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Matera 2019, il tema della vergogna in spettacolo Vertigo Dance

Basilicatanet - Mar, 09/07/2019 - 17:25
Il tema della vergogna che ha enormemente segnato la storia della città dei Sassi e per questo sviluppato nel dossier di candidatura di Matera a Capitale Europea della Cultura 2019, è stato il nucleo di partenza per la costruzione dello spettacolo “Il Paradiso perduto. Leela” della compagnia israeliana di danza contemporanea Vertigo Dance con la coreografia di Noa Wertheim, andato in scena il 6 e 7 luglio in prima mondiale nel suggestivo scenario della Cava del Sole davanti a circa 2000 spettatori. Lo si apprende da una nota dell’ufficio stampa della Fondazione Matera-Basilicata 2019. Come la maggior parte dei progetti del programma culturale di Matera 2019, anche questo spettacolo è stato il frutto di un percorso di co-creazione che la Fondazione Matera Basilicata 2019 ha condotto insieme a uno dei principali partner culturali nazionali, il Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale con la Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia e il contributo dell'Ufficio Culturale dell'Ambasciata di Israele in Italia. Dall’incontro fra queste realtà e la Vertigo Dance Company, fondata a Gerusalemme più di ventisette anni fa da Noa Wertheim e Adi Sha’al e impegnata nella promozione della creazione artistica unita ad un forte senso di responsabilità sociale, ambientale e comunitaria, è nato “Il Paradiso perduto. Leela”, una produzione creata appositamente per essere esibita prima a Matera e poi nel Teatro Grande di Pompei, dove andrà in scena l’11, 12 e 13 luglio nell’ambito della terza edizione della rassegna "Pompeii Theatrum Mundi”. La genesi dello spettacolo è stata raccontata in un incontro artistico informale in modalità brunch ospitato nella mattinata di domenica 7 luglio presso la Chiesa di Santa Maria De Armenis a Matera, uno spazio rupestre riaperto per ospitare alcune esposizioni connesse ai progetti di Matera 2019, come il M.E.M.O.RI, ovvero il Museo Euromediterraneo dell’oggetto rifiutato coprodotto da La luna al guinzaglio, che colleziona e rifunzionalizza oggetti “di scarto” appartenenti a realtà culturali diverse ma unite dalla comune cultura mediterranea. Seduti intorno alla mappa delle terre affacciate sul Mare Nostrum connesse dal M.e.m.o.ri., artisti israeliani, creativi lucani e pubblico materano e non, si sono confrontati sul tema della co-creazione e della vergogna. “L’elemento distintivo del programma di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 - ha spiegato Ariane Bieou, manager culturale della Fondazione Matera Basilicata 2019 - è che oltre la metà di esso è frutto di un lungo processo di co-creazione condotto in questi anni insieme alla scena creativa locale, e che ha permesso di attivare una rete di connessioni sia sul territorio sia con artisti e partner internazionali. Tale processo ha generato differenti output virtuosi, come la sperimentazione, la partecipazione, la contaminazione, il protagonismo del pubblico nella creazione artistica. Lo stesso metodo è stato alla base della relazione con il Teatro Stabile di Napoli, con cui non volevamo solo co-produrre uno spettacolo ma co-crearlo. L’input ci è stato offerto dal progetto “La più bella delle vergogne”, legato ad un asse tematico fortemente presente nel programma culturale di Matera 2019. Tale tema infatti è stato sviluppato in altre tre progettualità: “La poetica della vergona”, che a partire da un percorso laboratoriale svolto con i detenuti del carcere di Matera ha dato vita ad uno spettacolo teatrale dal titolo Humana Vergogna, debuttato proprio all’interno della Casa circondariale; “La bella vergona”, che partendo dalle vergogne della storia e della contemporaneità, avrà un esito performativo in uno dei piccoli comuni della Basilicata della tradizione arbereshe, con il coinvolgimento della Fura del Baus; “Architettura della vergogna”, che attraverso un’indagine sui materiali d’archivio si concentra sulle architetture come specchio dei valori dell’intera Europa. “La più bella delle vergogne” è un invito a scoprire come la vergogna può essere ripensata, trasformata, e come infine può evolversi. Per lo spettacolo ideato da Noa Wertheim, il titolo scelto è “Il Paradiso perduto. Leela”, parola che in sanscrito significa un gioco divino, un'esistenza in cui gli umani sono semplici pedine. Ispirato alla caduta dal cielo di Adamo ed Eva, la creazione "Leela" si svolge nello spazio tra la realtà illusoria e il gioco cosmico di Dio, in cui il mondo appare il risultato sia della volontà umana che delle forze del desiderio e della tentazione, i propulsori dominanti nell’esistenza dell’uomo. “Quando ho iniziato a studiare la storia di Matera - ha spiegato Noa Wertheim -, a scoprirne la conformazione con le sue case scavate nella pietra e le sue cisterne per la raccolta delle acque - peraltro molto simile a quella delle città da cui noi veniamo - , ho trovato in tutto questo grande ispirazione per il nostro spettacolo. La relazione fra vuoto e pieno, interno ed esterno che è alla base della costruzione di questa città, è la stessa in cui si dibatte l’esistenza umana. L’uomo che vive nella grotta è la metafora dell’uomo che vive entro i limiti del suo corpo, chiuso nella sua interiorità e nelle sue convinzioni, come ci ricorda anche il mito della caverna di Platone. I movimenti dei ballerini durante la performance riflettono le tensioni emotive dell’essere umano verso gli estremi, il bianco e il nero, la destra e la sinistra, l’uomo e la donna, l’interiorità - la sua anima -, e l’esterno - la comunità -”. L’esplorazione della natura umana ed il nostro legame con l’ambiente è diventata un vero e proprio stile di vita per la Vertigo Dance, che ha portato i membri della compagnia, insieme alle loro famiglie, a vivere tutti insieme, nella più ampia condivisione e collaborazione, in un kibbutz, il Vertigo Eco-Art Village, dove tutto è sostenibile ed ecologico. “Una volta arrivata qui a Matera – ha sottolineato ancora Noa Wertheim – ho trovato dei luoghi speciali, pieni di energia, e una comunità collaborativa, che ha la grande fortuna di poter contare su un passato da guardare non come a una vergogna ma a un ricongiungimento con le radici stesse dell’umanità”. All’esplorazione dei segreti che legano gli abitanti di questa città ad alcuni dei loro luoghi del cuore, è dedicato proprio uno dei progetti in co-creazione presentati nel corso dell’incontro, ovvero l’Atlante delle emozioni delle città- La Secretissima camera de lo core, coprodotto dal Teatro dei Sassi, che ha dato vita ad una speciale istallazione interattiva e multisensoriale a partire dalle mappe emozionali nate dai racconti e ricordi dei cittadini di Matera.
 
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Bardi, il cambiamento non è rivoluzione ma rinnovamento

Basilicatanet - Mar, 09/07/2019 - 17:08
“Come nella vita militare anche nella politica l’organizzazione è importante, così come fondamentale è il tempo, perché cambiare significa conoscere bene le persone e mettere quelle giuste al posto giusto”. Ad affermarlo, in chiusura della conferenza stampa che si è tenuta nella saletta per le interviste del palazzo della giunta regionale, il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, che ha aggiunto: “C’è chi sostiene che si stia andando a rilento, che non si proceda nel modo giusto. Voglio rassicurare tutti: il cambiamento non significa rivoluzione. La rivoluzione si fa con atti di forza, ma il cambiamento è qualcosa di diverso e di più profondo. L’intento è quello di rinnovare. Posso assicurare tutti sul fatto che stiamo lavorando in giunta con molta determinazione, arriveremo a breve anche a importanti risultati. La nomina dei direttori generali? È una questione di giorni, ma vanno intesi in un quadro più ampio di rivitalizzazione della macchina regionale. E’ un processo che si sta muovendo e presto arriveranno i risultati che tutti si aspettano”.
   
