Notizie Basilicata

Diga Rendina, lettera aperta della sezione di Lavello della Lega

Basilicatanet - Gio, 11/07/2019 - 09:47
Riceviamo e pubblichiamo una “lettera aperta” della sezione di Lavello della Lega.
“Buongiorno Agricoltori della Coldiretti, è sempre un piacere avere i diretti interessati al ripristino e messa in esercizio della Diga del Rendina e di tutte le altre opere incompiute del Consorzio di Bonifica di Basilicata al proprio fianco , ma in quale veste? Organizzazione Professionale, Movimento politico o Partito? Sinceramente ci chiediamo increduli di dove eravate nel frattempo quando noi abbiamo iniziato, con il pieno sostegno del Sen. Armando Siri, a pretendere che si riprendessero ad esaminare concretamente tutte le problematiche della Diga in oggetto. A proposito, secondo il nostro modesto parere, c’è molta confusione e strumentalizzazione intorno alla questione infatti è solo un pretesto il lieve assestamento dell’asfalto che ha bloccato la messa in esercizio dell’invaso, chiusa parentesi. Tutti asserivano, in quanto rassegnati, che il nostro progetto fosse utopico e al massimo solo campagna elettorale. Ricordiamo quindi che a seguito di un incontro a Roma con tutte le parti interessate il 18 ottobre 2018 presso il Ministero delle Infrastrutture sono stati sbloccati 1.3 milioni di euro non ancora utilizzati per lo studio richiesto dall’Ufficio Dighe del Mit. Che Coldiretti abbia fatto un “ mea culpa “ con la manifestazione del 27 giugno scorso a Lavello, in quanto è stata sempre presente (con una maggioranza bulgara) con i suoi rappresentanti “eletti” nell’assemblea del nuovo Consorzio di Bonifica di Basilicata e che abbia espresso nella figura dell’Avv. Giuseppe Musacchio l’unico ed indiscusso capo dell’Ente, questo ci fa estremamente piacere. Un dubbio legittimo comunque ci viene, ma possibile che Coldiretti manifesti contro se stessa? Continuando, ma Coldiretti che nella precedente legislatura (Giunta Pittella) appoggiava e sosteneva il centro sinistra dove fosse in questi anni? È semplicistico adesso chiedere o meglio pretendere di collaborare infatti sembra quasi che qualcuno voglia salire sul carro dei vincitori (qualora non l’avesse già fatto) con la scusa di rimettere in sesto il comparto agricolo lucano. Ci meravigliamo anche quando qualcuno, con molta superficialità, parla di sblocco repentino dei fondi, ma dal Dipartimento Infrastrutture della Regione ci giunge notizia che i fondi sono lì giacenti in attesa che la struttura Consortile riesca a farne adeguato uso. Detto ciò, con il dovuto rispetto per i ruoli diciamo ai responsabili che non è più tollerabile aspettare per l’affidamento degli studi propedeutici allo sblocco della questione. La comunità di Lavello non può più attendere, infatti si sversa la risorsa a mare senza la possibilità di invasare generando così ulteriori costi per l’Ente costretto ad acquistare il bene acqua da soggetti terzi, generando così un doppio danno uno a carico degli agricoltori che vedono limitata la loro operatività e l’altro un danno sicuramente erariale a carico dell’Ente. Tutto ciò per iniziare a fare chiarezza intorno alla questione del Rendina, sicuri che la nostra non sarà una voce “una tantum” ma seguiremo e daremo aggiornamenti sull’evolversi della situazione in maniera puntuale e precisa senza manipolazioni”.
 
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Gruppo San Mauro Forte verso il futuro su sentenza Tar discarica

Basilicatanet - Gio, 11/07/2019 - 09:17
“Il gruppo consiliare di minoranza ha appeso con grande soddisfazione la sentenza pubblicata dal TAR di Basilicata pubblicata il 28 giugno scorso nella quale ha bocciato definitivamente l’ipotesi di ampliamento della nuova discarica comunale in località Priati”. Lo sostengono una nota il presidente ed i consiglieri del gruppo consiliare “San Mauro Forte verso il futuro”, Antonio Santochirico, Domenico Imperatore e Pietro Giannotto, che fanno sapere di essersi opposti “sin dall’inizio, non solo perché non lo prevede il nuovo piano regionale dei rifiuti, ma perché abbiamo sempre ritenuto sbagliato costruire una nuova discarica sia per ragioni ambientali e di salute pubblica, ma anche perché non ha nessun senso fare una discarica, quando nel nostro comune è ben avviata la raccolta differenziata e quest’anno siamo stati anche premiati da Legambiente come comune riciclone. Riteniamo che questa sia la strada su cui continuare in tema di rifiuti, potenziando sempre più la raccolta differenziata, affinché i cittadini possano vedere dei benefici sulle proprie bollette. Un grazie va ai tanti cittadini che ci hanno supportato in questa battaglia e soprattutto durate la petizione popolare, all’ex assessore regionale all’ambiente Pietrantuono e al proprietario del terreno Agostino Pellegrino che ha portato avanti questa azione giudiziaria. Ora, accantonata questa annosa vicenda, bisognerà concentrarsi sulle tante problematiche che attanagliano la nostra comunità e che domenica scorsa abbiamo puntualizzato in un incontro pubblico in piazza Marconi: bando pubblico per la concessione in fitto dei terreni comunali; piano di recupero del centro storico; bandire i concorsi pubblici per coprire le scoperture del personale dipendente; esenzione Tari alle giovani coppie, pensionati e nuove attività commerciali; piano di efficientamento energetico comunale: assistenza agli anziani ed individuazione struttura per casa di riposo”.

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Aor San Carlo, Rosario Sisto nominato direttore sanitario

Basilicatanet - Mer, 10/07/2019 - 17:47
Il direttore generale dell’Azienda ospedaliera regionale San Carlo di Potenza, Massimo Barresi ha nominato oggi direttore sanitario Rosario Sisto, direttore della Struttura organizzativa complessa (Soc) “Distretto Tagliamento” dell'Azienda per l'Assistenza Sanitaria AAS5 “Friuli Occidentale” di Pordenone. Lo annuncia in una nota l’Aor San Carlo. Sisto subentra ad Angela Bellettieri, che ha svolto le funzioni di direttore sanitario in via temporanea. L’Azienda ringrazia la Bellettieri per il contributo dato in questi mesi e porge gli auguri di buon lavoro al nuovo direttore Sisto.

