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Aggiornato: 22 ore 51 min fa

Bit Milano; Rosa: i parchi lucani ambasciatori del territorio

Dom, 09/02/2020 - 16:06
“Ho partecipato alla Bit nella convinzione che la Basilicata debba mettere in campo una politica di promozione del turismo che sappia unire tutte le sue particolarità, a cominciare dalle bellezze culturali, fino all’agricoltura e ai parchi”. E’ quanto ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente, Gianni Rosa, che ha preso parte a Milano all’inaugurazione dello spazio espositivo della Basilicata nella Bit.
“Ecco perché abbiamo ritenuto importante essere presenti alla Borsa internazionale del Turismo con una delegazione in rappresentanza dei parchi regionali e nazionali presenti sul territorio lucano. Crediamo che le nostre bellezze naturali possano dare un contributo importante alla promozione del nostro territorio, tanto che con il presidente Vito Bardi abbiamo deciso di investire ulteriori risorse economiche nei parchi regionali aumentando nel prossimo bilancio di oltre il 20 per cento lo stanziamento annuale dei fondi a loro disposizione”.

Bit Milano; Bardi: Basilicata diventi meta turistica privilegiata

Dom, 09/02/2020 - 16:02
Intervento del presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, all’incontro di apertura dello Stand della Basilicata nella Bit di Milano.
“La Basilicata ha potenzialità inespresse e realtà poco note che meritano di essere conosciute e apprezzate. Il turismo è lo strumento fondamentale per veicolare l’immagine della regione negli scenari nazionali e internazionali”. Lo ha detto il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, a chiusura della cerimonia di inaugurazione dello stand della Basilicata nella Bit di Milano.
“Il 2019 è stato l’anno di Matera capitale europea della cultura. E’ stata un’esperienza senz’altro valida, con risultati eccellenti, che ha proiettato la città dei Sassi in una dimensione internazionale. Dobbiamo fare tesoro dell’eredità di Matera 2019, affinché non esaurisca i suoi effetti. Un impegno che ho preso e intendo mantenere è quello di far sì che il patrimonio di esperienze e competenze accumulato non si disperda e che il lavoro sin qui compiuto si riverberi su tutta la Basilicata. I paesi della Lucania sono portatori di un patrimonio di storia, di cultura e di ambiente che non è secondo a nessuno e che merita di essere conosciuto. La partecipazione alla Bit è importante, perché mette in rete il territorio lucano con le realtà extraregionali. La presenza a Milano di tanti rappresentanti istituzionali ma anche di tanti corregionali che vivono fuori regione dimostra che esiste una comunità lucana forte, che si riconosce nei valori della generosità e della operosità propri del nostro popolo. Ho sentito alcuni imprenditori dire: ‘abbiamo un sogno’. Facciamo in modo che questo sogno si realizzi. Abbiamo bisogno dell’esperienza dei privati per portare positività al sistema economico lucano in un rapporto sinergico con il sistema pubblico. Lavoriamo, perché la Basilicata, una regione piccola ma grande, diventi meta turistica privilegiata”.
  

