Notizie Basilicata

Sopralluogo del Capo Dipartimento Protezione Civile a Pomarico

Basilicatanet - Sab, 02/02/2019 - 12:33
Si è svolto nella mattinata odierna alla presenza del Capo Dipartimento della Protezione Civile dott. Angelo Borrelli, un sopralluogo presso il Comune di Pomarico, a seguito della frana del 29 gennaio u.s., che ha causato il crollo di alcune abitazioni, dopo essere state evacuate precedentemente con ordinanza del Sindaco di quel Comune. Lo comunica la Prefettura di Matera.
Al sopralluogo, cui è seguito un incontro al centro operativo comunale allestito presso il Comune, per un aggiornamento dell’evento franoso, erano presenti il Prefetto di Matera Antonella Bellomo, l’On. Gianluca Rospi, l’Assessore ai Trasporti ed Infrastrutture Carmine Castelgrande, il Sindaco del Comune di  Pomarico Francesco Mancini, il Comandante dei Vigili del Fuoco Salvatore Tafaro ed alcuni rappresentanti del Dipartimento della Protezione Civile della Regione Basilicata ed il Presidente della Commissione Nazionale per la previsione e la prevenzione dei grandi  rischi Prof. Gabriele Scarascia Mugnozza.





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Matera 2019, esito selezione progetto European Eyes on Japan

Basilicatanet - Sab, 02/02/2019 - 11:51
È la leccese Alessia Rollo la vincitrice della selezione per una residenza artistica riservata ad un fotografo del Sud nell'ambito del progetto "European Eyes on Japan", organizzata da EU Japan Fest - organizzazione giapponese di imprese private che ha come mission la realizzazione di coproduzioni con le Capitali Europee della Cultura - in collaborazione con la Fondazione Matera Basilicata 2019.
Attivo dal 1999, il progetto "European Eyes on Japan" consiste nell'invitare i fotografi che lavorano in Europa a scattare foto delle varie prefetture del Giappone sul tema dei giapponesi contemporanei e su come vivono le loro vite. L'obiettivo è fare in modo che questa collezione si riveli un'opportunità per i giapponesi di riappropriarsi di aspetti della loro vita quotidiana che si tende a trascurare, e al contempo che gli europei possano approfondire la loro conoscenza del Giappone e acquisire familiarità con una così lontana presenza di un così lontano paese dell'Estremo Oriente. Le fotografie scattate in varie località del Giappone vengono raccolte l'anno successivo nelle pubblicazioni "European Eyes On Japan" ed esibite in mostre in alcune città di tutto il Giappone e in Europa. Le opere che hanno completato il circuito espositivo vengono poi donate alle loro prefetture di origine come parte del patrimonio culturale delle loro ultime generazioni.
Fotografa concettuale, Alessia Rollo (1982) nel 2009 ha conseguito un Master in "Fotografia creativa" presso la scuola EFTI a Madrid. Ha realizzato mostre personali e collettive in Spagna, Brasile e Italia. Insegna come docente di fotografia presso vari enti formativi del territorio con specifica attenzione sul contemporaneo e sulla semiotica dell'immagine. Ha partecipato a diverse residenze artistiche internazionali tra cui Default. Masterclass in Residence e per una residenza presso il MO.ta (Museo di arte transitoria) a Lubiana da Cimetta Found. Recentemente è stata selezionata per la Biennale dei giovani artisti del Mediterraneo, dal BitumePhotofest e dal premio LensCulture Awards 2018. Il suo progetto Fata Morgana è stato selezionato da LensCulture Exposure Award 2018 ed esibito durante Photo London 2018. È stata selezionata da PHotoEspaña come talento emergente 2018 per la piattaforma internazionale Futures Photography. Il suo ultimo progetto "Dialoghi italiani" è uno dei lavori finalisti a Cormos Book Award 2018 ad Arles.























