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Aggiornato: 2 ore 36 min fa

POTENZA: DIFESA DEL SUOLO, OLTRE 500 PRATICHE BLOCCATE DA MAGGIO

Mar, 14/07/2020 - 13:24

Impossibile la ripresa economica se non sblocchiamo l’edilizia ormai paralizzata. Fermi cantieri pubblici e privati tra cui scuole, case, edifici pubblici, sanità, capannoni industriali, agricoli e artigianali ecc. 

“Ingiustificati e inaccettabili i ritardi accumulati a causa di un ufficio regionale praticamente “raso al suolo”, piuttosto che “difesa del suolo”, da decisioni autolesionistiche dell’Assessore leghista Merra che, senza porre alternative, non rinnova i contratti ai tecnici esterni dell’ufficio, paralizzandolo da oltre 2 mesi.

La carenza di personale degli uffici regionali rispetto al numero di pratiche da evadere è un tema da affrontare con urgenza, per intervenire, tra gli altri, a favore di un settore così importante e trainante per la nostra economia, che coinvolge direttamente tecnici, imprese edili e artigiane e che da occupazione a migliaia di operatori. Sul tema ho presentato insieme al collega Mario Polese, una interrogazione urgente, a cui spero il Presidente Bardi risponda immediatamente, anche in forma ufficiale e scritta

I ritardi sulle istruttorie delle pratiche di deposito e autorizzazione sismica bloccano l’intero comparto edilizio regionale e vorremmo conoscere, dal Presidente Bardi e dalla sua Giunta, quali provvedimenti urgenti ritengono di assumere per sopperire alla carenza di personale dell’ufficio difesa del suolo nelle sedi di Potenza e Matera e risolvere le criticità e i ritardi non più tollerabili. Dal 31 maggio, inoltre, sono state sottratte alla sede regionale dell’ufficio anche le poche risorse esterne che consentivano di portare avanti, seppure in misura minima, le attività.

Inascoltate, per ora, le nostre proposte di velocizzare l’iter di esame dei progetti utilizzando, ad esempio, anche il ruolo di sussidiarietà e garanzia che le Pubbliche Amministrazioni riconoscono alle professioni ordinistiche già a livello nazionale, individuando le attività che possono essere svolte da competenti professionisti esterni”

Lo dichiara il consigliere regionale Luca Braia, capogruppo Italia Viva.

“Abbiamo presentato a tal proposito, come Gruppo Consiliare Italia Viva, una interrogazione urgente – prosegue Luca Braia. A livello nazionale si mettono in campo operazioni straordinarie per sbloccare 200 miliardi di opere pubbliche con il piano “Italia Veloce” e di stimolo agli investimenti (come SismaBonus e EcoBonus al 110% di contribuzione). A livello regionale questo governo di centro destra lega distribuisce, invece,  senza criterio risorse economiche non si attrezza a stimolare la ripartenza per riaffrontare un potenziale super lavoro, smobilitando incredibilmente quegli uffici strategici che istruiscono e autorizzano le opere.

Bisogna intervenire immediatamente per non rendere inutile anche la spinta ai lavori che viene dagli incentivi nella fase 3 dell’emergenza sanitaria che non può essere messa all’angolo dalla situazione di sofferenza in cui versa l’ufficio Difesa del Suolo. Si rischiano ricadute su imprese e cittadini e, ovviamente, sul lavoro dei professionisti/garanti nella realizzazione delle opere. 

La sordità del Governo Bardi e in particolare dell’Assessore Merra non è solo nei confronti delle opposizioni, delle imprese e dei cittadini. Si rimane sordi anche verso gli ordini professionali che tale disagio lo hanno segnalato e denunciato più volte, ufficializzando ripetutamente che il personale dell’ufficio difesa del suolo di Matera e di Potenza è ridotto all’osso e che è impossibile procedere. 

Nel mese di giugno scorso avevo già presentato, per gli uffici di Matera, una interrogazione sulla situazione di impoverimento delle funzioni a esso attribuite e del personale, condizione che genera ritardi nell’espletamento delle pratiche, con grandi disagi per l’utenza e il comparto economico edile. 

Posizione ribadita nuovamente da Ordini e Collegi delle Professioni Tecniche – conclude il consigliere Braia – nei giorni scorsi, durante le audizioni in terza commissione consiliare del 24 giugno e del 8 luglio: i notevoli ritardi per le istruttorie e il rilascio autorizzazione sismica di deposito, bloccano un settore nel momento cruciale in cui invece proprio la Regione dovrebbe dare una forte spinta a procedere.

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POTENZA: RIUNITA TASK FORCE PER IL RIPRISTINO DELL’0FFICIOSITA’ DEI CORSI D’ACQUA LUCANI

Mar, 14/07/2020 - 08:19

Evidenziate una serie di priorità relative a particolari situazioni di carenza di manutenzione. Nei prossimi giorni sopralluoghi e una manifestazione di interesse per le imprese

Nei prossimi giorni saranno effettuati dai tecnici degli uffici preposti i primi sopralluoghi per verificare la reale situazione dei fiumi lucani.

E’ quanto emerso dalla riunione della task force interdipartimentale, riunitasi questa mattina presso il Dipartimento Ambiente, alla presenza dell’assessore Gianni Rosa. Prosegue così il lavoro per l’attuazione di un programma di interventi per il ripristino dell’officiosità dei corsi d’acqua regionali, previsti dalla delibera regionale n. 401 approvata il 17 giugno scorso.

Nella riunione sono state evidenziate da parte degli uffici preposti una serie di priorità relative a particolari situazioni di carenza di manutenzione dei fiumi. Sarà pubblicata, sempre nei prossimi giorni, una manifestazione di interesse con la quale si chiederà alle imprese del comparto di presentare proprie progettualità che saranno valutate ed eventualmente approvate dalla task force.

