Notizie Basilicata

Don Cozzi: “Dalla Basilicata nuovo umanesimo per Mediterraneo”

Basilicatanet - Ven, 26/07/2019 - 13:40
Riceviamo e pubblichiamo una nota di don Marcello Cozzi, del Centro studi e ricerche sulle realtà Meridionali (Ce.St.Ri.M) Onlus

“L’ennesima strage. Fuggivano dall’inferno e sono morti in quell’inferno che è diventato il Mediterraneo. Erano in centinaia: uomini, donne, bambini. Non sappiamo chi erano: poveri o in fuga dalle guerre, ma forse anche avventurieri o delinquenti, potenziali terroristi o semplicemente persone in cerca di fortuna. E non cambia niente se sono morti in acque libiche piuttosto che in quelle italiane. Non fa differenza. Sappiamo solo che erano esseri umani, e non ci piace un mondo nel quale si possa pensare che qualcuno la morte la meriti più di altri. Se ce l’avessero fatta forse avremmo assistito all’ennesimo teatrino di questa politica europea che ormai tratta le persone come oggetti da ripartire sugli scaffali più disponibili, e forse avremmo ascoltato per giorni l’arroganza di chi pensa che c’è una dignità di serie A e una di serie B e che quella italiana appartenga alla prima. Se ce l’avessero fatta, molti, col tempo e seppure con tanta fatica, si sarebbero integrati (ma nessuno ne parla e quando si costruiscono modelli di accoglienza vengono cancellati), altri sarebbero diventati delinquenti (e si sarebbe detto che quelli che vengono dal mare sono tutti spacciatori, stupratori, o che l’unica mafia in Italia è quella Nigeriana); altri ancora sarebbero diventati invisibili (ormai per legge) ingrossando le sacche illecite dell’accattonaggio, dello sfruttamento lavorativo e di quello sessuale. Sempre più redditizio quest’ultimo e con minori sempre più coinvolti, come ci dice “Save the children” nel Report pubblicato in queste ultime ore (e magari multiamole pure per colpire gli sfruttatori…). Se ce l’avessero fatta si sarebbe rinfocolato ancora di più lo scontro fra gli ariani difensori dei sacri confini del Paese e delle sue radici cristiane e i sostenitori di un’accoglienza fatta certo sull’onda dell’emergenza ma spesso senza prospettive, senza futuro, senza un orizzonte politico che permetta di vedere i migranti solo come la punta di quell’iceberg che è questo sistema economico mondiale distorto che produce solo diseguaglianze, povertà, disperazione e quindi guerre fra poveri. E invece non ce l’hanno fatta. Qualcuno dirà che è colpa di qualcun altro, le barricate ideologiche non cesseranno, la povertà continuerà ad aumentare in Italia come nel resto del mondo, e in attesa dei prossimi naufragi o dei prossimi sbarchi le agenzie di rating, piuttosto che i mercati o il valore dello spread, detteranno il livello di felicità e del progresso dell’umanità, alimentando così uno sviluppo economico che avrà sempre bisogno di un’area povera del mondo su cui sostenere l’altra parte; e se poi qualcuno, magari nero o arabo, “farà diventare urlo il proprio secolare silenzio”, o “trasformerà in bandiera i propri stracci”, come diceva don Primo Mazzolari, sarà necessario respingerli o peggio ancora farli morire in mare per tutelare la sicurezza pubblica. Sessant’anni fa quel grande Sindaco di Firenze che fu Giorgio La Pira parlava del Mediterraneo come di “una sorgente inestinguibile di creatività, focolare universale dove gli uomini possono ricevere il calore della fraternità”, ed invece è diventato la tomba di tanti disperati ma anche della stessa civiltà occidentale. È tempo questo di pensare ad un nuovo Umanesimo: ce lo chiede la storia, ce lo chiedono quei morti, ce lo chiedono le vittime di tratta che accogliamo e ce lo chiedono anche i tanti sovraindebitati di casa nostra che ascoltiamo tutti i giorni. Perché non pensare la Basilicata, al centro geografico di questo sud che si staglia nel Mediterraneo, come il luogo nel quale ritornare a concepire questo grande mare come cerniera vitale di popoli che si confrontano e culla di un nuovo Umanesimo? Perché non pensare alla politica, alla Chiesa, alla società civile, al mondo della cultura di questa nostra regione, come i protagonisti di un grande laboratorio di riflessione comune per un cammino che inverta la rotta di questa società impazzita? È tempo di profezia. È tempo di profezia dal sud”.