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Filiano, l’estate in biblioteca per bambini e ragazzi

Basilicatanet - Mer, 10/07/2019 - 17:01
Da oltre dieci anni la Biblioteca comunale di Filiano, nei mesi di giugno, luglio e agosto, offre un ricco calendario d’iniziative destinate ad un target che va dai piccolissimi ai ragazzi della scuola secondaria inferiore. Il programma delle attività estive destinate a bambini e ragazzi dalla biblioteca - si legge in una nota della Pro Loco di Filiano - offre un tenace servizio di promozione della lettura per tutto il territorio filianese. “L’offerta multiforme delle iniziative - dichiara l’operatore di biblioteca Vito Sabia - si concretizza in un importante momento di valorizzazione del servizio bibliotecario, che supera l’intento più immediato della diffusione della passione narrativa, costituendo fisicamente, negli anni, anche un luogo di pubblico riferimento nel periodo estivo, all’interno di un’importante occasione di socializzazione”. Le iniziative spaziano dalla classica lettura ad alta voce, alle attività teatrali, ai laboratori creativi e animazioni e giochi per tutti”. Una delle originali iniziative proposte nell’ambito del programma di appuntamenti “Estate in Biblioteca” è la lettura del racconto “Chi ha incendiato la biblioteca?” di Anna Lavatelli, che vede i bambini nelle vesti di giovani detectives. Quella di via Canigatti, a Milano, non è una biblioteca qualunque. Una notte scoppia un incendio, di quelli che attaccano pian pianino ma poi divampano con la forza di mille lingue scatenate. I libri, poveretti, non hanno neanche il tempo di aprire gli occhi che sono già completamente circondati. Ma chi sarà il colpevole? I bambini sono invitati a scoprirlo con l’aiuto di questo divertente racconto che insegna anche a giocare con gli acrostici. Un racconto ideale per scoprire come è fatta una biblioteca. Le iniziative sono promosse dalla locale Biblioteca e dall’Associazione Pro Loco di Filiano con il patrocinio del Comune, e sono curate dall’operatore Vito Sabia e dai volontari di Servizio Civile Pro Loco Unpli, Annalisa Carriero, Carmelisa De Vito, Claudia Carriero e Vitantonio Pace.

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Bardi, a Matera un centro nazionale di cinematografia

Basilicatanet - Mer, 10/07/2019 - 16:36
 Oggi pomeriggio presso la sede della giunta regionale il presidente Bardi ha ricevuto il sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri e l’assessore alla Cultura della Città dei Sassi, Giampaolo D’Andrea.
L’incontro, lungo, proficuo e cordiale è servito a fare il punto sulla vicenda della collocazione a Matera del Centro Nazionale Sperimentale di Cinematografia. Idea fortemente sostenuta dal governo regionale unitamente al Comune di Matera.
Che implementa ancora di più la vocazione della Città dei Sassi come luogo del cinema. Il sindaco di Matera e il governatore Bardi si sono dati appuntamento a giovedì prossimo, per costruire insieme una ipotesi da portare al governo nazionale che fa di Matera e della Basilicata il forum per l’audiovisivo italiano.

 
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Matera 2019 a sostegno della campagna “Leaders for peace”

Basilicatanet - Mer, 10/07/2019 - 16:10
Anche la società civile risponde all'appello di Rondine che, attraverso la campagna globale Leaders for Peace lanciata alle Nazioni Unite di New York lo scorso dicembre, chiede ai Paesi Membri l'impegno di sottrarre una cifra simbolica dal bilancio della Difesa da destinare alla formazione di futuri leader di pace. Dopo il sostegno ufficiale del Governo italiano tramite la firma del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, arriva l'impegno di Matera, Capitale Europea della Cultura 2019, in occasione della presentazione del Rapporto Annuo 2018 dell'associazione Rondine, che si è tenuta oggi - si legge in un comunicato - nella Sala Capitolare presso il Chiostro del Convento di Santa Maria sopra Minerva, presso il Senato della Repubblica. “La cultura senza pace non è nulla. Non si può fare sviluppo senza lavorare anche sulla qualità delle persone che lavorano sui territori. Quindi Matera sostiene questo grande progetto di cultura della pace di Rondine, lo promuoverà presso tutte le Capitali Europee della Cultura e ne farà anche la base di una discussione con i nostri cittadini e i nostri volontari. Perché noi lavoriamo proprio sulla partecipazione diretta per la costruzione della qualità dello spazio urbano. Questo è l'apporto che daremo a Rondine con tutto il cuore e con tutto l'intelletto”, afferma Paolo Verri, direttore Generale della Fondazione Matera-Basilicata 2019. Arriva così il supporto di Matera alla Campagna che si impegna anche a farsi capofila nel promuovere l'appello coinvolgendo tutto il network delle capitali europee della cultura. Un impegno che si concretizzerà in occasione dell'evento di chiusura dell'anno di Matera come Capitale Europea della Cultura che si terrà il 20 dicembre alla presenza dei rappresentanti di tutte le Capitali Europee passate e delle prossime dieci. Verri proporrà la presentazione della campagna di Rondine perché possa essere raccolto dall'Europa della società civile.


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A Matera fino al 14 luglio la mostra Rivers of Dust

Basilicatanet - Mer, 10/07/2019 - 16:07
E’ con la mostra Rivers of Dust che l’azienda Current Corporate omaggerà la Capitale europea della Cultura, per tutta la settimana, fino a domenica 14 luglio. Nella splendida cornice degli Ipogei di piazza San Francesco - si legge in un comunicato di Confindustria Basilicata - sarà possibile ammirare il percorso visuale e sonoro attraverso il quale tre artisti contemporanei interpretano gli immaginari di un territorio, per come sgorgati dalla letteratura che li ha narrati e trasmessi alle generazioni di oggi: le immagini del territorio che circonda la mostra trovano spazio in una mostra d'arte contemporanea che coinvolge i sensi per investigarle, attraverso suggestive stimolazioni e simboli potenti, atavici. Il progetto con cui Current Corporete si è candidata al progetto di Confindustria e Fondazione Matera Basilicata 2019, vuol rappresentare un esempio di come artisti contemporanei e imprese possano collaborare per dare risalto al territorio, sviluppando in modo efficace il proprio brand e l’attrattiva del territorio. Nello spazio degli Ipogei di Piazza San Francesco, spirituale e sotterraneo, prende così corpo una mostra d'arte fatta di opere concettuali e materiche, che trasmettono l'eco della città per come propagatosi in Italia grazie alla letteratura: le Vanitas di Cosima Montavoci, scolpite nel pane, sembrano evocare il ritorno alla polvere di cui narra con generosità il poeta barocco Tomaso Stigliani; mentre l'installazione Fogli Caduti di Claudio Beorchia ci ricorda le immagini di "Nuovi Campi Elisi" di Leonardo Sinisgalli. La sound art di Nicola di Croce, echeggiando libera nello spazio, sembra riflettere naturalmente l'inafferrabile e mitologico mondo di Mariolina Venezia, misterioso e drammatico, pervaso di un silenzio antico, che si riflette negli abitanti, e cela una seconda faccia mitologica. In occasione della mostra Current ha organizzato un talk dedicato alle lucane e ai tutti i curiosi interessati a scoprire come artisti contemporanei e imprese possano collaborare per dare risalto al territorio, sviluppando in modo efficace il proprio brand e l’attrattiva del territorio. L’aperitivo sul tema della collaborazione tra artisti e aziende si terrà presso la sede della mostra, agli Ipogei di San Francesco (Piazza San Francesco, Matera), domani, alle ore 19.00, con la partecipazione speciale di Claudio Beorchia, artista della scuderia di Current, recentemente scelto per aprire il primo progetto di residenza ufficiale delle Gallerie dell’Accademia di Venezia, il cui progetto è stato recensito dal Financial Times.