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Rischio idrogeologico, finanziati progetti per la Basilicata

Basilicatanet - Mar, 09/07/2019 - 16:49

Entro il 31 dicembre saranno cantierabili dodici progetti per la mitigazione del rischio idrogeologico in Basilicata contenuti nel Piano Stralcio del ministero dell’Ambiente, finanziati con circa otto milioni e mezzo di euro. Entro dicembre, inoltre, si chiuderanno le istruttorie di 61 progetti, elencati nel Repertorio nazionale degli interventi per la Difesa del Suolo (Rendis) per mettere in sicurezza il territorio lucano a rischio frane. Lo ha annunciato l’assessore regionale alle Infrastrutture, Donatella Merra, in una conferenza stampa, alla quale hanno partecipato il presidente Vito Bardi e l’assessore alla Salute e alle Politiche sociali, Rocco Leone.
Ad essere interessati sono i Comuni di Cirigliano, Corleto Perticara, Palazzo San Gervasio con due progetti, Tito, Missanello, San Mauro Forte, Roccanova, Maratea, Castelmezzano, Miglionico e Pietrapertosa.
“Gli interventi del Piano stralcio – ha proseguito l’assessore Merra - saranno operativi entro il 31 dicembre di quest’anno, ma stanno per partirne altri. Nell’ambito di una proficua interlocuzione con il Ministero dell’Ambiente e grazie al pronto lavoro del nostro Dipartimento - ha continuato - stiamo per portare a compimento l’istruttoria per concludere altri 61 progetti, che per una questione di risorse avevano avuto nel tempo un percorso travagliato: di questi, 40 saranno a valere sul Patto per la Basilicata, per un importo di 96 milioni di euro, gli altri 20 progetti rientreranno nel Po Ambiente. Per raggiungere questo obiettivo è stato necessario rimodulare alcune fonti finanziarie: i progetti - ha concluso l’assessore Merra - sono in elenco di priorità e di criticità”.

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Assessore Leone: “Le aziende sanitarie possono assumere”

Basilicatanet - Mar, 09/07/2019 - 16:16
"Le aziende sanitarie lucane, in attesa della redazione dei piani triennali dei fabbisogni di personale e dell’individuazione dei limiti di spesa legati all’anno in corso, possono assumere da subito medici, infermieri e operatori socio-sanitari per governare situazioni di urgenza e garantire i livelli essenziali di assistenza”.
Lo fa sapere l’assessore alla Salute e Politiche sociali della Regione Basilicata, Rocco Leone, che oggi ha comunicato ufficialmente la disposizione ai vertici delle aziende sanitarie, specificando che le assunzioni potranno essere effettuate entro il limite di spesa derivante dal turn-over del 2019 e nel rispetto del limite di spesa aziendale sostenuta per il personale nel 2018.
“Sono certo che questo provvedimento transitorio – ha aggiunto Leone – consentirà alle nostre aziende sanitarie di reclutare in tempi ragionevoli, attraverso lo scorrimento di graduatorie valide, le professionalità di cui hanno maggiormente bisogno per assicurare ai lucani prestazioni e servizi fondamentali”.
 
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Comune Pz: Sindaco annuncia lavori con Enel per 5,7 milioni

Basilicatanet - Mar, 09/07/2019 - 16:04
Presentato al Sindaco di Potenza Mario Guarente il progetto di digitalizzazione e ammodernamento tecnologico della rete cittadina di E-Distribuzione, la società del gruppo Enel che gestisce la rete di distribuzione dell’energia elettrica in media e bassa tensione. Il progetto è stato finanziato dalla Regione Basilicata attraverso il recente bando PO FESR approvato a fine 2018. “Rendere il capoluogo di regione sempre più smart – ha sostenuto il Sindaco durante l’incontro – con interventi mirati e importanti come questo, che prevede un importo totale dell’investimento pari a 5,7 milioni di euro, indicano la strada che come Amministrazione vogliamo percorrere, per far sì che la nostra comunità possa crescere, svilupparsi e affrontare le sfide di oggi e, soprattutto, quelle di domani”. A illustrare gli obiettivi e i particolari di quanto sarà eseguito è intervenuto Roberto Zapelloni, responsabile Sviluppo Rete di E-Distribuzione Area Sud. “Con tali risorse E-Distribuzione interverrà per la digitalizzazione e il potenziamento della rete elettrica lucana - ha spiegato Zapelloni - e favorirà lo sviluppo delle fonti rinnovabili e un rapido ammodernamento delle reti elettriche. Grazie a questo progetto, migliorerà la vita dei cittadini di Potenza, la rete sarà in grado di accogliere ulteriore potenza da energia rinnovabile e saranno assicurate al contempo migliori performance ai produttori già connessi. La rete elettrica Potentina sarà ancora più affidabile, resiliente e intelligente, a tutto vantaggio di cittadini, clienti, imprese e produttori”.
Nello specifico i progetti saranno realizzati in ambito Smart Grid e prevedono l’utilizzo di dispositivi tecnologici e apparecchiature innovative per la gestione intelligente della rete elettrica, con l’obiettivo di favorire l’incremento della quota di fabbisogno energetico coperto da generazione distribuita da fonti rinnovabili (FER). Grazie a questi progetti sarà possibile inoltre un ulteriore miglioramento della qualità del servizio fornito da E-Distribuzione, in termini di riduzione del numero e della durata delle interruzioni, così da garantire agli utenti un servizio elettrico sempre migliore. La società elettrica lavorerà anche al miglioramento dell’impatto visivo nel contesto urbano. Nel centro storico del capoluogo lucano, infatti, sono previsti anche lavori sulla rete di bassa tensione volti sia a rendere la rete elettrica più intelligente sia a ridurre l’impatto visivo. A Potenza si provvederà all’interramento dei cavi posti su alcuni edifici e la riduzione degli arredi urbani in particolare nei luoghi di pregio come i centri storici. A Potenza saranno effettuati interventi sulla cabina primaria del Gallitello. La Cabina Primaria è una importante infrastruttura che funge da snodo tra la Rete di Trasmissione Nazionale, in alta tensione, e la rete di distribuzione locale, in media tensione. Questa consente, infatti, di ripartire in maniera più razionale la disponibilità di energia elettrica su un dato territorio e, a parità di energia distribuita, di minimizzare le perdite. La nuova cabina sarà dotata di tutte le più moderne apparecchiature in grado di garantire controlli e interventi da remoto in tempi molto rapidi e modulare al meglio i flussi di energia sulla rete. Grazie a questi interventi sarà favorita la diffusione di nuovi impianti rinnovabili sul territorio a beneficio dell’ambiente.
Si procederà inoltre al rifacimento delle 21 linee che alimentano prevalentemente il centro urbano di Potenza, al potenziamento degli elettrodotti interrati in ‘Media tensione’ con componenti di ultima generazione per complessivi 19 chilometri, con 16,5 chilometri di scavi e relativi ripristini. E-Distribuzione provvederà poi all’ammodernamento tecnologico e alla digitalizzazione di 77 cabine secondarie, con il rinnovo dei componenti e l’installazione di apparati di comunicazione digitali. Saranno installati 9 sezionatori da palo telecontrollati su linee aeree e saranno rimossi e interrati 600 metri di rete di bassa tensione nel centro storico di Potenza. Le zone maggiormente interessate dagli scavi saranno Poggio Tre Galli, rione Verderuolo (inferiore e superiore), rione Santa Maria, aree limitrofe al Centro storico, viale Marconi, viale Dante e rispettive aree limitrofe”. In particolare saranno interessate le seguenti vie: Verrastro, Anzio, Adriatico, Maratea, Torino, Pienza, Sabbioneta, Aosta, Ancona, Roma, Matera, Milano, Messina, Firenze, Siracusa, San Remo, Trieste, Zara, Livorno, Ciccotti, Di Giura, Piemonte, Campania, Calabria, Sicilia, Mazzini, Angilla Vecchia, Lucania, Dante, Vespucci, Marconi, del Popolo, Vaccaro, degli Oleandri, Nazario Sauro, Toti, Baracca, dei Frassini, Tansillo, Manzoni, Da Vinci, Magaldi, Petruccelli e contrada Poggio Tre Galli da via Anzio all’istituto Alberghiero. “Nei prossimi giorni stabiliremo il cronoprogramma – ha concluso Guarente – che chiederemo venga scrupolosamente rispettato, così come porremo grande attenzione al ripristino dei luoghi interessati dagli interventi. Chiediamo ai nostri concittadini la pazienza di sopportare i disagi che potrebbero verificarsi, data l’estensione delle zone interessate e la collaborazione nel ‘convivere’ con i diversi cantieri che si andranno di volta in volta a realizzare nell’interesse della collettività”.
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Comune Pz:conferimento irregolare rifiuti, Galella:tolleranza zero