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POTENZA: Istat, in Basilicata calo demografico dello 0,97%, tra i peggiori in Italia Summa:

Lun, 13/07/2020 - 23:22

“Stop a stanche promesse e a interventi poco incisivi, abbiamo bisogno di terapie d’urto e programmi di emergenza”

Ancora una volta l’Istat ci consegna una fotografia allarmante per il calo demografico in Basilicata. Al 31 dicembre 2019 la Basilicata consegna lo scettro di perdita di popolazione con il suo -0,97%, terza solo al Molise (-1,14%) e alla Calabria (-0,99%). In un cotesto nazionale che registra un nuovo minimo storico di nascite dall’unità d’Italia, un lieve aumento dei decessi e più cancellazioni anagrafiche per l’estero, con un numero di cittadini stranieri che arrivano nel nostro Paese in calo (-8,6%), mentre prosegue l’aumento dell’emigrazione di cittadini italiani (+8,1%), il mezzogiorno si trova doppiamente penalizzato con un basso numero di residenti stranieri (12,1%) rispetto al Nord e al Centro, soprattutto nelle regioni del Nord-ovest con 1.792.105 residenti di cittadinanza straniera, pari a oltre un terzo (33,8%) del totale degli stranieri.

Per il segretario generale Cgil Basilicata, Angelo Summa, “bisogna invertire la rotta. Il trend demografico dei prossimi anni può e deve essere corretto con le giuste scelte politiche, mirate ad un piano straordinario per la crescita che punti su istruzione e università, ricerca e innovazione. Un investimento qualitativo sulle giovani generazioni, non solo per migliorare la condizione dei giovani stessi ma perché rappresentano all’interno della nostra società una risorsa che produce ricchezza e benessere.

Per farlo – continua Summa – è necessario agire in tre direzioni: migliorare la formazione di base e l’acquisizione di competenze avanzate nelle nuove generazioni; investire in politiche in grado di migliorare la possibilità di essere attivi e solidamente inseriti nel mercato del lavoro; gestire flussi di entrata funzionali al nostro modello economico e al nostro modello sociale. Su tutti e tre questi punti dobbiamo dimostrare di saper fare meglio e di più se non vogliamo condannarci a un irreversibile declino, non solo demografico.

Più che di stanche promesse e interventi poco incisivi, abbiamo bisogno di terapie d’urto e programmi di emergenza. Il che significa ricucire la stretta relazione tra investimento in ricerca, sviluppo, innovazione e politiche attive del lavoro, nella consapevolezza che flessibilità e precarietà del lavoro non possono essere la risposta adeguata per fermare l’emorragia dei nostri giovani. Significa, in definitiva – conclude Summa – costruire un sistema che coinvolga in modo sistematico scuola, università e istituzioni territoriali facendo leva su quei settori che rappresentano risorse tutt’ora non utilizzate e non sostenute appieno dalle politiche regionali: agricoltura, agroindustria, automotive ed energia sostenibile”.

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SCALEA: CONTAGIATI, PARADOSSO CALABRIA COVID-19 E’ ANCORA VIVO

Lun, 13/07/2020 - 23:18

Veniamo da un periodo triste ed a tratti inquieto, pieno di paura, che ha stravolto atteggiamenti singoli e collettivi.
L’economia nelle nostre zone arranca e le attività soffrono una crisi dettata da una imprevista pandemia che ha dettato restrizioni, ordinanze, chiusure, quarantene e isolamenti oltre ai tanti morti che per fortuna non hanno interessato le nostre comunità.

Poi la lenta ripresa in seguito ad un generale alleggerimento degli effetti del virus.
Ora però non si riesce a comprendere ciò che accade in questi giorni circa gli extracomunitari affetti da covid giunti in Calabria.

Tra l’altro nelle scorse settimane c’è stata una vera e propria disputa, odiosa quanto inutile, tra nord e sud, tra le regioni Lombardia e Veneto contro Calabria e Sicilia proprio in tema di contagi e poi invece accade che con tranquillità estrema sbarcano in Calabria decine di portatori asintomatica del virus. Qui non è importante se sono bianchi o neri, se italiani o stranieri ma bisognava fare in modo che non accadesse e che ora da questi, non ne scoppi un focolaio assai dannoso per tutti, vanificando tutti gli sforzi fino ad ora fatti. E’ giusto accogliere e con le dovute attenzioni e precauzioni, avendo cura di chi ha bisogno ed anche rispetto e salvaguardia per tutti, del resto è più che risaputa l’inesistenza in Calabria di una sanità adeguata. È chiaro che non deve essere una guerra tra poveri e nemmeno ideologica o razzista, né una irresponsabile strumentalizzazione politica partitica, come purtroppo già si intravede visto le proteste ed i relativi commenti in seguito alla manifestazione di Amantea. Se pensiamo invece a ciò che si è patiti ed alle difficoltà che ancora sussistono, è semplicemente superficiale il comportamento di chi ha permesso tutto ciò senza adeguata preparazione e prevenzione. Non si tratta chiaramente di combattere o avversare le persone, ma sicuramente di isolare ed evitare che queste possano contagiarne altre. Se inoltre consideriamo che la Calabria è in procinto di spendere migliaia di euro per valorizzare le bellezze dei territori, ma poi si ritrova in un sol colpo a registrare un numero di contagiati mai avuto in tutto il periodo, forse qualcosa non quadra, a meno che anche i paradossi siano effetti postumi covid 19 che purtroppo è ancora vivo e vegeto.

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MATERA: OMICIDIO LOPATRIELLO: LA POLIZIA DI STATO ARRESTA LA NIPOTE DELLA VITTIMA

Lun, 13/07/2020 - 13:19

Nel corso della mattinata odierna, gli Agenti della Polizia di Stato hanno arrestato LOPATRIELLO Carmen Federica, 26enne di Marconia, per l’omicidio del proprio nonno LOPATRIELLO  Carlantonio, di anni 91, avvenuto nell’abitazione della vittima a Marconia il 7 Gennaio di quest’anno.   

Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile di Matera e del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Pisticci, e coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Matera, hanno portato a contestare alla donna, come meglio chiarito nell’ordinanza del Giudice per le Indagini preliminari del Tribunale di Matera che ne ha disposto la custodia in carcere, anche l’aggravante dell’aver agito con crudeltà nei confronti del proprio congiunto, il quale veniva accudito proprio dalla sua presunta omicida. La vittima infatti era stata colpita da ben 26 coltellate inferte nella parte anteriore e posteriore del torace, e da 11 colpi di bastone, la maggior parte dei quali violenti alla testa.

Le indagini svelavano sin dall’inizio un quadro di forte conflittualità familiare, tra il defunto, i suoi figli ed i nipoti, e tra i nipoti stessi, per ragioni soprattutto economiche.

Già dal primo sopralluogo, si delineava la convinzione che l’omicidio fosse maturato in ambito familiare o, comunque, che lo stesso fosse stato commesso da una persona conosciuta dalla vittima.

Gli inquirenti indagavano comunque in tutte le direzioni: venivano attuate intercettazioni telefoniche, ambientali, telematiche, visionate le telecamere istallate a Marconia, acquisiti tabulati telefonici, acquisiti i dati del traffico delle celle telefoniche, acquisiti dati GPS d’interesse, e venivano svolti dalla Polizia Scientifica una serie di accertamenti tecnico-scientifici di tipo biologico, merceologico e di comparazione di impronte.

Le indagini ipotizzavano che tra nonno e nipote fosse scoppiata una violenta lite e che quest’ultima avesse agito d’impulso aggredendo il nonno con violenza, senza riuscire a contenere il suo stato d’ira che la portava, poi, a infliggere al nonno le numerose coltellate e i vari colpi di mazza in testa. 

Molti e univoci gli indizi a carico di LOPATRIELLO Carmen Federica: anzitutto l’orario della morte dell’uomo, stando alle risultanze medico legali, veniva collocato tra le 13 e le 14 del giorno 07 gennaio, ed era quindi compatibile con la presenza nell’abitazione della nipote LOPATRIELLO Carmen Federica.

Inoltre, alla richiesta degli investigatori di consegnare i fotogrammi delle telecamere della sua abitazione, la donna li forniva tutti tranne tre, proprio quelli che inquadravano il momento della sua uscita di casa per recarsi all’abitazione di suo nonno la mattina dell’omicidio. In quei fotogrammi, poi comunque estrapolati, la donna veniva immortalata vestita con gli abiti e (soprattutto) le scarpe che indossava al momento dell’omicidio.

Pochi giorni dopo l’omicidio, la intercettazione ambientale nell’auto della LOPATRIELLO Carmen Federica registrava che la stessa, percorrendo la S.P. Destra Basentana (Pozzitello – San Basilio), giunta all’altezza di una piazzola di sosta, si fermava per circa trenta secondi, in cui la conducente prendeva qualcosa dal sedile, usciva dall’auto e vi rientrava subito dopo. Gli inquirenti rinvenivano subito dopo sul posto un paio di scarpe Adidas numero 38 colore fucsia, dello stesso tipo, modello e colore di quelle che la LOPATRIELLO calzava la mattina dell’omicidio uscendo di casa, ed immortalate nelle telecamere dell’abitazione della LOPATRIELLO. Proprio quei fotogrammi non erano stati consegnati dalla LOPATRIELLO alla Polizia.

Sul punto, la LOPATRIELLO cadeva diverse volte in contraddizione, disconoscendo che le scarpe ritrovate lungo la strada fossero sue, dichiarando che le sue erano ancora nell’abitazione del nonno (ove non venivano trovate), e disconoscendo addirittura di essersi fermata nella piazzola di sosta, in netto contrasto con le evidenze registrate nella intercettazione ambientale.

Gli esami di polizia scientifica sulle scarpe facevano poi emergere che le scarpe rinvenute nella cunetta erano state lavate con un detergente, e che inoltre presentavano tagli netti ed asportazioni, fatti volontariamente, sulla gomma dura di entrambe le suole; erano inoltre prive di lacci e di solette interne. Tutto ciò porta a pensare che chi se ne fosse liberato, avesse voluto far sparire ogni traccia da quelle scarpe. Alle stesse, un esame di polizia scientifica ha riconosciuto un rapporto di compatibilità con un’impronta formatasi per impressione col sangue del deceduto, e rinvenuta sul luogo del delitto.

Inoltre sono state rinvenute tracce di D.N.A. misto (di LOPATRIELLO Carlantonio e di LOPATRIELLO Carmen Federica) sia sulla felpa da lei indossata il giorno dell’omicidio, sia sul bastone utilizzato per colpire l’uomo.

Di converso, non sono state trovate in tutta l’abitazione tracce di altra persona, diversa dalla vittima e da LOPATRIELLO Carmen Federica.

Destano molti sospetti a carico di quest’ultima anche le sue dichiarazioni in ordine al rinvenimento del cadavere del LOPATRIELLO Carlantonio, contraddittorie rispetto a quanto emerso dalle immagini delle telecamere, dei tabulati telefonici e da quanto immediatamente dichiarato alla Volante intervenuta.

La donna è attualmente ristretta presso la sezione femminile del carcere di Trani.

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MATERA: GLI APPUNTAMENTI DI LUGLIO E AGOSTO DI ALTRIMEDIA EDIZIONI AL MAGGIO DEI LIBRI

Lun, 13/07/2020 - 13:05

Prosegue la partecipazione di Altrimedia Edizioni al Maggio dei libri: anche per i mesi di luglio e agosto la casa editrice materana ha predisposto una serie di appuntamenti con alcuni autori.