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Cia Basilicata su ritardo pagamenti Agea agli agricoltori

Basilicatanet - Sab, 02/02/2019 - 10:38
"Il provvedimento a sostegno della crisi di mercato del grano duro è datato fine 2016, le domande sono state presentate nel 2017 ma gli agricoltori non hanno ancora ricevuto nulla da Agea".
A evidenziarlo in una nota la Cia Basilicata. 
"E’ passato più di un anno dallo stanziamento dei fondi destinati al sostegno dei produttori di grano duro per compensare la crisi dei prezzi dei cereali. Gli agricoltori che hanno fatto domanda del contributo a livello nazionale nel 2017 non hanno ancora avuto notizie da Agea, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, e si sentono penalizzati dalla burocrazia e dalle inefficienze amministrative. A denunciarlo - prosegue la nota di Cia Basilicata -  è Leonardo Moscaritolo, di Melfi, produttore di orzo e rappresentante dei produttori cerealicoli Cia-Agricoltori, presidente nazionale del Gie-Cia (Gruppo di interesse economico) Cereali e produzioni industriali (riso, pomodoro da industria, bieticoltura, tabacco
Il contributo speciale è un de minimis che prevedeva un massimo di 100 euro per ettaro di grano duro coltivato. A disposizione delle aziende un aiuto non enorme ma comunque significativo perché nel corso degli anni i prezzi di mercato, ben al di sotto dei costi di produzione, hanno messo a dura prova i produttori di grano duro italiano.
Il sostegno straordinario era destinato ai produttori che si fossero impegnati ad aderire a un contratto triennale di filiera per favorire le strategie di aggregazione dell’offerta.
Anche a motivo di questo vincolo produttivo, il forte ritardo e la mancanza di un riscontro dagli enti interessati sembra ingiustificato. A rischio ci sono lo sviluppo e la crescita di un comparto strategico del Paese, alla base di un prodotto di eccellenza per il Made in Italy, la pasta.
“Il settore cerealicolo nazionale – afferma Moscaritolo – di primaria importanza economica e sociale è presente nel “made in Italy” più tipico dalla pasta al pane ai dolci e coinvolge oltre 600.000 aziende agricole che utilizzano oltre 4 milioni di ettari per produrre circa 20 milioni di tonnellate di prodotto. Secondo il Gie-Cia cerealicolo, i prezzi pagati ai nostri agricoltori non compensano affatto gli alti costi produttivi, contributivi e burocratici. Da qui l’esigenza di rendere più saldi e producenti i rapporti di filiera e di lavorare in maniera seria per cercare di raggiungere efficaci accordi interprofessionali che permettano di tutelare e valorizzare il made in Italy. Tra le questioni da affrontare a breve rientrano quelle dell’aggiornamento del contratto di filiera cerealicola, la costituzione di un distretto specifico del Mezzogiorno, il rafforzamento dei rapporti tra le parti attraverso accordi interprofessionali, l’individuazione di una “cabina di regia” per i controlli sia nella fase di import che in quelle di trasformazione e commercializzazione.
Cia-Agricoltori Italiani fa un appello ad Agea perché il blocco dell’erogazione speciale del fondo speciale sia presto risolto, per non aggravare ulteriormente la crisi del settore ceralicolo".



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Dissesto idrogeologico, Geologi Basilicata su frana Pomarico