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A Tito ritorna la “Bella stagione”, il cartellone estivo

Basilicatanet - Mer, 10/07/2019 - 15:26
Ritorna “La Bella Stagione”, il cartellone estivo del comune di Tito, organizzato in collaborazione con le associazioni e gli operatori culturali locali. Musica, natura, tradizioni e sport sono gli elementi dell’estate titese. Si parte - fa sapere il Comune in una nota - con le letture al tramonto ( 10 luglio, 13 agosto), organizzate dall’associazione Sotto il Castello e che porta quello che è il punto di lettura dedicato ai più piccoli, “Cuore di inchiostro”, fuori dalle mura della Biblioteca Comunale. Sempre l’associazione Sotto il Castello, il 23 luglio, alle ore 19, festeggerà il 50° anniversario dello sbarco sulla Luna con un percorso sensoriale in Villa della Costituzione Italiana. Il 14 luglio, invece, si concluderà la mostra Wiki Loves Basilicata ospitata all’interno del Palazzo Laurini, con un incontro sulle opportunità turistiche di Tito e del sito archeologico di Satrianum. Non mancheranno gli appuntamenti che ormai rappresentano una certezza dell’estate titese. Dal 20 al 28 luglio, spazio alla spiaggia di Piazzale Asunciòn per la quarta edizione del torneo di beach volley e foot volley, organizzato dai ragazzi dell’Asd Twister. Il 1 agosto, invece, la storia rivive sulla Torre di Satriano in Tito, con la rievocazione storica organizzata dalle associazioni Anspi e Memorìa, in collaborazione con la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici. Come di consueto, la Torre di Satriano in Tito sarà lo scenario del tradizionale appuntamento della notte di San Lorenzo, il 10 agosto, con la musica della cover band dei Queen, organizzato dalle associazioni Attivati e Memorìa. Altro appuntamento tanto atteso è quello della sesta edizione di “Conquistadores”, la caccia al tesoro organizzata dall’associazione Titesemente che dal 2 agosto subbuglierà le vie del paese. Spazio anche alla natura e alle nostre tradizioni con la tradizionale Festa degli Orti, domenica 11 agosto, organizzata dall’associazione Ricrea che, quest’anno, dedicherà un evento anche agli a amici a 4 zampe con la sfilata del 13 luglio, alle ore 17, presso l’area sgambettamento cani del Parco Benessere,e un evento teso alla valorizzazione del fiume Noce, con la 1 pesca della trota il 18 agosto. Il Parco del Benessere sarà anche lo scenario della prima Notte Bianca dello Sport, il 24 agosto, sempre a cura dell’associazione Ricrea. Spazio allo sport anche domenica 25 agosto, con la festa giallo rossa della Polisportiva Tito, anticipata, nella mattinata, dal primo expo di moto Vespa, realizzato dal Be Happy. Non mancheranno anche spunti di riflessione con lo spettacolo teatrale “Il Gigante. La vita nel carbone”. Una storia di scelte, fabbriche e sud, che Andrea Martina e Giuseppe Fiorante porteranno in scena il 12 agosto presso la villa comunale di Tito Scalo, doce, il 30 agosto, si esibirà il campione di organetto Salvatore Pace con tanti altri artisti. Il comitato di quartiere di via San Vito, invece, animerà la giornata del 23 agosto con la seconda festa di quartiere. Mentre gli amanti del burraco potranno ritrovarsi il 26 agosto, in Piazzale Asunciòn, per un torneo sotto le stelle. Il 31 agosto e il 1 settembre, invece, ritorna il tradizionale appuntamento nel centro storico con il percorso enogastronomico “Centro in Tavola” che quest’anno, nel pomeriggio del 1 settembre, vedrà le proprie vie percorse dai corridori della prima Stratitese, la corsa amatoriale organizzata dall’associazione Ricrea. A chiudere l’estate ci penseranno le tradizionali feste patronali del 6-7-8 settembre, la festa della famiglia comunitaria il 15 settembre organizzata dall’Anspi e la Giornata del Camminare dell’associazione La Cordata. “Il grazie, come sempre, va alle numerose associazioni ed operatori culturali che animano il nostro territorio e lo tengono vivo non solo nel periodo estivo ma nel corso di tutto l’anno. Quest’anno si consolidano appuntamenti ormai attesi dalla cittadinanza soprattutto da parte dei più giovani. Proseguiremo nel lavoro di sostegno alle numerose iniziative ma anche nel lavoro di facilitare e agevolare una collaborazione maggiore tra i vari soggetti associativi. Solo lavorando insieme si riesce a dare una maggiore qualità e costanza all’offerta culturale e di animazione territoriale”.
 
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Centro studi sociali e del lavoro (Cssel) su fondo sociale