Categorie: Notizie Basilicata

Vaccaro (Uil), navigator: “Serve riforma servizi lavoro”

Basilicatanet - Ven, 26/07/2019 - 13:21
Riceviamo e pubblichiamo una nota del segretario generale Uil Basilicata, Carmine Vaccaro
“Senza un processo virtuoso di “razionalizzazione” che investa i servizi per l’impiego, il collocamento mirato e le politiche del lavoro e in esso aggiorni la “mission” dell’Agenzia Regionale Lavoro Apprendimento Basilicata, non saranno certamente i 31 navigator in arrivo negli otto Cpi lucani a risolvere i complessi problemi di orientamento ed avviamento al lavoro di giovani in cerca di prima occupazione, disoccupati e lavoratori che hanno perso l’occupazione. La madre di tutte le riforme da anni invocate e mai attuate è quella che riguarda il mercato del lavoro innanzitutto per superare quei sistemi farraginosi che ancora oggi lo caratterizzano. Siamo alle prese con un nuovo (l’ennesimo) ddl il cui testo è ancora troppo incerto. Vorremmo che sia chiaro che laddove la finalità dell’estensore del ddl è la stessa che ne abbiamo data noi come UIL e, più precisamente, come ennesima rivisitazione del sistema regolatorio del mercato del lavoro, partiamo da due posizioni assolutamente distanti. Il sistema produttivo ed occupazionale hanno bisogno di certezze e non del continuo susseguirsi di riforme del lavoro ed interventi legislativi correttivi come è accaduto nel corso degli ultimi anni e, non da ultimo, con il Decreto Dignità, convertito in legge 96/2018. Nello specifico apprezziamo l’intento del legislatore volto a far ripartire l’istituto dell’apprendistato professionalizzante che si pone, soprattutto per le fasce più giovani della popolazione, come il miglior strumento di ingresso nel mondo del lavoro per la commistione di lavoro e formazione che lo caratterizza. I dati statistici ed amministrativi sugli occupati con tale tipologia contrattuale, purtroppo, non hanno mai brillato seppur è ancora alta la percentuale di giovani in cerca di lavoro nella fascia di età interessata dall’apprendistato. Rispetto a come si interverrà su questo istituto, il disegno di legge non lascia, però, trasparire alcuna traccia, né su come si intenda semplificare l’onere formativo a carico del datore di lavoro, né se il correttivo normativo troverà applicazione al solo apprendistato professionalizzante o a tutte e tre le tipologie. Nel caso specifico dell’apprendistato professionalizzante, è bene ricordarsi, che la formazione è un adempimento obbligatorio, venendo altrimenti meno anche lo sgravio contributivo a favore del datore di lavoro grazie al quale molti giovani sono stati inseriti al lavoro con questo contratto stabile. Ma siamo in presenza di una ulteriore riforma delle politiche attive? Dal processo di razionalizzazione messo in atto con il Jobs Act, ricordiamo che sono stati istituiti l’Anpal e successivamente venne avviata la trasformazione di Italia Lavoro S.p.A. in Anpal Servizi S.p.A., con l’obiettivo, non solo semantico, di rafforzarne la complementarietà. Veniva inoltre istituito l’Inapp che prese il posto dell’Isfol. Dalla riforma delle politiche attive doveva uscirne valorizzato anche il sistema dei Servizi per l’Impiego, che purtroppo fa ancora fatica ad imporsi in termini di efficacia. Il disegno di legge, si pone all’interno di questo complesso sistema che non è ancora andato completamente a regime e, dove, le questioni da affrontare sono ben altre che una ulteriore razionalizzazione e accorpamento degli enti. C’è, infatti, il tema del personale che lavora in Anpal con diversi contratti collettivi; c’è poi la persistente situazione di insicurezza lavorativa e di vita in cui si trovano le centinaia di lavoratori con contratti a termine e collaborazione presenti in Anpal Servizi s.p.a. a cui non è stata data ancora risposta in termini di stabilizzazione. Sono molti, quindi, i motivi che ci spingono a essere contrari ad una riforma delle politiche attive in costanza di una recente riforma che ha sicuramente bisogno di essere rivista in alcuni aspetti applicativi, ma non certamente nei termini rischiosi in cui viene proposta. Ci preoccupa, in particolare, la esplicita volontà del legislatore che prefigura, nell’attuazione delle deleghe, “una diversa allocazione delle ordinarie risorse umane, finanziarie e strumentali, allo stato in dotazione alle medesime amministrazioni”. Sotto questo punto di vista, non sembra casuale il riferimento agli eventuali risparmi di spesa, riportati dalla relazione tecnica, in riferimento alla eventualità di un accorpamento di “agenzie, enti o organismi facenti capo all’amministrazione statale che svolgono compiti in materia di servizi per l’impiego e politiche del lavoro”.

