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Aggiornato: 22 ore 53 min fa

Cig in deroga: istruite già 1500 domande

Gio, 23/04/2020 - 16:36
In riferimento alle dichiarazioni del segretario della Cisl Gambardella, l’Ufficio Lavoro del Dipartimento Attività Produttive, diversamente da quanto dallo stesso dichiarato, ha fornito i dati aggiornati in merito alle richieste di cig in deroga: a fronte di 4400 domande pervenute alla Regione, sono già state istruite in 10 giorni lavorativi 1500 domande e trasmesse all’Inps 741 per un totale di 1672 lavoratori, 336.078 ore e per un ammontare di euro 2.722.231,80. L’Inps ha proceduto ad autorizzare gran parte delle domande pervenute ed a richiedere alle aziende il modello sr41, che solo n.250 imprese hanno trasmesso e per le quali l’Inps, solo per queste, ha potuto procedere al pagamento della somma spettante ai lavoratori (circa 350 interessati).

“La Regione Basilicata – commenta l’assessore Francesco Cupparo giudicando quanto meno “ingenerose” le affermazioni del segretario della Cisl - è stata tra le prime regioni italiane ad inoltrare i flussi all’Inps. Come risulta dagli atti, infatti già dal 9 aprile ha proceduto a trasmettere le domande istruite ed autorizzate, nonostante la modalità di lavoro in smart working e l’onerosità dei controlli per verificare l’esattezza dei dati, spesso non corretti, al fine di evitare il rigetto delle istanze da parte dell’Inps. Il segretario della Cisl quando riferisce che la Basilicata avrebbe a disposizione risorse per 45 milioni di euro evidentemente fa confusione con la situazione della Regione Campania che sicuramente conosce meglio. Alla Basilicata sono destinati 31 milioni di euro in due tranche rispettivamente di 15 e 16 milioni di euro.

Il totale delle domande inoltrate all’Inps è inferiore rispetto a quello delle domande autorizzate poichè il sistema informatico, come avviene in tutte le altre Regioni, non consente di inviarne contemporaneamente un numero elevato e per poter caricare 100 domande occorrono circa 5 ore a cui si aggiunge il tempo occorrente per il passaggio delle domande dal sistema regionale all’Inps, che varia dalle 6 alle 12 ore.
Tali criticità - sottolinea l’assessore - sono comuni a tutte le Regioni come è stato evidenziato nella riunione della IX Commissione di ieri da parte di tutti i miei colleghi Assessori al lavoro che, a tal proposito, hanno deciso di chiedere un incontro al Ministro Catalfo con la presenza del presidente dell’Inps, al fine di individuare soluzioni che consentano di velocizzare l’iter amministrativo per la liquidazione del trattamento ai lavoratori. Non si sottovaluti inoltre che l’accordo Abi per l’anticipo delle indennità ai lavoratori non è ancora attuato.
L’Ufficio Lavoro del Dipartimento Attività Produttive invita, pertanto, le organizzazioni sindacali, le aziende, e i professionisti ad adoperarsi per il sollecito invio del modello sr41 all’Inps al fine di consentire rapidamente la liquidazione di quanto dovuto ai lavoratori.
Appare chiaro che – conclude Cupparo - ingiuste e strumentali sono le accuse mosse dal rappresentante sindacale atteso che il ritardo nell’erogazione del trattamento della cig in deroga non è in alcun modo imputabile alla responsabilità Regione”.
  

Emergenza Covid-19, aggiornamento del 23 aprile (dati 22 aprile)

Gio, 23/04/2020 - 11:45
La task force regionale comunica che in tutta la giornata di ieri, 22 aprile, sono stati effettuati 471 test per l’infezione da Covid-19. Di questi 469 sono risultati negativi e 2 positivi. Dei nuovi casi uno interessa la città di Matera e l’altro il Comune di San Giorgio Lucano.

Con questo aggiornamento i contagi confermati in tutta la regione sono 229 su un totale di 8511 tamponi analizzati dall’inizio dell’emergenza. Ieri erano 232, ai quali si sommano i due nuovi casi e si sottraggono 5 guarigioni registrate nel corso della giornata.

Ai 229 positivi vanno aggiunti nel complesso 24 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 1 di Avigliano, 1 di Tursi), 103 guariti, 1 paziente di Gravina di Puglia riscontrato dall’Asm, 1 paziente di Gioia del Colle, 1 paziente di Padula Buonabitacolo riscontrato dal San Carlo e 8 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove si trovano in isolamento domiciliare.

Attualmente i pazienti ricoverati nelle strutture ospedaliere lucane sono 68, così suddivisi: all’ospedale ‘San Carlo’ di Potenza 20 sono in malattie infettive, 4 in terapia intensiva e 9 in pneumologia; all’ospedale ‘Madonna delle Grazie’ di Matera 32 sono in malattie infettive e 3 in terapia intensiva. I lucani in isolamento domiciliare sono 161.

I test positivi verranno inviati all'Istituto superiore di sanità per la conferma di seconda istanza. I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti avuti dalle persone risultate positive.

Il prossimo aggiornamento domani, 24 aprile, alle ore 12,00.

In allegato il bollettino quotidiano con tutti i dati riassuntivi.
  