Basilicatanet - Mer, 10/07/2019 - 15:05
Riceviamo e pubblichiamo una nota di Giancarlo Vainieri e Sofia Di Pierro, presidente e ricercatrice del Centro studi sociali e del lavoro (Cssel).
“Una discreta capacità gestionale, quella della Regione Basilicata, negli scorsi decenni, specie per le buone performances nella spesa dei Fondi UE. Una capacità, sostanzialmente amministrativa, che tuttavia ora fa fatica ad aggredire i termini nuovi del sottosviluppo, come si evince dall'involuzione degli indicatori socio-economici e dalla crisi demografica. Qui sta la svolta che attende le istituzioni locali, le forze sociali e del nuovo tessuto civico. Nonostante il pubblicizzato raggiungimento nel 2018 dei target finanziari previsti del PO FSE Basilicata 2014/20, l’entità delle risorse in campo richiederebbe ben altra attenzione. La dotazione finanziaria complessiva è di euro 289.624.168. Il costo totale ammissibile (impegni) delle operazioni registrato ammonta ad euro 154.543.150,49.Sono le cifre del recente Comitato di Sorveglianza attestanti criticità e ritardi nella dinamica impegni-spesa del FSE nella passata gestione. La Basilicata, considerata da anni un laboratorio positivo, ha impiegato al 31.12.2018 il 17,19 per cento (euro 49.794.902,25) delle risorse messe a disposizione dall’Europa per il FSE, registrando valori inferiori alle aspettative. La dinamica della spesa appare in affanno per gli ambiti con maggiore assegnazione. Per l’Asse 1 (Occupazione) e 3 (Istruzione e Formazione) la spesa dichiarata dai beneficiari rappresenta rispettivamente il 16,11% e il 23,06% della dotazione complessiva. L’Asse 2 (Inclusione sociale) a fronte di un impegno di ca. 23,8 mln, registra una spesa di 5,8 mln (7,94% della dotazione). L’Asse 4 (Capacità istituzionale e amministrativa) evidenzia una spesa ammissibile pari al 19,25%.È chiaro che per buona parte dei PON e dei POR è difficile effettuare impegni senza una ‘scossa’ entro la data ultima di fine 2020, rischiando di perdere i fondi disponibili. Così gli esperti della materia segnalano la necessità di una netta inversione di rotta, propugnando per i prossimi Fondi Comunitari una logica intersettoriale, diversa dal passato modello delle decine di 'misure ed interventi' distinti in progetti frammentati e già dimostrati come insufficienti a promuovere sviluppo. È evidente la necessità di un quadro programmatico della regione che non può che essere questa immaginifica figura della Basilicata “regione aperta” d’Europa dotata di in un piano strategico di cui occorre definire tutti gli elementi necessari. Essenziale è il recupero della 'metodologia Barca’ per rilevare il presuming degli interessi reali presenti sul territorio allo scopo di finalizzare i Fondi stessi. La sfida è di aggregare e coordinare tutti i fondi pubblici disponibili (nazionali e SIE) avviando uno sviluppo per contaminazione delle aree, creando ‘zone prototipo’ in grado di avviare un processo di apprendimento e replica dei meccanismi virtuosi. Così la Dorsale appeninica, dal Monte Vulture fino a Maratea, può diventare il luogo vocato ed esemplificativo per esercitare i presupposti contenuti nell'avanzata progettazione del Piano Strutturale Provinciale, con una corretta azione pianificatoria, secondo il metodo delle ‘Aree interne’. Una sorta di ‘spina’ su cui innestare sia interventi di armatura urbano-rurale e sia figure di gestione istituzionale del territorio (Associazioni/Unioni di comuni, gestione di aree protette), fino a tradurre gli interventi in azioni e misure seguendo le matrici dei recenti documenti europei. Nell’ambito ‘Aree interne’ rimane centrale la proposta, originata dalla UIL, di costituzione di un'Agenzia Agro-forestale per interventi mirati di riqualificazione territoriale e di servizi di promozione del patrimonio boschivo e forestale. Un modello studiato persino dal Dipartimento agricoltura, fino a condividerne la proposta di legge istitutiva e poi denegato infaustamente per una mediazione di potere, consegnando la materia al Consorzio di bonifica. Importante è la definizione di una vera e propria strategia di consolidamento dell’apparato produttivo valorizzando il sistema manifatturiero locale: favorire processi di filiera corta (l’agroalimentare, la vitivinicoltura, l’acqua, ect.) con la promozione di marchi d’identificazione ‘terre lucane’, riconoscibile come prerequisito essenziale per legare incentivi e localizzazione; innalzare la competitività delle aziende negli indotti industriali, creando partnership di sviluppo con FIAT, BARILLA, FERRERO, ENI, TOTAL. Indispensabile è un vero unico polo tecnologico regionale, compartecipato pubblico-privato, operante in campi prescelti in coerenza con la programmazione dello sviluppo regionale, legati alla vision di politica delle produzioni e delle peculiarità economiche locali (la meccatronica, l’agroalimentare, la chimica delle estrazioni, l’innovazione sanitaria). Insomma, si tratta di conferire un’“anima politica” alla programmazione dei Fondi UE che non può che essere l’idea di promuovere ed attivare nuovi meccanismi che producano lavoro ed occupazione.La sfida è avvincente. Si può vincere con la definizione di un unico programma operativo regionale plurifondo per ampliare gli effetti dell’integrazione finanziaria e tematica. Una stretta sinergia tra politiche “trasversali” dell’innovazione, della competitività, dell'internazionalizzazione e quelle legate all’asse “verticale” dell’ambiente, dei trasporti, del welfare e della salute, del patrimonio culturale. Anche questo la UIL ed altre forze avevano richiesto convintamente (ma infruttuosamente) alla compagine di governo precedente. Una visione più intrecciata al territorio ed al sedimento profondo della regione, che evochi paesi, comunità, persone, settori non ritenuti 'ospiti' e 'recettori' di decisioni tecniche o ritenute tali. Due condizionalità. La prima, valorizzare ed internalizzare al processo di Piano dei Fondi il partenariato sociale, il dialogo sociale, le forze sociali, sindacali e la rappresentanza di ciò che si muove sul territorio. Non nell’attuale logica asfittica di ‘registratori' delle decisioni di piano o di ‘aggiustatori’ delle misure attuative inclusi i bandi e gli avvisi, ma nell’ottica di coprotagonisti di pari rango con la Regione, inseriti in strutture di missioni per tutte le fasi di svolgimento del lavoro di piano. In secondo luogo, la definizione di strutture-laboratorio regionali, compartecipate, titolate in modo unico, ad accompagnare i soggetti nella definizione di progetti di beneficio e nella loro attuazione, fino all'erogazione della spesa (Modello imprenditorialità giovanile). Strutture adatte a sostenere anche i Comuni privi di competenze progettuali ed organizzative. C’è spazio per un processo aperto da classi dirigenti nuove che decidono, con la ragione del moderno, di interventi diffusivi a sostegno della vitalità industriale, imprenditoriale e credibile nella promozione di nuova occupazione per le nuove generazioni”.
 
