due in Comuni della Lombardia, tutti in isolamento domiciliare in Basilicata; 1 paziente, conteggiato in Veneto perché lì diagnosticato e dichiarato guarito in seguito a doppio tampone negativo, risultato positivo al tampone di rientro e attualmente in isolamento in Basilicata.

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 38.690 tamponi.

Attualmente nelle strutture ospedaliere lucane è ricoverata 1 sola persona, che si trova nel reparto di Malattie infettive dell’Ospedale ‘Madonna delle Grazie’ di Matera.

I lucani in isolamento domiciliare sono 4.

 35 total views,  35 views today

Categorie: Notizie Basilicata

Pagine