Notizie Basilicata

Lega di Lavello su problematiche agricoltura

Basilicatanet - Lun, 15/07/2019 - 18:44
Riceviamo e pubblichiamo una nota della sezione di Lavello della Lega.

“Buongiorno ! Buongiorno all’ennesimo oracolo da avanspettacolo che lancia appelli accorati, un po’ come il buon proprietario di casa che serra la porta dopo che i ladri gli hanno rubato ogni cosa. Buongiorno ai grandi professori, neo lungimiranti esperti dell’agricoltura locale, al punto da avviare ampie, profetiche dissertazioni, se pur tardive, sulle conseguenze dell’acqua che scarseggia…(MA DAVVERO?). Buongiorno ai sindaci munifici e premurosi, che pur investiti dalla carica di componenti dell’assemblea del nostro “provvido” Consorzio di Bonifica (attenzione! vi sono solo 4 sindaci in assemblea, che fortuna che uno sia proprio il nostro!!!) si rendono improvvisamente conto un buon mattino di un luglio infuocato che non c’è acqua a Lavello...Troppo impegnativo interpellare per tempo chi ha deciso di radere al suolo l’agricoltura di un intero territorio, molto più scenografico chiedere in pompa magna aiuto alle neo costituite ed elette istituzioni regionali. Buongiorno agli abili agitatori delle gialle bandiere, anch’essi complici ed artefici con la loro inerzia dell’attuale stato dell’arte, anch’essi alzano silenziosi ( e numerosi...) la mano nelle assemblee ove si è decisa la deriva di un’ intera area. Chi ha lottato continuerà a lottare, tutto il resto è polvere negli occhi di cittadini ormai troppo avveduti per credere alle sceneggiate di una politica superata, falsa, ipocrita”.
 
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Fiom-Cgil approva ordine del giorno su Ferrosud di Matera

Basilicatanet - Lun, 15/07/2019 - 18:06
Il comitato direttivo regionale Basilicata della Fiom-Cgil fa sapere in una nota di aver “approvato un ordine del giorno sulla vertenza Ferrosud di Matera, dichiarando importanti e necessarie le iniziative di lotta che oggi vedono coinvolti tutti i lavoratori in presidio davanti lo stabilimento”. “Inaccettabile è da ritenersi - è scritto nel comunicato - lo svuotamento dell'impianto e la trasformazione dell'azienda da fabbrica di vagoni ferroviari a fornitrice di mano d'opera per appalti lontani dalla regione”. La Fiom-Cgil Basilicata ritiene che “sia indispensabile che l'azienda presenti piani industriali che diano risposte sul mantenimento delle produzioni nella regione e per la salvaguardia dei livelli occupazionali. Importante è il ruolo della regione Basilicata per l'avanzamento di tale vertenza, che dovrà farsi promotore su tavoli istituzionali nazionali per dare garanzie a tutti i lavoratori di Ferrosud”. Il direttivo sosterrà “tutte le ulteriori iniziative sindacali necessarie atte alla risoluzione di questa difficile vertenza”.

 
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Comune Pz: Riapre strada nei pressi ingresso parco Baden Powell

Basilicatanet - Lun, 15/07/2019 - 17:35
“Abbiamo chiesto agli uffici e alla ditta incaricata dell’intervento che si procedesse in tempi rapidi al ripristino della viabilità nel tratto di strada che congiunge via Angilla Vecchia a viale Firenze, nei pressi dell’area di servizio ‘Esso’. Grazie alla loro collaborazione già nel pomeriggio di martedì 16 luglio potremo procedere alla riapertura del tratto viario interessato”. Questo quanto annunciato dall’assessore alla Viabilità Giuseppe Pernice che ha inoltre evidenziato come si sia proceduto “celermente, anche per rispondere alle legittime richieste di quanti lamentavano la presenza di miasmi nella zona interessata”. L’asfalto si era sollevato e fessurato in più punti, a seguito delle forti precipitazioni piovose registratesi nei giorni scorsi nel capoluogo, anomalie stradali che hanno reso indispensabile la chiusura della strada e la successiva esecuzione dei lavori.
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Fp Cgil su esternalizzazione e personale Ospedale San Carlo

Basilicatanet - Lun, 15/07/2019 - 16:56
“All'ospedale San Carlo di Potenza – si legge in un comunicato stampa del Segretario Generale FP CGIL Potenza, Giuliana Pia Scarano – si continua sulla strada sbagliata della esternalizzazione accompagnata da una buona dose di esterofilia come strumento per determinare una occupazione stratificata dell'azienda. La nomina del direttore amministrativo e da ultimo del direttore sanitario, si accompagnano a discutibili richieste di comando relative a un autista e a due unità di personale prontamente soddisfatte dalle relative aziende sanitarie, il Santobono di Napoli e l'Asp di Cosenza.
Ora ci chiediamo: la priorità dell'azienda ospedaliera è rappresentata da un operatore tecnico autista di ambulanza tanto che non si può attendere l’esito dell’avviso di mobilità volontaria in corso? Ma, cosa ancor più grave, a ridosso della nomina del direttore amministrativo si procede alla richiesta nominativa di comando della sorella del predetto direttore, bypassando la vigente disciplina prevista dall’art. 30 del TU 165/2011 in tema di mobilità volontaria e dalle relative norme contrattuali del CCNL 2001 e 2016-2018 che prevede l’espletamento di specifica procedura con pubblicazione del relativo bando.
Si tratta – prosegue Scarano – la più grande azienda ospedaliera della Basilicata come fosse casa propria, una gestione personalistica. Sulla linea tracciata con la esternalizzazione del servizio di prevenzione e protezione, pur in presenza di personale interno formato e che già svolge questi compiti, si affidano servizi di consulenza legale mediante gara ricorrendo al Mepa nonostante la presenza di una avvocatura aziendale e ancora si affidano all’esterno attività di assistenza, consulenza e supporto in materia di appalti malgrado la disponibilità di risorse interne.
Una consequenzialità di atti che vanno in un’unica direzione, che è quella della spoliazione dell’azienda ospedaliera. Di fronte ad atti di dubbia legittimità e a questa scellerata gestione del San Carlo chiediamo alla Corte dei Conti di fare le opportune verifiche sugli atti in questione dando anche corso all’esposto presentato nei giorni scorsi dalla FP CGIL sull’esternalizzazione del servizio di prevenzione e protezione. Chiediamo, inoltre, all'assessore regionale alla sanità – conclude la nota – di ripristinare regolarità e correttezza nella direzione dell’azienda ospedaliera San Carlo”.