Emergenza Covid-19, nuove misure varate dalla Giunta regionale

Gio, 23/04/2020 - 10:06
“Le nuove misure speciali emergenza Covid-19, predisposte dal Dipartimento Attività produttive, approvate in Giunta e presentate dal presidente Bardi nel nuovo video messaggio di ieri, rispondono a varie esigenze prima di tutto sociali”. È quanto sottolinea l’assessore alle Attività Produttive Francesco Cupparo spiegando in dettaglio i contenuti del pacchetto dei provvedimenti. In particolare, l'Avviso pubblico sul “Sostegno di attività imprenditoriali di interesse socio-assistenziali” è finalizzato a sostenere gli investimenti di costruzione, recupero, rifunzionalizzazione, adeguamento sismico, ampliamento o riqualificazione di strutture che erogano servizi socio assistenziali e socio sanitari a ciclo diurno e/o residenziale  a sostegno di persone anziane, di persone disabili, di persone non autosufficienti; nonché servizi per la terapia riabilitativa delle dipendenze patologiche e servizi socio-educativi per la prima infanzia. Potenziali beneficiari dell'Avviso sono le micro, piccole e medie imprese, compresi i consorzi, le società consortili e le società cooperative, rientranti nella qualifica di impresa sociale. L'Avviso prevede la concessione di un contributo a fondo perduto fino ad un massimo del 75% dell’importo complessivo delle spese ammissibili, con un contributo massimo concedibile pari a 200.000,00 euro. Le risorse stanziate dalla Regione ammontano a 9.660.000,00 a valere sul Programma operativo complementare 2014/2020 derivante dal POR FESR Basilicata 2014/2020. Grazie all’intesa dell’assessore alle Politiche di Sviluppo con i sindaci dei Comuni interessati dalle strategie di sviluppo urbano e delle aree interne (Investimenti territoriali Integrati), è stata prevista una riserva di risorse per le imprese ricadenti nei seguenti territori: 1 milione di euro per le imprese sociali ubicate nella Città di Potenza; 2.300.000,00 euro per quelle operanti nelle aree interne (400.000,00 euro per l’Area interna Montagna Materana; 800.000,00 euro per l’Area interna Mercure Alto Sinni Val Sarmento; 420.000,00 euro per l’Area interna Marmo Platano; 680.000,00 euro per l’Area interna Alto Bradano). Il “Bonus liberi professionisti” PO FESR Basilicata 2014-2020 prevede un contributo a fondo perduto forfettario pari a mille euro finalizzato a contrastare gli effetti economici negativi sul sistema produttivo regionale derivanti dalla crisi epidemiologica COVID-19. Potenziali beneficiari dell'Avviso sono i liberi professionisti in quanto categoria produttiva fortemente danneggiata sotto il profilo economico dall’emergenza Covid-19 pe la sospensione e la riduzione della loro attività. L'Avviso prevede la concessione di un contributo a fondo perduto forfettario per l’anno 2020, pari a 1.000,00 euro a tutti i liberi professionisti che presentano i seguenti requisiti: iscrizione all’albo professionale ed alla relativa Cassa previdenziale, o alla Gestione separata Inps in assenza di Cassa; inizio attività prima del 01/01/2020; sede/studio sul territorio della Regione Basilicata; assenza di iscrizione ad altra forma di previdenza obbligatoria; reddito complessivo dichiarato per l’anno 2018 inferiore a 30.000,00 euro. L’Avviso Pubblico "Sostegno di attività imprenditoriali di interesse socioassistenziale" ha una dotazione di 9.600.000,00; 75% a fondo perduto fino ad un contributo di € 200.000,00. L’obiettivo perseguito dalla Regione Basilicata con questo Avviso – spiega l’assessore - è quello di sostenere gli investimenti aventi come finalità la costruzione, il recupero, la rifunzionalizzazione, l’adeguamento sismico, l’ampliamento, la riqualificazione e l’adeguamento di strutture, anche finalizzati a prevenire e/o presidiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, che erogano le tipologie di servizi socio assistenziali e/o socio sanitari a ciclo diurno e residenziale. Progetto "Basilicata assistenza volontaria ai bisognosi": sostegno economico pari € 301.000,00 alle Caritas Diocesane della Basilicata  per acquisto di beni di prima necessità, assistenza medica e domiciliare, medicinali, distribuzione di cibo, ticket mensa, vestiario, altro, come di seguito sintetizzati, a titolo esemplificativo e non esaustivo, da distribuire a favore delle fasce più deboli, soprattutto di quelle persone sole e bisognose che non hanno alcun appoggio familiare. Incremento da euro 300.000,00 a euro 560.000,00 per la dotazione finanziaria dell’ Avviso pubblico "Manifestazione di interesse Sistema regionale di recupero e distribuzione eccedenze alimentari e non" per finanziare tutte e  quattro le proposte progettuali presentate per la realizzazione di quattro centri CLE di raccolta di eccedenza alimentare e non da distribuire alle persone in difficoltà: un CLE a servizio dell’Area territoriale della provincia di Matera il cui soggetto capofila e la Caritas diocesi di Matera Irsina; uno per la città di Potenza e paesi limitrofi il cui soggetto capofila e l’Associazione di volontariato Io Potentino con l’arcidiocesi di Potenza-Muro lucano-Marsico Nuovo; un CLE a servizio dell’area territoriale Sud della Basilicata con soggetto capofila la Caritas diocesi di Tursi-Lagonegro e in fine uno per l’area  territoriale del Vulture Alto Bradano con soggetto capofila  Onlus CESTRIM e Caritas diocesana Melfi, Rapolla e Venosa. Inoltre, come già annunciato, delibera di variazione di bilancio per integrare di ulteriori € 1.050.000 la dotazione FONDO SOCIAL CARD COVID 19. Sulla base dei dati forniti da ciascun Comune è emerso che il numero di nuclei familiari complessivi, certificati dai servizi sociali, che hanno fatto richiesta di accesso al fondo social card Covid 19 sono circa 9.100 e coinvolgono complessivamente circa 22.000 persone (componenti dei nuclei familiari), con una richiesta di fabbisogno finanziario complessivo, su dati certi, pari ad €3.550.000,00 a fronte di una disponibilità del Fondo di €2.500.000,00. Considerata l’importanza di non lasciare nessun indietro e di rispondere alle richieste di tutte e 22.000 persone (9.100 nuclei familiari) la Giunta si è impegnata a re le ulteriori risorse necessarie, pari ad € 1.050.000, per integrare la dotazione del fondo da €2.500.000,00 ad un importo di € 3.550.000,00 e soddisfare tutte le richieste pervenute. L’assessore Cupparo sottolinea “l’importanza di queste misure che si vanno ad aggiungere a tutte le altre predisposte in questo periodo per venire incontro ai bisogni primari delle famiglie, sostenere gli investimenti e la stessa permanenza sul mercato delle imprese lucane in grande difficoltà di liquidità”. v\:* {behavior:url(#default#VML);} o\:* {behavior:url(#default#VML);} w\:* {behavior:url(#default#VML);} .shape {behavior:url(#default#VML);} Normal 0 false 14 false false false IT X-NONE X-NONE /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-priority:99; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman",serif;}

Bardi, La Basilicata si prepara alla fase 2

Mer, 22/04/2020 - 17:28
Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha diffuso nel pomeriggio un video messaggio pubblicato sul portale internet della Regione Basilicata. Qui di seguito il contenuto integrale.

