Notizie Basilicata

POTENZA: Bardi: grande prova di generosità dal mondo camerale

Basilicatanews - Sab, 21/03/2020 - 18:45

Il presidente della Regione ha voluto ringraziare il presidente della Camera di commercio per il contributo alla campagna “Scacco al Coronavirus”

“Grazie alla generosità della Camera di commercio, potremo acquistare dispositivi di protezione e quant’altro per combattere concretamente questo morbo infame”. Lo ha detto il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, che ha voluto ringraziare così il presidente Michele Somma per la donazione di 80 mila euro alla raccolta fondi “Scacco al Coronavirus”.

“Il mondo camerale ha dato una grande prova di generosità. Stiamo attraversando uno dei momenti più difficili della nostra storia, che ci chiede di essere uniti e solidali. Con la campagna Scacco al Coronavirus intendiamo proteggere il più possibile i medici e gli operatori sanitari, impegnati in prima linea. Grazie alla generosità dei lucani, in pochi giorni abbiamo superati 100mila euro. E altri versamenti si annunciano in queste ore. Voglio ringraziarVi tutti. Insieme vinceremo questa battaglia”, ha concluso Bardi.

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POTENZA: Braia, Trerotola: Dispositivi di protezione agli Operatori 118 e farmaci salvavita digitali

Basilicatanews - Sab, 21/03/2020 - 13:25
Bisogna evitare il blocco del 118 e rendere immediatamente prescrivibili digitalmente anche i farmaci salvavita.

 “L’Assessore Leone e il Governatore Bardi, affrontino immediatamente le criticità segnalate da più parti rispetto alla questione degli operatori del servizio emergenza/urgenza senza dispositivi DPI.

Si segua l’esempio, piuttosto, dell’Emilia Romagna e si faccia un provvedimento per consentire la modalità digitale e il ritiro dei farmaci salvavita prescrivibili solo sulla “Ricetta Rossa” anche in Basilicata. Si solleciti e ci si attivi anche con il governo nazionale, se necessario.

Lo dichiarano il consigliere regionale Luca Braia, Capogruppo di Italia Viva e il Consigliere Regionale Carlo Trerotola, prospettive Lucane.

“Siamo in un momento di emergenza straordinario – proseguono i consiglieri Braia e Trerotola – e bisogna intervenire in ogni modo per evitare che si aggiungano complessità a quelle già numerose esistenti.

Fornire DPI (Dispositivi di protezione individuale) agli operatori de 118 e ai medici del territorio è una priorità inderogabile, così come evitare assolutamente di far uscire dalle proprie case gli anziani o le persone affette da patologie gravi, invalidanti, immunodepressi.

Gli operatori del 118, i medici di famiglia e del territorio con il sistema delle farmacie fortunatamente dislocate nei 131 comuni della nostra regione, svolgono nel sistema sanitario regionale, il fondamentale ruolo di presidio indispensabile, erogando prestazioni e servizi sanitari e sociali di vitali importanza soprattutto nelle aree interne più lontane dalle città capoluogo e dagli ospedali principali.

Il  Decreto Legge del 17 marzo 2020, n. 18 impone di evitare al massimo le uscite e i contatti sociali e ridurre così la possibilità di contagio del Coronavirus. 

Ha dato un’accelerata alla semplificazione burocratica digitale, eliminando il promemoria cartaceo per chi si reca in farmacia per le medicine, introducendo la ricetta elettronica: ora infatti per  prescrivere le medicine basta inviare il codice, che fornirà il medico, ed il nome del farmaco con una email o un whatsapp.

Il Decreto Legge – concludono Luca Braia e Carlo Trerotola –  lascia alle regioni la possibilità di decidere anche sulla prescrizione dei farmaci salvavita sulla cosiddetta “Ricetta Rossa”: non c’è un attimo da perdere, ci si attivi e immediatamente per predisporre prima possibile l’inizio dell’attivazione del servizio.

L’Assessore Leone e la Task Force affrontino e risolvano tali problemi, avendo gli strumenti anche legislativi a disposizione. Un altro tassello per il quale non possiamo procrastinare ulteriormente.”