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Senise il 21 luglio “Capitale per un giorno”

Basilicatanet - Lun, 15/07/2019 - 16:52
Anche il comune di Senise si prepara a celebrare la sua giornata da Capitale per un giorno nell’ambito delle iniziative di Matera-Basilicata 2019. E’ domenica 21 luglio la giornata prevista per Senise, ma le iniziative culturali – si legge in una nota – prenderanno il via a partire da sabato 20. L’evento è coprodotto dal Comune di Senise con Fondazione Matera Basilicata 2019 per Capitale per un giorno. Date importanti, che proiettano gli eventi senisesi verso una prospettiva letteralmente globale. In quelle ore, infatti, tutto il mondo celebrerà i 50 anni dallo sbarco sulla Luna. Un evento mondiale, che, però, rende la Basilicata protagonista assoluta. Partì proprio da un piccolo paese lucano, Sasso di Castalda, la famiglia di Rocco Petrone, l’ingegnere responsabile del progetto Apollo 11 (e non solo) che portò gli astronauti sulla luna. In virtù di questa interessante e poderosa coincidenza di eventi e iniziative, anche Senise Capitale per un giorno ha voluto imperniare l’intero programma del 20 e del 21 luglio con tutta una serie di riferimenti al tema della scoperta, della meraviglia. Appunto: tra Sole e Luna. Il primo riferimento – prosegue la nota – è all’espressione poetica storicamente più importante che ha avuto Senise: Nicola Sole, considerata una delle voci più significative del tardo Romanticismo italiano. Con l’imponente partecipazione di moltissime associazioni attive nel territorio, la due giorni andrà a costituire un mosaico tra teatro, musica, mostre, archeologia, poesia, storia, ambiente e tanto altro ancora, tutto nell’area del Complesso Monumentale di San Francesco (del 1200), accanto alla chiesa in stile gotico e romanico che conserva, tra l’altro, il prezioso Polittico di Simone da Firenze (del 1523). Senise Capitale per un giorno sarà un contenitore che racconterà il territorio attraverso le sue bellezze e peculiarità: dal lago di Montecotugno al Centro Storico; dagli Ori di Senise agli affreschi restaurati in tempi recenti nel chiostro maggiore del convento.
 
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Fondazione Sassi propone mostra pittrice materana Paolicelli

Basilicatanet - Lun, 15/07/2019 - 16:14
Interni domestici, luoghi urbani dove irrompe la quotidianità, fra lavori di casa e giochi di bimbi, l’estremo realismo della pittura di genere di Maria Paolicelli coglie momenti di vita spontanei, così come avremmo potuto osservarli fino agli anni ’50 nei Sassi. Gli antichi rioni in tufo di Matera – si legge in un comunicato stampa della Fondazione Sassi – rivivono idealmente nelle tele della mostra I Sassi raccontano.
La personale di Maria Paolicelli I Sassi raccontano sarà inaugurata mercoledì 17 luglio alle ore 19 nella sala mostre della Fondazione Sassi di Matera. Si potrà visitare fino al 31 luglio, dal martedì alla domenica (giorno di chiusura il lunedì) dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. L’ingresso è libero.
Organizzata e promossa dalla Fondazione Sassi, la mostra I Sassi raccontano si compone in oltre 20 olii su tela che mostrano attività che non sarebbe stato difficile osservare fino a 60 anni fa nei Sassi, Lavori di cui oggi si è persa memoria, come le materassaie che si recavano di casa in casa a comporre i materassi in lana, e attività che resistono al passare del tempo e uniscono le famiglie come le conserve di salsa di pomodoro fatte in casa. Nei quadri di Maria Paolicelli si racconta anche di giochi di bimbi e di riti e tradizioni cittadine.
La pittrice materana, poliedrica e creativa, dipinge senza sosta filtrando e fissando su tela molteplici particolari. L’abbandono emotivo, la mescolanza di colori, luci, ombre e forme, danno origine a tele dove i ricordi prendono vita, riecheggiano. Il suo stile non è solo rappresentazione estetica di un soggetto, ma dialogo tra l’artista ed il sociale.
 
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Alleanza cooperative, Giuseppe Bruno nuovo presidente regionale