Basilicatanet - Mar, 09/07/2019 - 15:46
“In queste ultime due settimane i bidoni per il conferimento della spazzatura delle contrade della città sono stati presi di nuovo d’assalto”, a sostenerlo l’assessore all’Ambiente Alessandro Galella. “Il problema però non riguarda l’Acta, – prosegue l’assessore – ma tre tipologie differenti di trasgressori:
potentini che svuotano o puliscono ambienti non utilizzati durante l’inverno, conferendo materiali di ogni tipo;
potentini che non fanno la raccolta differenziata e smaltiscono i sacchetti in località poco frequentate e nascoste;
infine cittadini provenienti dai paesi limitrofi alla città che conferiscono sacchetti indifferenziati.
Un malcostume assurdo che rappresenta un danno di immagine alla città, un danno economico perpetrato ai danni di tutti i potentini perbene (constatato come il rifiuto indifferenziato venga conferito in discarica a un costo di 240 euro a tonnellata), essendo il costo imputato sulla tassazione che i potentini sono chiamati a pagare, infine un danno all’ambiente. Purtroppo l’unico modo per evitare questi comportamenti incivili sono i controlli e le sanzioni. In quest’ottica a breve saranno utilizzate le immagini delle telecamere per multare i trasgressori. Inoltre chiederemo alla Comandante della Polizia locale di destinare due pattuglie alla prevenzione e al sanzionamento dei reati ambientali. La Città – conclude Galella – non consentirà più ad alcuno di creare danni di immagine, economici e ambientali: questa minoranza di incivili deve essere assolutamente fermata, e nei loro confronti chiederò che ci sia ‘tolleranza zero’”.
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Rosa e Cupparo ricevono delegazione di Confindustria

Basilicatanet - Mar, 09/07/2019 - 15:29
Gli assessori regionali all’Ambiente, Gianni Rosa e alle Attività produttive, Francesco Cupparo hanno ricevuto oggi, a Potenza, una delegazione di Confindustria Basilicata, composta Francesco Somma, Gabriella Megale e Giuseppe Carriero, per affrontare “alcune tematiche riguardanti le aziende dell’indotto petrolifero ed in particolare quelle operanti nelle aree ricadenti nei siti inquinati”. Nel corso dell’incontro, che si è tenuto nella sede del Dipartimento Ambiente, i componenti dell’esecutivo Bardi hanno assicurato che garantiranno “la massima attenzione, ciascuno per la propria area di competenza, nei confronti delle imprese lucane”. “Nell’incontro di oggi - evidenziano gli assessori Rosa e Cupparo - abbiamo affrontato le criticità delle aziende dell’indotto petrolifero, che saranno tutelate prioritariamente nelle trattative, non ancora iniziate, per il rinnovo della concessione Eni e nella fase di avvio dello stabilimento di Temparossa, ma anche quelle relative alle imprese ricadenti nelle aree Sin”. Alla delegazione di Confindustria è stato consegnato un dossier sulla situazione delle aree Sin oggetto di bonifica, che comprende 10 interventi. “Le attività di competenza della parte pubblica sono a buon punto”, ha sottolineato l’assessore Rosa, aggiungendo che “per quanto riguarda il sito di Tito, proprio in questo mese, è iniziata la bonifica. Terminati gli interventi, i siti bonificati potranno essere declassati a siti di interesse regionale, restituendo operatività – conclude - alle imprese delle zone ora vincolate”.
 
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A Castelgrande convegno su Osservazione detriti spaziali

Basilicatanet - Mar, 09/07/2019 - 14:48
Nel Centro congressi dell’Osservatorio astronomico di Castelgrande ( Castelgauss) è iniziato oggi un evento di rilevanza internazionale che ha come oggetto il tema dell’ ”Osservazione dei detriti spaziali”. Professori universitari e ricercatori specialisti nel campo dell’Astronomia e Astrodinamica, provenienti da Università e Centri di Ricerca di vari Paesi Europei - si legge in un comunicato dell’organizzazione - sono stati chiamati a confrontarsi sul tema dell’analisi e la diffusione dei risultati di osservazione delle orbite dei detriti spaziali, al fine di evitare collisioni tra i satelliti lanciati dalla Terra e gli stessi detriti spaziali. L’evento si svolge presso l’Osservatorio Astronomico di Castelgrande (Basilicata), sito interessato dalla Strategia Nazionale SNAI che coniuga temi di grande attualità per la programmazione regionale. Si tratta, in realtà, di una struttura per la ricerca di base in campo astronomico di rilevanza regionale, inclusa nel Piano Regionale delle Infrastrutture di Ricerca, ubicata in un piccolo comune dell’area interna “Marmo Platano”. L’avvenimento è l’occasione per associare i temi della ricerca con quelli delle area interne, entrambi importanti per la programmazione FESR 2014/2020 e oggetto della Strategia di Specializzazione intelligente (S3) e della Strategia Aree interne rivolte a sostenere percorsi virtuosi di sviluppo scientifico ed imprenditoriale anche per superare l’isolamento territoriale e lo spopolamento delle aree interessate. Stamattina a dare il benvenuto ai relatori e agli ospiti è stato il Sindaco di Castelgrande Domenico Alberto Muro, che dopo aver brevemente raccontato ai presenti come questa comunità si trova ad essere “custode” di tale “tesoro” in campo scientifico astronomico, ha voluto ringraziare tutti e quanti hanno voluto e sostenuto tale iniziativa di carattere internazionale. A seguire ha aperto i lavori, Filippo Graziani (GAUSS Srl President, Professor of Astrodynamics, IAA Member and Trustee); molti gli interventi che si sono susseguiti sul tema dei detriti spaziali e il pericolo che gli stessi possono provocare. “Risultati di studi e ricerche in parte esposti nella prima giornata, evidenziano che la scienza ha fatto molti passi in avanti e che grazie agli stessi studi già oggi molti “impatti” tra detriti e satelliti lanciati dalla terra sono stati evitati”. Per il futuro si continua a studiare per introdurre nuove tecnologie e nuovi ed innovativi sistemi di prevenzione, controllo e gestione dei fenomeni. Kirill Blagodarov, giovanissimo talento entusiasta nel campo Space Debris, da Dnipro, in Ucraina, per chiudere la prima giornata. L’iniziativa è promossa e sostenuta dall’Autorità di Gestione PO FESR Basilicata 2014/2020 - Attività informativa 2019 ex asse 9 (Assistenza Tecnica), e costituisce un’occasione fondamentale per declinare azioni programmatiche ed interventi coerenti con la Strategia regionale di Specializzazione Intelligente (S3), a supporto dello sviluppo scientifico del polo di ricerca di Castelgrande, nonché al fine di superare l’isolamento territoriale dell’area interna Marmo-Platano. Viva soddisfazione e orgoglio manifesta per l’importante missione compiuta il Sindaco del Comune di Castelgrande, per lo sforzo profuso nell’appassionare studiosi e ricercatori di tutto il mondo alla causa del rilancio scientifico, e di riflesso turistico-produttivo, dell’Osservatorio Astronomico di Castelgrande. Un plauso personale del Sindaco viene indirizzato al Dott. Antonio Bernardo, Capo dell’Ufficio Autorità di Gestione PO FESR BASILICATA 2014/2020 per aver creduto nel progetto e per l’importante sostegno finanziario riconosciuto dall’AdG PO FESR Basilicata, nonché alla GAUSS SRL (SPIN-OFF dell’Università La Sapienza) per aver curato dal punto di vista scientifico l’evento, e infine al GAL Percorsi per aver accompagnato e patrocinato l’iniziativa”.
 