Care amiche e cari amici,
sia pure con tutte le cautele del caso, e confidando ancora nel vostro senso di responsabilità, apro questo consueto appuntamento con voi con una buona notizia.
Allo stato, dati alla mano, parrebbe che la nostra regione è tra le prime a candidarsi per la cosiddetta fase due. E cioè, tradotto in parole povere - ad oggi – il ciclone della pandemia non attecchisce più, e se lo fa, lo fa con numeri estremamente ridotti.
Questo risultato è stato possibile innanzitutto grazie al vostro incommensurabile spirito di collaborazione.
Al vostro senso di appartenenza, il quale ha impedito al virus di proliferare grazie al rispetto certosino che avete avuto delle misure di sicurezza.
E grazie anche al lavoro di prevenzione fatto dall’intero sistema sanitario regionale.
Dire grazie a tutti coloro che operano nella sanità regionale è facile, scontato e stantio.
Credo che gli operatori della sanità abbiano bisogno di lavorare con tutti gli strumenti che gli occorrono e non solo nei periodi di emergenza.
Ed è per questo che, insieme all’assessore Leone e alla mia Giunta, ci impegneremo, nelle prossime ore, a dare all’intero sistema una riforma che valorizzi le splendide professionalità esistenti.
Ovviamente questo però non ci deve far dimenticare che il Covid19 ha lasciato dietro di sé una scia di morti alle famiglie dei quali va il mio affettuoso cordoglio.
Si tratta però ora di guardare avanti e di prepararci insieme alla ripartenza. Innanzitutto, dal punto di vista sanitario.
L’ospedale da campo che in queste ore sta per essere montato – dono del Quatar e indirizzato nella nostra regione dal ministro Speranza - è preposto a svolgere proprio questa funzione di presidio anticovid.
Dopo una valutazione esclusivamente tecnica, è stato deciso di sdoppiarlo in due sedi. Uno a Potenza e uno a Matera nelle immediate vicinanze dei due ospedali della nostra regione.
L’ ospedale, una volta ultimato in tutti i suoi componenti, aiuterà da subito la ripresa delle normali attività i due nosocomi e sarà usato proprio in funzione di una possibile, probabile seconda ondata del virus che i medici dicono credibile nel prossimo inverno.
Per questo tutti gli altri riferimenti ospedalieri da quello di Venosa, di Lagonegro alla Val D’agri non solo, come è ovvio, ritorneranno alle loro naturali funzioni ma saranno implementati rispetto al nuovo piano sanitario, di cui vi ho parlato e che presenteremo in consiglio regionale.
Come pure a brevissimo partirà la campionatura del Comune di Moliterno.
Per dare dati alla comunità scientifica italiana per capire come si sia potuto sviluppare il virus, e quali sistemi bisogna mettere in campo per debellarlo.
Vi dico questo perché, in queste ore, ho sentito molte polemiche sulla tenuta e sulla gestione dell’emergenza sanitaria frutto di un pregiudizio malevolo nei confronti della mia amministrazione per cui si arriva al paradosso.
Se capita una cosa buona lo si deve alla fortuna, se c’è un problema è colpa della incapacità mia e della Giunta.
Per questo io non mi attardo a rispondere più di tanto al coro dei detrattori, perché è evidente che è frutto solo di un preconcetto contro il quale nessun argomento valido è buono.
Dobbiamo invece ora, tutti quanti insieme, pensare a una possibile riapertura delle nostre attività e sia pure con una socialità ridotta – almeno nei primi tempi – dobbiamo concentrarci sul riavviare a breve termine le nostre attività economiche.
Per intanto la Giunta ha approvato alcuni provvedimenti a favore delle fasce deboli, dei professionisti e delle piccole imprese. Provvedimenti che vi voglio illustrare brevemente:
- come sapete abbiamo varato per primi in Italia, un fondo sociale “Covid card” che ha toccato oltre novemila cento nuclei familiari e che ha coinvolto ad ora ventiduemila lucani con una disponibilità del fondo che ammonta a 3 milioni e 550 mila. Una misura accolta con grande favore anche dal governo nazionale che ne ha mutuato lo spirito, ma non ci siamo limitati solo a questo;
- abbiamo promosso il progetto Basilicata assistenza volontaria ai bisognosi, per il quale abbiamo fornito alle Caritas diocesane della nostra regione 301.000 euro per permettere acquisti di beni di prima necessità per chi non ha nessun tipo di appoggio familiare e abbiamo poi ulteriormente stanziato altri 560.000 euro per la distribuzione delle eccedenze alimentari sempre in collaborazione con le arcidiocesi diocesane e con il volontariato.
Tutte azioni volte a tutelare quell’ampia fascia di disagio sociale che questa emergenza ha particolarmente colpito.
Quando vi ho detto “insieme ce la faremo” non era solo uno slogan. Ma una prassi politica alla quale con la Giunta ci siamo attenuti e ci vogliamo mantenere.
Un’alta fascia estremamente colpita è stata quella delle partite iva. Dei professionisti. Per i quali abbiamo pensato ad un contributo una tantum di 1.000 euro per chi ha dichiarato un reddito complessivo inferiore ai 30.000 euro anno.
Una misura tampone che serve però a rimarcare l’attenzione che questa Giunta ha per tutte le categorie produttive. Così come pure abbiamo deciso di stanziare 3milioni 880.000 euro per le società cooperative per un prestito a lunga scadenza che permette loro di affrontare questo momento di difficoltà.
Abbiamo messo a disposizione delle Piccole e Medie Imprese e delle partite iva 9 milioni di euro, serviranno a finanziare prestiti fino a un massimo di 30.000 euro per ammodernare la propria attività.
Insomma, come governo regionale non abbiamo solo pensato a mettere in sicurezza la salute di tutti noi lucani ma sin da subito abbiamo iniziato a programmare la cosiddetta fase due.
E devo dire grazie alla mia giunta e in particolare all’assessore Cupparo e alla sua struttura che ha messo insieme una task force tra maggioranza e opposizione insieme ai tavoli delle categorie produttive per trovare soluzioni concrete da portare poi in giunta.
Ed anche qui quando vi ho detto che nessuno rimarrà indietro non era una frase fatta ma stiamo costruendo politiche economiche in questo senso. E lo stiamo facendo con risorse proprie della Regione senza nessun aiuto del Governo italiano. Ma di questo avremo modo poi di parlarne.
Infine vi voglio dire che queste ore c’è uno strettissimo confronto tra i sistemi dei governi regionali e lo stato per cercare soluzioni univoche per la ripartenza. Abbiamo chiesto al governo nazionale che ci sia un protocollo unico per la mobilità interregionale, per il sistema dei trasporti pubblici, sul turismo e sulla riapertura degli uffici pubblici e privati.
Attendiamo che in queste ore dalle infinite task force messe in campo dal governo ci arrivi una soluzione univoca da poter attuare concretamente.
Alla quale siamo sin d’ora disponibili a dare il nostro contributo perché si riparta tutti insieme e in sicurezza.
La Basilicata c’è ed è pronta
È pronta l’FCA di Melfi, con il suo indotto, è pronto il comparto dell’agro alimentare, è pronto il settore turistico. Solo per citare alcuni esempi.
Aspettiamo però regole certe per tutti alle quali ci adegueremo.
Ed ora lasciatemi finalmente dire che possiamo guardare con ulteriore ottimismo al nostro futuro. Certo non riprenderemo subito la nostra socialità, il nostro modo di stare insieme ma finalmente usciremo dalle nostre case e riprenderemo a guardarci negli occhi anche se bardati di mascherine e semmai con i guanti però ritorneremo a riappropriarci delle nostre vie e delle nostre piazze.
Forza, ancora un po’ di pazienza.
Insieme ce la faremo.
  

Emergenza Covid-19, aggiornamento del 22 aprile (dati 21 aprile)

Mer, 22/04/2020 - 11:54
La task force regionale comunica che in tutta la giornata di ieri, 21 aprile, sono stati effettuati 570 test per l’infezione da Covid–19. Di questi 566 sono risultati negativi e 4 positivi. I casi positivi riguardano:
 3 il comune di Matera;
 1 il Comune di Grassano
Con questo aggiornamento i contagi confermati in tutta la regione sono 232. Ieri erano 245, ai quali vanno aggiunte 4 persone risultate positive e sottratte le 17 persone che ieri sono risultate guarite.
Dall’inizio della pandemia sono stati effettuati n. 8040 tamponi. Il totale dei tamponi risultati negativi è di 7684.
Ai 232 positivi vanno aggiunti: 24 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 1 di Avigliano, 1 di Tursi), 98 persone guarite, 1 paziente di Gravina di Puglia riscontrato dall’Asm, 1 paziente di Gioia del Colle, 1 paziente di Padula Buonabitacolo riscontrato dall’Aor San Carlo e 8 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove attualmente si trovano in isolamento domiciliare.
Attualmente i pazienti ricoverati nelle strutture ospedaliere lucane sono 72 così suddivisi: Azienda ospedaliera San Carlo di Potenza: 20 in malattie infettive, 4 in terapia intensiva e 13 in pneumologia; Ospedale Madonna delle Grazie di Matera: 32 in malattie infettive e 3 in terapia intensiva. I lucani in isolamento domiciliare sono 160.
Tutti i test positivi verranno inviati all'Istituto superiore di sanità per la conferma di seconda istanza. I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti avuti dalle persone risultate positive.
Il prossimo aggiornamento domani, 23 aprile, alle ore 12,00.
In allegato il bollettino quotidiano con tutti i dati riassuntivi.
  