Basilicatanet - Lun, 15/07/2019 - 16:10
“È Giuseppe Bruno il nuovo presidente dell’Alleanza delle Cooperative Basilicata, il soggetto unico di rappresentanza che raggruppa le centrali Agci, Confcooperative e Legacoop. È quanto si legge in una nota di Alleanza delle cooperative Basilicata. “Bruno, presidente regionale di Confcooperative, succede a Paolo Laguardia, che aveva guidato l’Alleanza dal momento della sua costituzione in Basilicata nel febbraio del 2014, e sarà affiancato dai due copresidenti Giuseppe Nicola Crocco (Agci) e Innocenzo Guidotti (Legacoop). L’elezione dei nuovi organismi – prosegue la nota – è avvenuta il 15 luglio, nel corso dell’assemblea regionale che si è svolta a Potenza e che ha costituito l’occasione per una riflessione aperta sulla “Proposta cooperativa”. La cooperazione – nata per garantire a tutte le persone opportunità di inclusione nei mercati, contro il rischio di una ricchezza concentrata nelle mani di pochi, lo sfruttamento dei singoli, l’impoverimento delle comunità – rappresenta anche in Basilicata una risposta solida alla domanda di lavoro e di servizi che il territorio pone. Ci sono infatti più di 45mila soci e oltre 6mila occupati stabili nella cooperative lucane aderenti all’Alleanza, che sommano un fatturato lordo annuo di oltre 500 milioni di euro. Le imprese cooperative rappresentano un’attiva e cruciale sentinella delle comunità, spesso sono interlocutrici valide e qualificate per l’amministrazione pubblica perché sono fondamentali per la gestione di servizi e la risoluzione delle criticità. I driver di sviluppo emersi nel corso dell’assemblea sono: agroalimentare di qualità e filiere; rigenerazione urbana e aree interne; turismo e cultura; integrazione sociosanitaria e accreditamenti; settore socioassistenziale ed educativo; credito e finanza per investimenti e cooperazione di nuova generazione; cooperative di comunità; sistema della conoscenza (formazione); centralità europea e connessione internazionale; trasformazione tecnologica; energie rinnovabili, sostenibilità e ambiente”.
“Sono traiettorie programmatiche per le quali l’istituzione regionale dovrà investire anche per la nuova programmazione 21/27, peraltro in linea con gli obiettivi strategici della stessa programmazione ma contestualizzati nella nostra realtà. Inserite in una matrice cooperativa, ovvero di un’impresa organizzata in forma democratica e aperta, fondata sulla centralità del socio, radicata sul territorio, capace di farsi carico degli interessi della comunità e delle generazioni future, queste traiettorie potranno così generare nuovi modelli di crescita e amplificare le opportunità lavorative”. “La cooperazione da sempre è un’impresa del territorio e per il territorio, che continua a progredire con crescita costante anche sotto il profilo occupazionale”, ha sottolineato il presidente Bruno. “In una Basilicata con un progressivo spopolamento e in un’Italia sempre più anziana occorre tentare un’inversione investendo in modo differenziato le risorse economiche – ha concluso – favorendo una attrattività giovanile e una valorizzazione delle aree interne con nuova infrastrutturazione, capitalizzando anche il grande effetto di Matera 2019 al quale, auspichiamo, segua Potenza 2021 capitale dello sport europeo”.
Hanno partecipato ai lavori anche l'assessore regionale alle attività produttive Francesco Cupparo e, in rappresentanza dell'Alleanza delle cooperative italiane, il direttore nazionale di Legacoop Giancarlo Ferrari.
 
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Assessore Rosa su attuazione Masterplan Arpab

Basilicatanet - Lun, 15/07/2019 - 15:52
“Premesso che nessuno ha sentito il bisogno di ascoltare la posizione dell’assessore competente all’attuazione del Masterplan al fine di consentire il potenziamento dei controlli ambientali, mi preme fare le opportune precisazioni in merito. Ad una settimana dall’insediamento mi sono ritrovato ad affrontare un ‘bubbone’, frutto della solita finanza creativa, che era noto agli attori precedenti almeno dal 2017 e che quota circa 35 milioni di euro. Mancanti”. Lo afferma l’assessore regionale all’Ambiente, Gianni Rosa. “Questo governo regionale, consapevole delle carenze nell’ambito dei controlli ambientali che aumenteranno con l’entrata in attività del Centro Olio di Tempa Rossa - prosegue l’esponente della giunta lucana - sta cercando di far ‘scoppiare il bubbone’ creato da altri, rimediando ai danni ereditati. A questo punto, la questione molto più importante è capire se i lucani preferiscano che la Regione spenda i soldi delle royalties per la spesa corrente oppure per assunzioni trasparenti che potenzino i controlli ambientali. Non parliamo, infatti, di Eni, che paga interinali assunti tramite agenzia, ma della Regione Basilicata, che con parte delle risorse che le spettano bandisce concorsi pubblici per assumere dipendenti all’Arpab. Se gli organi di informazione volessero poi approfondire la realtà dei fatti - conclude l’assessore Rosa - sono, come sempre, disponibile”.
 
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A Palazzo San Gervasio La ‘Grande Galerie’ di Camillo d’Errico

Basilicatanet - Lun, 15/07/2019 - 13:42
"Alle ore 18.30 del prossimo 20 luglio 2019, presso la Pinacoteca d’Errico di Palazzo San Gervasio, apre finalmente i battenti l’attesissima mostra La ‘Grande Galerie’ di Camillo d’Errico.Promossa dall’Ente Morale Camillo d’Errico in sinergia con il Comune di Palazzo San Gervasio, e con il supporto del Polo Museale della Basilicata, - spiegano gli organizzatori in una nota -  l’iniziativa è curata da Mauro Vincenzo Fontana e si avvale del coordinamento organizzativo di Mario Saluzzi.
Per quanto numerosi siano statii punti fermi che, negli ultimi due o tre decenni, sono stati acquisiti sulla quadreria del più grande collezionista lucano dell’Ottocento, sono ancora diversi i tasselli che mancano per ricomporre in maniera davvero completa il profilo sfaccettato della sua preziosissima raccolta.Con lo scopo di aggiungere qualche nuovo elemento alla conoscenza di una realtà che va dunque lentamente rivelando la propria portata internazionale, e con l’intento di proseguire il ricco filone di ricerca inaugurato dal volumeCamillo d’Errico (1821-1897) e le rotte mediterranee del collezionismo ottocentesco(Foggia, 2017) e poi proseguito con la mostraMaestri d’Olanda e di Fiandra nei mari del sud. La pittura olandese e fiamminga nella collezione di Camillo d’Errico (Foggia, 2018), ha preso forma dunque l’idea di una nuova ricognizione critica sull’argomento.
Nello spirito delle mostre estive che da qualche tempo a questa parte si vanno regolarmente organizzando a Palazzo San Gervasio per accendere la luce sugli angoli meno battuti della quadreria di Camillo, anche l’iniziativa di quest’anno intende affiancare ad alcune opere già assai note nell’ambito della ricerca specialistica sei-settecentesca di area meridionale (dalla grandiosa Natura morta con colombe del Maestro di Palazzo San Gervasio al conturbante Paesaggio di Salvator Rosa, passando per il Paesaggio con rovine di Leonardo Coccorante, per la Lotta tra galli di Baldassarre De Caro, per il Labano di Micco Spadaro, per la Natura morta di Giorgio Garri e per il Suonatore di Giuseppe Maria Crespi), un gruppo di dipinti decisamente meno conosciuti, nella prospettiva di favorirne in maniera concreta una migliore conoscenza.Oltre al curatore e al conservatore Saluzzi, all’inaugurazionedell’evento parteciperannoMichele Mastro, sindaco di Palazzo San Gervasio, e Marta Ragozzino, Direttore del Polo Museale della Basilicata".