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Avanti Policoro su finanziamenti per ampliamento scuola media

Basilicatanet - Mer, 10/07/2019 - 14:51
“L’Amministrazione Mascia impegna l’Ufficio Tecnico su un progetto di ampliamento della scuola media “A. Moro” per l’importo di € 1.072.380,00 e non partecipa al bando. È l’ennesimo fallimento di una amministrazione giunta al capolinea”. Lo dichiarano i consiglieri comunali di “Avanti Policoro”, Enrico Bianco, Massimiliano Padula e Giuseppe Montano, che aggiungono: “Con determina dirigenziale 15AA.2019/D00552 del 27.03.2019 la Regione Basilicata - Dipartimento Politiche di Sviluppo, Lavoro, Formazione e Ricerca, ha indetto un avviso pubblico per aggiornare la graduatoria unica regionale di edilizia scolastica per l’annualità 2019 del Piano triennale 2018 – 2020. Il Comune di Policoro, con delibera di giunta n. 63 del 06.05.2019, ha approvato un progetto di fattibilità tecnico economico per l’ampliamento dell’edificio scolastico comunale denominato “A. Moro” con realizzazione di un nuovo corpo di fabbrica per l’importo complessivo di € 1.072.380,00. Il termine ultimo previsto dall’avviso pubblico per la presentazione della candidatura era fissato per le ore 17,00 del 06.05.2019 (stesso giorno di approvazione del progetto). Il Comune di Policoro non ha presentato alcuna candidatura. Quanto accaduto è la dimostrazione tangibile dello stato confusionale e dell’incapacità in cui opera l’amministrazione Mascia. Tutto questo, peraltro, accade su una vera e propria emergenza della città che è l’ampliamento della scuola media “A. Moro”, situazione oramai esplosiva che avrebbe potuto trovare soluzione con la realizzazione di un nuovo edificio. Evidentemente non sono queste le priorità dell’Amministrazione Mascia al quale, per l’ennesima volta, rivolgiamo un accorato appello alle dimissioni nell’interesse della città”.
 
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Bardi: Premio Letterario Basilicata passaporto culturale

Basilicatanet - Mer, 10/07/2019 - 13:27
“La cultura è il passaporto con cui la Basilicata potrà puntare al contesto internazionale. Insieme a Matera Capitale europea della Cultura, possiamo anche fregiarci di un Premio letterario di altissima rilevanza, che non a caso è arrivato alla quarantottesima edizione”.
Lo ha detto il presidente della Regione, Vito Bardi, alla conferenza stampa di presentazione del Premio letterario Basilicata, promosso dal 1972 dal circolo culturale “Spaventa Filippi”. “La cultura - ha proseguito Bardi - muove ed indirizza la vita di tutti noi. Come Regione cercheremo in ogni modo di andare incontro alle necessità dei promotori del Premio manifestateci questa mattina. Rivolgo un saluto ai giovani- ha aggiunto - la presenza di ragazzi qui, oggi, è un momento importante. Come istituzione ci sentiamo vicini alle giovani generazioni e crediamo fermamente nelle loro potenzialità. Il nostro intento è quello di creare nuove opportunità per i ragazzi, affinché rimangano in questa regione e contribuiscano alla sua crescita. Mi complimento naturalmente con gli organizzatori del Premio, che portano avanti da decenni questa difficile avventura che accredita, anno dopo anno, la nostra Basilicata come presidio di cultura a livello nazionale”. Il presidente del circolo “Spaventa Filippi”, Santino Bonsera, nel suo intervento ha evidenziato “la sensibilità del presidente Bardi, per aver ripristinato dopo alcuni anni la consuetudine di ospitare la conferenza stampa di presentazione del premio nella sala Verrastro del palazzo della giunta, definendola “il cuore dell’istituzione regione”. “Questa è la casa dei lucani, nessuno qui si deve sentire ospite: un Premio di tale importanza è giusto che abbia la rilevanza e l’attenzione che merita”.
 
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Acamm: mostre su artisti legati alla Basilicata

Basilicatanet - Mer, 10/07/2019 - 11:38
Martedì 16 luglio 2019, alle ore 18.00, a Roma, nella Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Sala delle Colonne, verrà presentato il progetto delle quattro mostre che il Sistema museale ACAMM, dal 26 agosto al 19 dicembre, dedica a quattro personaggi dell’arte europea del XX secolo.
La scelta è strettamente connessa ai rapporti intessuti dai quattro noti artisti, nel corso dei decenni, con la Basilicata, viaggiata in lungo e in largo, in più occasioni operandovi, e con i personaggi che in questi luoghi sono nati o ai quali sono rimasti legati: Carlo Levi per Aliano, Sant’Andrea Avellino per Castronuovo, Ferdinando Petruccelli della Gattina per Moliterno, Leonardo Sinisgalli per Montemurro. Al tempo stesso, non sono stati trascurati i legami che gli artisti, tramite la Basilicata, hanno fissato tra di loro, attraverso molteplici incontri e stima reciproca. Tutto ciò, dalla seconda metà degli anni Cinquanta in poi, ha permesso che Matera fosse conosciuta e divulgata in Europa. Basti, per tutti, l’esempio di Assadour, amico di Sinisgalli, conosciuto insieme a de Libero nel 1968 a Roma e frequentato fino al 1980. Ha girato buona parte della Lucania, alla quale ha dedicato dipinti, disegni e incisioni (un libro, pubblicato nel 1987, si intitola appunto Assadour in Lucania), e vissuto a Matera per mesi. Naturalmente, è stato amico di Goetz a Parigi e di Scialoja, incontrato più volte a Roma e a Parigi.
I quattro artisti sono accompagnati in queste mostre da quattro storici dell’arte: ad Aliano, in Palazzo Di Leo, Giuseppe Appella per Pericle Fazzini (Grottammare, 4 maggio 1913 – Roma, 4 dicembre 1987), a Castronuovo, nel MIG. Museo Internazionale della Grafica, Antonello Tolve per Toti Scialoja (Roma, 16 dicembre 1914 – Roma, 1º marzo 1998), a Moliterno, nella Biblioteca G. Racioppi, Stefania Zuliani per Henry Goetz (New York, 29 settembre 1909 – Nizza 12 agosto 1989), a Montemurro, nella Casa delle Muse Sinisgalli, Federico de Melis per Assadour (Beirut 1943, vive a Parigi). Dipinti, sculture, disegni, acquarelli, opere grafiche, datati 1936-2018, invadono il territorio esteso tra Parco del Pollino e Parco dell’Appennino Lucano e chiariscono molti punti del linguaggio espressivo dei quattro artisti a contatto con una regione del Sud come la Lucania.
Per l’occasione, le Edizioni della Cometa pubblicano quattro distinti cataloghi che accompagneranno le mostre le cui inaugurazioni sono così previste: ad Aliano, il 26 agosto, a Castronuovo il 27 agosto, a Moliterno il 28 agosto, a Montemurro il 29 agosto.
Partecipano alla presentazione, condotta dall’attore Blas Roca Rey, i Sindaci dei quattro Comuni (Luigi De Lorenzo, Antonio Bulfaro, Giuseppe Tancredi, Senatro Di Leo), i responsabili dei presidi culturali (Antonio Colaiacovo, Giuseppe Appella, Pasquale Acquafredda, Biagio Russo), il Presidente della Fondazione Scialoja Arnaldo Colasanti e autorità regionali e nazionali.