I volumi di Altrimedia saranno presentati in diretta streaming sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/altrimediaedizioni/ e sul canale You Tube https://www.youtube.com/user/altrimediaedizioni.

Il 16 luglio alle 17.30 per “Intervista con l’autore” la blogger Paola Giorgia Ascani dialogherà con Michele Lamacchia su “Autogrill”.

Il 29 luglio alle 17.30, per “Libri e società”, l’editore Vito Epifania parlerà del turismo nella città dei Sassi ai tempi del Covid 19 con Michele Morelli e Giovanni Ricciardi, autori rispettivamente del volume fotografico “Matera, paesaggi dell’uomo” e della guida  “Matera. Il manuale del turista”.

Sarà la trilogia di Matera dagli anni ’50 a oggi, “Anime brulicanti”, di Francesco Sciannarella la protagonista dell’appuntamento, il 7 agosto alle 18, di “Intervista con l’autore”: lo scrittore dialogherà con l’editrice Gabriella Lanzillotta.

Il Maggio dei Libri 2020, la campagna di promozione della lettura del Centro per il libro e la lettura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, resterà accanto alla sua comunità di pubblico, partner e collaboratori fino al 31 ottobre.

Un’opportunità per continuare a incontrarsi e coltivare anche sul web il piacere di leggere per scoprire se stessi, leggere per scoprire gli altri e leggere per scoprire il mondo, come suggeriscono i tre filoni tematici che accompagnano il tema istituzionale di questa edizione “Se leggo scopro”.

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POTENZA: EMERGENZA COVID-19 DEL 13LUGLIO (DATI DEL 11-12)309 TAMPONI TUTTI NEGATIVI

Lun, 13/07/2020 - 13:03

La task force regionale comunica che nei giorni 11 e 12 luglio sono stati processati complessivamente 309 tamponi per l’infezione da Covid-19, risultati tutti negativi.

Con questo aggiornamento i casi di contagio in Basilicata restano 3.

Nel reparto di malattie infettive dell’ospedale ‘San Carlo’ di Potenza sono ricoverate 3 persone: una residente in Basilicata e conteggiata nel totale degli attivi, le altre due di nazionalità estera e provenienti da Stato estero.

I cittadini lucani in isolamento domiciliare sono 2.

Ai positivi vanno aggiunti 27 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi, 1 di Aliano, 1 di Bernalda); 372 guariti; 2 persone di nazionalità estera e provenienti da Stato estero in isolamento in Basilicata ed entrambe ricoverate all’Ospedale ‘San Carlo’.

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 42.563 tamponi, di cui 42.139 risultati negativi.

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MATERA: ARRESTATO PRESUNTO RESPONSABILE OMICIDIO A MARCONIA DI PISTICCI

Lun, 13/07/2020 - 08:10

Alle prime luci dell’alba la Polizia di Stato di Matera ha arrestato il presunto responsabile dell’omicidio del novantunenne avvenuto a inizio anno a Marconia di Pisticci. L’uomo era stato ritrovato nella sua abitazione riverso in una pozza di sangue con numerose coltellate sul corpo.

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POTENZA: Leone: in atto verifiche per implementare la radioterapia a Matera

Lun, 13/07/2020 - 07:39

L’assessore replica a Cifarelli: nostro intento è far sì che il nosocomio ritorni ad essere nei fatti un Dea di I livello

“Il Dipartimento Politiche della Persona della Regione Basilicata sta procedendo a una ricognizione delle risorse disponibili e a una verifica dello stato dei procedimenti amministrativi finalizzati ad implementare il servizio di radioterapia presso l’ospedale Madonna delle Grazie di Matera. Un atto dovuto, se si tiene conto che esattamente un anno fa il consigliere di Fratelli d’Italia Giovanni Vizziello aveva presentato in Consiglio Regionale una mozione, approvata all’unanimità, diretta ad istituire la radioterapia al Madonna delle Grazie per consentire ai cittadini della provincia di Matera un più facile accesso a prestazioni essenziali delle terapie oncologiche.  Un servizio utile anche a contenere i costi della migrazione sanitaria, particolarmente severa per la nostra regione per quello che riguarda le patologie tumorali”.

Così l’assessore Rocco Leone, che replica alle dichiarazioni del capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Roberto Cifarelli. Leone precisa, inoltre, che è iniziato lo stesso iter per l’ampliamento e ammodernamento del Pronto Soccorso dell’ospedale materano e per la trasformazione dell’ex Dispensario in un Centro di Neuropsichiatria infantile.

“Tutto questo in un’ottica di programmazione e riqualificazione del Madonna delle Grazie.  La dotazione di branche specialistiche quali la chirurgia toracica e pediatrica faranno sì che il nosocomio ritorni ad essere nei fatti un Dea di I livello. Stiamo creando le condizioni attrattive affinché ai prossimi concorsi per primari partecipino persone di riconosciuta autorevolezza, ricordando a me stesso e a tutti voi che la “medicina” è fatta di uomini. Quindi maggiore qualificazione e maggiore meritocrazia, questa è la nostra stella polare”.

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POTENZA: IN ITALIA IL DECRETO RILANCIO, IN BASILICATA SI PROCEDE A RILENTO

Dom, 12/07/2020 - 12:11
Professioni tecniche: inaccettabili ritardi della Regione Basilicata su potenziamento Ufficio Difesa del Suolo. Pronti alla mobilitazione.

La Regione Basilicata intervenga con tempi rapidi al rilancio di un settore strategico quale è l’edilizia attraverso il potenziamento organizzativo dell’Ufficio Difesa del Suolo. Nonostante incontri e condivisioni istituzionali, registriamo inaccettabili ritardi sulle istruttorie delle pratiche di deposito e autorizzazione sismica a causa della carenza di figure operative. La situazione è ormai insostenibile. Se non ci sarà modo di potenziare l’ufficio con risorse interne, come proposto dall’Assessore al ramo, Merra, proponiamo per velocizzare l’iter di esame dei progetti, di contribuire, utilizzando a pieno il ruolo di sussidiarietà e garanzia che le Pubbliche Amministrazioni riconoscono alle professioni ordinistiche già a livello nazionale, individuando le attività che possono essere svolte da competenti professionisti esterni, ma naturalmente non a titolo gratuito.