Bas 05

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Cisl, First e Felsa a sostegno di "Action Week" stablizzazione

Basilicatanet - Lun, 15/07/2019 - 12:32
"I Segretari generali di Cisl Basilicata, FIRST, FELSA sostengono l’ ACTION WEEK – stabilizzazione subito - del coordinamento precari ANPAL servizi, operatori che svolgono attività di assistenza tecnica presso il Ministero del Lavoro, le Regioni, i Centri per l’impiego e gli attori del sistema dell’istruzione, ma una premessa fondamentale per offrire servizi di qualità, diritti sociali e politiche attive del lavoro, consiste proprio nella stabilità occupazionale.
Proprio mentre il 17 luglio prossimo si sottoscriveranno le convezioni bilaterali tra Regioni ed Anpal Servizi, avviando la contrattualizzazione di nuovi 2.980 precari denominati come navigator, - si legge in una nota sindacale congiunta -  altri precari cesseranno il loro contratto di collaborazione per scadenza contrattuale.
In questa settimana tutti gli assessori al Lavoro delle Regioni saranno sensibilizzati sull’importanza del lavoro di assistenza tecnica che gli operatori da anni svolgono. Gli assessori regionali si sono impegnati ad esprimere nei prossimi giorni una nuova presa di posizione pubblica a favore della tutela contrattuale.
Dotare l’assistenza tecnica di Anpal Servizi di una pianta organica stabile è il presupposto fondamentale per garantire i diritti agli utenti dei Centri per l’Impiego, ai disoccupati, ai beneficiari del Reddito di Cittadinanza e di tutte le politiche attive del lavoro.
Anche in Basilicata poco meno di 20 operatori sono impegnati da anni attraverso Anpal Servizi a fornire assistenza tecnica al sistema di formazione, orientamento, alternanza scuola- lavoro anche a supporto dei Centri per l’ impiego regionali; recenti notizie confermano quello che da anni la Cisl sostiene in tutte le sedi istituzionali e pubbliche, il sistema regionale del lavoro, della formazione e dell’orientamento in Basilicata è contraddistinto da carenze gravi tali da non riuscire a garantire i livelli essenziali di prestazioni, al punto che addirittura si chiudono dei Centri per l’ impego per mancanza di dipendenti e quindi si interrompe un pubblico servizio.
Cisl, First e Felsa si uniscono alla mobilitazione dei precari Anpal Servizi e chiedono con fermezza all’ Assessore al Lavoro della Regione Basilicata di provvedere con urgenza a predisporre misure di stabilizzazione dei lavoratori precari del settore Lavoro e formazione per rafforzare l’ organico esistente, al fine di garantire i livelli essenziali delle prestazioni in una terra con tali tassi di disoccupazione che richiedono un immediato piano per il lavoro e per lo sviluppo dei servizi e delle attività produttive, senza atti concreti si resta solo fermi alle dichiarazione di principio, mentre il tasso demografico e produttivo della Basilicata continua inesorabilmente a diminuire".

Bas 05


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Gambardella (Cisl) su tavolo nazionale non autosufficienza

Basilicatanet - Lun, 15/07/2019 - 12:29
La Cisl considera parziale e insufficiente l'esito del recente tavolo nazionale sulla non autosufficienza e sollecita il governo a stringere i tempi per l'approvazione del piano nazionale. Dal tavolo è emerso che il fondo nazionale per la non autosufficienza può contare su una disponibilità di circa 570 milioni di euro per l'anno in corso, ancora da ripartire. L'ultimo decreto di ripartizione del fondo per il 2018 destinò alla Basilicata 4,9 milioni di euro. Per il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, "si tratta di una dotazione finanziaria ancora parziale che equivale al 2 per cento della spesa sociale e che darebbe copertura ad appena il 5 per cento della platea stimata dei non autosufficienti. Inoltre, la mancata approvazione del piano nazionale quale essenziale strumento di programmazione delle risorse impedisce di dare stabilità e certezze alle misure in favore dei settori più fragili della società. Per questo - continua il numero uno della Cisl lucana - pur ritenendo utile la riapertura del tavolo nazionale, la cui attività va resa certamente più intensa e incisiva, permane l’urgenza di affrontare il tema della non autosufficienza in modo sistematico e strategico, sia in sede nazionale, dove vanno tracciate le coordinate generali, sia a livello regionale dove tali coordinate devono trovare il loro naturale compimento".
"Più in generale - aggiunge Gambardella - va affrontato sul piano politico il tema di una legge quadro nazionale sulla cosiddetta 'long term care' per dare una risposta strutturale alle crescente domanda di cura e assistenza in una società come quella italiana in rapido invecchiamento; tema, quello del bilancio demografico, che in una regione come la Basilicata assume una dimensione di vera e propria emergenza. È noto infatti - osserva il segretario della Cisl - che l'aumento dell'incidenza della popolazione anziana mette sotto stress l'intera architettura delle politiche sanitarie e socio-assistenziali che vanno pertanto adeguate con un rafforzamento dei presidi territoriali e una più flessibile e puntuale organizzazione dei servizi. È questo - conclude Gambardella - un punto qualificante delle nostre proposte che ci auguriamo quanto prima di condividere con la giunta regionale in un confronto che dovrà accogliere anche gli spunti e le sensibilità della società civile lucana".