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Pipponzi (consigliera Parità) su avviso Valore donna

Basilicatanet - Mar, 09/07/2019 - 14:27
La giunta regionale lucana ha appena approvato l'avviso pubblico “Valore Donna” su proposta dell'assessore alle Attività produttive, Francesco Cupparo. Sono stati stanziati 1,5 milioni di euro del Fondo Sociale Europeo per voucher del valore massimo di 2.500 euro per 12 mesi, per favorire la conciliazione vita/lavoro, rivolti a lavoratrici con figli minori di 14 anni, e parenti disabili e/o anziani non autosufficienti. Lo ricorda in una nota la consigliera regionale di parità, Ivana Pipponzi. Destinatarie dei voucher sono le donne lucane di età compresa tra i 20 ed i 64 anni, lavoratrici dipendenti, titolari di partita Iva o di impresa o collaboratrici di imprese familiari che abbiano la responsabilità di cura a carattere continuativo di persone non autosufficienti per qualunque ragione, appartenenti al proprio nucleo familiare. “Trattasi di una misura importante e centrale per il supporto delle lavoratrici madri e, quindi della tanto auspicata conciliazione/condivisione tempi di vita con tempi di lavoro, ancora a tutto appannaggio femminile”, dichiara la consigliera regionale di parità della Basilicata, “è proprio la difficoltà che riscontrano le lavoratrici madri nella conciliazione, la causa principale del divario di genere quanto all'accesso ed alla permanenza delle donne nei posti di lavoro. I dati di Banca Italia appena pubblicati registrano una occupazione femminile lucana pari solo al 32%, a fronte del 49,1% su base nazionale”. I dati elaborati e pubblicati dall'ITL, di concerto con l'Ufficio della Consigliera regionale di parità, sulle convalide delle dimissioni delle lavoratrici, evidenziano un aumento delle dimissioni legate alla maternità. Nel 2018, infatti, si sono dimesse 467 lavoratrici di cui 415 per motivi legati alla maternità. Le principali cause che si denunciano nel corso della convalida sono proprio la mancata possibilità di conciliare tempi di vita e cura con i tempi di lavoro, la mancanza di nonni a supporto della cura dei figli, i costi degli asili nido e dei connessi servizi. Da qui, l'importanza politico-sociale della misura “Valore Donna” appena varata, a tutela delle lavoratrici lucane. I dati regionali sulle dimissioni - in perfetta linea con quelli nazionali - evidenziano che siamo in presenza di due fenomeni che devono essere supportati: l'accesso al lavoro per le donne e la permanenza sul posto di lavoro al momento della maternità, se vogliamo che le donne non si allontanino dal posto di lavoro. “In questo senso, è necessario - prosegue la consigliera di parità Pipponzi - continuare ad orientare le politiche regionali sul mercato femminile sempre più puntando sulla conciliazione/condivisione e quindi sul sostegno alla maternità e paternità delle lavoratrici e del lavoratori. È il momento di affermare in modo chiaro e, così orientando la politica regionale, che questo non è un problema soltanto delle donne, ma è un problema di tutti, del Paese in generale. Combattere stereotipi culturali che condizionano scelte e comportamenti sia delle donne nel momento in cui scelgono un percorso lavorativo non in base alle proprie competenze e saperi - ma traguardando lo scenario che si presenta loro nel momento della scelta di maternità - sia dei datori di lavoro, che attribuiscono solo alla donna l'onere della cura nel momento della scelta di maternità, ma non anche all'uomo e quindi la giudicano più vulnerabile rispetto agli impegni lavorativi”. “Pur plaudendo per l'approvazione dell'avviso Valore Donna - conclude la Pipponzi - auspico che le misure per il sostegno alla scelta di genitorialità abbiano la logica di superare sempre di più la frammentazione degli attuali strumenti, definendo politiche strutturali ed efficaci per sostenere l'occupazione femminile. Sempre più, quindi, occorre promuovere relazione e coordinamento tra il sistema dei servizi e delle prestazioni sociali, in modo da avere la necessaria flessibilità per dare risposte alle diverse esigenze di ciascun nucleo familiare. La leva fiscale, i sussidi monetari, l'assistenza dovrebbero essere pensate in modo complementare, integrato e coerente se si vuole che si arrivi veramente ai bisogni dei cittadini, attuando quelle misure previste nella programmazione del governo centrale, discusse da ultimo a Bucarest”.

 
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A Matera venerdì si ricorda l’artista rumeno Constantin Udroiu