DA MATERA AL FUTURO, PER UNA NUOVA BASILICATA TURISTICA

Sab, 08/02/2020 - 14:56
“Dopo il 2019, l’anno che ha stabilmente segnato la presenza di Matera nella geografia internazionale delle destinazioni turistiche, la Basilicata si propone al mercato con la consapevolezza di essere una regione non più soltanto “da scoprire”, ma da frequentare e conoscere a fondo”. Lo afferma il direttore generale dell’Apt, Antonio Nicoletti.
“Una terra in cui farsi accompagnare e lasciarsi accogliere dall’ospitalità della sua gente. Un luogo vicino e lontano al tempo stesso: abbastanza “vicino” da poterlo raggiungere facilmente anche solo per un weekend; abbastanza “lontano” dalla contemporaneità da saper dare, nella sua disarmante bellezza, quel sollievo allo spirito che soltanto i luoghi “veri” possono dare. La Basilicata conserva, e mostra a chi la visita, tradizioni antiche, ma la lezione di questi mesi appena trascorsi è che al mantenimento di antichi valori qui si accosta, con estrema naturalezza, la capacità di innovare. Ed è proprio all’innovazione nel linguaggio e negli strumenti del marketing turistico che è dedicata l’iniziativa di apertura dello stand della Basilicata alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano. La BIT, che quest’anno si terrà dal 9 all’11 febbraio, vede la presenza dell’APT Basilicata con uno stand tutto rinnovato, in cui la scelta delle immagini e degli strumenti di comunicazione, pensata per un viaggiatore al passo coi tempi, si affianca all’uso di materiali tradizionali come il legno e il tufo. Storia e contemporaneità, tradizione e innovazione, si accompagnano alla cura dei dettagli, la stessa cura che il sistema dell’accoglienza regionale riserva ai viaggiatori. La Basilicata, nel 2020, offre un prodotto in cui istituzioni pubbliche e operatori privati, a partire dall’esperienza di Matera 2019, hanno il comune obiettivo di consolidare il posizionamento sul mercato e di trasferire i benefici del brand a tutto il territorio regionale, nel suo variegato ventaglio di prodotti.
Esistono poche regioni al mondo in cui è possibile trovare a distanza di pochi chilometri un’offerta così varia e attrattiva: dai centri storici al mare, dalla natura incontaminata al patrimonio storico-artistico e religioso, dall’avventura all’arte contemporanea. E in Basilicata, al patrimonio materiale e immateriale si affianca quello costituito dalle persone, dalle imprese, dalle istituzioni. Come APT intendiamo favorire la collaborazione e il protagonismo attivo dei diversi attori del territorio, perché il prodotto turistico è per sua natura l’espressione di un sistema territoriale in cui ciascuno fa la sua parte.
È proprio questo lo spirito con cui l’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata organizza e coordina la presenza del sistema turistico regionale in una delle vetrine di principale visibilità internazionale. Si parte dunque dalla reale potenzialità di prodotto che la Basilicata può offrire al mondo, affiancando all’ormai nota Matera una regione a particolare vocazione per lo slow tourism, i cui antichi borghi offrono, oltre alla qualità dell’accoglienza, un patrimonio unico dal punto di vista storico, naturalistico e paesaggistico. Questo patrimonio si esprime in particolare nella rete dei Parchi, che strutturano l’offerta della Basilicata “verde” nella regione con maggior superficie protetta per abitante.
Una condizione di base, necessaria ma non sufficiente, su cui poggiare il carattere motivazionale che deve spingere il potenziale turista prima ad interessarsi della Basilicata e poi a diventare protagonista di un’esperienza di viaggio. In questo la Basilicata punta, tra le altre cose, sulla sfida della fruizione adrenalinica della natura, che da anni si è andata via via consolidando attraverso, ad esempio, il volo dell’Angelo, il Volo dell’Aquila, il Ponte alla Luna, esempi di nuove modalità di fruizione che coniugano l’experience unica con un contesto paesaggistico affascinante e che pone l’offerta outdoor della Basilicata tra i principali elementi su cui puntare per il futuro.
Proprio la promozione della “vacanza attiva” punta ad essere un elemento caratterizzante dei prossimi anni, con un occhio rivolto alle diverse tipologie di mercato potenzialmente interessate.
Le caratteristiche del territorio consentono di diversificare prodotto e promozione, tra cicloturismo, mototurismo, camperismo, e poi equiturismo, walking, trekking, rafting, sport invernali ecc., sapendo che il territorio deve poter fornire risposte di qualità a un’utenza esigente ed esperta.