 
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Hospice di Viggiano, domani cerimonia di apertura

Basilicatanet - Mer, 10/07/2019 - 11:34
Si terrà domani 11 luglio, con inizio alle ore 10:30, la cerimonia di apertura dell’Hospice di Viggiano “Il Mandorlo” presso la struttura situata in viale Alberto Salvi, 6. Lo fa sapere l’Asp in un comunicato stampa.
Saranno presenti alla visita istituzionale presso il nuovo Hospice di Viggiano e alla benedizione dei locali della struttura: Vito Bardi, Presidente Giunta Regione Basilicata, Luigi Rocco Leone, Assessore alle Politiche della Persona, Lorenzo Bochicchio, Direttore Generale ASP di Potenza, Antonio Imbrogno, Delegato Fondazione ANT Basilicata, Amedeo Cicala, Sindaco Comune Viggiano, Gianvito Corona, Direttore Cure domiciliari e Palliative ASP.
Il progetto di sperimentazione gestionale dell’Hospice - riferisce il Direttore Generale dell’ASP - vede come promotori la Giunta Regionale di Basilicata, l’ASP e l’ANT in base all’accordo che ha consentito l’attivazione della struttura sanitaria residenziale dedicata all’assistenza e ricovero temporaneo di sette pazienti adulti affetti da patologie progressive in fase avanzata e a rapida evoluzione. L’ASP di Potenza supporterà il lavoro di Fondazione ANT creando la necessaria integrazione con altri servizi sanitari sul territorio (Cure Palliative – ADI, Medici di Medicina Generale, Distretti della Salute, Cure Primarie)
L’ANT, presente dal 2001 anche sul territorio lucano ha assistito complessivamente oltre 4.300 persone malate di tumore, nel 2017 è stata individuata dalla Regione Basilicata con L. n.33/2017 come partner per la gestione in concorso con l’ASP delle attività assistenziali relative ad un hospice per adulti nel comune di Viggiano – Il Mandorlo - presso una struttura assegnata in comodato d’uso per il biennio 2019-2020.
La struttura di Viggiano, attraverso ANT, fornirà al territorio della Val d’Agri e della Provincia di Potenza, prestazioni di tipo medico, infermieristico, di recupero funzionale, di assistenza psicologica ed igienico-sanitaria. Lo staff sarà composto da un medico, sei infermieri, sei OSS, un terapista della riabilitazione, uno psicologo e un assistente sociale. L’ammissione in Hospice dei pazienti sarà valutata di volta in volta dalla ASP insieme al medico referente della struttura, con cui verrà elaborato il Piano Individuale di Trattamento. L’accordo sottoscritto prevede un rimborso massimo per ANT, da parte di ASP di Potenza, di 679.630 euro su base annua. Gli esiti dei primi due anni di sperimentazione saranno valutati dalla Regione Basilicata.
 
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Uil Fpl su politiche personale Comune di Potenza

Basilicatanet - Mer, 10/07/2019 - 11:32
“La nuova Amministrazione Comunale di Potenza ha convocato le OO.SS. per il prossimo 16 luglio per discutere delle politiche del personale. Un segnale positivo – scrive in una nota Uil Fpl – cui dovranno seguire fatti concreti in favore dei dipendenti del Comune di Potenza che sono alle prese con le drammatiche carenze di organico che aumentano i carichi di lavoro, non adeguatamente compensati sul piano economico e su quello della valorizzazione della professionalità.
Questo incontro, inoltre, doveva essere l’occasione anche per iniziare a mettere in campo una radicale riorganizzazione dei servizi comunali.
Quello che per la Uil Fpl rimane fondamentale – prosegue la nota – è garantire un maggior “efficentamento” della macchina amministrativa e dei servizi, rivedendo e potenziando le attuali figure dirigenziali, ma, nello stesso tempo, procedendo ad attivare nuovi incarichi “a contratto”, ai sensi dell’art. 110 del Tuel, per coprire i settori strategici come l’Avvocatura, le Opere Pubbliche, la Manutenzione e le altre Unità Operative Accorpate.
Contestualmente è necessario rivedere tutti i livelli di responsabilità (Posizioni Organizzative – Particolari responsabilità), trovando una soluzione ai tanti dipendenti che, di fatto, svolgono mansioni superiori.
Bisogna mettere al centro dell’attenzione i lavoratori dell’Ente, che hanno pagato il prezzo più alto e che viene fuori da ben due dissesti.
In questa prospettiva, quindi, è necessario una profonda riorganizzazione del lavoro ed una significativa implementazione delle risorse del fondo. Ѐ fondamentale, infatti, avere maggiori risorse per dare risposte alle progressioni orizzontali che tanto malumore hanno prodotto tra i dipendenti. Un discorso a parte merita il settore della Polizia Locale , che ha un organico carente con il quale si fa fatica a garantire la sicurezza dei cittadini, rendendo la vita sociale e famigliare dei nostri agenti insostenibile. La Uil Fpl, pertanto, alla luce di quanto esposto, nell’augurare al neo Sindaco Mario Guarente e alla sua Giunta buon lavoro, si attiverà, nella distinzione dei ruoli e delle responsabilità, affinchè la macchina amministrativa funzioni al meglio motivando di più i dipendenti, valorizzandone il merito e le competenze”.

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Matera, 11 luglio presentazione libro poesie di Valente

Basilicatanet - Mer, 10/07/2019 - 11:28
La cooperativa Oltre l'Arte - si legge in un comunicato stampa - ha organizzato per giovedì 11 luglio, alle ore 19.00, presso la “Chiesa del Purgatorio” (via Ridola, Matera) la presentazione del libro di poesie di Alessandra Valente, dal titolo “Brividi – Immagini che parlano, parole che mostrano”, Edizioni Palumbi 2019. Sarà presente l’autrice, intervistata dal giornalista Filippo Olivieri. Il libro di poesie della Valente “colpisce per la varietà dei toni – scrive il poeta e scrittore Davide Rondoni, nella sua prefazione - dall'aulico all'ironico. Tale ampiezza, che certo sconta approfondimenti di stile e tessitura, è un esito, un segno. Ogni cosa del vivente cerca una sua natura di poesia, ovvero di gratuità pura. Che sia lo sguardo gettato a una figlia, a un amore, alla natura, alle passioni che agitano la società, tutto è attraversato dalla stessa sete di una nota gratuita, di uno stigma di libertà”. Alla lettura di alcune poesie tratte dal libro, si alterneranno alcuni intermezzi musicali.