Compra lucano, al via la campagna promozionale sull’agroalimentare

Mar, 21/04/2020 - 18:17
La Basilicata rurale nel carrello della spesa. Con questa immagine ad effetto, disegnata proprio per rendere il messaggio diretto, il Dipartimento politiche agricole e forestali della Regione Basilicata lancia la campagna promozionale che ha come claim “Compra lucano! Mangi sano e dai una mano”. “La filiera agricola e agroalimentare – ha spiegato l’assessore regionale alle politiche agricole e forestali, Francesco Fanelli – è tra i pochi settori produttivi ad aver garantito, in questa emergenza epidemiologica, l’approvvigionamento del cibo. La campagna promozionale – continua l’Assessore - nasce dall’esigenza di dare una mano concreta, invitando a comprare prodotti dell’agroalimentare lucano sostenendo il reddito delle nostre aziende, in una sorta di economia solidale. Oltretutto, abbiamo la garanzia di mangiare prodotti sani, certificati e simbolo dell’identità dei nostri territori. Un’iniziativa che potrà contare sulla collaborazione delle organizzazioni professionali agricole, dell’associazione regionale allevatori, oltre che sul contributo degli amministratori comunali. Contiamo, inoltre, sul supporto dell’Alsia, delle organizzazioni dei commercianti, del mondo cooperativo e di alcuni ordini professionali. Un ringraziamento va a tutti quegli esercizi commerciali che faranno trovare sugli scaffali prodotti del paniere agroalimentare lucano. Il mio invito – termina Fanelli – va a tutti i cittadini ad acquistare con il cuore prodotti made in Basilicata con la garanzia di portare sulle tavole alimenti genuini e di qualità, aiutando al contempo le imprese agricole e zootecniche del nostro territorio”. La campagna di promozione, finanziata con fondi del Psr Basilicata 2014-2020, è un sostegno alle filiere agricole lucane e al mondo rurale, con l’obiettivo di aumentarne la competitività ed esaltare i luoghi incontaminati da cui derivano. “L’agroalimentare lucano: un patrimonio di qualità da tutelare. Portiamo in tavola la Basilicata rurale!: questo il messaggio della campagna promozionale.

 

Emergenza Covid-19, Rosa: “Le acque lucane sono sicure”

Mar, 21/04/2020 - 15:18
“Sono prive di fondamento le preoccupazioni del consigliere Polese per lo stato delle acque lucane in relazione alla possibile presenza del virus Covid19. In verità, l’Assessorato all’Ambiente già da tempo sta seguendo le varie problematiche legate alle sue competenze approfondendo anche questa questione. Il supporto degli studi dell’OMS e dell’Istituto Superiore di Sanità ci permettono di stare tranquilli”. È quanto afferma l’assessore all’Ambiente ed Energia della Regione Basilicata, Gianni Rosa, replicando alla nota del consigliere regionale Mario Polese. “Il virus – aggiunge Rosa - non è mai stato riscontrato nell’acqua potabile. Questo perché il sistema di gestione delle acque destinate all’uso umano e la loro depurazione e disinfezione finale garantiscono l’abbattimento del coronavirus anche qualora fosse presente. Come affermato dall’Istituto Superiore di Sanità il 7 aprile scorso, le acque destinate a consumo umano sono sicure rispetto ai rischi di trasmissione di COVID-19. Tuttavia, l’esperienza insegna che l’uso distorto delle notizie, in questo periodo di massima allerta, può provocare ulteriori preoccupazioni nella popolazione, anche se assolutamente prive di fondamento. La presenza minima di tracce di coronavirus nelle acque non potabili di Parigi, non dunque in acqua potabile o per uso umano, potrebbe essere strumentalizzata e, come ribadito più volte, non è questo il momento di metterci gli uni contro gli altri e di fomentare timori”. “Per questo unico motivo – conclude Rosa -, mi ero già premurato di chiedere ulteriori analisi all’ARPAB e ad Acquedotto Lucano, anche in assenza di evidenze scientifiche che impongano approfondimenti in tal senso al fine di rassicurare tutti i lucani circa la sicurezza delle nostre acque”.

Emergenza Covid-19, aggiornamento del 21 aprile (dati 20 aprile)

Mar, 21/04/2020 - 12:09
La task force regionale comunica che in tutta la giornata di ieri, 20 aprile, sono stati effettuati 602 test per l’infezione da Covid–19. Di questi 594 sono risultati negativi e 8 positivi. I casi positivi riguardano:

3 il comune di Matera;

1 il comune di Potenza;

1 il comune di Senise;

1 il comune di Viggiano;

1 il comune di Rionero in Vulture;

1 il comune di Gallicchio.


Con questo aggiornamento i contagi confermati in tutta la regione sono 245 Ieri erano242, ai quali vanno aggiunte 8 persone risultate positive e sottratte 5 persone guarite, su un totale di 7470 tamponi analizzati, di cui 7118 risultati negativi.

Ai 245 positivi vanno aggiunti 24 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 1 di Avigliano, 1 di Tursi), 81 persone guarite, 1 paziente di Gravina di Puglia riscontrato dall’Asm, 1 paziente di Gioia del Colle, 1 paziente di Padula Buonabitacolo riscontrato dall’Aor San Carlo e 8 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove attualmente si trovano in isolamento domiciliare.

Attualmente i pazienti ricoverati nelle strutture ospedaliere lucane sono 71 così suddivisi: Azienda ospedaliera San Carlo di Potenza: 19 in malattie infettive, 4 in terapia intensiva e 13 in pneumologia; Ospedale Madonna delle Grazie di Matera: 32 in malattie infettive e 3 in terapia intensiva. I lucani in isolamento domiciliare sono 174.

Tutti i test positivi verranno inviati all'Istituto superiore di sanità per la conferma di seconda istanza. I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti avuti dalle persone risultate positive.

Il prossimo aggiornamento domani, 22 aprile, alle ore 12,00.

In allegato il bollettino quotidiano con tutti i dati riassuntivi.
  