Negli ultimi tempi è in crescita anche la motivazione sportiva, come hanno dimostrato le esperienze nell’area del Metapontino; ed è su questo terreno che ha deciso di misurarsi Potenza, che sarà Città Europea dello Sport nel 2021, affrontando la sfida di saper coniugare questa opportunità al miglioramento dei servizi di accoglienza e ricettività.
Esperienza, per il turista contemporaneo, è anche enogastronomia e la Basilicata si gioca a tavola una partita speciale, in virtù della straordinaria varietà delle tradizioni e dei prodotti di grande qualità. In un territorio geograficamente situato al centro del Sud, nei secoli la Basilicata (sin dal suo essere “Lucania”) ha saputo cogliere le contaminazioni del passaggio dei popoli in una terra crocevia della storia. Oggi il food è la spesa che accomuna qualunque tipo di viaggiatore, ed è ormai diventato uno dei principali strumenti di promozione del territorio.
L’offerta regionale, è bene ricordarlo, passa anche “dal mare”. Una destinazione regionale caratterizzata da un entroterra vario e attrattivo, ha paradossalmente proprio nel turismo balneare la sua principale offerta strutturata e consolidata di prodotto. Determinante la fortuna del suo essere “coast to coast”, tra la Costa Ionica e la Costa di Maratea, con una classe di operatori che nei decenni ha determinato la crescita e la strutturazione di un’offerta di qualità.
In tutto ciò Matera continua a strutturare la sua offerta culturale, con le prossime aperture dei Parchi tematici della Preistoria, della Civiltà Rupestre, della Civiltà Contadina e delle Stelle, e con il ruolo vibrante della sua offerta creativa e di produzione culturale. Sul tema della cultura ha lanciato idealmente una staffetta: la città di Venosa è infatti candidata a Capitale Italiana della Cultura per il 2021. In virtù della sua storia, nel cuore di un territorio straordinario come il Vulture, crocevia di antichi percorsi che oggi si trasformano in itinerari, attraverso questa candidatura sarà possibile costruire un nuovo prodotto di qualità e appeal, come ha insegnato la vicenda di Matera.
Strettamente connesso al prodotto turistico regionale è anche tutto ciò che riguarda il cinema, sia per la forza di attrazione esercitata da Matera negli ultimi anni, sia per il coinvolgimento di molte location del territorio, e sia per un segmento ben specifico rappresentato dal cineturismo, su cui la Basilicata ha proficuamente investito nel corso degli anni. Notevoli sono stati i risultati promozionali, tanto con le grandi produzioni cinematografiche internazionali quanto con quelle italiane di cinema e televisione. Basti pensare all’impatto avuto da produzioni televisive come “Sorelle” e “Imma Tataranni”, recentemente, nell’attesa dell’ondata di visibilità che garantirà, da aprile in poi, l’ingresso nelle sale cinematografiche del venticinquesimo episodio di James Bond – No Time To Die – girato come location di punta nella città dei Sassi e, in parte, sulla costa di Maratea. Proprio Maratea sarà presente alla BIT con un proprio stand e con un evento di promozione del suo festival del cinema.
Dunque la Basilicata si presenta con una solida e varia piattaforma di prodotto a supporto dell’attività di promozione. Grande attenzione alla sperimentazione di nuove modalità di comunicazione digitale a al rafforzamento di quelle ormai strutturate, con attenzione a come il mondo si evolve ma cercando di mantenere forte l’identità di una regione a dimensione umana, con un occhio agli strumenti e un altro all’anima.
L’intenzione è dunque quella di promuovere e valorizzare sia nuove forme di sperimentazione da seguire come Agenzia e sia supportare le innovazioni che vengono dal mercato, vera spinta propulsiva del mondo del turismo nelle destinazioni mature o che ambiscono a diventarlo”.
Alla BIT la Basilicata aprirà il suo stand con un evento dedicato a giornalisti, stakeholders e pubblico. L’inaugurazione si terrà alle ore 12,30 del 9 febbraio e vi prenderanno parte, insieme al nuovo direttore generale dell’APT, Antonio Nicoletti, il presidente di Destinazione Basilicata, Francesco Garofalo, e il founder e Ceo di Facilitylive, Gianpiero Lotito. Conclude l’incontro il presidente della Regione Basilicata Vito Bardi.
Durante l’evento saranno presentati i video che l’APT ha realizzato per il lancio della nuova campagna di promozione sui mercati internazionali “Ten good reasons to come to Basilicata”.
  