E’ quanto dichiarano gli Ordini e Collegi delle Professioni Tecniche della Basilicata con riferimento ad una nuova legislazione in materia di difesa del territorio dal rischio sismico in corso di revisione e ad ipotesi di snellimento burocratico annunciate nei giorni scorsi. Anche su questo, segnaliamo proposte di legge che vengono dai diversi gruppi consiliari dell’Ente Regione, ma senza un coordinamento con gli uffici competenti. Riteniamo indifferibile – ribadiscono gli organismi – l’aggiornamento della legge regionale 38/97, ormai superata da sopravvenute norme nazionali, ma in questo particolare momento è “vitale” che ci siano più tecnici ad istruire le pratiche giacenti. Inoltre, viviamo un evidente fermento nel settore edile, dovuto alla riapertura dei cantieri e grazie alla spinta degli incentivi nella fase 3 dell’emergenza sanitaria. Fattori positivi incredibilmente messi all’angolo proprio dalla situazione di sofferenza in cui versa l’ufficio Difesa del Suolo, considerato a rigor di logica, di natura assolutamente strategica e trasversale per tutte le principali attività economiche del territorio. L’edilizia vive fasi importanti proprio durante i mesi estivi e nel 2020, condizionato dalla variabile coronavirus, rischia di perdere la sua attesa occasione di rilancio, con ricadute sulle imprese ed i cittadini ma ovviamente sul lavoro dei professionisti/garanti nella realizzazione delle opere.

Pertanto, chiediamo al governo Bardi di ottenere rassicurazioni urgenti e tangibili. Questo per evitare una mobilitazione dei professionisti che ad oggi appare inevitabile.

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BARI: MICHELE EMILIANO, L’ULTIMO RE DI PUGLIA, IL LIBRO – SARA’ PRESENTATO IN ANTEPRIMA NAZIONALE AD OTRANTO IL 3 SETTEMBRE

Dom, 12/07/2020 - 12:04

Un volume a cura del giornalista Tommaso Forte,  edito da Round Robin Editrice  

 OTRANTO (Le) – Verrà presentato in anteprima nazionale al Festival dei Giornalisti del Mediterraneo di Otranto, il prossimo 3 settembre, il libro “Michele Emiliano, l’ultimo re di Puglia”, volume  a cura del giornalista barese Tommaso Forte .

Il libro, in uscita in tutte le librerie nella stessa data, si compone di 116 pagine, è pubblicato dall

a romana Round Robin Editrice per la collana “Fuori Rotta” e racconta l’epopea umana e politica di “Michelone” –  come lo chiamano affettuosamente gli amici – ovvero l’attuale Governatore, in procinto di scendere in campo per riconquistare la fiducia dei suoi conterranei ed ottenere il secondo mandato a governare la Puglia.  “Istrionico, accentratore, ingombrante, capace di stare in paradiso a dispetto dei santi, è stato il primo a teorizzare il dialogo con i Cinque Stelle, ed è anche l’uomo di sinistra più apprezzato a destra. Emiliano è tutto e il contrario di tutto. I suoi compagni di partito avrebbero voluto congedarlo alla fine dei suoi primi cinque anni di governo della Regione, ma oggi non ci sono alternative possibili, considerando il vuoto della sinistra pugliese. La sua leadership ha il merito di tenere assieme anime di destra e disinistre, ma sempre unite pur di avere un pezzettino di potere da gestire, dai radical chic più esigenti ai giustizialisti che amano ancora vederlo come “il ragazzo con la pistola” del suo passato da magistrato antimafia”.

Riuscirà a farsi rieleggere? “Nessuno può dirlo: abbiamo perso tutte le certezze, comprese quelle politiche”, spiega Tommaso Forte, “e non è colpa della pandemia, ma di una situazione ormai cronicizzata di instabilità economica e sociale, non solo italiana ma internazionale, che fa sì che la politica, un tempo fenomeno leggibile e capace di offrire spunti per immaginare scenari futuri, oggi sia divenuta un puzzle senza soluzione. Ma Michele Emiliano sembra, allo stato dei fatti, l’unico personaggio politico pugliese capace di cavalcare questo cavallo imbizzarrito, il solo in grado di nuotare in questo mare periglioso, dove squali e naufragi sono in agguato, senza riportare danni evidenti. Anzi, spesso volgendo le circostanze a proprio favore”. Riuscito infatti a passare sostanzialmente indenne attraverso una condanna della Corte dei Conti, varie inchieste giudiziarie e un procedimento disciplinare per aver violato il divieto per le toghe di iscriversi a un partito politico, “Emiliano si appresta ad affrontare una campagna elettorale in cui si gioca il tutto per tutto, e dove nemici e amici sono assolutamente trasversali”. Raffaele Fitto, intanto, lo incalza.

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POTENZA: Episodio Centro Oli Eni PER SUMMA “SI CONTINUA CON LA MODALITA’ DI SEMPRE..

Dom, 12/07/2020 - 11:56

Sicurezza e ambiente non possono essere temi di contrattazione, ma doveri imprescindibili da parte di Regione e compagnia petrolifera”

“L’ennesimo incidente al Centro Oli di Viggiano ha messo in evidenza come le questioni della sicurezza e della tutela ambientale non possono essere materia di contrattazione, ma dovere imprescindibile da parte delle istituzioni e della compagnia petrolifera, che hanno l’obbligo di garantirne il totale rispetto”. È quanto afferma il segretario generale Cgil Basilicata Angelo Summa. “Si continua con le stesse modalità di sempre. Le continue rassicurazioni di Eni e Regione, la prima archiviando gli incidenti con la solita retorica del tutto a posto, la seconda annunciando continui monitoraggi e convocazioni, non portano a nulla se non messe nero su bianco.