Categorie: Notizie Basilicata

Uiltrasporti su ritardo pagamenti lavoratori Potenza

Basilicatanet - Ven, 26/07/2019 - 13:09
Contrariamente quanto affermato azienda gestore del Trasporto Pubblico Locale del Comune di Potenza “la storia del mancato rispetto delle date stabilite dal Ccnl Autoferrotranvieri e quelle stabilite autonomamente dall’azienda per il pagamento degli molumenti ai lavoratori è una storia che si rivive ogni mese e si trascina ormai da anni”. Lo sostengono un una nota Antonio Cefola e Maurizio Pelosi, della Uiltrasporti. “Non è più tollerabile - proseguono - soprattutto in un periodo economico in cui le singole famiglie sono costrette a far quadrare i conti per giungere a fine mese, con scadenze economiche che incombono giorno per giorno”. Le mensilità spettanti “ai lavoratori sono due, con la maturazione della terza a breve: a detta dell’azienda la causa del ritardo dei pagamenti, questa volta è stata dovuta a un problema di carattere amministrativo interno alla stessa, che nel contempo è stato risolto, ma a tutt’oggi, non si conosce data certa in cui i lavoratori avranno a disposizione ciò che loro spetta. Non si capisce il perché di questi continui ritardi e problemi, visto che il Comune ha sempre pagato con regolarità le fatture emesse dalla ditta, fatture saldate in poche ore, nonostante il contratto prevede per il saldo un tempo massimo di sessanta giorni dalla loro emissione, sebbene ciò i lavoratori sono costretti a vivere ormai da più di tre anni sempre in angoscia e a supplicare quanto giustamente gli spetta. Oltre alle problematiche relative agli stipendi, sussistono problemi riguardanti la sicurezza per la scarsa manutenzione dei mezzi, parte delle cause sono da trovare nell’organizzazione del lavoro e per la carenza di addetti e nonostante ai lavoratori gli viene disposto di ricoprire turni massacranti ciò non sufficiente. I veicoli sono mal mantenuti e non si riesce ne a garantire lo stato minimo di pulizia e né a garantire l’assistenza per l’intera durata del servizio giornaliero in caso di guasto, tant’è che in caso di rottura del veicolo specie nelle ore serali, lo stesso viene lasciato incustodito con tutti i rischi del caso, per poi recuperarlo se va bene il giorno successivo, contrariamente a quanto previsto dal contratto d’esercizio. Tutte queste problematiche si ripercuotono sullo svolgimento del servizio. Servizio che vede numerose corse soppresse a causa dei veicoli guasti, anche in un periodo, questo estivo in cui lo stesso servizio è ridotto quasi al 50 per cento. Un servizio che negli ultimi anni ha visto un calo vertiginoso degli utenti, causato anche da un piano d’esercizio inadeguato. La situazione va presa di petto, bene ha fatto il nuovo sindaco a tenere per sé questo delicato settore, prima del mese di settembre, bisognerebbe mettere in campo le giuste azioni, insieme a”.
 