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POTENZA: FIDAS BASILICATA DONA DUE VENTILATORI POLMONARI VOLUMETRICI ALLA SANITA’ LUCANA

Basilicatanews - Sab, 21/03/2020 - 13:20

Fidas Basilicata dona due ventilatori polmonari volumetrici alla Sanità Lucana in questo momento di emergenza sanitaria nazionale, con una iniziativa a sostegno della vita. “La decisione è stata unanime del direttivo regionale Fidas, con l’appoggio di tutte le sezioni locali che operano sul territorio in Basilicata“ ha spiegato il Presidente Fidas Pancrazio Toscano “e va nella direzione di continuare ad essere di ausilio concreto per la Sanità Lucana in questo momento di particolare necessità. Un ulteriore sforzo messo in campo che scaturisce dalla volontà delle sezioni di rallentare, per ora, la programmazione dei prossimi mesi per la promozione del dono del sangue e destinare i fondi per questa iniziativa. Ricorderemo i giorni del coronavirus per la immensa generosità dei nostri donatori e dei nuovi donatori che si sono aggiunti con giornate di raccolta da record per diverse sezioni. La diminuzione delle attività delle sale operatorie riduce, di fatto, le necessità di scorte di sangue. Il dato odierno registrato in Basilicata ci mette in una condizione di tranquillità dal punto di vista dell’autosufficienza, con un leggero aumento anche in termini di eccedenze. Queste eccedenze vengono messe a disposizione delle altre Regioni in bacheca Sistra dalla dottoressa Clelia Musto, Direttore del Dipartimento Interaziendale di Medicina Trasfusionale Responsabile del CRS Basilicata. Nei prossimi giorni programmeremo accuratamente, in accordo con i centri trasfusionali della Regione, il calendario delle raccolte, monitorando costantemente l’evolversi delle richieste. Ora più che mai è necessaria una raccolta programmata e responsabile al fine di evitare esuberi e rispondere alle concrete necessità. Sono orgoglioso dell’impegno di questi giorni da parte di tutti gli operatori e collaboratori di Fidas Basilicata. Un ringraziamento speciale a tutti i donatori, ai volontari, ai dirigenti associativi per la grande disponibilità e serietà mostrata per rispettare i protocolli di sicurezza per sé e per gli altri, e per continuare ad essere di sostegno al sistema sanitario”.

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POTENZA: Cupparo: non permettiamo a nessuno di distruggere l’unità di intenti

Basilicatanews - Sab, 21/03/2020 - 13:14

L’assessore: “E’ l’unica arma di cui dispone ora la nostra Comunità”. Necessario “fare fronte comune e impedire che polemiche e sete di rivincita siano i più preziosi alleati del Covid 19”

“Il Covid 19 rappresenta il più grave momento di crisi che l’Italia e l’Europa sta vivendo dopo la Seconda guerra mondiale. Il nemico è impalpabile, è invisibile, è sconosciuto.  Il nemico non distingue tra uomini e donne, bianchi e neri, tra oppositori e maggioranze, fino ad arrivare a noi, tra centrodestra e centrosinistra”.

E partendo da questa riflessione, l’assessore regionale alle Attività produttive, Francesco Cupparo, rivolge un accorato invito a quanti rivestono incarichi di responsabilità ai vari livelli nelle variegate espressioni della democrazia lucana, “per fare fronte comune e impedire che polemiche e sete di rivincita siano i più preziosi alleati del Covid 19”.

“Il presidente Bardi e la squadra di Governo che lo affianca – dice Cupparo – ha la responsabilità nei confronti della comunità lucana, per volere degli elettori che si sono espressi un anno fa, di far fronte alla terribile tragedia che attanaglia il mondo intero.

Il presidente Bardi, fin dalla prima ordinanza del 23 febbraio, aveva previsto la vastità e l’estrema pericolosità di quanto si stava avvicinando nelle nostre terre e aveva pensato bene di difendere i lucani da questo terribile evento.