L’USIF ringrazia Bardi per i tamponi alle Forze di Polizia

Lun, 20/04/2020 - 19:32
Il segretario nazionale dell’Unione Sindacale Italiana Finanzieri (USIF) Vincenzo Piscozzo ha inviato un ringraziamento al presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, che ha disposto l'effettuazione di tamponi naso faringei a tutti gli appartenenti alle Forze di Polizia.
“Tutelare e garantire gli operatori delle Forze dell'Ordine – scrive Piscozzo- è una priorità una priorità sia per garantire le famiglie, sia per il Paese.  Le azioni messe in campo per fronteggiare l’emergenza – evidenzia Piscozzo – reggono se ad esse si affiancano le tutele e le misure di sicurezza per chi opera in prima linea. In questo senso un ringraziamento va al governatore della Basilicata, Vito Bardi perché quanto disposto ci permetterà di operare con una maggiore consapevolezza, razionalizzando uomini e risorse ed impiegandoli al meglio per la maggiore sicurezza possibile della popolazione. Questioni – conclude Piscozzo – delle quali il governatore Bardi ha piena coscienza, dati i suoi trascorsi”.

Lettera dell’assessore Leone a Marcello Pittella

Lun, 20/04/2020 - 17:44
Caro Presidente Pittella, caro Marcello,
ti rispondo, per lo stesso mezzo, alla lettera che tu hai voluto inviare al presidente della Regione Basilicata Vito Bardi e al direttore Esposito, dimenticandomi nell’indirizzario.
Ed è proprio per aiutarti a comprendere bene lo stato dell’arte che preferisco ragguagliarti, compiutamente, insieme all’intera comunità lucana.
Sull’ospedale di Venosa, da tempo, è partita una polemica politica che non ha nessun motivo di esistere.
In particolare, la scelta fatta di sospendere le sole attività ambulatoriali e per il periodo strettamente necessario dell’emergenza è servita ad alimentare un confronto di cui non se ne sentiva il bisogno e per la quale non ci sono motivi.
L’ospedale venosino, infatti, serviva – grazie ad un piano sanitario che ci apprestiamo a cambiare radicalmente - e che tu dovresti conoscere molto bene – solo per attività ambulatoriali, eccetto per il centro Alzheimer e la lungodegenza.
A questo era unito il centro di dialisi.
Che come medico saprai essere, anche esso, un servizio ambulatoriale.
A seguito dell’emergenza Covid, l’Istituto Superiore di Sanità e il Ministero della Sanità, hanno chiesto la sospensione di tutte le attività ambulatoriali non necessarie e quindi l’ospedale di Venosa vedeva di fatto ridotta la sua attività per oltre il 60 per cento.
Si rendevano quindi disponibili, per l’emergenza Covid, 100 posti attrezzati con relativa impiantistica.
Sono queste le motivazioni che ci hanno fatto apprezzare – in via prudenziale – l’ospedale di Venosa sin da subito come reparto Covid.
Mentre per l’ospedale di Pescopagano, le attività nei reparti di chirurgia, ortopedia per le urgenze, unitamente al reparto di fisiopatologia respiratoria non si sono affatto interrotte.
Quanto poi ai pazienti affetti da Alzeimer, questi sono stati dimessi, a seguito di un parere medico, che prevedeva l’assistenza a domicilio con supporto.
Cosa che si è puntualmente verificata.
Quindi, caro Marcello, come vedi, non vi è stato nessun silenzio assordante ma piuttosto un’oculata scelta, prima sanitaria e poi politica che, numeri alla mano, hanno fatto si che la Basilicata abbia – ad ora – il più basso numero di contagi.
E ti voglio anche rassicurare su un altro punto.
Tutte le misure che abbiamo intrapreso sono il risultato di una strategia volta a fornire una rete clinica in grado di far fronte a numeri che potevano essere importanti ma che grazie alla prevenzione messa in campo abbiamo saputo – per ora – gestire.
D'altronde in regioni a noi vicine – penso ad esempio alla Puglia – l’intero Policlinico è stato, nel giro di poche ore, trasformato in ospedale Covid.
Ma questo certo non ha significato la fine della facoltà di medicina e chirurgia dell’università barese.
E grazie alla lungimiranza del presidente Bardi, che ha immediatamente accettato l’ospedale da campo messo a disposizione dal Ministro Speranza, abbiamo 500 posti che sono a disposizione delle strutture sanitarie lucane e che serviranno, nelle prossime ore, a dare sollievo a tutti i nosocomi impegnati nella lotta al Covid, in particolare, al San Carlo di Potenza e al Madonna delle Grazie di Matera.
Quanto, infine, all’ospedale di Venosa, ti posso dire che tra breve non solo ritornerà alle sue funzioni abituali, ma grazie al piano sanitario che sarà presentato in Consiglio, sarà potenziato secondo le sue vocazioni naturali.
Ovviamente, a te che sei medico, prima che politico non è sfuggito che abbiamo dovuto chiudere la lungodegenza e quello di Alzheimer, proprio per evitare che i pazienti venissero eventualmente contagiati.
Questa, caro Marcello, la nuda verità.
Dei fatti.
Decisioni che abbiamo dovuto prendere sull’onda dell’emergenza e che tu stesso definisti, nel discorso in consiglio regionale del 27 febbraio, grave e non facilmente quantificabile.
Quello che abbiamo messo in campo è stata una strategia momentanea – appunto emergenziale – che puntava a combattere il virus con tutte le strutture esistenti e grazie alle professionalità che avevamo a disposizione.
Ora che, come sembra, la situazione in Italia ed in Basilicata va verso numeri più contenuti è il momento di fare delle scelte di più ampio respiro al quale il centro destra non solo non si vuole sottrarre ma, in virtù di un cambiamento che ci è stato chiesto dagli elettori, vuole attuare con speditezza.
Cambiamento di politica diverso da quanto fatto dal centrosinistra che ha guidato la regione fino al nostro arrivo.
È evidente, e non lo devo dire qui io ora, il giudizio che i lucani hanno dato di quella stagione.
Ora, però, dobbiamo guardare avanti e faccio mio il tuo appello sulla condivisione e collaborazione.
Ma nella chiarezza senza infingimenti, senza stucchevoli tatticismi e avendo a cuore il bene della nostra comunità.


Emergenza Covid-19, Rosa: l’azione della Giunta è stata incisiva

Lun, 20/04/2020 - 15:31
L’assessore regionale all’Ambiente ed Energia Gianni Rosa, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“In queste settimane il nostro sistema sanitario è stato messo alla prova ed ha fatto emergere tutte le sue carenze rendendo ancora più pressante l’esigenza di una riforma seria e mirata a soddisfare i bisogni dei cittadini.

Dalle crisi bisogna saper cogliere gli spunti affinché si migliori. Nessuno può misconoscere la carente situazione in cui versa il sistema sanitario regionale grazie alle scellerate decisioni del passato. Lo sforzo compiuto dai sanitari e dai medici, in tale situazione, è stato titanico. L’azione della Giunta è stata incisiva tenuto conto della situazione di partenza e di un contesto nazionale non favorevole. Dunque, questa è l’occasione per rimediare agli errori del passato che hanno reso la nostra sanità debole. È giunto il momento di accelerare su una seria riforma della nostra sanità.

Di contro il fatto che da un sondaggio emerga che i lucani ritengono soddisfacente la gestione dell’emergenza non ci basta. Noi vogliamo che i lucani possano essere orgogliosi della nostra sanità. Ed è questa la finalità dei sondaggi commissionati ad ottobre scorso, non in piena emergenza; finalità che è chiara anche nella determina di affidamento che, evidentemente, pochi si sono presi la briga di leggere: verificare il livello della performance dell’ente Regione.