PLASTICHE MELFI, CUPPARO: VIGILEREMO SU ATTUAZIONE INTESA

Sab, 08/02/2020 - 14:38
“Ancora una volta il consigliere Cifarelli si preoccupa, inutilmente, per cose inesistenti. Mi riferisco alla vertenza dello stabilimento Plastiche Melfi per la quale lamenta una disattenzione della Regione che non esiste”.
Lo afferma l’assessore regionale alle Attività produttive, Francesco Cupparo. “Come sanno i dirigenti dei sindacati di categoria – aggiunge Cupparo - ho seguito, sin dal primo momento la vicenda, anche a seguito di sollecitazione del sindaco di Melfi Valvano, attraverso contatti continui con sindacati e Confindustria, in attesa che il confronto tra le parti potesse dare risultati positivi per la tenuta occupazionale e la continuità produttiva della fabbrica. E' proprio quanto accaduto con il verbale di accordo sottoscritto ieri presso la sede di Confindustria Basilicata tra azienda e sindacati che ci fa tirare un sospiro di sollievo. Il mio compito pertanto resta quello di vigilare, proseguendo i contatti con le parti interessate, perchè l'accordo raggiunto secondo le modalità e la tempistica individuate, venga attuato. Per Cifarelli, invece di trovare un nuovo pretesto di polemica, sarebbe stato più semplice informarsi al Dipartimento dove svolgiamo, attraverso i nostri uffici, un monitoraggio costante su tutte le problematiche dell'area industriale di Melfi, dell'attività della Fca e dell'indotto. L'ho detto in occasione della firma dell'accordo di sviluppo tra Ministero dello Sviluppo economico, Regioni Basilicata e Piemonte, Invitalia e Fca, e lo ripeto in questa: il dialogo tra Regione e Fca, a differenza di quanto non è avvenuto nel passato, deve essere costante, con metodi e strumenti innovativi, su tutta una serie di questioni che riguardano la nuova fase di produzione e non solo. E tra i metodi e gli strumenti innovativi includiamo un lavoro efficace di concertazione, senza ricorrere a tavoli inutili o come nel caso delle Plastiche Melfi, di fronte a confronti in atto tra le parti, lasciando che i soggetti sociali le portino a termine per riservarci un eventuale intervento diretto”.
  

ASM PROGRAMMA CARDIOLOGIE APERTE 2020.

Ven, 07/02/2020 - 16:01
"L’11 e il 13 febbraio 2020, dalle ore 10.00 alle -12,00, presso la sede ASM in Via Montescaglioso a Matera Sportello Stile di Vita Salutare: educazione al corretto Stile di vita (dr.ssa Maria Rosaria Cardinale, nutrizionista), Medicina Domani (dr. Francesco Paolo Calciano), si terrà un corso pratico di disostruzione delle vie aeree in lattanti, bambini e adulti, a piccoli gruppi (dieci per corso) dalle ore  9.00  alle 10.00 e dalle ore 10.15 alle 11.15.
Per lo screening sul diabete, invece, verrà effettuato gratuitamente a chi ne farà richiesta il controllo di: circonferenza addominale,  frequenza cardiaca, pressione arteriosa, la saturazione H02 e il controllo glicemia ( presentarsi a digiuno ). Coordinerà la  dr.ssa Vita Spagnuolo.
A Grassano, invece, in collaborazione con l’Associazione Amici del Cuore il 12 febbraio 2020 dalle ore 19.30 alle  20.30 in via Napoli, si terrà il corso di disostruzione delle vie aeree da corpo estraneo nei lattanti, bambini, adulti (indispensabile prenotarsi); il 15 febbraio 2020 dalle ore 10.15 alle ore 12.30 in Piazza Macinola n.1, presso lo studio del dr. Calciano per la giornata di prevenzione cardiovascolare “alla scoperta del diabete silente”, verranno erogate le seguenti prestazioni: misurazione dei parametri quali pressione arteriosa, frequenza cardiaca, circonferenza addominale, saturazione H02, glicemia Hgt (è necessario presentarsi a  digiuno).
Le iniziative sono state organizzate dal Distretto della Salute Citta’ di Matera, di cui è direttore il dr. Rocco Pasciucco, dalla struttura che i cura i rapporti con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, di cui è responsabile il dr. Giuseppe Taratufolo, dal responsabile del poliambulatorio Dr. Michele Veglia e dalla cardiologia territoriale, responsabile dr. Antonio Cardinale. Hanno aderito e collaboreranno attivamente l’OPI (Ordine Professionale Infermieri di Matera) e il club del sorriso, parlare di tumori senza timori."
Lo rende noto l'ufficio stampa dell'Asm.