Per quanto il Cova sia stato scelto per diventare la prima lighthouse dell’ Eni – continua ils egretario – cioè un impianto integralmente digitalizzato con le tecnologie più innovative, questo non ha portato ad alcun avanzamento in termini di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e dell’ambiente, visto che continuano a verificarsi episodi di questa natura.

Episodi che si susseguono nel tempo e di fronte ai quali si ha la percezione di una totale assenza di controllo da parte della Regione e degli organismi preposti, mentre l’Eni, dal canto suo, continua ad operare in tutta libertà.

Nonostante i tanti annunci e proclami , emerge che ancora una volta non si è in grado di attivare anche il minimo presidio pubblico in grado di assicurare il rispetto dell’ambiente e delle norme che regolano una attività di tale impatto sulla salute dei cittadini .

Si faccia chiarezza, si rafforzi il sistema di monitoraggio e controllo da parte delle istituzioni; vincolando le aziende coinvolte a un supporto e una collaborazione trasparente. Il nostro territorio non può essere condannato a un destino di subalternità alle compagnie petrolifere determinato da questa perdurante fragilità istituzionale. Va messo in campo ogni sforzo per adeguare e modernizzare gli impianti produttivi e le strutture di supporto alla sicurezza – conclude Summa – rafforzando al contempo quella attività di tutela e monitoraggio che è la condizione essenziale per lo svolgimento di qualsiasi attività produttiva”.

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POTENZA: Pacchetto turismo: 1.604 istanze presentate, 784 già in liquidazione

Sab, 11/07/2020 - 14:31

Cupparo sottolinea “la tempestività del lavoro svolto dagli uffici dipartimentali con l’obiettivo di garantire liquidità  ai titolari di impresa, duramente colpiti dagli effetti della pandemia, che stanno affrontando la stagione turistica 2020”

Sono stati pubblicati sul sito istituzionale della Regione, a pochi giorni dall’avvio della presentazione delle domande, gli esiti istruttori delle 1604 imprese della filiera turistica che hanno presentato istanza per l’Avviso Pacchetto Turismo. Il Dipartimento Attività produttive ha già predisposto le determine di liquidazione per circa 784 imprese beneficiarie per le quali è già stato rilasciato, da Durc on line, l’esito di regolarità contributiva  (di cui 227 B&B, case vacanza senza P.I.) per un importo già liquidato di 4 milioni 825 mila euro.

L’assessore Francesco Cupparo sottolinea “la tempestività del lavoro svolto dagli uffici dipartimentali con l’obiettivo di garantire liquidità ai titolari di impresa, duramente colpiti dagli effetti della pandemia, che stanno affrontando la stagione turistica 2020”.

L’avviso pubblico denominato ‘Pacchetto turismo Basilicata’ prevede l’assegnazione di un contributo a fondo perduto per la liquidità, la ripresa in sicurezza e la tutela dell’occupazione per strutture ricettive (alberghiere ed extralberghiere), stabilimenti balneari, agenzie di viaggio, tour operator e ristoranti. Si tratta di una misura straordinaria finalizzata a massimizzare sul territorio regionale le misure già adottate dal Governo nazionale a seguito dello stato di emergenza dichiarato con il DPCM del 31/01/2020. Le risorse complessivamente stanziate sono pari a 23 milioni di euro di cui: 22 milioni di euro a valere sulle risorse dell’Asse III ‘Competitività’ del Po Fesr Basilicata 2014-2020, 1 milione di euro a valere sulle risorse del Fondo previsto dall’art. 45 della legge 23 luglio 2009, n.99 e ss.mm.ii. assegnato alla Regione Basilicata con DM 15 marzo 2019 e con DM 13 novembre 2019 (produzione 2017-2018)”.

“Con questa misura  – evidenzia Cupparo – si intende parare i gravi danni economici per il settore del turismo della Basilicata derivanti da cancellazioni di prenotazioni e anticipazioni restituite ai clienti, permettere alle imprese di sostenere i costi per dotarsi di modalità operative e organizzative tali da prevenire ed escludere ogni tipo di contagio da Covid-19 per i lavoratori e i clienti e favorire la ripresa delle attività in sicurezza”

“L’impegno del Dipartimento  – conclude l’assessore – prosegue attraverso il monitoraggio continuo di queste come di tutte le altre misure approvate, con la ferma volontà, che abbiamo già dimostrato di concretizzare, di snellire tempi e procedure”. 

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ROMA: AVVISO PUBBLICO PER LA ACQUISIZIONE DI MANIFESTAZIONI DI INTERESSE AL CONFERIMENTO DELL’INCARICO DI PRESIDENTE DEL CREA

Sab, 11/07/2020 - 14:29

L’on. Luciano Cillis del MoVimento 5 Stelle, componente della XIII Commissione (Agricoltura) alla Camera, informa che sul sito del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (www.politicheagricole.it) è stato pubblicato l’Avviso pubblico per la acquisizione di manifestazioni di interesse al conferimento dell’incarico di Presidente del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria – CREA, ente pubblico non economico vigilato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.
Le manifestazioni di interesse dovranno essere inoltrate esclusivamente in formato elettronico all’indirizzo di posta elettronica dicor.dipartimento@pec.politicheagricole.gov.it e, per conoscenza, all’indirizzo di posta elettronica aoo.gabinetto@pec.politicheagricole.gov.it entro e non oltre le ore 24 del quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione del presente avviso sul sito Mipaaf.
Ai fini dell’attribuzione dell’incarico è richiesto il possesso di alta qualificazione

scientifica e professionale: costituisce, pertanto, requisito minimo ed

imprescindibile il possesso di laurea magistrale o specialistica, ovvero del

diploma di laurea secondo il vecchio ordinamento in materie attinenti all’attività

istituzionale dell’Ente.