Mi rendo conto che, in questo periodo, lo sport più praticato è cercare la polemica a tutti i costi, creare uno scandalo anche quando non c’è e tentare di nascondere i risultati positivi della gestione Bardi perché si è troppo poco onesti intellettualmente per ammettere che siamo sulla strada giusta.

Vogliamo criticare la spesa per i famosi sondaggi? Facciamolo con consapevolezza, ricordando: che si tratta di un affidamento fatto ad ottobre 2019, sei mesi orsono e nessuno ha proferito parola, e che quindi l’emergenza non c’entra nulla, che si tratta di tre sondaggi in sei mesi e non è colpa di Bardi se uno di essi è capitato in piena crisi coronavirus, che è stata fatta una comparazione dei prezzi medi per sondaggi, come emerge dalla determina, e la Regione ha speso una cifra al di sotto della cifra più bassa spesa da altri Enti centrali e regionali (Presidenza del Consiglio dei Ministri, Istat, Regione Lombardia).

È ovvio che critiche sulle spese non possono provenire, però, da chi ha sperperato centinaia di migliaia di euro in comunicazione. Ed il riferimento a Pittella e Braia non è casuale. Ricordiamo ancora ad esempio i 207.400 euro elargiti per la gestione delle pagine social dell’ex presidente e le svariate migliaia di euro per la promozione degli eventi del PSR regionale.

Si vuol criticare lo strumento del sondaggio per misurare i risultati della gestione amministrativa, la soddisfazione dei cittadini e, nel caso sia negativa, avere uno strumento per migliorare? Va benissimo. Ma che siano critiche concrete e non strumentali che permettano al Governo regionale di conoscere se per i lucani si sta facendo bene.

Però, quando a parlare sono i massimi promotori dei sondaggi on line, come i grillini, o quella parte di opposizione che, ancora oggi, non si fa capace di aver perso il potere e che, per ovvii motivi, non può dichiarare apprezzamento per l’azione regionale, pena un totale screditamento personale e politico, è evidente che le polemiche sono solo gesti puerili e scomposti di chi non ha argomenti.

I lucani, invece, devono sapere che la loro opinione, per la Giunta Bardi, è importante; che le loro esigenze e i loro bisogni sono quelli che muovono l’azione amministrativa; che saranno sempre ascoltati. Del resto, siamo qui per lavorare per loro”. 

Emergenza Covid-19, aggiornamento del 20 aprile (dati 19 aprile)

Lun, 20/04/2020 - 11:45
La task force regionale comunica che in tutta la giornata di ieri, 19 aprile, sono stati effettuati 340 test per l’infezione da Covid – 19, risultati tutti negativi.

Con questo aggiornamento i casi di contagio confermati in tutta la regione sono 242. Ieri erano 247, ai quali vanno sottratte 5 persone guarite, su un totale di 6868 tamponi analizzati, di cui 6524 risultati negativi.

Ai 242 positivi vanno aggiunti 24 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 1 di Avigliano, 1 di Tursi), 76 persone guarite, 1 paziente di Gravina di Puglia riscontrato dall’Asm, 1 paziente di Gioia del Colle, 1 paziente di Padula Buonabitacolo riscontrato dall’Aor San Carlo ed 8 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove attualmente si trovano in isolamento domiciliare.

Attualmente i pazienti ricoverati presso strutture ospedaliere lucane (Azienda ospedaliera San Carlo e Ospedale Madonna delle Grazie) sono 66 così suddivisi: Azienda ospedaliera San Carlo: malattie infettive 19, terapia intensiva 4, pneumologia 13; Ospedale Madonna delle Grazie: malattie infettive 27 e terapia intensiva 3. I lucani in isolamento domiciliare sono 176.

Tutti i test positivi verranno inviati all'Istituto superiore di sanità per la conferma di seconda istanza. I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti avuti dalle persone risultate positive.

Il prossimo aggiornamento domani, 21 aprile, alle ore 12,00.

In allegato il bollettino quotidiano con tutti i dati riassuntivi. 

Avviso pubblico "Piccoli prestiti", già arrivate 340 domande

Lun, 20/04/2020 - 10:21
Al 16 aprile sono 340 le domande pervenute a Sviluppo Basilicata per l’Avviso ‘Piccoli Prestiti’ della Regione Basilicata contenuto nel pacchetto di misure a sostegno dell’emergenza Covid-19. Un primo segnale – giudicato da Regione e Sviluppo Basilicata - di particolare interesse da parte di operatori economici, imprese, professionisti, partite iva, come era prevedibile, considerando il periodo di crisi che si sta affrontando. La misura verrà sostenuta al fine di far fronte alle molteplici richieste che potranno continuare a pervenire fino alla data del 31 agosto prossimo.
L’Assessore alle Attività Produttive Francesco Cupparo sottolinea che “la risposta con cui imprese, professionisti e partite Iva hanno accolto la nostra misura, nonostante nel frattempo il Governo abbia messo in campo altre misure economiche, conferma la validità dello strumento di emergenza individuato. I settori che hanno partecipato sono molteplici. Per numero maggiore di domande si va dalla produzione al commercio, alla ristorazione, bar e affittacamere, alla libera professione. Evidentemente la prossimità territoriale e la consulenza che stiamo cercando di garantire al fine di ridurre l’impatto prodotto dall’attuale crisi economica connessa all’emergenza Covid sono percepite positivamente dal nostro tessuto imprenditoriale. Proprio per questo il risultato raggiunto ci spinge a proseguire ogni sforzo in questa direzione continuando a immaginare percorsi di sostegno alle imprese. Il nostro supporto quindi non si esaurirà con la misura “Piccoli Prestiti” ma contiamo di incrementare il potenziale economico per dare prime risposte all’attuale crisi. I continui contatti con il Presidente Bardi, l’attività in pieno svolgimento della task force che ho insediato, ci permetteranno di definire nuove misure di sostegno, raccogliendo indicazioni e proposte che proverranno dalle categorie. Pertanto rinnovo la rassicurazione alle imprese: non siete sole, i nostri uffici e tutti noi siamo al vostro fianco”.
L’Amministratrice Unica di Sviluppo Basilicata Gabriella Megale afferma: “Ci siamo impegnati perché questo risultato fosse raggiunto senza nessun intralcio. Ciò è confermato dal fatto che l’Avviso “Piccoli Prestiti” ha avuto un’ampia diffusione, come conferma l’iniziale grande partecipazione, e quindi abbiamo lavorato bene sia a livello comunicativo che procedurale. Su questo c’è stata un’attività incessante di tutto il personale di Sviluppo Basilicata che, di concerto con il Dipartimento Regionale, ha lavorato alacremente perché questo risultato fosse raggiunto. Noi ci siamo e abbiamo adottato la pratica del lavoro agile, con l’impegno di non lasciare nessuna delle nostre attività attuali e future indietro. Prossimamente e per tutte le altre misure che il Governo intenderà adottare noi saremo pronti a svolgere la nostra parte”.
 