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Fanelli: bene azione del governo per la cerealicoltura

Basilicatanet - Mer, 10/07/2019 - 11:12
Dal governo nazionale un impegno a sostenere la produzione cerealicola lucana. Ne prende atto, con soddisfazione, l’assessore regionale alle Politiche agricole e forestali, Francesco Fanelli, facendo riferimento alla mozione con la quale il governo si è impegnato a sostenere e incentivare le produzioni di alta qualità nel comparto.
Nel ricordare che il ministro Centinaio sta portando avanti un lavoro encomiabile per tutelare il made in Italy dalla concorrenza sleale dei produttori internazionali, Fanelli ha aggiunto che “la Regione metterà in campo misure stringenti per la difesa e la valorizzazione dei prodotti lucani, anche nella cerealicoltura, settore in cui la Basilicata vanta tradizione e qualità”.
“E’ fondamentale – conclude Fanelli – l’azione che il ministro sta portando avanti in difesa della nostra agricoltura”.   

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Matera, corso di alti studi su Cultura e diplomazia per pace

Basilicatanet - Mer, 10/07/2019 - 11:10
L’Istituto Internazionale Jacques Maritain, associazione culturale no profit con sede a Roma, e l’Università degli Studi della Basilicata – si legge in una nota – organizzano la terza edizione del Corso annuale di Alti Studi Mediterranei sul tema della pace nel Mediterraneo nell’ambito delle attività della “Cattedra Jacques Maritain” su “Pace e dialogo tra le culture e le religioni del Mediterraneo” istituita al fine di svolgere programmi di ricerca scientifica e di formazione volti a favorire la comprensione e il dialogo tra le culture e le religioni dei Paesi che si affacciano sul “Mare Nostrum”. Le attività della Cattedra comprendono, oltre al Corso di Alti Studi Mediterranei, incontri di intellettuali e professionisti delle due sponde del Mediterraneo; seminari di formazione per studenti universitari e post-universitari, la International Summer School for Peace, iniziativa di formazione annuale; le pubblicazioni. Sede della Cattedra è la città di Matera (sede dell’Università della Basilicata), dichiarata dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità e proclamata dall’Unione Europea Capitale europea della cultura per il 2019.
Il Corso di Alti Studi Mediterranei, inaugurato nel luglio 2017 a Matera, alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, dopo la II Edizione 2018 sul tema L’impegno per la pace degli scrittori e degli artisti del Mediterraneo, nel 2019 organizzerà la sua III Edizione con il patrocinio del Ministero italiano per i Beni e le Attività Culturali e nell’ambito della “Cattedra UNESCO” dell’Istituto Internazionale Jacques Maritain su “Pace, Sviluppo culturale e Politiche culturali”, dal 15 al 21 luglio. L’attenzione quest’anno è rivolta alle sinergie tra mondo della cultura e mondo della diplomazia ed il tema prescelto è Cultura e Diplomazia per la pace nel Mediterraneo. L’inaugurazione e le attività didattiche si svolgeranno a Matera. Il Corso sarà quindi aperto agli attori del mondo della diplomazia che operano nel campo della cultura, a docenti interessati alle tematiche proposte, a laureati e a dottorandi di ricerca dei Paesi Mediterranei. Il Corso intende così essere un’occasione
di formazione, di incontro e di dialogo favorendo la conoscenza reciproca tra i partecipanti e l’esperienza di vivere alcuni giorni insieme.
Il Corso trae ispirazione anche dai Circoli di intellettuali, organizzati da Jacques e Raïssa Maritain prima nella loro casa di Meudon (Parigi), quindi nel castello di Kolbsheim in Alsazia, a New York e infine a Princeton negli Stati Uniti. Come la casa del filosofo era un luogo aperto agli intellettuali per vivere in amicizia alla ricerca della bellezza e della verità, così nella stessa prospettiva il Corso vuole essere un punto di incontro tra giovani dei vari Paesi mediterranei, per favorire la relazionalità tra persone di diversa provenienza geografica, storica, religiosa, di lingua e di tradizioni. Una concentrazione di giovani intellettuali che potrebbe favorire una maggiore comprensione delle vicende che caratterizzano drammaticamente il Mare Nostrum.
Il Corso intende dunque richiamare l’attenzione in particolare sulle responsabilità della diplomazia culturale, per contribuire a costruire un mondo migliore. Essa accompagna, infatti, la persona alla “buona politica” mediante il dialogo autentico con le diverse culture. La diplomazia culturale, in ogni sua forma, e ad ogni latitudine, può essere apportatrice di valori e costruttrice di una cultura di pace, promuovendo un’integrazione autentica tra le persone.
La diplomazia culturale, inoltre, può divenire conoscenza capace di produrre legami di amicizia e fratellanza, nel rispetto della dignità della persona, dei valori umani, spirituali e culturali, contribuendo così a cambiare la mentalità delle nuove generazioni, rendendo concreto il “ben vivere” quale frutto della solidarietà e della responsabilità verso l’Altro.
In una prospettiva di inclusione e amicizia vicendevole, gli operatori di “Cultural Diplomacy” potranno cooperare così a edificare ponti per la pace. Ad essi è rivolto il compito di creare lo “stile della pace”, di attivare una diplomazia della cultura, che tenda a superare i conflitti e si impegni affinché i doveri di solidarietà, di giustizia sociale e di fraternità universale, nell’interpretazione particolare di ogni cultura, diventino diritti umani universali.
Nell’insieme il Corso intende dunque offrire una visione della cultura che unisca le due sponde del Mediterraneo attraverso gli strumenti propri degli operatori di “Cultural Diplomacy”.
 
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CareFor2019, il 13 Luglio incontro con Stefano Zamagni

Basilicatanet - Mer, 10/07/2019 - 11:08
Sabato 13 luglio 2019 alle ore 19.00, presso Casa Cava, Vito Epifania – vice presidente dell'AssociazioneMatera2019 – e Mino Di Pede dialogheranno con Stefano Zamagni – professore di Economia politica all'Università di Bologna e alla Johns Hopkins University nonché presidente della Accademia Pontificia delle Scienze Sociali – in occasione della presentazione del suo ultimo libro dal titolo “Responsabili. Come civilizzare il mercato” edito da Il Mulino.
E' quanto si legge in una nota dei promotori dell'iniziativa. 
L’incontro - prosegue la nota - si inserisce all’interno del progetto “CareFor2019” che verte essenzialmente su quattro principi cardine (“responsabilità, cura, partecipazione, condivisione”) e ha come obiettivo principale il coinvolgimento diretto e il più possibile ampio e allargato di tutti quei soggetti/agenti che operano a vario titolo e a diversi livelli all'interno di una comunità (non solo e soltanto cittadini, siano essi singoli ed associati, ma anche e soprattutto imprese, scuole, enti di formazione, amministrazioni).
L’edizione CareFor di quest’anno mette a valore i positivi riscontri ottenuti, sia in termini di interesse che di coinvolgimento della comunità con la prima edizione svoltasi tra dicembre 2018 e gennaio 2019, e impegna l'Associazione Matera2019 a proseguire il percorso avviato con il programma di incontri ed eventi.
Il progetto si articola su cinque macroaeree (Care for Community, Care for City, Care for Tradition, Care for Vision, Care for Art) pensate per stimolare e promuovere un impegno collettivo che punti a studiare, elaborare, progettare nuove forme di azione, intervento, trasformazione ma soprattutto di “cura” per arginare quei fenomeni di fragilità che si stanno sempre più diffondendo nelle diverse articolazioni della vita tanto individuale quanto comunitaria.
Dopo il convegno del 25 maggio u.s. durante il quale l'Associazione è ritornata a proporre i temi dei beni comuni, della sussidiarietà, dell'amministrazione condivisa, della cura e della responsabilità per la comunità è ora il momento di provare a delineare i contorni di un nuovo e differente paradigma sociale, economico e culturale fondato sull'etica, sulla consapevolezza, sulla responsabilità come “prendersi cura”, sulla prospettiva di sguardo dell'economia civile che metta al centro il ben-essere delle persone, delle comunità e dei territori.
 