Basilicatanet - Mar, 09/07/2019 - 11:49
S’inaugura venerdì 12 luglio alle 19 l’antologica “I colori del cuore. Omaggio a Matera e alla Basilicata” di Constantin Udroiu ospitata nella storica sede del Circolo La Scaletta, in via Sette Dolori 10, fino al prossimo 21 luglio. L’esposizione, a cura di Ida Valicenti, comprende - si legge in una nota degli organizzatori - trenta opere dell’artista di origine rumena, scomparso a Roma nel 2014. Saranno esposte grafiche e pitture su tela, tavola e cristallo in cui vibrano i colori del Sud e si riconoscono quei luoghi del cuore della Basilicata, dove Udroiu ha lasciato un ricordo indelebile. L’esperienza del carcere in Romania come dissidente politico arricchì la sua pittura di una forte spiritualità che promana dai bellissimi affreschi e le icone su legno che ancora oggi è possibile ammirare in varie località della regione, come Matera, Montescaglioso, Potenza, Satriano, Melfi, Genzano di Lucania, Bernalda, Metaponto, Montalbano Jonico e Ferrandina. Di Accettura (Mt) diventò cittadino onorario per l’affresco dedicato alla Festa del Maggio, realizzato nel 1976 sulla facciata del Municipio. Anche Accettura il prossimo 11 luglio alle 17 ricorderà l’eclettico artista nell’ambito di un convegno dedicato alla sua arte durante la permanenza in Lucania, in cui sarà presentato il volume “Constantin Udroiu - I colori del cuore”, a cura di Luisa Valmarin, sua moglie, e Ida Valicenti. Trasferitosi in Italia nel 1971 Constantin Udroiu è stato uno dei più fecondi artisti della diaspora rumena che ha riservato, nella sua produzione, un ruolo centrale all’icona bizantina e alle proprie radici, creando un ponte tra Oriente e Occidente.Ha eseguito affreschi in chiese rumene bizantine ed italiane, oltre che in vari edifici italiani, pubblici e privati. Fra questi vanno ricordati soprattutto gli affreschi che rappresentano L’Ultima cena e la Cena in Emmaus eseguiti nel 1990 nel Seminario nuovo di Benevento, inaugurati e benedetti da S. Giovanni Paolo II. Tra le oltre duecento mostre realizzate, di cui moltissime in Italia, le più significative all’estero sono state allestite a Parigi, Lutry, Avignon, Amsterdam, Bordeax, Carpentras, Atene, Barcellona, Lisbona e, dopo la caduta del regime comunista in Romania, a Târgoviște e Cluj Napoca. Le sue opere sono esposte nei musei di molte città in Romania, Francia, Portogallo e Italia e in numerosissime collezioni pubbliche e private in diversi Paesi del mondo. Insignito di numerosi premi nazionali e internazionali, il Maestro ha fatto parte del Senato dell’Accademia Internazionale di Arte Moderna di Roma. All’inaugurazione dell’esposizione materana interverranno: Francesco Vizziello, presidente del Circolo La Scaletta, Luisa Valmarin, moglie dell’artista, la curatrice Ida Valicenti, Mons. Pierdomenico Di Candia, Vicario generale dell’Arcidiocesi di Matera-Irsina, Goffredo Palmerini, giornalista e scrittore, Luciano La Torre, presidente dell’Associazione “Arte per la Valle”. L’antologica è organizzata dal Circolo La Scaletta con il patrocinio di: Ambasciata di Romania nella Repubblica italiana, Ambasciata di Romania presso la Santa Sede, Comune di Matera, Accademia Internazionale di Arte Moderna, Accademia di Romania in Roma, Associazione italiana di studi del Sud-Est europeo, Associazione italiana di Romenistica e Associazione “Nikopeia”. La mostra potrà essere visitata dal lunedì al venerdì 10-13 e 17-20, il sabato e la domenica su prenotazione. Ingresso libero.

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A Matera venerdì il tour letterario del Premio Campiello

Basilicatanet - Mar, 09/07/2019 - 11:41
Arriva per la prima volta a Matera - Capitale Europea della Cultura 2019, il tour letterario estivo degli scrittori del Premio Campiello, concorso di narrativa italiana contemporanea organizzato dalla Fondazione Il Campiello - Confindustria Veneto. Venerdì 12 luglio, i cinque finalisti della 57^ edizione del Premio incontreranno il pubblico alle ore 18.30 nella magnifica Casa Cava, unico centro culturale ipogeo del mondo, simbolo della rinascita culturale di Matera. L’incontro – si legge in una nota di Confindustria Basilicata - è organizzato con il supporto di Confindustria Basilicata, il Gruppo Tecnico Cultura e Sviluppo di Confindustria e Fondazione Matera Basilicata 2019. Lettori e appassionati potranno ascoltare gli autori presentare le loro opere, selezionate lo scorso 31 maggio a Padova: Giulio Cavalli, “Carnaio” (Fandango), Paolo Colagrande, “La vita dispari” (Einaudi), Laura Pariani, “Il gioco di Santa Oca” (La nave di Teseo), Francesco Pecoraro, “Lo stradone” (Ponte alle Grazie) e Andrea Tarabbia, “Madrigale senza suono” (Bollati Boringhieri). L’incontro sarà moderato dalla giornalista Angela Maria Salvatore. Il Premio Campiello non poteva mancare quest’anno a Matera, splendida Capitale Europea della Cultura 2019, per portare il proprio messaggio di contaminazione possibile e virtuosa tra impresa, letteratura e società e, allo stesso tempo, farsi a sua volta contagiare dall’effervescente spirito culturale che qui si respira. Il tour estivo dei finalisti prevede una decina di tappe da nord a sud dell’Italia, per un’estate all’insegna della letteratura grazie al Premio Campiello. Dopo Venezia, Firenze, le due tappe siciliane (Catania e Palermo), Modena e Coriano (RN) ospiti della Comunità San Patrignano, gli autori saranno a Matera. Giovedì 25 luglio proseguiranno a Cornuda (TV), alle 21.00 presso la Tipoteca Italiana Fondazione; venerdì 26 luglio a Jesolo Lido (VE) alle 21.00 in Piazza Milano; sabato 27 luglio al Lido di Venezia, alle 18 al Grande Albergo Ausonia & Hungaria ed infine sabato 3 agosto a Cortina (BL) alle 17.30 al Cinema Eden all’interno della manifestazione Una Montagna di Libri. Aggiornamenti sugli incontri potranno essere seguiti sulla pagina facebook e il profilo twitter del Premio Campiello all’hashtag #Campiello2019. Il vincitore della 57^ edizione del Premio Campiello sarà proclamato sabato 14 settembre a Venezia sul palco del Teatro La Fenice, selezionato dalla Giuria dei Trecento Lettori anonimi.

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Bellitti e Libutti (Fials di Potenza) su futuro Crob di Rionero

Basilicatanet - Mar, 09/07/2019 - 11:31
I nuovi parametri ministeriali per la conferma del riconoscimento di Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (Irccs) per il Centro di Riferimento Oncologico della Basilicata (CROB) di Rionero in Vulture mettono in discussione il futuro di una realtà che, pur rivendicando l’indissolubile legame di appartenenza con la Comunità di tutto il Vulture-Melfese, è “ patrimonio della Basilicata e di tutti i cittadini lucani”. Lo sostengono in una nota la segretaria regionale della Fials, Luciana Bellitti e il Dirigente Provinciale Fials, Raffaele Libutti, che hanno scritto al presidente della Regione, Vito Bardi e all'assessore alla Salute, Rocco Leone, chiedendo “precisi impegni per vincere questa sfida: dagli investimenti in risorse umane e tecnologie all'attivazione della rete oncologica regionale e a una più qualificata programmazione”. “L'irccs-Crob - ricordano i due dirigenti sindacali - è un ente del Servizio Sanitario Regionale, riconosciuto a livello nazionale con Decreto del Ministro della Salute del 10 marzo 2008 nella specializzazione oncologica. I nuovi parametri previsti dal Ministero per la conferma in Irccs, illustrati dalla Direzione Generale del Crob di Rionero in Vulture, con gli obiettivi da raggiungere, possono sembrare obiettivi impervi e irraggiungibili, ma certamente con il lavoro di tutti le sfide possono e devono essere affrontate e superate”. Per Bellitti e Libutti “L’Irccs Crob deve essere un importante punto di riferimento nel sistema salute della nostra Regione, quale hub di una rete oncologica regionale che deve coinvolgere territorio e strutture ospedaliere al fine di garantire percorsi comprensivi di prevenzione e promozione della salute e percorsi diagnostici, terapeutici e riabilitativi”. La segreteria regionale Fials, perciò chiede “maggiore attenzione alle programmazioni che riguardano L’Irccs Crob, chiamate a confrontarsi sulla qualità della ricerca e dell’assistenza con le più accreditate strutture italiane ed europee. Bisogna attivare la rete oncologica in Basilicata, che oggi nasconde molte inefficienze, per dare risposte serie ai tanti malati che attendono di essere curati dignitosamente”. “L’Irccs - prosegue la nota - deve essere supportato dalla Regione per valorizzare le eccellenze professionali in ambito della ricerca, contribuendo alla sua crescita. Bisogna aumentare il numero dei ricercatori, provvedendo anche alla loro stabilizzazione, e favorire l’attrattività ospedaliera, facendone un riferimento non solo della Basilicata ma dell’intero Mezzogiorno. Bisogna riconoscere che grazie al costante impegno, determinazione e professionalità dei suoi lavoratori si è guadagnato riconoscimenti nazionali ed internazionali”. “La Fials - concludono Bellitti e Libutti - chiede alle Istituzioni Regionali di investire massicciamente per dotare il Crob di nuove ed avanzate tecnologie, indicando tra le priorità strategiche lo sviluppo di adeguati percorsi diagnostici, terapeutici e riabilitativi. E' questo un requisito essenziale per attivare una efficiente rete oncologica, in modo da soddisfare le esigenze clinico assistenziali di tutto il percorso diagnostico terapeutico della persona malata. Solo attraverso una seria programmazione l'Irccs/Crob potrà costituirsi come polo di offerta oncologica di altissima qualità”.
 