Categorie: Notizie Basilicata

Tavella (Filt-Cgil) su trasporto urbano a Potenza

Basilicatanet - Ven, 26/07/2019 - 13:02
“È diventata ormai insopportabile la situazione che si continua a registrare sul servizio del trasporto urbano della città di Potenza. Lavoratori senza stipendio, mancata regolarità contributiva, inefficienza del servizio, problemi relativi alla sicurezza dei mezzi. Il tutto nel colpevole silenzio di chi è preposto a vigilare e di chi ha sottoscritto con l’azienda Trotta un contratto di servizio”. Così, in una nota, il segretario generale Filt-Cgil Basilicata, Franco Tavella, che aggiunge: “Su tale argomento registriamo una condizione di perfetta continuità tra la giunta precedente del sindaco De Luca e la nuova amministrazione Guarente, entrambe colpevoli di distrazione e di inefficienza: una perfetta condizione di continuità tutto a danno dei lavoratori e dei cittadini. Vorremo ancora una volta sottolineare che il servizio di trasporto pubblico cittadino è finanziato con milioni di euro di risorse pubbliche sulle quali occorrerebbe dar conto. Si continua invece a vivacchiare come se mai nulla accadesse. Un’azienda che non paga lo stipendio ai lavoratori, che non è in regola con la contribuzione, che non fornisce un servizio efficiente alla città dovrebbe dar conto all’intera comunità. Ci dica il sindaco della città di Potenza cosa intende fare per addivenire a una celere soluzione di tale vergognosa e inconcepibile situazione. La Filt Cgil da parte sua - conclude Tavella - preannuncia lo stato di agitazione e future iniziative di sciopero: per noi non c’è alcuna distinzione politica di fronte alla violazione dei diritti dei lavoratori”.

Categorie: Notizie Basilicata

La giunta regionale approva il calendario venatorio

Basilicatanet - Ven, 26/07/2019 - 12:19
Inizierà il 2 ottobre per concludersi il 30 gennaio 2020 la stagione di caccia in Basilicata. Lo prevede il calendario venatorio approvato dalla giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Politiche agricole e forestali, Francesco Fanelli. Nella stessa riunione l’esecutivo ha approvato anche il tesserino venatorio e il progetto “Indagine sulla biologia riproduttiva della lepre europea attraverso analisi di campioni biologici degli esemplari abbattuti nel corso della stagione venatoria”.
Nel Calendario venatorio regionale 2019/2020 sono state recepite le indicazioni di Ispra, del Piano faunistico venatorio regionale tuttora in vigore, nonché le osservazioni espresse dalle associazioni venatorie, agricole e ambientaliste e dagli Ambiti territoriali di caccia.
Le scelte in merito ai periodi e alle specie cacciabili, alle giornate e all’orario consentito, al carniere, all’uso e all’addestramento di cani da caccia, agli obblighi dei cacciatori sono state valutate e condivise con i vari stakeholder.
Il calendario stabilisce i periodi in cui è possibile svolgere l’attività venatoria per ciascuna delle specie consentite. La conclusione della stagione è prorogata al 9 febbraio 2020 per la ghiandaia e il colombaccio esclusivamente da appostamento. Comincia il 15 settembre 2019 e termina il 29 dicembre per la lepre comune, per la prosecuzione del progetto finalizzato ad acquisire, per la seconda annualità, le conoscenze sulla distribuzione e sulla biologia riproduttiva delle lepre Europea.
Nell’ambito delle attività dell’Osservatorio Regionale degli Habitat Naturali e delle Popolazioni Faunistiche vi sono le attività di censimento, in itinere, per alcune specie quali tortora, quaglia e colombaccio. È in corso anche un progetto di monitoraggio relativo alla beccaccia, in collaborazione con gli Ambiti Territoriali e la Federazione delle Associazioni nazionali dei beccacciai (Fanbo). La stagione venatoria per la specie beccaccia ha inizio il 2 ottobre 2019 e termina il 19 gennaio 2020.
I progetti di studio e di monitoraggio sulle specie rappresentano, infatti, uno strumento conoscitivo indispensabile per il mondo venatorio della Basilicata, per la redazione di calendari venatori finalizzati a prelievi sostenibili .
Il calendario, inoltre, prevede alcune giornate di preapertura per gazza, cornacchia grigia (1, 4, 8, 11 e 14 settembre) e tortora (1 e 4 settembre).
La caccia al cinghiale è consentita dal 2 ottobre al 29 dicembre, nei giorni di mercoledì, sabato e domenica, esclusivamente in squadra e solo in battuta e braccata con l’uso esclusivo di munizioni senza piombo.
L’addestramento dei cani da ferma, da seguita e da cerca è consentito, dal 4 agosto al 28 agosto, tutti i giorni, con esclusione del martedì e venerdì, fino alle 18, nei territori aperti all’esercizio venatorio, ad eccezione di quelli dove esistono colture in atto o comunque colture danneggiabili.
Le giornate di caccia consentite sono tre a scelta nella settimana con esclusione del lunedì, martedì e venerdì per i soli residenti in Basilicata, mentre per i cacciatori non residenti e non domiciliati in Basilicata sono consentite tre settimanali fisse: mercoledì, sabato e domenica.