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Coldiretti: proposte per affrontare crisi settore ortofrutticolo

Basilicatanet - Mer, 10/07/2019 - 09:41
Un manifesto con delle proposte concrete per affrontare la crisi climatica e commerciale che da tempo sta interessando il settore ortofrutticolo della regione. E’ quello predisposto dalla Coldiretti Basilicata, inviato all’assessore regionale alle Politiche Agricole, Francesco Fanelli. “ Gli agricoltori lucani stanno facendo i conti con difficoltà di natura produttiva a causa principalmente delle avverse condizioni climatiche – spiega il presidente di Coldiretti, Antonio Pessolani -  sulla quale gravano fenomeni commerciali di natura speculativa e processi di dumping economico e sociale attraverso l’importazione di prodotti esteri con prezzi finali al di sotto dei costi di produzione dell’areale lucano. I dati Istat sull’inflazione a giugno evidenziano aumenti dei prezzi per gli alimentari freschi al consumo mentre nei campi c’è deflazione, dalle albicocche alle pesche pagate pochi centesimi”.  Per lo sviluppo sostenibile delle imprese e la competitività e per rimarcare l’orientamento delle stesse alla qualità ed al legame con il territorio,  Coldiretti Basilicata ritiene indispensabile proporre al Governo regionale la definizione di politiche che supportino, anche finanziariamente, e indirizzino le scelte d’impresa. “ In particolare, la crisi climatica che sta interessando il nostro territorio e la crisi commerciale dei prodotti ortofrutticoli impongono una riflessione sul ruolo dell’imprenditore agricolo – evidenzia Pessolani - nella mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici e nell’ambito della filiera, determinando conseguentemente scelte programmatiche lungimiranti e risolutive”. Di qui un invito alla Regione Basilicata a sbloccare con estrema urgenza i pagamenti delle misure a superficie del PSR, ad attivare interventi per favorire la prevenzione contro le calamità attraverso lo sviluppo di sistemi di protezione delle colture e misure per favorire un più facile accesso delle imprese agricole al mercato assicurativo, a rafforzare il ruolo del Consorzio di Bonifica della Basilicata, della rete di stazioni e colonnine per il rilevamento dei dati meteorologici, de Consorzio di Difesa delle produzioni agricole della Basilicata, a programmare la realizzazione di infrastrutture logistiche di trasporto e distribuzione che facilitino la movimentazione dei prodotti agricoli lucani verso i mercati nazionali e internazionali. Necessarie sono anche politiche nazionali e comunitarie che prevedano l’attivazione di un sistema costante di monitoraggio istituzionale che riguardi i prezzi alla produzione, all'ingrosso e al consumo in Italia e per il prodotto italiano nei principali Paesi Europei, il rafforzamento del sistema dei controlli dei prodotti ortofrutticoli importati dall'estero, una vigilanza  sugli Accordi commerciali tra l’Unione Europea e gli altri Paesi, non ultimo quello con i Paesi del Mercosur. Da Coldiretti Basilicata, infine, l’invito a bloccare le aste capestro on line al doppio ribasso che strangolano gli agricoltori con prezzi al di sotto dei costi di produzione e alimentano nelle campagne la dolorosa piaga del caporalato, sostenendo l’approvazione della proposta di legge del Parlamento italiano (in attesa di definitiva approvazione al Senato) che introduce il divieto della vendita sottocosto dei prodotti agroalimentari e in particolare delle aste elettroniche a doppio ribasso.

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Ropsi (M5s) su corridoio stradale ss 407 Basentana

Basilicatanet - Mar, 09/07/2019 - 17:30
“Entro i primi mesi del 2020 saranno avviati tutti i cantieri sul Corridoio stradale Salerno‐Potenza‐Metaponto, opere che riguarderanno la messa in sicurezza del raccordo autostradale RA5 - “Sicignano‐Potenza” e della SS 407 “Basentana”. È quanto dichiara in una nota il parlamentare Gianluca Rospi del MoVimento 5 Stelle.“Il Corridoio Stradale Salerno-Potenza-Metaponto, insieme alla direttrice Murgia - Pollino, assume un’importanza strategica per i collegamenti della regione Basilicata con le due direttrici autostradali tirrenica ed adriatica. La direttrice RA05 “Sicignano-Potenza” e la SS 407 “Basentana” congiungono l’autostrada A2 alla SS106 Jonica, mentre l’asse Murgia – Pollino congiunge la stessa autostrada A2, svincolo di Lauria, direttamente all’autostrada A14 svincolo Bari. Su entrambe le direttrici il Governo centrale, di concerto con ANAS e Regione, si sta adoperando per accelerare le operazioni di appaltabilità.” Continua il Deputato Gianluca Rospi. “In particolare, per quanto riguarda l’asse stradale Salerno - Potenza -Bari, l’intervento è compreso nell’accordo di programma ANAS 2016-2020 e si compone di due stralci per un importo totale delle opere di 338,7 milioni. Il primo stralcio riguarda la messa in sicurezza delle opere, di cui sei riguardano la RA 05 e una la SS 407, attualmente in fase di ultimazione della progettazione esecutiva e della appaltabilità, prevista tra il 2019-2020.Gli interventi del secondo stralcio riguardano invece la riqualificazione della piattaforma stradale, la messa in sicurezza della carreggiata mediante l’inserimento dello spartitraffico centrale nei tratti mancanti e la razionalizzazione degli accessi laterali. Al fine di accelerare le operazioni di appalto e cantierabilità, gli interventi sono stati suddivisi in più lotti ed entro fine anno è prevista l’appaltabilità della messa in sicurezza con il completamento dello spartitraffico centrale fino al km 64 - bivio di Salandra, mentre, per i lotti che vanno dal km 64 al km 100 - innesto SS 106 Jonica, è prevista l’appalto per il 2020”, conclude il deputato Rospi.

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