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Unibas, immatricolazioni in crescita in ultimo anno accademico

Basilicatanet - Mar, 09/07/2019 - 11:26
Nell’anno accademico 2018-2019 le immatricolazioni nell’Università della Basilicata sono state 1.149 con un aumento del 10,27% rispetto all’anno precedente: l’ateneo lucano - in base ai dati de “La Repubblica” – è ottavo, tra i venti in Italia, con la percentuale migliore di aumento delle iscrizioni (41 sono gli atenei con immatricolazioni in crescita, e 19 quelli in calo). L’Unibas, inoltre, ottiene il quarto posto nella classifica dei piccoli atenei italiani realizzata dal Censis, migliorando di due posizioni il risultato dello scorso anno: “Siamo molto soddisfatti di questo dato - ha spiegato in un comunicato la Rettrice dell’Unibas, Aurelia Sole - in quanto premia gli sforzi fatti dall’università in termini di offerta didattica e di attrattività”. Sulla base dei dati forniti da Almalaurea (XXI rapporto sui laureati nel 2018), il 92% dei laureati nell’Unibas si dice soddisfatto dell’esperienza universitaria (88,9% la media nazionale), e il 91,7% si dice soddisfatto del rapporto con i docenti (86,4 la media nazionale): il voto medio di laurea è stato il 102 (102,9 la media nazionale), la media dei voti agli esami universitari è stata invece del 26 (26,3 la media nazionale). Il 22%, infine, si è laureato nell’Unibas provenendo da altra regione di residenza (con una media identica a quella nazionale). Il 56,9% dei laureati ha svolto tirocini riconosciuti dal proprio corso di studi: il 57,1% tra i laureati di primo livello e il 39,5% tra i magistrali biennali (valore, quest’ultimo, che cresce al 64,7% considerando anche coloro che l’hanno svolto solo nel triennio). L’84,7%, infine, ha ritenuto adeguato il carico di studio nella sua esperienza universitaria in Basilicata. “Oggi - ha aggiunto la Rettrice - contiamo 6.700 iscritti sulle due sedi, con un incremento degli immatricolati costante nel tempo. A questi numeri si aggiungono gli iscritti ad altre attività, come il Tfa sostegno e i corsi 24 Cfu per la formazione degli insegnanti, e gli iscritti al terzo livello della formazione: la scuola di specializzazione di Archeologia, i nostri Dottorati di ricerca e i Master. Ogni anno contiamo mediamente 900 tra laureati magistrali e triennali. Il numero complessivo dei laureati dall’istituzione dell’Unibas a oggi è di 17.546 studenti”. Sole ha quindi evidenziato che “se andiamo a esaminare il dato dell’efficacia della laurea Unibas per l’occupazione, ossia quanto è stata determinante la laurea per trovare lavoro, il nostro dato è più alto rispetto a quello nazionale: in particolare, a un anno dalla laurea, il 69,4% rispetto al 59% nazionale, e a cinque anni dalla laurea sale all’81,4% rispetto al 65,3% nazionale. Ora è il momento di lavorare sul rispetto dei tempi previsti per la conclusione del percorso universitario, fattore che risulta determinante nel favorire migliori opportunità occupazionali; naturalmente il tema non è erogare percorsi formativi più facili, bensì affiancare il percorso di ogni singolo studente, attraverso attività di tutorato da parte di studenti meritevoli e dottorandi, e con attività di mentoring erogate da specialisti, cosa che abbiamo messo in campo da qualche anno”.In tema di qualità dell’offerta didattica, “va evidenziato come l’Unibas abbia tre corsi che prevedono il rilascio del doppio titolo con atenei stranieri (Operatore dei beni culturali con la Sorbona di Parigi, Archeologia e Storia dell’arte con l’Ecole Pratique de Haute Studes di Parigi, Scienze e tecnologie Alimentari con l’Universidad de la Extremadura (Spagna), e un corso interamente internazionale sulle Gestione Sostenibile e la qualità alimentare (Edamus), abbiamo Dottorati internazionali e in collaborazione con il tessuto industriale lucano”. Per il prossimo anno accademico, inoltre, è stato istituito il corso di laurea sperimentale in "Tecniche per l’edilizia e la gestione del territorio", 40 i posti a disposizione e ammissione subordinata al superamento di una prova di accesso attraverso un test in ingresso.

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Unibas, Cisl: “Bene laurea professionalizzante in edilizia”

Basilicatanet - Mar, 09/07/2019 - 11:23
Il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella e il segretario generale della Filca Cisl Basilicata, Michele La Torre “valutano positivamente - spiegano in una nota - l'attivazione da parte dell'Università della Basilicata del corso di laurea professionalizzante in Tecniche per l'edilizia e la gestione del territorio”. “Si tratta - aggiungono i due sindacalisti - di una scelta che conferma la vocazione di lungo corso dell'ateneo lucano nel settore ingegneristico e che apre nuove significative prospettive grazie all'innovativo format della laurea professionalizzante. Da tempo - continuano - insistiamo sulla necessità di investire in nuovi modelli formativi basati sul cosiddetto sistema duale che in altri paesi avanzati, uno su tutti la Germania, ha registrato ottimi risultati in termini occupazionali. Il fatto che il nostro ateneo sia pioniere a livello nazionale nelle lauree professionalizzanti insieme ad altre prestigiose università significa che anche la Basilicata è in grado di esprimere capacità progettuali e visione strategica. Questa nuova opportunità, oltre ad ampliare il ventaglio di scelte per i futuri studenti universitari, rappresenta un importante investimento in conoscenza in un settore nevralgico per la nostra economia, in modo particolare per quanto riguarda la gestione del territorio in una regione storicamente esposta a fenomeni di dissesto e di progressivo abbandono delle aree interne. In questo senso - concludono Gambardella e La Torre - questo nuovo corso di laurea può diventare un formidabile volano per la ripresa del settore edile e per un suo progressivo orientamento verso le attività di manutenzione e salvaguardia del territorio e del patrimonio abitativo dei nostri centri storici”.
 