 
Categorie: Notizie Basilicata

La giunta regionale approva il calendario venatorio (la scheda)

Basilicatanet - Ven, 26/07/2019 - 12:18
 Calendario venatorio: periodi e specie cacciabili


- dal 2 ottobre al 30 ottobre: quaglia;
- dal 15 settembre al 29 settembre: tortora;
- dal 2 ottobre al 30 novembre: fagiano e starna sul territorio a caccia programmata nonché nelle aziende faunistico-venatorie;
- dal 2 ottobre al 30 gennaio 2020: ghiandaia, mentre fagiano e starna solo nelle aziende agri-turistiche-venatorie;
- dal 1 al 29 dicembre: fagiano e starna sul territorio a caccia programmata, previa predisposizione di specifici piani di prelievo;
- dal 1 dicembre al 30 gennaio 2020: fagiano e starna nelle aziende faunistico-venatorie;
- dal 15 settembre al 29 settembre: merlo, esclusivamente da appostamento;
- dal 2 ottobre al 29 dicembre: merlo e allodola;
- dal 2 ottobre al 19 gennaio 2020: beccaccia, frullino, pavoncella, beccaccino, marzaiola, mestolone, fischione, gallinella d’acqua, porciglione, folaga, germano reale, canapiglia, codone, alzavola e colombaccio in forma vagante;
- dal 1 gennaio al 9 febbraio 2020: colombaccio, esclusivamente da appostamento temporaneo,
- dal 1 febbraio al 9 febbraio 2020: ghiandaia, esclusivamente da appostamento temporaneo;
- dal 6 ottobre al 19 gennaio 2020: tordo sassello, cesena e tordo bottaccio;
- dal 15 settembre al 29 dicembre: gazza e cornacchia grigia;
- dall’1 al 15 gennaio 2020: gazza e cornacchia grigia, esclusivamente da appostamento temporaneo;
- dal 2 ottobre al 30 gennaio 2020: volpe, prelievo in squadre organizzate con l’ausilio dei cani da seguita previo piano di abbattimento.


 
Categorie: Notizie Basilicata

Montescaglioso, dal 29 al 31 luglio evento "Il Paese dei Libri"