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Gli oli lucani in mostra ad Oliofficina Festival di Milano

Ven, 07/02/2020 - 15:52
Gli oli del Mediterraneo di scena a Milano presso il Palazzo delle Stelline dove si sta svolgendo la nona edizione di Olio Officina Festival. Alla kermesse milanese, ideata da Luigi Caricato e che quest’anno ha come tematica “L’olio dei popoli”, presente anche la Basilicata con le sue produzioni olearie. Nella collettiva, organizzata dal Dipartimento Politiche agricole della Regione, sono presenti circa 15 oli regionali che potranno essere assaggiati sia dal pubblico sia da giornalisti ed esperti del settore. Olio Officina è un progetto culturale che punta ad affermare una solida cultura dell’olio, anche attraverso la valorizzazione di una sana e corretta dieta alimentare. Quest’anno l’olio d’oliva, principe delle diete mediterranee, festeggia i 60 anni della categoria merceologica extravergine. Gli oli di Basilicata saranno inoltre proposti in due degustazioni guidate per far apprezzare le proprie qualità organolettiche.
“La partecipazione ad eventi che non siano solo eventi commerciali - ha affermato l’assessore alle Politiche agricole della Regione Basilicata, Francesco Fanelli, intervenuto a un seminario sul comparto oleario lucano - ci consente di far conoscere l’elevato livello qualitativo delle nostre produzioni e la tracciabilità del prodotto che, unitamente al riconoscimento ormai imminente dell’Igp Olio Lucano - ha concluso - consentiranno di rendere i processi aziendali più trasparenti e sicuri, dando sempre maggiore valore alle nostre produzioni olearie”.
Si parlerà della Basilicata e del suo patrimonio storico anche nell’incontro in programma per domani su “Frantoi da Olio in Basilicata, un patrimonio da conoscere, recuperare, valorizzare” a cura di Antonio Monte, architetto e ricercatore Cnr-Ispc.  Olio Officina prelude alla edizione 2020 del Premio regionale Olivarum, che tra alcuni giorni renderà noti i nomi dei produttori regionali che maggiormente si sono distinti nella annata olivicola lucana 2019/2020.

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Tempa Rossa, Rosa: massima attenzione a bonifica siti

Ven, 07/02/2020 - 15:09
Prendendo atto delle dichiarazioni dei sindaci di Corleto Perticara, Guardia Perticara e Gorgoglione, riprese anche dai consiglieri di minoranza, in merito alla bonifica dei siti inquinati nei territori della concessione Tempa Rossa, al fine di rassicurare i cittadini rispetto ai processi di bonifica, l’assessore regionale all’Ambiente ed Energia, Gianni Rosa, precisa che “queste competenze, fino al 31 dicembre 2018 erano attestate ai Comuni interessati”.
“Dal 2019 sono passati in carico alla Regione Basilicata. Le pratiche sono costantemente attenzionate - evidenzia Rosa - da questo assessorato e dagli uffici competenti, tant’è che nel mese di gennaio 2020 è stata richiesta a Total e al Comune di Corleto Perticara, dove ricadono tutte le aree interessate alla bonifica, la documentazione mancante nei fascicoli, al fine di poter concludere l’iter amministrativo propedeutico all’effettiva bonifica. Sarebbe il caso – aggiunge Rosa - che il sindaco di Corleto Perticara, che legittimamente è preoccupato per la situazione ambientale, dia impulso ai propri uffici affinché trasmettano quanto richiesto. Assicuro che la Regione Basilicata, così come sostenuto costantemente dal presidente Bardi, pone al centro della sua attenzione la tutela della salute dei cittadini lucani e la salvaguardia dell’ambiente Aggiungendo altro in merito alla questione – conclude l’assessore - cadrei come è successo ai rappresentanti degli enti locali in banali polemiche”.