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Sindaco Tolve su lavori collegamento Potenza-Bari tratta Pazzano

Basilicatanet - Mar, 09/07/2019 - 11:20
“Sono iniziati ieri i lavori di ripristino dei tratti stradali Tre Ponti-Pozzillo e Tre Ponti-Pazzano che fanno parte del collegamento Potenza-Bari. Attraverso questa direttrice, infatti, la Basentana viene messa in connessione prima con la strada Provinciale 123 e poi con la Statale 96 Bis”. A darne notizia, in una nota, il sindaco di Tolve e senatore della Lega, Pasquale Pepe. “Gli interventi - prosegue - consentiranno l’eliminazione di tutte le frane che hanno causato la deformazione della carreggiata, il rifacimento del manto stradale, l’adeguamento della segnaletica orizzontale e verticale, l’installazione di lampioni di illuminazione degli incroci e l’adeguamento e la posa in opera delle barriere di sicurezza. Si tratta di lavori complessi, che si concluderanno nella primavera del 2020 e per i quali è stata stanziata la somma di 3milioni e 750mila euro, nell’ambito del finanziamento delle aree interne. Questa è la classica strada di nessuno, nel senso che serve a tutti, ma le Istituzioni che hanno tra le loro competenze proprio la viabilità finora hanno deciso di non farsene carico. Sono anni che versa in uno stato di abbandono e non era oltremodo tollerabile che gli automobilisti dovessero percorrerla con enormi disagi. Così, il Comune di Tolve, dinanzi alla concreta ed attuale possibilità di interdirla al transito veicolare, ha deciso di cogliere questa occasione per evitare il peggio agli utenti, rimettendola a loro disposizione in assoluta sicurezza”. I disagi, durante i lavori, saranno minimi. “Mi sono impegnato - assicura il senatore Pepe - affinché la strada non venisse chiusa totalmente. Ci sarà un transito alternato nei settori di volta in volta interessati dai lavori di ripristino. Solo in un’occasione ci sarà la chiusura, ma durerà pochi giorni e consentirà di eliminare una frana di dimensioni più grandi delle altre, che attraversa tutta la larghezza dell’asse viario”. Per raggiungere un simile risultato è stata fondamentale la concertazione tra i Comuni dell’Area interna “Alto Bradano” e la Regione Basilicata. “Questo importante stanziamento di cui beneficeranno i Cittadini di Tolve e i tanti utenti di altri comuni e di altre Regioni che passano di qui tutti i giorni – conclude Pepe – è stato reso possibile grazie a un proficuo confronto istituzionale tra il Comune di Tolve e le istituzioni sovracomunali e in virtù della capacità progettuale. Oggi, in tempi record, i lavori sono iniziati, e li porteremo a termine con le stesse intenzioni di efficienza. È dunque evidente che in Italia e al Sud è possibile fare politica in maniera qualificante, dando ascolto al territorio e alle sue esigenze”.

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Asm: prelievo multiorgano all’ospedale di Matera

Basilicatanet - Mar, 09/07/2019 - 10:28
"Nelle Sale Operatorie dell'Ospedale Madonna delle Grazie di Matera è stato effettuato un prelievo multiorgano a scopo di trapianto su di un sessanteseienne materano.
Le équipe dei medici prelevatori - spiega la nota dell'ufficio stampa dell'Asm -  sono giunte da Palermo e da Roma. E’ stato prelevato e trapiantato con successo il fegato ad un paziente del Lazio, mentre i reni sono stati trapiantati a due giovani pazienti iscritti nelle liste regionali.
L’importante risultato clinico è stato conseguito grazie al lavoro di tutto l'Ospedale: Direzione Sanitaria, Neurologia, Laboratori, personale di Sala Operatoria, équipe della Terapia Intensiva Generale diretta dal dr. Francesco Dimona e coordinata dal dr. Francesco Romito. Un ruolo non secondario ha svolto il Coordinamento Trapianti Regione Basilicata del dr. Angelo Saracino".
Il direttore generale dell’Asm, Joseph Polimeni, - aggiunge la nota - ringrazia tutti gli operatori sanitari e la famiglia del donatore che pur in un momento di estrema sofferenza ha effettuato un gesto di grande bontà e solidarietà. “La Basilicata - dichiara -  conferma il trend in crescita delle donazioni. Un pensiero di gratitudine è doveroso rivolgerlo alla famiglia del donatore che in un momento di estrema sofferenza ha effettuato un gesto di grande bontà e solidarietà. L’ organizzazione della rete sanitaria coinvolta si conferma ancora una volta efficiente".

Bas 05
   
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"La nave degli Incanti" arriva il 10 luglio a Castelmezzano

Basilicatanet - Mar, 09/07/2019 - 10:16
Prosegue mercoledì 10 luglio (Zona PIP, ore 20,30 ingresso pubblico, ore 21 spettacolo) il viaggio di Sofia, nel secondo episodio di AWARE - La Nave degli Incanti, un progetto di Matera - Capitale Europea della Cultura 2019, co-prodotto dalla compagnia teatrale Gommalacca Teatro e dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019 e inserito nel palinsesto di Matera - Capitale Europea della Cultura 2019.
La nave degli incanti, 27 metri di lunghezza, 2,50 di larghezza, 8 di altezza per un peso complessivo di 8 tonnellate, progettata e realizzata dallo scenografo Mario Carlo Garrambone, - spiega una nota degli organizzatori -  è partita da Potenza per giungere, attraverso la via Basentana, a Castelmezzano. In questo secondo episodio, intitolato “L’incantatrice delle anime”, Sofia, la piccola capitana della nave, prova a risolvere la disputa nata fra l’Incantatrice e il Taglialegna che ha abbattuto l’Albero del Sole. “Quando tu mi hai chiamato, io ti ho seguito. È molto che abbiamo lasciato la casa. La casa adesso è in ogni luogo, la casa è la Nave». Una storia adatta a tutti, grandi e piccoli, che rielabora le storie e le leggende della Lucania contemporanea grazia al sapiente lavoro drammaturgico di Riccardo Spagnulo, attore e autore per il teatro, fondatore della compagnia Fibre Parallele e vincitore di numerosi premi fra cui il Premio Hystrio - Castel dei Mondi nel 2011 e il Premio Lo Straniero nel 2014.
Castelmezzano è la seconda delle cinque comunità coinvolte nella fase realizzativa del progetto – supervisionato dal mentoring organizzativo e artistico del Teatro dell’Argine di Bologna, sviluppato in fase progettuale con l’artista plastico Didier Gallot-Lavallée co-fondatore della compagnia francese di théâtre de rue Royal de Luxe.
I prossimi episodi de “La Nave degli Incanti”, saranno Garaguso (14) e Ferrandina (17) per giungere infine alla gravina di Matera il 21, porto d’attracco da cui ripartire per portare in Europa il simbolo di una forza ritrovata.
Il progetto AWARE - La Nave degli Incanti si ispira ad un’opera della discordia, il Parco Miralles, la cosiddetta “Nave” o “Serpentone” del Rione Cocuzzo di Potenza, un’enorme struttura in cemento dalla forma semi-ipogea che, inaugurata nel 2010, avrebbe dovuto essere parte integrante della riqualificazione del quartiere con il suo tetto giardino ma che, in realtà, è frequentata molto raramente dai residenti per passeggiare o dai bambini per giocare. «In una città della Basilicata c’è una grande nave di cemento, incastrata tra due palazzi altissimi. È un’opera d’arte, un monumento, un giardino pensile, è il simbolo per noi dell’immobilismo del Sud, di ciò che è potente e maestoso ma non trova la forza per muoversi e partire», dichiara la direttrice artistica Carlotta Vitale. Quando la compagnia, nel 2017, ha risposto alla call lanciata dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019 per la realizzazione di uno dei progetti del dossier che richiedeva la realizzazione di un teatro viaggiante, il primo impulso è stato quello di creare un cortocircuito e alimentare la forza ancora inesplorata di questa vergogna per la città, simbolo del brutto e del non-accessibile, associando le due cose: «Immaginiamo che questa comunità viaggiante possa avere la forma di una nave, essere la nave stessa, per trovare la sua identità e affrontare il viaggio a cui è destinata», racconta Mimmo Conte, regista di compagnia a cui è affidata la regia di AWARE - La Nave degli Incanti.
La Nave degli Incanti è il viaggio in cinque tappe di Sofia, una bambina che non vuole dormire, e di un pesce smarrito, a bordo di una Nave che attraversa i paesaggi, le comunità e le storie di una terra piena di mistero e meraviglia. Accompagnati da un equipaggio pronto all’avventura, i protagonisti si imbattono in personaggi magici ed enigmi da risolvere. Saranno in grado di superare tutti gli ostacoli che incontreranno lungo la rotta e di esaudire i propri desideri?
Nel cast dello spettacolo, diretto da Mimmo Conte, gli attori Souphiene Amiar, Mino De Cataldo, la piccola Sara Larocca, Marica Mastromarino, Francesco Sigillino, Carlotta Vitale, gli allievi bambini, ragazzi e adulti dei laboratori di ricerca scenica della compagnia La Klass, gli abitanti delle comunità.
Lo spettacolo, a ingresso gratuito, avrà luogo a Castelmezzano, zona Pip (presso il Mulino della Contessa). Ore 20,30 ingresso del pubblico, ore 21 inizio spettacolo.