Basilicatanet - Ven, 26/07/2019 - 10:47
A Montescaglioso dal 29 al 31 luglio si svolgerà l’evento “Il Paese dei Libri” con presentazioni, reading, laboratori di scrittura creativa, incontri con scrittori già ed emergenti. Lo fanno sapere i promotori dell’iniziativa. “Il centro storico – si legge in una nota – sarà invaso da libri, collocati ovunque, anche in luoghi non abituali, quali macellerie, panetterie, dal fioraio, proprio per lanciare il messaggio che la lettura, in quanto mezzo per veicolare cultura ed emozioni, è un bene comune, a cui attingere in qualunque momento. Per lo stesso motivo, testi di narrativa saranno distribuiti gratuitamente nel centro cittadino a quanti vorranno prenderne”. L’iniziativa, giunta alla seconda edizione, nasce da una idea di Giuseppe Bellone e della sua Lilit Books, casa editrice indipendente e dalla collaborazione con l’assessorato alla cultura di Montescaglioso. La prima serata si concluderà con l’esibizione del duo musicale lucano, I contrada zero, che propone cover e brani inediti di blues, genere country e folk. La conclusione della seconda serata è affidata a Marcos Vinicius, eclettico chitarrista brasiliano, noto a livello internazionale non solo per la sua abilità musicale, ma anche per l’attenzione al sociale, che gli è valsa numerosi premi e riconoscimenti prestigiosi. Infine, la terza ed ultima serata, vedrà la presenza di Dante Maffia, poeta, romanziere e saggista di origini calabresi, candidato al premio Nobel per la letteratura nel 2013. Particolarmente interessanti – prosegue la nota – i laboratori di produzione individuale e collettiva, differenziati sulla base di gusti ed età: a cura di Micla Petrelli, docente presso l’Accademia delle belle arti di Urbino, il workshop di scrittura creativa; per i più piccoli il Laboratorio di gioco e lettura, tenuto da Nunzia Rossetti ed infine l’attore teatrale Gino Marangi curerà il laboratorio “Tra pagine e vicoli”, itinerante e perciò disseminato in tutto il centro storico di Montescaglioso. Di seguito l’elenco delle case editrici lucane aderenti all’iniziativa: Altrimedia; Edigrafema; Lilit books; Giannatelli; Magister; 365 storie; Villani editore; A.L.Ba.


Categorie: Notizie Basilicata

Sindacati annunciano sciopero vigilanza privata 1 e 2 agosto

Basilicatanet - Ven, 26/07/2019 - 09:56
“Vigilanza privata e servizi fiduciari, è di nuovo sciopero il 1° e il 2 agosto. Posticipato al 6 settembre per i soli addetti alla vigilanza dei siti aeroportuali. Fronte sindacale compatto per il rinnovo del contratto scaduto nel 2015. Torneranno nuovamente in sciopero l’1 e il 2 agosto – si legge in un comunicato stampa dei sindacati – i 70mila addetti della vigilanza privata e dei servizi fiduciari in attesa del nuovo contratto nazionale del settore scaduto nel 2015. Per i soli addetti alla vigilanza dei siti aeroportuali lo sciopero è differito per l’intero turno del 6 settembre. La mobilitazione è stata indetta dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UIltucs per sollecitare un avanzamento dei negoziati, allo stato al palo nonostante le proteste degli ultimi mesi e le sollecitazioni alle associazioni imprenditoriali di settore Univ, Anivip, Assiv e delle imprese cooperative Legacoop Produzione e Servizi, Confcooperative Federlavoro e Servizi e Agci Servizi sul necessario rinnovo contrattuale nel comparto dei servizi in appalto particolarmente esposto al dumping contrattuale.
ll negoziato avviato ormai da più di 3 anni, non ha ancora sciolto i nodi in ordine a incremento salariale, cambio di appalto, bilateralità, contrattazione di secondo livello, classificazione del personale e salute e sicurezza, temi sui quali i sindacati hanno presentato una concreta proposta di riforma. Ulteriori distanze – prosegue la nota – si sono registrate negli ultimi incontri sul tema dell’orario di lavoro. I sindacati hanno respinto fermamente le proposte articolate dalle imprese volte per lo più alla definizione di un sistema orario flessibile, privo di regole, ad appannaggio esclusivo imprenditoriale. I sindacati si sono comunque resi disponibili a trattare e ad individuare la flessibilità contrattata per i servizi di sicurezza finalizzando l’intervento all‘omogeneità dell’orario di lavoro riferito ad una unica classificazione del personale.
Per quanto fin qui esposto, è stato proclamato a livello nazionale lo sciopero di tutte le maestranze per i giorni 1 e 2 agosto, con inizio alle ore 00.00 del 01/08/2019 e termine alle 23.59 del 02/08/2019. Il concentramento, per la Basilicata, si terrà il giorno 01/08/2019 alle ore 09:30 sotto la Prefettura di Potenza capoluogo di Regione. Per quanto sopra esposto – concludono le sigle sindacali – si chiede un incontro a sua Eccellenza il Prefetto”.