I fatti, successivamente, si sono dimostrati più veloci delle azioni degli uomini, e tanti di essi, si sono resi conto solo più tardi della necessità di assumere provvedimenti, anche limitativi della libertà delle persone, necessari per frenare l’avanzata del virus.

La Regione Basilicata lo ha fatto presto, e altrettanto presto si è dotata di una Task force che ha incluso uomini della scienza, del governo nazionale e regionale, dirigenti regionali, del mondo della sanità e anche della rappresentanza della minoranza consiliare nella persona del consigliere dott. Trerotola.

Mi sarei aspettato che nella discussione dei problemi, che pur esistono nella gestione di una epidemia così vasta, uomini delle istituzioni avessero fatto pervenire i loro punti di vista, o le loro critiche, direttamente alla Task Force, nella quale sono validamente presenti, e non abbandonarsi a isterici e livorosi discorsi su facebook. Cosa penserà il popolo lucano, già gravemente scosso dalla situazione epidemiologica ed economica che vive, quando vede comportamenti divisivi e insensati provenire da chi ha avuto grandi responsabilità di governo della nostra regione?”

L’assessore Cupparo continua dicendo che “il momento è grave per lasciarsi andare a simili esternazioni. Esiste il Consiglio regionale, il presidente Bardi, l’assessore alla Sanità, cui va dato il merito di aver costruito una proposta seria e rigorosa per far fronte all’emergenza, e la Task force nelle cui sedi si può discutere di cosa si potrebbe fare di più e meglio.

Oggi serve l’aiuto del Signore per fermare una così vasta epidemia, sconosciuta alla scienza che vorrà ancora del tempo per trovare i giusti rimedi. Abbiamo bisogno che il Signore illumini l’azione dei Governanti e di chiunque abbia responsabilità ai vari livelli affinché, nel rispetto dei ruoli rivestiti, convergano in un’azione comune tesa soltanto alla sconfitta del virus che miete vittime come in guerra.

Abbiamo bisogno che il Signore dia forza e sollievo ai parenti delle vittime che rimangono nelle case senza poter abbracciare e salutare per l’ultima volta i propri cari.

Abbiamo bisogno che il Signore aiuti tutti noi a sopportare con civiltà e senso di responsabilità le privazioni che le misure di salvaguardia ci impongono.

La nostra regione è una grande Comunità, che è riuscita a trovare nei momenti di crisi la propria identità, la forza e l’unità per far fronte, questa volta a un nemico invisibile e subdolo che ci può attaccare anche attraverso le persone a noi più care.

Mi auguro – conclude l’assessore Cupparo – che da questa prova tutto il popolo lucano ne esca più forte, più unito. L’unità di intenti, anche nella diversità delle posizioni, è l’unica arma di cui dispone la nostra Comunità e non possiamo permettere a nessuno di distruggerla”

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ROMA: Giornata mondiale acqua, geologi chiedono un testo unico che tuteli questa risorsa preziosa per le generazioni future.

Basilicatanews - Sab, 21/03/2020 - 12:17

L’acqua, fonte di vita, tra tutte le risorse del pianeta è certamente la più preziosa che abbiamo. È un bene inalienabile ma non inesauribile, da non sprecare e da salvaguardare. Il 22 marzo il Consiglio Nazionale dei Geologi celebra la giornata mondiale dell’acqua, il tema di quest’anno è “Natura e cambiamento climatico”. Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie” è uno dei 17 obiettivi dell’Agenda Onu 2030 per lo sviluppo sostenibile. In Italia, in questi giorni di emergenza sanitaria a causa del COVID-19, le temporanee sospensioni e/o limitazioni dovute ai disservizi di una distribuzione obsoleta e molto spesso irrazionale, tendono ad evidenziare più che mai l’importanza di un bene che troppo spesso diamo per scontato.