Emergenza Covid-19, aggiornamento del 19 aprile (dati 18 aprile)

Dom, 19/04/2020 - 12:07
La task force regionale comunica che in tutta la giornata di ieri, 18 aprile, sono stati effettuati 472 test per l’infezione da Covid–19. Di questi 469 sono risultati negativi e 3 positivi. I casi positivi riguardano:
1 il comune di San Giorgio Lucano;
1 Rotondella
1 Acerenza
Con questo aggiornamento i contagi confermati in tutta la regione sono 247 su un totale di 6528 tamponi analizzati dall’inizio dell’emergenza. Ieri erano 262, ai quali si aggiungono i 3 nuovi casi positivi e si sottraggono 17 guarigioni registrate nella giornata di ieri e 1 persona deceduta di Tursi.
Al totale dei positivi bisogna aggiungere nel complesso: 24 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 1 di Avigliano, 1 di tursi), 71 persone guarite, 1 paziente di Gravina di Puglia riscontrato dall’Asm, 1 paziente di Gioia del Colle, 1 paziente di Padula Buonabitacolo riscontrato dall’Aor San Carlo e 8 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove attualmente si trovano in isolamento domiciliare.
Al momento i pazienti ricoverati nelle strutture ospedaliere lucane sono 67 così suddivisi: all’ospedale San Carlo di Potenza 20 sono in malattie infettive, 4 in terapia intensiva e 12 in pneumologia; all’ospedale Madonna delle Grazie di Matera 27 sono in malattie infettive e 4 in terapia intensiva. I lucani in isolamento domiciliare sono 180.
Tutti i test positivi verranno inviati all'Istituto superiore di sanità per la conferma di seconda istanza. I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti avuti dalle persone risultate positive.
Il prossimo aggiornamento domani, 20 aprile, alle ore 12,00.
A breve verrà diffuso il bollettino quotidiano con i relativi grafici.
  

Social Card Covid-19: ulteriore finanziamento

Sab, 18/04/2020 - 16:34
La Giunta regionale destinerà un’ ulteriore somma di 1 milione 50 mila euro al fondo istitutivo della Social Card Covid-19.
Lo riferisce l’assessore alle Politiche di sviluppo, lavoro, formazione e ricerca, Francesco Cupparo, spiegando che “il lavoro di esame delle richieste dei Comuni è attestato agli uffici del Dipartimento che ha già provveduto ad erogare ai Comuni la quota del 50 per cento del totale delle risorse destinate sulla base della rispettiva popolazione residente (Istat 2019). Dai dati pervenuti dai Comuni sul fabbisogno finanziario necessario a ripartire l’altro 50 per cento – aggiunge l’assessore – è risultato che sono 9.100 i nuclei familiari che hanno diritto alla Social Card Covid 19 per un totale di 22 mila persone, con un fabbisogno complessivo che sale a 3 milioni 550 mila euro. Per la volontà espressa anche dal Presidente Bardi di non lasciare indietro nessuno e quindi di soddisfare la richiesta di tutte le 22 mila persone interessate abbiamo deciso dunque di far ricorso ad un incremento rispetto alla dotazione iniziale del fondo di 2,5 milioni di euro”.

“La nostra - aggiunge l’assessore - è una corsa contro il tempo e di questo sono riconoscente a dirigenti e personale del Dipartimento che ha velocizzato il proprio lavoro, nonostante i noti e grandi disagi. Riteniamo che in questo momento di grandi difficoltà economiche il sostegno alle famiglie rappresenti una priorità, come stiamo facendo anche nei confronti di piccoli imprenditori, operatori economici, liberi professionisti.
Ritengo che questo sia il motivo principale dell’apprezzamento che, secondo i risultati di un sondaggio dell’Istituto demoscopico Noto realizzato ad aprile, viene dai lucani all’operato del presidente Bardi e dell’intera giunta regionale anche in questa fase di gestione dell'emergenza Covid 19”.


  

Emergenza Covid-19, aggiornamento del 18 aprile (dati 17 aprile)

Sab, 18/04/2020 - 11:49
La task force regionale comunica che in tutta la giornata di ieri, 17 aprile, sono stati effettuati 346 test per l’infezione da Covid–19. Di questi 344 sono risultati negativi e 2 positivi. I casi positivi riguardano:

1 il comune di San Giorgio Lucano;

1 il comune di Pisticci.


Con questo aggiornamento i contagi confermati in tutta la regione sono 262 su un totale di 6056 tamponi analizzati dall’inizio dell’emergenza. Ieri erano 266, ai quali si aggiungono i 2 nuovi casi e si sottraggono 5 guarigioni registrate nella giornata di ieri e 1 persona deceduta.

Ai 262 positivi bisogna aggiungere nel complesso 23 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 1 di Avigliano), 54 persone guarite, 1 paziente di Gravina di Puglia riscontrato dall’Asm, 1 paziente di Gioia del Colle, 1 paziente di Padula Buonabitacolo riscontrato dall’Aor San Carlo e 8 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove attualmente si trovano in isolamento domiciliare.

Al momento i pazienti ricoverati nelle strutture ospedaliere lucane sono 68 così suddivisi: all’ospedale San Carlo di Potenza 18 sono in malattie infettive, 4 in terapia intensiva e 12 in pneumologia; all’ospedale Madonna delle Grazie di Matera 30 sono in malattie infettive e 4 in terapia intensiva. I lucani in isolamento domiciliare sono 194.

Tutti i test positivi verranno inviati all'Istituto superiore di sanità per la conferma di seconda istanza. I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti avuti dalle persone risultate positive.

Il prossimo aggiornamento domani, 19 aprile, alle ore 12,00.

In allegato il bollettino quotidiano con tutti i dati riassuntivi.
  

Emergenza Coronavirus, i lucani promuovono la giunta Bardi

Sab, 18/04/2020 - 10:51
I lucani promuovono il presidente Bardi e la giunta regionale. Lo rilevano i risultati di un sondaggio dell’Istituto demoscopico Noto realizzato ad aprile.
La Regione viene promossa nei settori della Sanità e dei Servizi Sociali, mentre viene confermata la soddisfazione per quanto messo in campo per incentivare Turismo e Cultura.
Pronunciandosi sull’emergenza Coronavirus, i lucani esprimono preoccupazione per la situazione economica del Paese, più che per quella della Basilicata. Nella sfera personale è in calo la paura per la salute propria e per quella dei familiari, che prevale, però, su quella per il proprio lavoro.
Rispondendo sulla capacità di gestione dell’epidemia da parte delle istituzioni, i cittadini della Basilicata confermano una maggiore fiducia nel governo regionale piuttosto che in quello nazionale.
Infatti, la quasi totalità dei residenti intervistati valuta adeguate le misure restrittive prese dal governo Bardi per contenere il contagio, malgrado la Basilicata non risulti tra i territori più colpiti.
Resta stabile e positivo il giudizio sulla gestione dell’emergenza nel territorio, valutata “corretta”.
Promossi anche sia l’informazione ai cittadini fornita sul Coronavirus che la gestione e il controllo delle regole. Un giudizio sufficiente è dato, invece, sull’organizzazione sanitaria attuale.
Relativamente alle misure anticrisi, sono stati rivolti quesiti per valutare come i cittadini considerano la Covid card della Regione, che risulta conosciuta da quasi metà del campione ed è stimata più che positivamente.
Nell’emergenza Coronavirus le preoccupazioni dei lucani convergono, soprattutto, sulla carenza di strutture e di personale sanitario sul territorio lucano, seguite dall’arrivo di una nuova crisi economica globale.
Sulla capacità della Regione di difendere gli interessi dei cittadini, rimane positiva la fiducia nell’operato dell’ente per ciò che concerne la tutela delle esigenze economiche. Mentre sullo stesso tema ci sono giudizi negativi sull’azione del Governo nazionale.
Più della metà degli intervistati immagina una diminuzione delle entrate per il prossimo mese e tra questi un terzo stima una diminuzione dei propri introiti pari o superiore al 50 per cento. Se la situazione attuale continuasse a perdurare, però, quasi un terzo pensa di non avere bisogno di aiuti economici. Guardando al proprio futuro lavorativo nei prossimi mesi, più della metà degli intervistati ritiene di continuare la propria attività. La sanità, infine, è il settore indicato dalla quota maggiore di intervistati come quello che, dopo lo stop imposto dal virus, necessiterà di riorganizzazione.
 