Categorie: Notizie Basilicata

San Severino Lucano mostra cultura ed enogastronomia

Basilicatanet - Ven, 26/07/2019 - 09:49
Nell’ultimo weekend di luglio a San Severino Lucano farà tappa “Basilicata, viaggio nelle eccellenze culturali ed enogastronomiche” di Basilicata Today. Le porte del centro multimediale Palafrido, in località Mezzana, saranno aperte – si legge in un comunicato stampa del Comune di San Severino Lucano – per accogliere turisti e visitatori per l’evento itinerante dedicato agli itinerari di Basilicata, Food, Castelli e Wine di Basilicata Today.
Pannelli fotografici, opere d’arte, prodotti agroalimentari tipici e biologici e centinaia di cartine turistiche ed enogastronomiche, in lingua italiana, inglese e francese, presenteranno itinerari lucani classici e semi sconosciuti a visitatori, rappresentanti dei media, operatori del settore turistico e della ristorazione e delegati di associazioni.
Una sola mission quella degli organizzatori: promuovere territorio e peculiarità della Basilicata, in Italia e nel Mondo. Stesso obiettivo quello dell’amministrazione comunale di San Severino Lucano Franco Fiore che ha aderito all’iniziativa e aperto le porte per l’importante evento.
“Il nostro – dice il primo cittadino – è un paese a vocazione turistica, da un pò di tempo stiamo lavorando per realizzare un paniere di offerta al turista completo ossia agli ambienti incontaminati e a ai paesaggi mozzafiato stiamo aggiungendo la cucina tipica, l’arte moderna, itinerari di ogni tipo e per ogni esigenza e quei servizi che seppur minimi possano garantire a chi decide di passare la propria vacanza da noi un periodo di relax e tranquillità. Ma allo stesso tempo non possiamo dimenticare che abbiamo il dovere di migliorare la qualità della vita dei nostri cittadini. L’evento di Basilicata Today ben si sposa con entrambi i nostri obiettivi”.

Categorie: Notizie Basilicata

Cisl Fp su Archivio di Stato Matera e sede Polizia locale

Basilicatanet - Ven, 26/07/2019 - 09:46
“La CISL FP di Basilicata valuta in termini positivi l’iniziativa intrapresa CGIL e UIL alla luce dell’importante ruolo di Capitale europea della cultura 2019 attribuito alla città di Matera, di riconsiderare l’importante funzione dell’Archivio di Stato di Matera e di una sua opportuna collocazione logistica e funzionale a vantaggio della funzione di Archivio Territoriale da assolvere oltre che per i suoi dipendenti”. Ha sostenerlo in una nota il segretario generale Giuseppe Bollettino e il responsabile dei Ministeri Roberto Taratufolo. “L’impulso dato dal ruolo di Capitale europea della Cultura – prosegue – deve consentire di immaginare il superamento dell’attuale frammentazione territoriale dei vari archivi oggi presenti in città, immaginando l’aggregazione presso un unico polo divenendo appunto un Archivio territoriale che consenta di valorizzare il patrimonio archivistico del territorio materano. Ritiene altresì importante, in una prospettiva di dovuto impegno da parte di tutte le forze sociali attenzionare in ugual maniera gli annosi problemi riguardanti una migliore collocazione logistica di altri pubblici dipendenti che esercitano al servizio della città funzioni di primaria importanza. Il riferimento concreto riguarda la battaglia intrapresa dalla CISL a favore del corpo di Polizia Locale di Matera costretto da tempo ad avere come base operativa gli angusti ed inadeguati locali del Comune, i dipendenti infatti, richiedono da tempo di lavorare in ambienti più sicuri ed idonei, considerata la delicatezza dei servizi che sono chiamati a prestare quotidianamente alla cittadinanza. Per il Corpo di P.L. era stato immaginato di destinare la ex sede dell’università di Via Lazazzera, se ora una diversa soluzione si vuole immaginare, questa dovrebbe essere effettuata all’interno di un progetto unitario e condiviso che veda soluzioni adeguate e percorribili in tempi brevi. Parimenti, diventa difficile – prosegue la nota – non ricordare che da anni sempre la CISL FP si batte per fare ottenere una sede migliore ai lavoratori del provveditorato agli studi, “dislocati e abbandonati” in una struttura degradata e periferica difficilmente raggiungibile dall’utenza interessata. Il Provveditorato agli studi per i compiti svolti, rappresenta da sempre un punto di riferimento importante per i professori e per il personale che divulga cultura all’interno delle scuole, un biglietto da visita per il buon nome della Città. Ebbene, ad oggi, nessuna istituzione, malgrado più volte sollecitate proprio dalla CISL FP ha ritenuto opportuno rendersi parte diligente, ossia assumere la titolarità della problematica e portarla a pronta e felice risoluzione. Alla luce della situazione prospettata, lo scenario non appare affatto idilliaco e allora? La CISL FP rilancia – concludono Bollettino e Taratufolo – rivolgendo l’ennesimo appello, in un’ottica di proficua collaborazione al Sindaco in primis e a tutte le autorità Materane competenti: basta lassismo, occorre muoversi per trovare soluzioni adeguate e rispettose del benessere, della dignità dei lavoratori, ma soprattutto dei cittadini, legittimati a ricevere sempre servizi celeri e qualificati”.