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Voiucher Valore donna 2020, Cupparo dispone sportello informativo

Ven, 07/02/2020 - 14:33
L’Assessore Francesco Cupparo in merito alle notizie riguardanti i “Voucher imbrigliati nel labirinto burocratico” ha chiesto agli uffici una ricognizione delle problematiche che si sono riscontrate per un mero errore degli uffici preposti, secondo quanto denunciato da cittadini ed organi di informazione.
Pertanto si è posto rimedio con apposite comunicazioni ai cittadini stessi e sul sito istituzionale che di seguito vengono riportate:
In riferimento all’art. 11 dell’Avviso Pubblico e alla documentazione da allegare alla lettera di accettazione del finanziamento si comunica che si riterranno valide  le lettere di accettazione del voucher cui saranno allegate le autocertificazioni attestanti lo stato di famiglia e la residenza delle destinatarie del voucher
In virtù di quanto segnalato dalle beneficiarie dei voucher l’Assessore ha deciso, d’intesa con la direzione generale del Dipartimento, che sia istituito presso il Dipartimento un apposito sportello di informazione, che è possibile raggiungere anche via telefono, dal quale ottenere tutta l’assistenza che il caso segnalato richiede.
L’Assessore sottolinea che la  vicenda  deve rafforzare l’impegno a superare ogni forma di burocrazia che ritardi l’efficacia di provvedimenti ed intralci i cittadini, come ha deciso di fare per i voucher donna 2020.

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Accordo Tempa Rossa, Bardi: Giornata importante per la Basilicata

Gio, 06/02/2020 - 18:01
“Oggi è una giornata importante perché con la firma di questo accordo per la gestione delle risorse petrolifere presenti nello giacimento di Tempa Rossa si apre una pagina fondamentale per lo sviluppo economico e sostenibile del territorio”. Lo ha detto nel pomeriggio il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, dopo aver sottoscritto l’intesa con le compagnie petrolifere Total, Shell e Mitsui Italia.
“Come ho più volte detto in campagna elettorale – ha continuato Bardi - ritengo che è possibile individuare una strada compatibile con una corretta e sicura estrazione degli idrocarburi, con la tutela dell’ambiente e una garanzia per la salute pubblica. Questa strada è racchiusa nell’accordo sottoscritto oggi che mette al primo posto gli interessi dei cittadini lucani dimostrando che le società petrolifere non sono nemiche dei territori ma possono essere delle buone compagne di viaggio se mettono in campo, così come abbiamo fatto con questa intesa, tutte le procedure per ridurre ogni genere di rischi”.
Il presidente della Regione ha poi brevemente risposto ai partiti di opposizione in consiglio regionale che oggi hanno organizzato una conferenza stampa contro l’iniziativa odierna. “Ho sempre pensato che una opposizione si muove nell’interesse generale se elabora proposte costruttive. Invece – ha detto Bardi – mi pare di leggere dal comunicato stampa che non abbiamo contenuti adeguati e sostanziali per contestare una intesa che, al contrario di quanto affermano, assicura alla Basilicata, dopo pochi mesi di lavoro, una prospettiva di futuro migliore”.
Infine, Bardi si è soffermato sulla parte relativa al gas considerato che l’accordo prevede la concessione da parte delle compagnie petrolifere di 40 milioni di metri cubi all’anno per i prossimi 30 anni. “Con questo accordo finalmente le famiglie e le imprese potranno contare su bollette energetiche meno care a testimonianza che quando ci muoviamo tutti insieme riusciamo a dare risposte concrete alle legittime aspettative dei nostri concittadini”.