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Aor San Carlo, nuove tecnologie avanzate per trattamento aritmie

Basilicatanet - Lun, 15/07/2019 - 12:19
Il calore, il congelamento e l’energia luminosa: si possono sintetizzare così le tre forme di energia utilizzate all'Azienda Ospedaliera Regionale “San Carlo” di Potenza per il trattamento delle aritmie e, in particolare, della fibrillazione atriale, l’aritmia cardiaca più comune, ma anche tra le più complesse. Sono tre, infatti, le forme di energia che dopo una ricostruzione tridimensionale delle camere cardiache sono utilizzate oggi al “San Carlo” per trattare queste patologie: il calore mediante la radiofrequenza, il congelamento mediante crio-ablazione e l’energia luminosa mediante laser-ablazione.
“Nuove e avanzate tecnologie che migliorano il trattamento delle anomalie del battito del cuore e fanno del Dipartimento cardiovascolare - ha ribadito il Dg dell’AOR “San Carlo” di Potenza, Dr. Massimo Barresi - polo di riferimento regionale e nazionale per il trattamento di alta specializzazione di pazienti complessi con problemi cardio-vascolari, con effetti positivi anche sulla mobilità passiva verso centri fuori regione. Progressi che potranno essere confermati e quantizzati dal prossimo avvio della telemedicina (controllo a distanza) previsto nei prossimi mesi per il follow-up di pazienti portatori di defibrillatori, pacemaker e dispositivi di registrazione a lunga durata impiantati nel torace”.
Novità presentate dai Direttori di Dipartimento Cardiovascolare e della UOC di Cardiochirurgia, Dr. Giampaolo Luzi, di Cardiologia, Dr. Rosario Fiorilli, e di Aritmologia, Dr. Pietro Grieco, che stanno dimostrando risultati eccellenti. In particolare, il nuovo sistema EnSite Precision di Abbott, adottato dalla Struttura semplice di Aritmologia che permette una mappatura del cuore più rapida e precisa durante le procedure di ablazione trans-catetere. Si tratta, in sostanza, di una ricostruzione computerizzata dell’anatomia cardiaca che consente la personalizzazione del trattamento di pazienti affetti da aritmie come la fibrillazione atriale. Patologia che si manifesta quando le cavità si contraggono rapidamente e in modo irregolare (da 350 a 600 battiti al minuto rispetto a un ritmo cardiaco regolare da 60 a 100 battiti al minuto).
Il progressivo incremento dell’aspettativa di vita e con essa della prevalenza di malattie croniche, hanno favorito un notevole aumento delle aritmie, anomalie del battito del cuore che interessano oltre mezzo milione di italiani over 65 (4 su 10) e che costituiscono una delle cause più frequenti di accesso al Pronto Soccorso nonché di ricovero in Cardiologia. Gli studi dimostrano che la fibrillazione atriale aumenta il rischio di ictus di 5 volte e incide in modo significativo su morbilità e mortalità della popolazione. Numeri destinati a crescere per effetto dei cambiamenti demografici, come confermato anche dai risultati del “Progetto Fai: la fibrillazione atriale in Italia”, del Centro per il controllo delle malattie del Ministero della Salute e della Regione Toscana, appena pubblicato sulla rivista Europace, organo ufficiale della European Society of Cardiology e della European Hearth Rhythm Association.
Con il nuovo sistema di mappaggio cardiaco computerizzato si può trattare la fibrillazione atriale e altre aritmie complesse con flessibilità e precisione mediante l’utilizzo di una delle tre forme di energia, a conferma del costante impegno del “San Carlo” nell’erogare prestazioni di alta specializzazione su pazienti complessi con problemi cardio-vascolari e affetti da patologie a alto impatto clinico e sociale.
La prevalenza della fibrillazione atriale in Basilicata oggi si può stimare intorno al 2% circa della popolazione di età superiore ai 15 anni, in linea con i dati nazionali. Tali percentuali si raddoppiano, anche su scala nazionale, rispetto a quelle riportate sino a 10-15 anni fa.
La patologia si manifesta in forma episodica nel 45% dei casi e in forma permanente attorno al 55%. Le percentuali di pazienti con fibrillazione atriale aumentano al crescere dell’età: con una prevalenza dello 0,16% dei pazienti tra i 16 e i 50 anni, del 4-5% di quelli tra 65 e i 75 anni, del 9% di quelli tra 76 e 85 anni e del 10,7% di quelli con più di 85 anni.
Complessivamente in Basilicata i pazienti affetti da fibrillazione atriale nelle varie forme sono circa 10.000. Di questi sono 4000 quelli affetti da forme episodiche e che possono avvalersi di trattamenti farmacologici e, in casi selezionati, dell’ablazione trans -catetere.
La struttura di Artmologia dell’AOR “San Carlo” esegue ogni anno oltre 200 impianti di defibrillatori automatici e pacemaker e 100 procedure di ablazione per un totale di circa 4.000 impianti e 1.800 ablazioni effettuati dal 2001 ad oggi.