Bas 05


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Montalbano Jonico "Capitale europea della Cultura per un giorno"

Basilicatanet - Mar, 09/07/2019 - 08:53
"Dal 12 al 14 luglio 2019 la città di Montalbano Jonico sarà Capitale Europea della cultura per un Giorno nell’ambito del progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 “Capitale per un giorno” rivolto ai comuni lucani.
La Città di Montalbano Jonico, tra mura cinquecentesche, scorci suggestivi e affascinanti vicoli, ha un centro storico puntellato di antichi palazzi e cappelle gentilizie, con una storia millenaria caratterizzata soprattutto da uno dei cittadini più conosciuti ed autorevoli, Francesco Lomonaco, al quale la stessa è intitolata.
La programmazione delle tre giornate - si legge nella nota del sindaco di Montalbano Piero Marrese -  è finalizzata alla diffusione della città di Montalbano Jonico quale destinazione turistica a livello regionale ed interregionale e ad accrescerne la competitività sui mercati nazionali e internazionali attraverso la valorizzazione delle risorse culturali e naturali. È una programmazione variegata, rivolta ad un pubblico e ad un numero di partecipanti di qualsiasi fascia di età.
L’Amministrazione Comunale ha colto subito questa occasione poiché l’evento rappresenta per la suggestiva e caratteristica cittadina, un’occasione che rafforza le iniziative culturali e di promozione del territorio e del patrimonio, dedicato all’illustre Francesco Lomonaco.
Saranno ben tre giornate intense di eventi co-prodotti con Fondazione Matera Basilicata 2019 per Capitale per un giorno con la realizzazione di un progetto “BorgArtFest”, un festival d’arte pubblica nel centro storico di Montalbano Jonico, consistente principalmente nel riqualificare alcune aree del borgo in forte stato di degrado e abbandono al fine di rigenerare spazi urbani attraverso interventi artistici di “street art” come i murales e la trasformazione di arredi urbani. Il tutto diventerà un’occasione di grande creatività personale e condivisa, dove il vecchio ed il nuovo si accostano, il grigio ed il colorato, le crepe sono riempite e valorizzate con il colore.
Al centro delle giornate un congresso internazionale presso Palazzo Rondinelli, volto a celebrare la figura di Andrea Camilleri, famoso per i suoi scritti sul Commissario Montalbano, scrittore ed intellettuale, con la presenza di rappresentanza accademica ed appartenenti al mondo camilleriano, chiedendo all’Università di Malaga-Facultad de Filosofia y Letras. Campus de Teatinos E-29071 Màlaga (Spagna) l’organizzazione dello stesso.
A queste attività artistiche e culturali si alterneranno anche la presenza di concerti, esposizioni, degustazioni e diverse attività per tutti.
Sarà inevitabile lasciarsi catturare dalle meraviglie paesaggistiche, artistiche e culturali del territorio, correlate alle tradizioni locali, con il coinvolgimento di tutte le realtà territoriali".

Bas 05

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Agrinsieme su questione centro accoglienza Palazzo San Gervasio

Basilicatanet - Lun, 08/07/2019 - 18:29
Le organizzazioni aderenti ad Agrinsieme esprimono “soddisfazione ma allo stesso tempo perplessità sull’incontro tenutosi in Prefettura sul centro di accoglienza per i braccianti stagionali di Palazzo San Gervasio”. È quanto scritto in una nota di Confagricoltura Basilicata. “Condividiamo in pieno - si legge nel comunicato - l’azione del Prefetto di Potenza nel voler sollecitare la Regione Basilicata a velocizzare la riapertura del centro, ma rimaniamo fortemente perplessi su come qualcuno voglia accaparrarsi la primogenitura di una azione a tutela dei lavoratori e delle aziende agricole. In un colloquio telefonico avuto con Confagricoltura Basilicata a nome di Agrinsieme, il Prefetto ha voluto rimarcare tutto l’interesse suo e del governo a voler affrontare e risolvere la questione, chiedendo al vicepresidente della Regione Basilicata e all’amministrazione comunale di Palazzo San Gervasio di mettere in atto tutte le procedure necessarie. Lo stesso Prefetto ha anticipato la convocazione del tavolo sul caporalato per la settimana prossima così da poter avere la condivisione di tutte le organizzazioni agricole e sindacali sulle iniziative che si vogliono attuare”.
 
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Latronico (Fdi) su utilizzo royalties petrolio

Basilicatanet - Lun, 08/07/2019 - 17:34
“In questi giorni è riemersa nel dibattito pubblico la questione della allocazione di parte dei fondi rivenienti dall’incremento delle royalties petrolifere dal 7 al 10 per cento che ottenemmo nella sedicesima legislatura con l'istituzione di un fondo per la riduzione del prezzo del carburante nelle regioni produttrici di idrocarburi liquidi e gassosi”. Lo ha dichiarato attraverso una nota l’ex parlamentare ed oggi esponente di Fdi, Cosimo Latronico, che aggiunge: “Con l’art. 45 della legge del 23 luglio del 2009 n.99 si ottenne ,con una non facile battaglia parlamentare con il Governo dell’epoca e le compagnie petrolifere, l’incremento delle royalties a carico dei titolari della concessioni minerarie che diede luogo, di seguito, alla emissione di oltre 300 mila card carburante a favore dei patentati lucani che per alcuni anni usufruirono degli accrediti. Un fondo che è valso 38,5 milioni di euro nel 2009; 55,3 milioni nel 2010; 78,9 milioni nel 2011; 93,2,milioni nel 2012. Un gettito come si può vedere che ha preso consistenza con la crescita delle estrazioni. Con legge n. 164 dell'11 novembre del 2014 il governo regionale con Pittella chiese ed ottenne da quello nazionale e dal Parlamento una modifica della destinazione del fondo con la interruzione di fatto delle erogazioni per le card carburante. Le risorse del gettito derivato dal l’incremento del 3 per cento delle royalties erano divenute consistenti ( circa 100 milioni di euro all’anno) e vennero destinate per la gran parte al reddito di cittadinanza regionale e per una minore parte al sostegno di misure per le imprese. In Parlamento non ci opponemmo alla modifica della norma originaria ,che ci aveva visto protagonisti, a condizione che si rivedesse l’intero impiego delle risorse finanziarie rivenienti dalle concessioni minerarie per costruire un fondo regionale per lo sviluppo delle attività produttive e per le infrastrutture. Credo ora tocchi al presidente Bardi ed alla sua giunta - conclude Latronico - prendere in mano questo dossier per farne una cifra qualificante del nuovo Governo per alimentare una spesa produttiva e con effetti moltiplicativi”.
 
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