Basilicatanet - Sab, 02/02/2019 - 10:14
"La frana che ha interessato il centro storico di Pomarico in questi giorni rappresenta solo l’ultimo degli eventi disastrosi che ha colpito il nostro territorio e che ha messo, per l’ennesima volta in ginocchio una comunità intera, dissestando e danneggiando numerose abitazioni civili e infrastrutture; la principale strada di collegamento con i borghi vicini e la rete infrastrutturale; le reti idriche, fognanti ed elettriche ed alcune attività commerciali". A sottolinearlo in una nota l'Ordine 
dei Geologi di Basilicata che recandosi sul posto e portando la piena solidarietà e massima disponibilità alle attività di supporto tecnico in fase di emergenza, ha ribadito l’importanza della conoscenza del sottosuolo e del monitoraggio degli interventi realizzati lungo il versante.
A parere dell’Ordine dei Geologi la frana di Pomarico è in gran parte riconducibile alla riattivazione rapida di un preesistente corpo di frana; infatti, solo in parte sembra aver coinvolto porzioni di versante integro. La sua attivazione è avvenuta mediante un movimento complesso in parte evolvente in colata. Dal punto di vista dell’evoluzione spaziale e di attività, come evidenziato, nei giorni successivi all’evento, tale frana ha mostrato una distribuzione di spostamenti di tipo regressivo e in allargamento. 
“Solo attraverso la definizione di un modello geologico di dettaglio del sottosuolo è possibile costruire in maniera sicura e in luoghi sicuri” afferma Gerardo Colangelo, Presidente dell’Ordine dei Geologi di Basilicata.
La banca dati AVI del Gruppo Nazionale Difesa Catastrofi Idrogeologiche (GNDCI) raccoglie oltre 18.000 schede di eventi franosi che, nell’ultimo secolo, hanno prodotto danni a persone o cose. Il numero complessivo di frane quiescenti, ma potenzialmente riattivabili, sul territorio nazionale non è stato valutato con certezza ma è stimabile in alcune centinaia di migliaia. “L'aumento del numero di frane verificatesi in Italia, dal dopoguerra ad oggi, va innanzitutto attribuito all’occupazione e allo sfruttamento sfrenato di aree naturali legate ad una pianificazione del territorio discutibile e solo parzialmente a variazioni di tipo meteo-climatico” sottolinea ancora Gerardo Colangelo, Presidente dell’Ordine dei Geologi di Basilicata.
“Occorre intervenire con azioni concrete e decise, bisogna pretendere sicurezza da chi ha il compito e la responsabilità della governance del territorio" ha  evidenziato Raffaele Nardone, del Consiglio Nazionale dei Geologi. "Non c’è più tempo solo per discuterne o per chiedere stati di calamità, le cui spese graveranno comunque sui cittadini lucani, abbiamo bisogno di una politica dei fatti che si concretizzi nel mettere in campo azioni atte a prevenire razionalmente le cause di questi danni – continua Nardone – una politica che sappia governare un territorio complesso come quello Lucano con la responsabilità di garantire, a chi vive il territorio, una migliore qualità della vita. Da tempo proponiamo e invochiamo un nuovo modello di Governance del nostro territorio che si basa su: rafforzamento degli uffici regionali che devono fare programmazione e controllo, Ottimizzazione delle risorse umane ed economiche, Aumento dei controlli, impiego delle libere professioni che sono preposte all’attuazione della programmazione regionale tra cui ad esempio il Piano degli Interventi di Mitigazione del Rischio Idrogeologico in attesa da circa 4 anni.
Riteniamo utile, afferma Colangelo, affiancare ai classici interventi di risanamento idrogeologico del territorio anche azioni 'non strutturali' quali i presidi idrogeologici, tanto più importanti quanto minori sono i fondi a disposizione per gli interventi di risanamento di aree in dissesto. Attuare I Presidi Territoriali, significa avviare azioni di contrasto al dissesto idrogeologico, attraverso l'impiego di geologi e non solo, fondamentali per una efficace lotta preventiva al dissesto idrogeologico ed idraulico e come coadiuvante alle azioni di protezione civile sia in 'tempi di pace' che in seguito ad eventi calamitosi. Il risultato del monitoraggio degli interventi finanziati dal Decreto Sarno, svolto dall’ISPRA negli ultimi 10 anni, ha evidenziato che molto spesso, in Basilicata, la progettazione non è derivata da un monitoraggio continuo delle criticità idrogeologiche del territorio ma da una programmazione a macchia di leopardo legata quasi esclusivamente alla fase emergenziale e non a quella della prevenzione".
"Non possiamo permetterci più il lusso di rimandare e di aspettare - ha concluso il presidente Colangelo -  i geologi sono i tecnici del giorno prima e non del giorno dopo,  l’accadimento di calamità naturali, queste ultime troppo spesso oggetto di stupore da parte dei cittadini e delle Pubbliche Amministrazioni".   












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Il Pollino a Torino per "Cammini d'Autore Matera Capitale 2019"