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Comune Rotondella: Consiglio approva adesione a rottamazione ter

Basilicatanet - Lun, 15/07/2019 - 12:02
"Il Consiglio Comunale di Rotondella ha approvato all'unanimità, nella seduta consiliare del 14 giugno u.s., l'adesione alla "rottamazione ter" delle cartelle esattoriali ed ha approvato il relativo regolamento per consentire ai contribuenti di mettersi in regola, senza ulteriori sanzioni, dilazionando il debito fino ad un massimo di nove rate (di cui l'ultima in scadenza non oltre il limite massimo del 30 settembre 2021).
Tale manovra - spiega una nota dell'Amministrazione comunale -  rientra nel DL 34 del 30 aprile 2019 "Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi".
Le ingiunzioni ammesse sono quelle notificate dal 2000 al 31 dicembre 2017 e i debitori potranno presentare apposita istanza fino al 30 settembre 2019 indicando il numero di rate nel quale intende effettuare il pagamento.
Per l'amministrazione comunale guidata dal Sindaco Gianluca Palazzo - continua la nota - l'adesione del nostro Comune è un segnale importante di aiuto nei confronti di tutte quelle famiglie e imprenditori in difficoltà, consentendo loro di chiudere le posizioni sospese senza l'aggravio di sanzioni e all'ente di recuperare somme di difficile riscossione".

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Uil Fpl: bene assessore Leone su carenza di personale

Basilicatanet - Lun, 15/07/2019 - 11:54
“Anche a seguito delle forti pressioni esercitate da Cgil, Cisl e Uil, come è noto l’assessore Leone, raccogliendo positivamente tali sollecitazioni, ha finalmente fatto adottare un atto che consente di sbloccare le assunzioni nel Comparto Sanità, consentendo alle Aziende Sanitarie di assumere il personale sulla base del nuovo tetto di spesa, attestato all’anno 2018, come stabilito con il cosiddetto Decreto Calabria”. Lo afferma, in un comunicato, la Uil Fpl, che aggiunge: “Un primo grande risultato che dovrebbe ridurre i disagi drammatici che si registrano in tutti gli ospedali, che hanno portato, tra l’altro, alla chiusura temporanea di alcuni reparti. Relativamente alle politiche che riguardano il personale, tuttavia, è necessario mettere da subito mano alle “Linee Guida sulla Contrattazione Integrativa”. L’articolo 6 del nuovo Ccnl del Comparto Sanità, sottoscritto nel maggio 2018, prevede le modalità attuative di applicazione con un coinvolgimento diretto, oltre alle Aziende Sanitarie, della Regione.
La Uil Fpl, pertanto, nel sollecitare una nuova convocazione delle parti, ha inviato all’assessore una bozza di proposta di linee guida in merito affinché si attivi immediatamente un tavolo che dia risposte alle legittime aspettative dei lavoratori del Sistema Sanitario lucano. Questa proposta ha il solo scopo di accelerare il confronto sulla contrattazione decentrata consentendo ai dipendenti della Sanità di avere a disposizione risorse integrative regionali dopo anni di completo blocco salariale. La contrattazione decentrata, inoltre, è uno strumento indispensabile non solo per venire incontro alle attese sacrosante di chi ogni giorno si misura con un carico di lavoro talora insostenibile, ma è anche una opportunità per migliorare il servizio attraverso un utilizzo della produttività finalizzata ai risultati, alla individuazione dei criteri per disciplinare le prestazioni aggiuntive, all’aumento dei fondi contrattuali in previsione delle nuove assunzioni. Il nuovo contratto, infatti, rende obbligatorio il confronto sindacale anche per definire alcune materie di natura tecnica, ma che hanno immediate ricadute sui lavoratori e sulla buona qualità del servizio.
In questa ottica, la Uil Fpl al tavolo regionale ha proposto, per colmare la grave carenza di personale individuando anche risorse rinvenenti dai fondi comunitari o fondi privati, che non comportano alcun aggravio per il bilancio delle Aziende Sanitarie e non incappano nell’art. 9, comma 28, del DL 78/2010. Tali risorse possono essere da subito utilizzate dalle Aziende Sanitarie per l’assunzione di personale a tempo determinato nelle more della definizione dei concorsi a tempo indeterminato, utilizzando graduatorie proprie o, in assenza, anche di quelle di altre aziende”.                                         

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Eustachio Papapietro nuovo Presidente Giovani Imprenditori Matera

Basilicatanet - Lun, 15/07/2019 - 11:43
"Eustachio Papapietro, 35 anni, amministratore unico di Rade Scarl e socio di Ondatel Srl, aziende che operano nel settore delle telecomunicazioni e servizi ICT, è il nuovo presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confapi Matera.
Papapietro - spiega una nota di Confapi -  succede a Francesco Ramundo, che ha lasciato l’incarico dopo essere stato confermato come vice presidente vicario di Confapi Matera dal presidente dell’Associazione Massimo De Salvo.
Il passaggio di consegne è avvenuto lo scorso 11 luglio durante il consiglio direttivo del Gruppo Giovani. Alla riunione era presente anche il direttore dell’Associazione, Vito Gaudiano, che ha ribadito l’importanza e la centralità del Gruppo Giovani Imprenditori rispetto al piano delle attività di Confapi Matera e ha assicurato il massimo supporto dell’Associazione e dei suoi vertici.
Il neo presidente, che è anche componente della Giunta nazionale dei Giovani Imprenditori Confapi, presieduta da Jonathan Morello Ritter, ha annunciato che il prossimo Consiglio Nazionale dei Giovani Imprenditori si terrà per la prima volta in Basilicata, a Matera, il prossimo autunno alla presenza di under 40 provenienti da tutta Italia e di imprenditori di rilievo nazionale.
Dopo l’organizzazione di questo importante evento, al Presidente Papapietro e alla sua squadra spetterà redigere e avviare un piano di rilancio delle attività dei giovani di Confapi prima di iniziare l’iter che porterà alle nuove elezioni".
“Desidero ringraziare Francesco Ramundo per l’impegno e la tenacia con cui ha svolto il suo mandato – ha precisato Eustachio Papapietro – Quella che mi attende è una sfida importante. Noi giovani imprenditori abbiamo, tra gli altri, il difficile compito di provare a promuovere la cultura e il valore dell’impresa in un Paese che ha smesso di riconoscere l' azienda quale leva fondamentale di sviluppo economico e progresso sociale”.