Ordinanza del Presidente della Regione Basilicata numero 19

Ven, 17/04/2020 - 19:48
Domenica 19 aprile 2020, fatto salvo quanto previsto all’articolo 1, comma 1, dell’ordinanza 15 aprile 2020, n. 18, è disposta la chiusura obbligatoria al pubblico delle attività commerciali di vendita al dettaglio individuate nell’allegato 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 aprile 2020, ivi incluse le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità, sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, nonché i mercati la cui attività è diretta alla vendita di soli generi alimentari; ad esclusione delle edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie.
E’ quanto prevede l’Ordinanza del Presidente della Regione Basilicata numero 19 del 17 aprile 2020 pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata.
L’ordinanza prevede inoltre che l’apertura degli esercizi commerciali al dettaglio, in tutti gli altri giorni, è consentita esclusivamente con il rispetto delle misure igienico-sanitarie prescritte dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 aprile 2020. Sono comunque consentite le vendite a mezzo ordinazione tramite e-commerce e telefono, con consegna a domicilio del cliente, fermo restando in ogni caso che sia garantita la distanza interpersonale all’atto della consegna e il rispetto delle norme igienico-sanitarie per il confezionamento dei generi alimentari.
All’articolo 1, comma 1, lett. d) dell’ordinanza 15 aprile 2020, n. 18, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: “.Gli spostamenti sono consentiti all’interno del proprio comune o verso comune limitrofo e comunque per gli interventi strettamente necessari alla tutela delle produzioni e degli animali allevati ovvero per la verifica delle attività eseguite da altra persona espressamente incaricata per lo svolgimento delle predette attività ed esclusivamente nel pieno rispetto delle misure sanitarie e delle norme di sicurezza relative al contenimento da contagio da COVID-19.”


Prontuario Apt e Regione su misure aiuto filiera turistica

Ven, 17/04/2020 - 19:28

L’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata e l’Ufficio Sistemi Culturali e Turistici, Cooperazione Internazionale della Presidenza della Giunta Regionale hanno realizzato un Prontuario delle misure straordinarie di sostegno alla filiera turistica regionale, in pubblicazione sul sito istituzionale dell’Apt (www.aptbasilicata.it) da oggi, 17 aprile 2020.
Il documento rappresenta un tentativo di raccogliere le informazioni e le opportunità messe in campo per rispondere alla criticità del momento. In altre parole, vuole essere una piccola guida di riferimento per gli operatori della filiera turistica lucana, per provare a fare sintesi nella facile confusione informativa dovuta al proliferare degli atti.
Il prontuario è in costante aggiornamento, anche considerato il continuo susseguirsi di interventi per far fronte agli effetti dell’epidemia sul sistema economico, e fotografa la situazione attuale senza ovviamente anticipare le misure che la Regione sta, in questi giorni, discutendo con gli operatori nell’ambito dei lavori della Task Force istituita per affrontare l’emergenza economica.
«Naturalmente l’impegno profuso - si legge nella premessa del documento -,  anche con l’ascolto continuo del territorio e dei bisogni delle imprese e dei lavoratori, non si ferma solo al voler garantire la “sopravvivenza” del sistema, ma si sforza di immaginare insieme nuovi percorsi di valorizzazione e promozione del prodotto turistico e dei percorsi culturali. Proprio per questo, oltre a un riepilogo delle misure emergenziali, si riporta anche una sintesi dei bandi e degli avvisi in corso, con la convinzione che oltre a garantire la sopravvivenza del sistema dell’offerta, è importante lavorare sul miglioramento del prodotto anche in virtù delle modifiche che saranno necessarie per venire incontro alle nuove necessità ed esigenze dei viaggiatori».

Contributo straordinario a Consorzio Asi di Potenza

Ven, 17/04/2020 - 13:44
Per assicurare la continuità dei servizi di interesse pubblico per la gestione delle aree industriali che ricadono nella competenza del Consorzio Industriale di Potenza, con determina dirigenziale a firma della dirigente generale del Dipartimento Maria Carmela Panetta, sono stati assegnati al Consorzio 2,5 milioni di euro. Ne dà notizia l’assessore alle Politiche di Sviluppo, lavoro, formazione e ricerca, Franceso Cupparo, precisando che “si tratta di un contributo una tantum concesso nelle more degli adempimenti previsti dalla legge 20 marzo 2020 n. 12 ‘Collegato alla legge di stabilità regionale 2020’, e che ci attendono, al fine di evitare l'interruzione dei servizi di interesse pubblico indispensabili per la gestione delle aree industriali”.
Cupparo ha ribadito “la volontà della Giunta di adottare una disciplina organica di riordino dell’attuale Sistema consortile finalizzata alla promozione dello sviluppo industriale, alla sostenibilità ambientale delle aree produttive regionali, alla semplificazione dei processi autorizzativi e all'attuazione di nuovi investimenti, anche nella ZES Jonico-Metapontina, nelle aree di crisi complesse e non complesse, nonché nei siti di interesse nazionale e nelle zone franche doganali, e al fine di assicurare una razionale gestione regionale”.
Il commissario del Consorzio Asi di Potenza, Francesco Pagano, “nel ringraziare il presidente Bardi e l’assessore Cupparo per l’attenzione mostrata” ha rinnovato l’impegno “alla risoluzione della situazione di squilibrio economico e finanziario del Consorzio che si è aggravate negli anni e che ha ereditato. Sulle azioni di risanamento finanziario e rilancio del Consorzio – ha detto – c’è piena sintonia con il Governo Regionale. Il contributo straordinario – ha continuato Pagano – ci mette nelle condizioni di poter garantire continuità a servizi fondamentali per le aziende della provincia di Potenza e quindi di prepararci ad affrontare la ripresa dopo la sospensione di gran parte delle attività produttive ed industriale dovuta all’emergenza Covid-19. Sono convinto che attraverso uno sforzo comune tra istituzione regionale, enti subregionali, imprese, associazioni imprenditoriali e forze sociali riusciremo a superare questa difficilissima fase per l’economia e l’occupazione in Basilicata e nel Paese”.

  

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