Il sistema idrico ed i servizi igienico-sanitari sono determinanti per lo sviluppo socio-economico, per la sicurezza alimentare, per la tutela dell’ambiente, ovvero per la salute, il benessere e la produttività di qualsiasi comunità. “Gli eventi meteorologici estremi, sempre più frequenti negli ultimi anni, che portano ad alluvioni e siccità, rendono l’acqua disponibile all’uomo meno abbondante, sempre più inquinata e di difficile gestione. Per tali motivi, la salvaguardia di questa indispensabile risorsa, laddove presente in abbondanza oggi, appare prioritaria e non più procrastinabile” dichiara Arcangelo Francesco Violo, segretario CNG e coordinatore della Commissione “Risorse idriche” del CNG. “Aumentare l’efficienza idrica in tutti i settori ed attuare la gestione integrata delle risorse idriche a tutti i livelli sono tra le azioni strategiche prioritarie a livello nazionale, come evidenziato anche dal recente Rapporto dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASvis 2019)” spiega Violo.

A tal proposito ed in riferimento al nuovo percorso di revisione della normativa vigente sulle acque, intrapreso dal Parlamento Italiano, la Commissione “Risorse idriche” del CNG auspica che questo processo possa costituire l’occasione per chiarire e semplificare la suddivisione delle competenze tra i molteplici enti, oltre che per riordinare quella parte di normativa che riguarda l’uso delle acque e il rilascio delle concessioni, abrogando norme obsolete e armonizzandole possibilmente in un testo unico. Si ritiene, infatti, che “un testo unico sull’acqua e sul ciclo integrale che essa compie” sia cruciale per un’operativa gestione quantitativa e qualitativa delle acque come bene pubblico, da tutelare per le future generazioni.

“È necessario che la norma, per le procedure di concessione, fissi tempi certi e più brevi degli attuali, in modo da eliminare le lungaggini burocratiche e la mancanza di certezze per gli operatori” afferma il coordinatore della Commissione “Risorse idriche” del CNG che prosegue: “Nel settore delle acque sotterranee, la mancanza di tempi certi e ragionevoli, unitamente a una scarsa cultura dell’acqua come bene comune ha favorito il diffondersi di prelievi abusivi tramite pozzi, con conseguenti danni economici per il mancato introito dei canoni ma soprattutto ambientali per opere costruite nel sottosuolo senza un’adeguata valutazione e direzione geologica, oltre che una distorsione del mercato a favore delle ditte meno qualificate. La nuova norma deve favorire la conoscenza delle risorse, il loro monitoraggio e il loro corretto sfruttamento e utilizzo” conclude il geologo.

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POTENZA: UNO STUDIO SU CORONAVIRUS Fazzini (climatologo): “Il Coronavirus non terrebbe al momento conto delle variazioni climatologiche e dunque delle temperature”.

Basilicatanews - Sab, 21/03/2020 - 12:13

“Il Coronavirus non terrebbe conto delle variazioni climatiche. Questo è il risultato di uno studio in costante evoluzione”.  Lo ha dichiarato Massimiliano Fazzini, Climatologo dell’Università di Camerino e Coordinatore del Gruppo di esperti sul *Rischio Climatico* della Società Italiana di Geologia Ambientale (SIGEA).

“Lo studio è condotto da un gruppo multidisciplinare accademico e tecnico (di cui fa parte il professore Massimiliano Fazzini). Tra le differenti numerosissime variabili indipendenti che possono spiegare l’evoluzione della variabilità spazio – temporale del SARS-CoV-2 non possono non essere analizzate quelle meteoclimatologiche ed ambientale. In particolare, da più parti si sono fatte svariate allusioni sull’incidenza della variabile temperatura – ha proseguito Fazzini –  evidenziando che il virus possa perdere di virulenza all’aumentare o al sensibile diminuire di tale parametro; alcuni divulgatori hanno curiosamente   evidenziato che il virus morirebbe oltre i 27°C di temperatura. Ovviamente è quello che speriamo tutti. Da alcuni studi sembrerebbe che il virus possa avere una maggiore virulenza nel range termico esterno compreso tra 64 e 12°C e che “le temperature registrate in febbraio in WUHAN siano idonee alla proliferazione del virus” evidenziando poi che con L’AUMENTO DELLE TEMPERATURE PROCEDENDO CON LA STAGIONE PRIMAVERILE, LE AREE SITUATE A LATITUDINI MAGGIORI POTREBBERO SUBIRE UN INCREMENTO DEI CONTAGI. Però da approfondimenti che stiamo conducendo sembrerebbe che il Coronavirus non terrebbe conto delle variazioni climatiche.