Basilicatanet - Sab, 02/02/2019 - 09:59
Sarà presentato mercoledì 6 febbraio, al circolo dei lettori di Torino, il progetto “Cammini d’autore per Matera 2019”, all’ evento prenderà parte il vicepresidente del Parco nazionale del Pollino Franco Fiore.
“Cammini d’autore per Matera 2019, nell’ambito del progetto Ka art. Per una cartografia corale della Basilicata” è un progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, co-prodotto dall’associazione ArtePollino e Fondazione Matera-Basilicata 2019. Partner Fondazione Circolo dei lettori. Con il sostegno di Ministero per i beni e le attività culturali, FSC Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, Regione Basilicata. Con il patrocinio di Comune di Matera. Main partner TIM. Gold Partner Intesa San Paolo.
“I Cammini d’autore” dicono i promotori, “sono tre viaggi per raccontare il Pollino da altrettanti differenti punti di vista. Quello della scrittrice Elvira Dones e dell’illustratore Marco Cazzato, già avvenuto, è stata una ricognizione non solo naturalistica, ma soprattutto alla scoperta delle comunità che abitano il parco naturale. Quello di Antonio Pascale, scrittore, e Amedeo Balbi, astrofisico, solo immaginato e ancora da compiersi, è invece pensato al fine di realizzare la mappa stellare del Pollino. Il cammino aperto a tutti, tra maggio e giugno 2019, con lo scrittore Enrico Brizzi. Ogni progetto ha la sua restituzione pubblica, in una mostra e due reading a Matera e Latronico, in provincia di Potenza.
Inoltre, in occasione di Matera 2019, da Torino si parte in viaggio per la Basilicata, in occasione degli eventi della Capitale europea della cultura e per assistere alla restituzione del progetto coprodotto da Associazione ArtePollino e Fondazione Matera Basilicata 2019 in partenariato con la Fondazione Circolo dei lettori. Dal 28 giugno al 2 luglio, non solo nella città dei Sassi ma anche alla scoperta delle comunità del Pollino oggetto d’indagine di Cammini d’autore e per assistere ai due reading e alla mostra che chiudono l’esperienza”.
Il progetto, afferma il vicepresidente “rappresenta un ottimo e valido veicolo di promozione del territorio del Parco del Pollino dove ricordiamo sono istallate, tra l’altro, opere di arte contemporanea di grande valore. Tutto il territorio poi ha qualcosa da raccontare e molto da far vedere ai potenziali visitatori che ogni anno lo scelgono come meta delle loro vacanze, ha una tavola ricca e variegata e ambienti di splendida e incontaminata bellezza. A Torino grazie al progetto sopradetto il Pollino presenterà il suo paniere di prelibatezze e la sua cultura.”



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Legambiente Basilicata per la Giornata Mondiale Zone Umide 2019

Basilicatanet - Sab, 02/02/2019 - 09:44
Legambiente Basilicata nel cuore del Parco del Parco Regionale del Vulture, mette in campo un'iniziativa, per la sensibilizzazione sull'importanza delle zone umide per la biodiversità e la mitigazione dei cambiamenti climatici.
"Il 2 febbraio è la Giornata Mondiale delle Zone Umide, istituita dalla Convenzione di Ramsar del 1971 che protegge paludi, acquitrini, torbiere e specchi d’acqua naturali o artificiali, permanenti o temporanei, con acqua stagnante o corrente, dolce, salmastra o salata, incluse quelle fasce marine costiere la cui profondità, in condizioni di bassa marea, non superi i 6 m. Questi ambienti svolgono un ruolo fondamentale, per garantire le risorse di acqua e cibo e lo stoccaggio del carbonio, ma sono anche luoghi di grande bellezza e perciò visitabili in ogni stagione, per svolgere escursioni naturalistiche e birdwatching. In occasione del World Wetlands Day, la Legambiente Basilicata Onlus ha scelto di dedicare l’appuntamento del mese di febbraio del programma Cammina Basilicata alla riscoperta dei Laghi di Monticchio.
I partecipanti si muoveranno lungo un percorso ad anello - di circa 6 km - nel cuore del Parco Regionale del Vulture, accompagnati dalla guida Angela Pilogallo, alla scoperta delle zone umide e della loro importanza, partendo dall’Abbazia di San Michele. Durante la mattinata verrà illustrato ai partecipanti l’importanza delle zone umide dai volontari dell’associazione ambientalista.
Per l’edizione del 2019, lo slogan scelto dal Segretariato della Convenzione è "Non siamo impotenti contro i cambiamenti climatici", per rimarcare ancora una volta l’importanza di questi habitat e della loro tutela nel mantenimento dell’equilibrio dell’ecosistema contro i quali è assolutamente necessario agire per evitare la completa distruzione dell’ambiente, con seri rischi per la flora, la fauna e la stessa specie umana.
Cammina Basilicata è il programma escursionistico della Legambiente Basilicata Onlus, realizzato all’interno delle azioni previste all’interno del progetto Taking Care - la cura dell’ambiente, la cura degli altri, sostenuto dalla Fondazione Con Il Sud attraverso il Bando Volontariato 2015 - Reti Locali. Il progetto riunisce 7 circoli territoriali della Legambiente in Basilicata, con l’obiettivo di rafforzare la rete associativa e allargare le potenzialità del lavoro sinergico fra le diverse sedi lucane dell’organizzazione ambientalista".





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