Ciò premesso, saranno considerati in relazione alle specifiche competenze

dell’Ente: Titolo di Laurea; Eventuali titoli accademici; Esperienza professionale posseduta in posizione di vertice di strutture o organizzazioni pubbliche e/o private; Pubblicazioni e lavori, con particolare riguardo a quelle attinenti l’ambito di attività dell’Ente e Livello di conoscenza di lingue straniere.

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MATERA, Polizia arresta marito violento

Sab, 11/07/2020 - 14:26

Aggredisce la moglie con un pugno e poi la insegue con un coltello

Gli agenti della Polizia di Stato hanno arrestato un immigrato residente a Matera, nella flagranza del reato di maltrattamenti in famiglia.

Le Volanti e le pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine infatti sono intervenute prontamente in serata, intorno alle ore 22, in una contrada del capoluogo, a seguito della richiesta di soccorso di una donna, che riferiva di essere vittima di una aggressione in corso da parte del marito.

L’uomo, 41 anni, pluripregiudicato, in preda agli effetti dell’alcool, ha aggredito la moglie, minacciandola ed inseguendola in casa con un coltello da cucina, sferrandole un pugno al volto, sbattendole la testa contro il muro e stringendole le mani al collo.

Con l’aiuto di due dei tre figli minori, la donna è riuscita a liberarsi dalla morsa dell’aggressore ed insieme a loro è fuggita, chiudendo in casa il marito violento.

Per strada i quattro, in evidente stato di agitazione, hanno ricevuto assistenza dalla Polizia prontamente sopraggiunta.

L’uomo è stato arrestato e tradotto presso la casa circondariale di Matera. Il Gip del Tribunale di Matera ha convalidato l’arresto.

L’attività investigativa ha permesso di accertare che l’episodio di violenza appena accaduto giungeva al culmine di una serie di soprusi, vessazioni fisiche e psicologiche che la donna era stata costretta a subire quotidianamente dal marito e sempre in presenza dei figli minori.

Il coltello usato dall’uomo per minacciare la moglie ed i bambini è stato sequestrato. La donna ha riportato un trauma cranico minore con prognosi di giorni 4. È stato attivato il protocollo previsto a sostegno delle vittime di violenza a tutela del nucleo famigliare che attiva l’immediato coinvolgimento della rete solidale di Istituzioni pubbliche ed associative.

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POTENZA, Fiammate Cova e Tempa Rossa: Rosa convoca urgentemente Eni e Total

Sab, 11/07/2020 - 13:46

“In relazione agli accadimenti degli ultimi giorni, peraltro ripetuti, sono convocate delle riunioni per il giorno 15/07/2020 presso la sala Bramea di questo Assessorato, per un esame dettagliato degli accadimenti e per adottare le relative consequenziali risoluzioni”.

E’ questo il testo della nota con cui l’assessore all’Ambiente ed energia della Regione Basilicata, Gianni Rosa, ha convocato urgentemente, con la condivisione del dirigente generale del Dipartimento Michele Busciolano, anche in seguito alle fiammate ed emissioni di fumi verificatesi ieri nei due Centri Cova e Tempa Rossa, le compagnie petrolifere Eni e Total per ottenere, nei due incontri che si svolgeranno nel pomeriggio di mercoledì (con Eni alle 14,00 e con Total alle 17,00) “risposte chiare e trasparenti e non giustificazioni tecniche fini a se stesse”.

Ai tavoli sono stati invitati a partecipare anche i rappresentanti di Ispra, Unmig, Arpab e Ufficio Compatibilità ambientale della Regione.

“I lavoratori, i cittadini – sottolinea Rosa – devono avere la certezza che la loro sicurezza e la loro salute non sia messa in pericolo, così come deve essere garantita la non compromissione ambientale del nostro territorio. Oggi non posso che esprimere insoddisfazione e preoccupazione per quanto accaduto e per questo le riunioni di mercoledì dovranno parlare il linguaggio della chiarezza per porre fine agli incidenti nei due grandi impianti operanti nel territorio lucano”.

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POTENZA: Emergenza Covid-19, aggiornamento 11 luglio (dati 10 luglio) 281 test 1 POSITIVO

Sab, 11/07/2020 - 13:40

La task force regionale comunica che ieri, 10 luglio, sono stati effettuati 281 test per l’infezione da Covid – 19, di cui 1 risultato positivo.

Il comune di residenza della persona positiva accertata, di rientro in Basilicata, è Castelluccio Inferiore.

In giornata è guarita una persona.

Con questo aggiornamento i casi di contagio confermati in tutta la regione sono 3. Ieri erano 3, a cui va aggiunto 1 positivo e sottratta 1 persona guarita. 

Nel reparto di malattie infettive dell’ospedale San Carlo di Potenza sono ricoverate 3 persone: una residente in Basilicata e conteggiata nel totale dei lucani attualmente attivi e 2 persone di nazionalità estera e provenienti da stato estero e in isolamento in Basilicata che, in quanto non residenti in Basilicata, non possono essere conteggiate nel totale dei lucani attualmente attivi.

I cittadini lucani in isolamento domiciliare sono 2.

In totale le persone guarite sono 372.
Ai 3 positivi vanno aggiunti nel complesso 27 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi, 1 di Aliano, 1 di Bernalda); 372 guariti;  2 persone di nazionalità estera e provenienti da Stato estero in isolamento in Basilicata, entrambe ricoverate all’ospedale San Carlo di Potenza.

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 42.254 tamponi, di cui 41.830 risultati negativi.
Il prossimo aggiornamento, relativo ai dati 11 e 12 luglio, è previsto per lunedì, 13 luglio, alle ore 12,00.