Di conseguenza è stato approntato uno studio climatologico finalizzato alla conferma di tali evidenze o supposizioni. I primi parziali risultati dell’analisi effettuate sull’epicentro della diffusione del virus -WUHAN e su alcune regioni estremamente fredde e calde del Globo oltre che nella Lombardia e nel Veneto, a partire dal 20 gennaio circa, focalizzando l’attenzione sui giorni di picco del segnale statistico considerando, come da recente letteratura scientifica, un tempo medio di incubazione di 5,5 giorni ±2 giorni, mostra che:

Nell’area di WUHAN, l’intero mese di Febbraio – ha proseguito Fazzini – ed in particolare la prima decade, nella quale si sono verificati i picchi epidemiologici, hanno evidenziato temperature costantemente oltre le medie climatiche (9,2°C la media mensile del mese contro i 5,8°C della media climatica riferita al trentennio 1971-2000) mentre le precipitazioni sono state complessivamente inferiori alle medie climatiche (36 mm Vs 52 mm). Evidentemente, non si tratterebbe di anomalie medie tali da poter in qualche modo amplificare il segnale epidemiologico occorso. Se poi si va ad analizzare l’andamento epidemiologico giornaliero con quello termico, ne deriva un coefficiente di correlazione pari a circa 0,11, dunque statisticamente insignificante. Quindi il quadro climatologico non ha influito in alcun modo sull’evoluzione del contagio. Ora, giunti al probabile termine del picco epidemiologico, non si osservano nuovamente anomalie termiche significative, tal ida poter eventualmente giustificare un rapido calo della virulenza dovuto al segnale termico”.

Analizzata l’evoluzione termica di Irkutsk e aree subartiche.

“Si è analizzata l’evoluzione termica di Irkutsk, città di oltre 620.000 abitanti e capitale della Jacuzia – ha continuato Fazzini – notoriamente l’area estesamente abitata più fredda dell’emisfero boreale. Per lo stesso periodo di osservazione, si sono osservate temperature medie notevolmente più elevate della media climatica (a febbraio una media di -14°C contro una media climatica di -21°C) e nella prima decade di Marzo la media risulta essere di -7°C a fronte di una media di -13°C.

Nelle restanti aree subartiche o artiche (Es Svalbard, Alaska, Canada Artico, Groenlandia), risulta evidente come l’assenza di centri abitati di riguardo o comunque l’estrema bassa densità della popolazione non abbiano potuto potenzialmente favorire la diffusione del virus”.

Si sta esaminando l’andamento dei principali parametri di inquinamento ambientale (Biossido di azoto e di zolfo e particolato sospeso).

“Focalizzando infine l’attenzione sul dominio lombardo – veneto, sono stati considerati, a partire dal 20 febbraio e sino al 18 marzo, i dati termo-pluviometrici ed anemometrici di 10 stazioni rappresentative – ha concluso Fazzini – sia dei tre focolai principiali di diffusione del virus (aree di Codogno, Nembro e Vo ‘euganeo) sia delle altre province maggiormente interessate della regione lombarda (Bergamo, Brescia, Cremona, Pavia). Anche in questo caso, i coefficienti di correlazione tra la diffusione giornaliera del virus a livello provinciale ed i parametri meteoclimatici non hanno affatto evidenziato alcun rapporto statistico edunque sembrerebbero di conseguenza smentire i risultati pubblicati ufficialmente da più fonti. A quanto pare nessun rapporto ci sarebbe tra le variazioni climatiche, dunque le temperature e l’evoluzione epidemiologica del Coronavirus. Contemporaneamente, stiamo esaminando l’andamento dei principali parametri di inquinamento ambientale (Biossido di azoto e di zolfo e particolato sospeso) per tentare di ricavare eventuali relazioni statistiche multiregressive con i prima menzionati parametri meteo climatologici sempre in relazione alla comprensione dell’espansione del COVID 19”.