Categorie: Notizie Basilicata

Tinchi: Polimeni incontra sindaco e Comitato difesa ospedale

Basilicatanet - Ven, 26/07/2019 - 09:27
Presso l’Ospedale distrettuale di Tinchi, il direttore generale dell'Asm, Joseph Polimeni, ha incontrato il presidente del Comitato difesa ospedale Giuseppe Cisterna e il sindaco di Pisticci Viviana Verri. Lo fa sapere l’Asm in una nota. Il tema principale dell’incontro è stato l’iter di completamento dei lavori di ristrutturazione antisismica dell’ospedale e la ricollocazione idonea dei servizi sanitari ambulatoriali al piano terra del padiglione, spostandoli da dove in passato sono impropriamente sono stati collocati. Si è, tra l’altro, concordato come sia assolutamente necessario anche prevedere una nuova area per la riabilitazione estensiva con i necessari spazi dedicati. È stato affrontato anche il tema della piscina per l’idrochinesiterapia che è stata realizzata ormai da circa 15 anni e, sebbene inaugurata, non è mai entrata in funzione. Il direttore generale ha chiesto all’area tecnica dell’Azienda di reperire il progetto e il collaudo a suo tempo fatti e di valutarne assieme all’Unità operativa complessa di Fisiatria se oggi è efficacemente utilizzabile in sicurezza anche alla luce che ormai tali prestazioni terapeutiche non sono più contemplate nei Lea. L’area tecnica ha preso l’impegno di concludere nel più breve tempo possibile i suddetti lavori per la piastra ambulatoriale, cercando di velocizzare i tempi per il collaudo tecnico e amministrativo e l’acquisizione della relativa documentazione da parte del genio civile. La data di ultimazione dei lavori è prevista per il prossimo mese di ottobre. Si è poi affrontato il tema del destino del resto dell’ospedale di Tinchi: Il direttore generale e il sindaco hanno convenuto che è necessaria una ridefinizione e un aggiornamento della cornice di programmazione sanitaria che individui espressamente la mission del nosocomio (in passato erano stati ipotizzati un reparto post-acuzie per la riabilitazione cardiopolmonare e neuromotoria). Su proposta del Comitato, Polimeni ha dato mandato al direttore di distretto Vincenzo Amoia di aggiornare l’organizzazione del percorso per il piede diabetico e quello di vulnologia in rete con le altre strutture di riferimento. “È stato un incontro proficuo che ha fatto finalmente chiarezza. Le iniziative dell’Asm vanno nella direzione delle domande poste dal Comitato nel sopralluogo tenuto con l’assessore regionale Rocco Leone”. È quanto dichiara il rappresentante del Comitato, Giuseppe Cisterna. “Siamo soddisfatti - ha aggiunto Cisterna – anche se vigileremo sulle criticità dei servizi perché il problema rimane legato anche al personale e allo sblocco delle assunzioni. Abbiamo anche chiesto di potenziare le risorse del laboratorio analisi e quelle della Moc”. Il direttore generale ha promesso di tornare a Tinchi tra alcune settimane a verificare l’andamento dei lavori e la rimodulazione dei percorsi sanitari”.
Categorie: Notizie Basilicata

Pagine

Please configure this section in the admin page