In allegato il bollettino quotidiano con tutti i dati riassuntivi.

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POTENZA, DE BONIS: “INTERROGAZIONE A BELLANOVA PERCHÉ FERMI INGANNO DEL GRANO ‘NAZIONALIZZATO’”

Sab, 11/07/2020 - 10:03

“Nel mercato del grano, ancora una volta assistiamo a comportamenti opachi che sono ai limiti della frode. Il grano estero, di dubbia qualità e salubrità, viene immesso in maniera poco chiara nel calderone della produzione nazionale, e questo non fa che drogare il mercato, deprimere la domanda di grano italiano e abbassare il prezzo di quest’ultimo che, dato il minore quantitativo e la maggiore qualità, dovrebbe in teoria avere quotazioni più elevate. Per questo motivo ho presentato una nuova interrogazione alla ministra Bellanova, perché chiarisca con urgenza cosa intende fare per fermare queste pratiche malsane e se non sia opportuno rafforzare i controlli sui grani stranieri, dal loro arrivo nei porti italiani fino alla loro trasformazione in pasta”.

Lo ha dichiarato il senatore Saverio De Bonis, membro della IX Commissione Agricoltura del Senato, nel rendere nota l’interrogazione sui prezzi del grano da lui presentata al ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Teresa Bellanova.

“Da alcuni giorni – ha spiegato il senatore – alcuni importanti trader acquistano grano duro estero, quasi certamente di dubbia qualità visto il basso prezzo, per rivenderlo ai commercianti locali, ma sulle relative fatture viene riportata la dicitura ‘grano duro naz’. Il punto è che quella sigla è fuorviante, dal momento che non si tratta di prodotto nazionale, bensì ‘nazionalizzato’, dunque di importazione. Sarebbe dunque doveroso, e di questo dovrebbe farsi carico la Ministra Bellanova, che venisse riportata una dicitura onesta e chiara: ‘grano duro d’importazione nazionalizzato’”.

“Non possiamo considerare un caso che, in un momento di crescita del prezzo del grano locale, anche per la scarsa disponibilità di prodotto, è bastato il semplice arrivo di tali grani esteri per invertire la tendenza di mercato. E ricordiamo che questi prodotti recano non di rado tracce di glifosato, un agente altamente nocivo per la salute che viene usato per contrastare le condizioni climatiche avverse dei paesi di produzione. In base al principio di precauzione sancito anche a livello comunitario, le nostre istituzioni hanno dunque il preciso dovere di vigilare attentamente su queste merci importate e di far rispettare gli standard di qualità e salubrità nazionali ed europei”.

“Senza voler demonizzare nessun settore – ha concluso De Bonis –, non è possibile chiudere gli occhi di fronte a queste pratiche e lasciare che siano penalizzati i nostri produttori, i quali si fanno garanti di un prodotto salubre e di qualità. La tutela della salute dei consumatori passa anche attraverso la protezione degli equi prezzi di vendita del grano dei cerealicoltori”.

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POTENZA: Rinnovo patenti Asp informi i cittadini sui tempi dello smaltimento delle liste di attese per le visite mediche e dia priorità ai casi di emergenza

Sab, 11/07/2020 - 08:32

Ci fa piacere apprendere dall’Asp che dopo molti mesi di interruzione delle visite mediche per il rinnovo delle patenti speciali è ripreso il lavoro della commissione medica locale indispensabile per il rilascio delle stesse, anche se fino a pochi giorni fa sia i cittadini che lo Spi Cgil non hanno avuto dall’azienda sanitaria risposte rassicuranti sui tempi della ripartenza del servizio, avvenuta l’8 luglio come afferma l’Asp, e comunque a nostro avviso con grave ritardo rispetto alla necessità dei cittadini richiedenti.

Chiediamo a questo punto all’Asp certezze sui tempi entro cui tutti i cittadini riceveranno la comunicazione di convocazione a visita medica e come l’azienda sanitaria locale intenda intervenire al fine di ridurre le liste di attesa e andare incontro a quei cittadini richiedenti che presentano situazioni di urgenza e che hanno impellente necessità di ottenere il permesso provvisorio di guida.

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POTENZA: Rinnovo patenti Asp provveda con immediatezza a programmare visite mediche necessarie

Ven, 10/07/2020 - 16:16

Non è affatto conclusa la vicenda del rinnovo delle patenti speciali da parte dell’Asp. A gennaio lo Spi Cgil di Basilicata denunciò i gravi disservizi da parte dell’azienda sanitaria locale che non era nelle possibilità di effettuare le visite mediche a causa del mancato rinnovo della commissione medicale locale che ha il compito di effettuare gli accertamenti sanitari necessari per il rinnovo delle patenti speciali da parte della motorizzazione.

Apprendiamo oggi da alcuni iscritti al sindacato dei pensionati che, nonostante il governatore Vito Bardi il 23 giugno abbia emanato il nuovo decreto di nomina della commissione, tutt’ora non è possibile ottenere il rinnovo delle patenti in quanto l’Asp ha difficoltà nel dare corso alla prenotazione delle visite necessarie. Il disservizio, protrattosi nel tempo, è diventato una vera e propria urgenza oltre che una violazione del diritto alla mobilità dei cittadini.

Pare siano migliaia le persone in attesa delle visite mediche per l’idoneità al rinnovo delle patenti. Chiediamo all’Asp di porre rimedio con immediatezza, programmando velocemente tutte le visite per le patenti scadute o in scadenza al fine di permettere ai richiedenti di ottenere i permessi provvisori in attesa della visita nei tempi dettati dai decreti ministeriali. In ogni caso, in presenza di esigenze impellenti e non rinviabili, chiediamo all’Asp di fissare le visite con priorità in modo da garantire l’ottenimento immediato del permesso provvisorio.

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