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Cupparo su chiusura Centro per l’impiego Tinchi di Pisticci

Basilicatanet - Ven, 12/07/2019 - 17:08
Francesco Cupparo, assessore alle Attività produttive della Regione Basilicata, ha chiesto ad Antonio Fiore, direttore dell’Arlab (Agenzia regionale lavoro e apprendimento Basilicata) di spiegare le ragioni della chiusura del Centro per l’Impiego di Tinchi di Pisticci programmata fino al 31 luglio prossimo, sollecitandone la riapertura al più presto. L’esponente della Giunta regionale ha chiesto inoltre e di comunicare al Dipartimento ogni atto e provvedimento adottato dall’Agenzia.
“Non mi pare – afferma Cupparo – una ragione plausibile quella della carenza di personale in quanto è possibile far ricorso eccezionalmente al personale trasferito da altri Centri. Al sindaco di Pisticci Verri che chiama in causa la Regione assicuro tutto il mio impegno per superare le disfunzioni e comunico che la Regione non è stata interessata in alcun modo da quello che è solo un atto unilaterale dell’Arlab. Piuttosto, il caso del Cpi di Pisticci è emblematico della situazione che si registra in tutti gli otto Cpi in funzione in regione. Come le altre Regioni siamo ancora in attesa del decreto di riparto delle risorse che il Governo giallo-verde, quindi anche del M5S del partito della Verri, ha solo annunciato per il potenziamento di strutture ritenute dallo stesso Governo strategiche per il funzionamento specie per le politiche attive collegate al Reddito di Cittadinanza. Il problema centrale resta quello degli organici perché non sono certo i 31 “navigator” destinati alla Basilicata a risolvere l’inadeguatezza di personale. Di fatto il Governo trasferisce alle Regioni le competenze dei servizi per l’impiego ma non i fondi necessari al loro funzionamento. Il Centro per l’Impiego di Pisticci – evidenzia l’assessore - ricade in un territorio quale la Valbasento che registra la situazione di emergenza occupazionale più grave dovuta al processo di reindustrializzazione sempre promesso e mai attuato ed ha dunque un compito ancora più significativo da svolgere. E’ nostra intenzione aggiornare la mission affidata all’Arlapb e adeguarne innanzitutto la struttura”.

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Decreto Crescita, Rosa: “Servono assunzioni per tutela territorio

Basilicatanet - Ven, 12/07/2019 - 15:52
“Chiedo a tutti i parlamentari lucani di farsi portavoce nei confronti del governo nazionale, affinché venga data attuazione il prima possibile, intervenendo anche su alcuni parametri stringenti, all’art. 33 del Decreto Crescita, che permetterebbe alle Regioni di effettuare le assunzioni a tempo indeterminato, accelerando gli investimenti in materia di mitigazione rischio idrogeologico, ambientale, manutenzione di scuole e strade, opere infrastrutturali, edilizia sanitaria e degli altri programmi previsti dalla legge 30 dicembre 2018, n. 145”. Ad affermarlo, l’assessore regionale all’Ambiente, Gianni Rosa, secondo il quale “l’attuazione della norma consentirebbe alla Basilicata, Regione con il più grande giacimento onshore d’Italia e con le connesse problematiche relative alle estrazioni, di affrontare le numerose emergenze ambientali, di implementare la rete di controlli e di mettere in sicurezza il territorio”. “La priorità della Regione - aggiunge l’esponente dell’esecutivo Bardi - è quella di assicurare ai cittadini monitoraggi costanti e in tempo reale. Siamo una terra ad alta esposizione di rischio ambientale e dobbiamo essere messi in grado di operare al meglio. L’attenzione che si chiede ai parlamentari lucani - sottolinea l’assessore Rosa - riguarda i criteri per il reclutamento del personale, che potrebbero non consentire alla Basilicata di usufruire della possibilità previste dall’art. 33 per provvedere ad assunzioni trasparenti e a tempo indeterminato. Rinnovo, quindi, l’appello a tutti i parlamentari lucani affinché sottopongano al governo nazionale le esigenze della Basilicata, con particolare riguardo ai parametri stringenti che potrebbero costituire un paletto insormontabile”.

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Assessore Leone: “Test prenatale non invasivo per le donne lucane”

Basilicatanet - Ven, 12/07/2019 - 15:43
Dal prossimo mese di settembre, il laboratorio specialistico di Genetica medica dell’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera, in accordo con il Centro di riferimento regionale di Medicina fetale e diagnosi prenatale dell’Ospedale San Carlo di Potenza e le unità operative di Ostetricia e ginecologia che operano sul territorio, garantirà il test di screening prenatale non invasivo (Nips), utile per individuare gravidanze ad alto rischio di anomalie cromosomiche attraverso un semplice prelievo di sangue materno.
“Le donne lucane – dichiara l’assessore alla Salute e Politiche sociali, Rocco Leone, dopo l’approvazione nella seduta di giunta di questa mattina della delibera che introduce il Nips nel sistema sanitario regionale – potranno finalmente eseguire questo test di screening nelle nostre strutture pubbliche, evitando il ricorso inappropriato a pratiche diagnostiche più impegnative che in qualche raro caso possono procurare anche l’aborto. In questo modo, come sottolinea il Ministero della Salute, ci andiamo ad allineare agli altri Paesi europei e la Basilicata diventa la prima regione italiana ad offrirlo gratuitamente a tutte le donne in gravidanza che presentano un rischio intermedio di anomalie cromosomiche, desunto dal precedente esame di screening combinato”.
Il test, basato su specifiche tecniche molecolari, consente di esaminare, a partire dalla decima settimana di gestazione, la probabilità di riscontrare nel feto problematiche collegate al numero di cromosomi, quali la sindrome di Patau, la sindrome di Edwards e la sindrome di Down.
“La Basilicata – aggiunge Leone – deve valorizzare ulteriormente il percorso nascita in tutte le strutture sanitarie, comprese quelle situate nelle aree periferiche, rendendole sempre più a misura di donna. Sono convinto che questa opportunità legata al test di screening prenatale verrà giudicata positivamente anche dalle mamme residenti nella zona del vulture-melfese che stanno apprezzando l’impegno del governo regionale finalizzato al rilancio del Punto nascita di Melfi”.
 