Sintesi dei contenuti dell’accordo
I concessionari garantiranno per i progetti di sviluppo sostenibile 25 milioni di euro di investimenti ogni quinquennio per quelli propri, nonché ulteriori 25 milioni – sempre per quinquennio – per i bandi regionali da finanziare al 50%. Pertanto, dato che le imprese che si aggiudicheranno i bandi dovranno investire almeno altri 25 milioni di euro, il totale degli investimenti per lo sviluppo sostenibile ogni 5 anni sarà pari a 75 milioni di euro. Inoltre i concessionari verseranno alla Regione un contributo pari a 50 centesimi di euro per ogni barile di greggio prodotto, aggiornato anno per anno secondo l'indice "Brent Futures Weighted Average" a cui è aggiunto un ulteriore contributo pari a 30 centesimi euro/barile.
Per il riequilibrio ambientale e territoriale i concessionari verseranno anche altri 3 milioni di euro quale contributo di scopo per la pianificazione e progettazione di una rete di monitoraggio ambientale che dovrà riguardare l’intero territorio regionale. Inoltre, vi sarà un contributo ai costi di esercizio di tale rete per un altro milione e mezzo all’anno per 20 anni. Previsti inoltre, sempre per il riequilibrio ambientale, contributi a programmi in materia di sviluppo sostenibile per 1 milione di euro all’anno per i primi cinque anni di produzione; 2 milioni di euro all’anno dal sesto al decimo anno di produzione; 2 milioni e mezzo di euro all’anno dall’undicesimo al venticinquesimo anno di produzione.
Il gas naturale estratto sarà tutto della Regione, al netto dell’autoconsumo che Tempa Rosa deve certificare. La fornitura gratuita minima sarà di 40 milioni di metri cubi all’anno dall’inizio della produzione e per la durata di 30 anni fino al raggiungimento della quantità complessiva di 1200 milioni di metri cubi, rispetto ai 750 milioni previsti nel 2006.
Prevista infine la creazione di un tavolo di concertazione che definirà le linee di azione per i progetti che i concessionari possono realizzare direttamente o con le società del gruppo loro collegate e le iniziative da proporre con bandi regionali e che potranno essere finanziati fino alla metà dell’intero costo di progetto. Al tavolo, oltre alla Regione e ai concessionari, parteciperanno l’ANCI Basilicata, le organizzazioni sindacali, le organizzazioni datoriali, i rappresentanti degli enti associativi più rappresentativi impegnati a tutela dell’ambiente, un rappresentante della Consulta regionale studentesca, un rappresentante dell’Unibas, un rappresentante del consiglio degli studenti dell’Unibas, due rappresentanti degli ordini professionali di Basilicata. Un ulteriore tavolo tecnico composto dalla Regione e dai concessionari validerà le proposte.

 

Prodotti agroalimentari di montagna: si allunga l’elenco lucano

Gio, 06/02/2020 - 11:30
Erbe officinali, carni fresche o trasformate, cereali e prodotti ortofrutticoli: si allunga l’elenco dei prodotti con indicazione facoltativa di qualità "Prodotto di montagna" della Basilicata, riconosciuti dal Ministero delle Politiche agricole Alimentari e Forestali. Lo rende noto in una nota l’Alsia.
A potersi avvalere del prestigioso “logo verde”, caratterizzato da una montagna stilizzata, sono altri 36 prodotti dell’Area Sud della Basilicata, tutti segnalati dall’Alsia, l’Agenzia lucana di sviluppo e innovazione in agricoltura.
Quello del “Prodotto di montagna” – prosegue la nota – è un nuovo marchio identificativo di qualità che ha lo scopo di tutelare il prodotto di montagna e riconoscere il valore sociale, ambientale e turistico di queste aree. Grazie all’intenso lavoro di affiancamento e supporto offerto dall’Azienda sperimentale dimostrativa “Pollino” dell’Agenzia alle aziende agricole del territorio, nell’ultimo aggiornamento dell’Elenco, pubblicato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali il 31 gennaio 2020, sale a 106 il numero di prodotti lucani che possono fregiarsi di questo marchio, istituito nel 2018.
L’indicazione facoltativa di qualità “Prodotto di montagna”, spiega il decreto del Ministero, è riservata alle materie prime che provengono essenzialmente dalle zone montane, nonché agli alimenti trasformati, quando la trasformazione, la stagionatura e la maturazione abbiano luogo in altura.
Con il marchio “Prodotto di montagna” – conclude l’Alsia – sarà più facile per i consumatori riconoscere e scegliere dalle etichette le produzioni di qualità Made in Basilicata e supportare queste attività e il loro valore non solo economico, ma anche sociale e ambientale.
  

Sinisgalli, presentati i “Racconti” ripubblicati da Mondadori

Gio, 06/02/2020 - 11:21
Presentati nei giorni scorsi a Roma i “Racconti” di Leonardo Sinisgalli, tornati in libreria dopo 40 anni, proprio nel giorno dell’anniversario della sua morte, avvenuta ai Parioli nel 1981.  Seconda di un percorso a tre tappe avviato con il “Furor Mathematicus” e che si concluderà con la raccolta della “Poesie”, l’iniziativa è stata il frutto della collaborazione tra la Fondazione Leonardo Sinisgalli di Montemurro, la Mondadori, storico editore delle opere sinisgalliane, e la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, “la grande biblioteca d’Italia”, che l’ha ospitata in una gremita sala, fra estimatori, studiosi ma anche lucani emigrati, venuti ad omaggiare un loro illustre corregionale.