 

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POTENZA: Coronavirus, Cupparo: gruppo di lavoro per le attività produttive

Basilicatanews - Sab, 21/03/2020 - 12:07

A coordinare i lavori i consiglieri Dina Sileo della Lega e Vincenzo Acito di Forza Italia

“Il contagio da Covid-19, cosiddetto “Coronavirus”, sta determinando una grave emergenza sanitaria in Italia ed anche in Basilicata, dove in queste ore stiamo assistendo all’aumento del numero dei contagiati. Fermo restando che le misure restrittive si rendono necessarie per contrastare la diffusione del contagio, la forte riduzione delle attività lavorative sta comportando la necessità per numerose imprese di provvedere con misure straordinarie alla corresponsione di stipendi, al pagamento di imposte e fornitori”. Lo dichiara l’assessore regionale alle Attività produttive, Francesco Cupparo.

“Oltre alla tutela della salute è necessario salvaguardare i cittadini anche dai danni causati dall’emergenza sanitaria, come la crisi economica che si riversa su imprese e famiglie.
A tal proposito, oltre alle misure straordinarie a sostegno delle imprese lucane che sono state approvate dalla Giunta, ho deciso di istituire un gruppo di lavoro con l’obiettivo prioritario di monitorare, costantemente, la situazione nella quale versano le imprese lucane e i lavoratori e definire, di conseguenza, le misure più adeguate da adottare per salvaguardare ogni singolo posto di lavoro.Per accrescere l’impegno dei consiglieri regionali ho indicato i consiglieri Dina Sileo e Vincenzo Acito a coordinare il gruppo di lavoro che affiancherà l’attività della mia segreteria dipartimentale certo che profonderanno il massimo impegno per svolgere il ruolo al quale sono chiamati: una grande alleanza pubblico-privata per salvaguardare la salute, la produzione, il futuro economico e sociale della nostra Regione”.

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POTENZA: SI CHIAMA “INSIEME ANDRA’ TUTTO BENE”- DIARIO COLLETTIVO DI UN GRANDE PAESE”

Basilicatanews - Sab, 21/03/2020 - 12:03

Si chiama “Insieme andrà tutto benediario collettivo di un grande Paese”, il progetto messo in rete da Officine delle Idee società cooperativa sociale con sede a Cosenza, che vuole consentire a chiunque di narrare attraverso un racconto, un testo, un video o una fotografia come si sta vivendo un momento così delicato per il nostro Paese a causa dell’emergenza Coronavirus. 

«Il 2020 ci ha riservato un tempo inaspettato, stravolgendo la quotidianità di ognuno noi, modificando radicalmente le abitudini, la quotidianità, ma soprattutto obbligandoci ad avere più consapevolezza delle nostre azioni – spiegano da Officine delle Idee – La consapevolezza che ognuno di noi può mettere a rischio con i propri comportamenti tutta l’umanità. Ecco perché abbiamo pensato di dare vita al progetto www.insiemeandratuttobene.it, per creare uno spazio di narrazione partecipato, un diario collettivo di questo tempo da rileggere quando tutto sarà passato per non dimenticare e comprendere meglio ciò che è avvenuto attraverso i racconti, le esperienze, le storie di ognuno di noi».

Vogliamo con questo progetto dare forza e importanza alla partecipazione collettiva, ecco perché abbiamo aggiunto allo slogan “andrà tutto bene” la parola “insieme”.

Il sito www.insiemeandratuttobene.it e i relativi canali social su Facebook e Instagram consentiranno una raccolta di testimonianze che, quando questa situazione sarà conclusa, ci ricorderà il modo in cui abbiamo vissuto questo periodo.

I contributi (testi, video o immagini) possono essere inviati attraverso la mail insiemeandratuttobene@gmail.com o tramite messaggio privato dai profili Facebook e Instagram o via Whatsapp al numero 339 22 43 742.

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