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Film di James Bond a Matera, presentato progetto

Basilicatanet - Ven, 12/07/2019 - 15:06
12 milioni di euro di investimento sulla città, circa 100 strutture ricettive interessate e 400 persone al lavoro per la produzione che sarà vista da oltre 150milioni di persone nel mondo solo nelle sale cinematografiche, senza contare il circuito dell’home cinema e degli altri canali distributivi. Sono i numeri di Bond 25, il nuovo film di 007 che sarà girato a Matera a partire - si legge in una nota del Comune - dalla metà di agosto per circa 5 settimane. Le riprese interesseranno la quasi totalità dei Sassi che saranno protagonisti assoluti e unici delle avventure del più importante agente segreto del cinema. Oggi nella Sala Mandela del Comune di Matera sono stati illustrati nel corso dell’incontro gli aspetti tecnico-organizzativi della produzione. Vi hanno partecipato oltre al Sindaco, all’assessore alla Cultura e al responsabile dell’ufficio cinema del Comune di Matera, Raffaello de Ruggieri, Giampaolo D’Andrea e Ivan Moliterni, il direttore della Lucania Film Commission, Paride Leporace, i manager della produzione per le scene girate in Italia, Enzo Sisti, Robin Melville, Serena Peleggi e lo Unit Production Manager, Matt Jones. Il 25esimo film della saga di 007, l’ultimo probabilmente con Daniel Craig a vestire i panni dell’agente segreto britannico, uscirà nelle sale ad aprile 2020.“Abbiamo scelto Matera perché è Matera”, ha detto Robin Melville. “La sceneggiatura prevedeva che bisognasse girare in Italia e abbiamo scelto Matera perché è una città unica”. “E’ un’opportunità incredibile - ha sottolineato il Sindaco de Ruggieri. per la città che avrà un impatto economico stimato nell’ordine di un punto di Pil dell’intera Basilicata e valenza mediatica difficilmente calcolabile. 007 è la storia del cinema. Poche città italiane hanno avuto il privilegio di essere immortalate nelle pellicole di questa straordinaria saga di successo e questo testimonia il livello di attrattività e di fascino che Matera riesce ad esercitare nel mondo”. “Ho trovato una città cresciuta - ha detto Enzo Sisti - che ha lavorato come produttore esecutivo in numerosi film girati in città. Matera ha raggiunto una qualità nel gusto e una dimensione culturale che fino a qualche anno fa vedevo solo in pochissime realtà italiane. Prevediamo che questo film possa avere un impatto terribilmente favorevole per la città. I film di Bond vengono visti in tutto il mondo e la vetrina mediatica sarà enorme”. “Una crescita non solo economica e mediatica - ha sottolineato Paride Leporace - ma per tutto il settore cinematografico e per la scena creativa lucana”.“Trattandosi di una produzione di grandi dimensioni è inevitabile che non sia invisibile - ha evidenziato Ivan Moliterni -. E’ in corso un processo di partecipazione e coinvolgimento della comunità che ci consentirà di far emergere soprattutto le opportunità e i valori offerti da questo film”.
 
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Federazione Cuochi su incontro con assessore Fanelli

Basilicatanet - Ven, 12/07/2019 - 15:00
La Federazione Italiana Cuochi e l’Unione Regionale Cuochi Lucani rispettivamente nelle persone dei loro Presidenti, Rocco Pozzulo e Rocco Giubileo fanno sapere in una nota di aver incontrato “l’assessore Francesco Fanelli, per rinnovare la loro disponibilità nel supportare il Dipartimento Politiche Agricole e Forestali con attività volte alla valorizzazione della filiera dell’agroalimentare, rafforzando lo spirito di collaborazione con l’Ente Regionale, collaborazione già peraltro sancita da un protocollo di intesa tra l’URCL/FIC e la Regione Basilicata, in corso dal 2014”. Tra l’altro, come sottolineato dal Presidente della FIC Rocco Pozzulo “la Regione Basilicata è stata la prima regione d’Italia ad avviare una collaborazione strutturata con la Federazione Italiana Cuochi, rappresentando un esempio virtuoso di collaborazione istituzionale con un’associazione presente in maniera capillare sul territorio nazionale e che conta 20.000 associati fra Cuochi Professionisti, Chef Patron, Ristoratori, Docenti e Allievi degli Istituti Alberghieri ”. Nel corso dell’incontro, da cui sono emerse peraltro nuove proposte di eventi promozionali, finalizzati ad un rafforzamento del legame gastronomia e produzioni agricole di eccellenza e che vedrebbero il coinvolgimento delle diverse parti, l’Assessore Fanelli ha sottolineato l’importanza della gastronomia locale come strumento di diffusione e valorizzazione delle produzioni di eccellenza lucana, da quelle certificate a quelle tipiche, se ovviamente affidata a esperti del settore che sappiano tradurre la semplicità e la qualità della tradizione che i prodotti lucani ancora veicolano, in “narrazioni culinarie” capaci di catturare il piacere del palato. Un elemento decisivo per lo sviluppo della Basilicata rurale - si è detto nel corso dell’incontro - è rappresentato oggi molto dalla capacità degli operatori coinvolti nel comunicare e valorizzare le proprie produzioni, generando nuove ricadute sul piano economico ma anche turistico del territorio e riportando l’attenzione sui valori della qualità, dell’innovazione, della tutela dell’ambiente ma anche della conservazione dell’identità culturale e di quelle tradizioni che oggi, proprio nella gastronomia, fanno la differenza”.

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