A dare il benvenuto ai presenti, nell’incontro moderato dallo scrittore lucano Andrea Di Consoli, è stata la responsabile Archivi e Biblioteche Letterarie Contemporanee della BNC, Eleonora Cardinale, spiegando che la Biblioteca accoglie le opere grafiche di Leonardo Sinisgalli realizzate per le riviste “Civiltà delle Macchine” e “La botte e il violino”, donate dalla nipote di Sinisgalli, Carmela, ma anche una spazio dedicato al poeta ingegnere all’interno della mostra su Leonardo Da Vinci e il suo rapporto con gli scrittori del ‘900. Giampaolo D’Andrea, consigliere del Ministro dei Beni Culturali e Assessore alla cultura di Matera, nel suo saluto, ha sottolineato l’attenzione e l’impegno del Ministero nella tutela dell’attività di Sinisgalli, ricordando inoltre che Matera, nel suo anno da Capitale Europea della Cultura, ha ospitato la presentazione del secondo numero della nuova “Civiltà delle macchine”, la rivista fondata e diretta da Sinisgalli, riportata in vita grazie alla Fondazione Leonardo - Civiltà delle Macchine.  La rilevanza culturale della ripubblicazione delle opere di Sinisgalli, anche in relazione alla grande risposta del pubblico attratto da questo autore così moderno, è stata invece evidenziata da Elisabetta Risari, editor di Mondadori; un motivo di grande orgoglio per la casa editrice milanese che ha rinsaldato il rapporto con uno dei suoi autori storici, decidendo di inserirne le opere all’interno della collana degli Oscar, perché possano restare nel tempo nel suo catalogo.

Gli studiosi sinisgalliani Clelia Martignoni e Luca Stefanelli dell’Università di Pavia, hanno poi approfondito le caratteristiche del volume dei “Racconti”, che mette insieme le raccolte Belliboschi (1948), Fiori pari, fiori dispari (1945) e Un disegno di Scipione e altri racconti (1975), evidenziando lo scivolamento dalla prosa alla poesia che li contraddistingue, in una serrata dialettica fra continuità e discontinuità, apollineo e dionisiaco, realismo e trasfigurazione onirica. Un conflitto – è stato evidenziato – che si origina dal sofferto distacco di Sinisgalli dalla sua terra natia, dai legami familiari, primariamente quello con la madre, che sono stati fonte di ispirazione della sua intera opera.  “Prose di memoria e di invenzione”, riprendendo la definizione data dallo stesso Sinisgalli nell’avviso ai lettori, come ha spiegato il curatore del volume Silvio Ramat dell’Università di Pavia, che nella sua pregevole introduzione, ci guida nel percorso autobiografico e letterario dell’autore. Il racconto più celebre di Sinisgalli e più amato dai suoi conterranei, intitolato “I lucani”, che descrive l’indole di questo popolo, non esibizionista, amante del vivere nell’ombra ma “perseguitato dal demone dell’insoddisfazione”, è stato scelto per la lettura da parte dell’attore Joe Capalbo, anche lui originario della Basilicata.

Il fascino dell’opera sinisgalliana, apprezzato in tutto il mondo, ha attirato anche il poeta, saggista e traduttore romeno Dinu Flamand, che di Sinisgalli è diventato profondo studioso.  Per l’occasione, Flamand ha declamato una sua poesia dedicata a Sinisgalli, ricca di analogie fra i rispettivi mondi e i giochi d’infanzia, consegnando poi al Presidente della Fondazione alcune lettere manoscritte di Vincenzo Sinisgalli destinate al fratello Leonardo, di proprietà dell’erede testamentaria Ana Maria Lutescu. A lei è stato rivolto il ringraziamento per aver reso possibile la ripubblicazione delle opere. Questo nuovo e speciale legame con la Romania è stato rafforzato anche dalla presenza dell’Ambasciatore romeno presso la Santa Sede, Petru Zapirtan, e della docente di letteratura italiana all’Università di Bucarest, Oana Mallin, che ha parlato del ponte fra i poeti matematici italiani e romeni, auspicando di poter leggere al più presto la traduzione in lingua rumena dell’opera di Sinisgalli.

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