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Matera 2019, laboratorio di ceramica e terracotta con Lopergolo

Basilicatanet - Lun, 25/11/2019 - 12:51
Il 26 e 27 novembre, lo Spazio dell’Angelo, un luogo ipogeo del Sasso Caveoso, ospiterà, nell’ambito del programma ufficiale di Matera 2019, il laboratorio di terracotta e ceramica, condotto dall’artista lucano Nisio Lopergolo.

“Gli oggetti in terracotta e ceramica – si legge in una nota della Fondazione Matera Basilicata 2019 - fanno parte della grande tradizione lucana. Vasi, anfore, piatti e bicchieri sin dai tempi antichi sono stati ricavati dall’argilla essiccata o cotta diventando prima oggetti di solo uso quotidiano e poi elementi artistici ed estetici, attraverso la decorazione pittorica. Nei due laboratori coordinati dal maestro Nisio Lopergolo si potranno apprendere e sperimentare le tecniche alcune volte ‘segrete’ per la realizzazione di oggetti in terracotta e ceramica, in un intreccio tra sapienza artigianale locale e cura artistica”.

Dopo il diploma in scultura presso l’Accademia delle Belle Arti di Napoli e Firenze, Nisio Lopergolo ha dato avvio ad una produzione artistica molto ricca, testimoniata da numerose mostre personali e collettive. Ha partecipato a molte mostre collettive, ricevendo premi importanti tra i quali quello nel 2017 del concorso Waiting for Florence Biennale, per il quale è stato premiato come vincitore assoluto, nella sezione scultura.

“Tutti i cittadini – conclude la nota della Fondazione - sono inviati a partecipare al laboratorio, che si svolgerà dalle 16 alle 18. Per l’accesso, è necessario il Passaporto per Matera 2019.
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Fca Melfi, visita Conte: l’intervento di Bardi

Basilicatanet - Lun, 25/11/2019 - 12:14
"Signor Presidente, signor Presidente del Consiglio, gentili ospiti,
grazie per aver scelto la regione che ho l’onore di presiedere ed in particolare di essere venuti qui in questo stabilimento che rappresenta per noi lucani un fiore all’occhiello
Ha ragione il presidente Scudieri quando dice che la Lucania non è ben collegata al resto d’Italia.
Ed è per questo che sin dal primo giorno del mio insediamento ho posto al governo nazionale e alla stessa politica lucana, la questione delle infrastrutture come vicenda prioritaria per lo sviluppo
Ed a questa dedicheremo le risorse disponibili.
Perché siamo convinti che sviluppo ed infrastrutture vadano di pari passo.
Come pure sono fermamente convinto che non può esistere l’intera filiera dell’automotive se alle spalle non c’è ricerca ed innovazione.
Come sanno bene i dirigenti della FCA siamo impegnati in una trattativa che vede la Regione mettere al primo posto proprio la ricerca e l’innovazione.
Ritengo infatti necessario che, da parte nostra, ci sia il massimo sforzo per poter dire all’industria italiana di essere competitiva nel mercato internazionale.
Una competizione che passa necessariamente anche attraverso il coinvolgimento di tutti gli attori economici: dall’università al CNR e alle aziende.
Questo è l’impegno che ho preso sin da subito con la mia Giunta e che sto portando avanti su tutti i tavoli.
Ed è proprio per questo che ritengo che la scelta di Melfi come sede della vostra assemblea sia particolarmente azzeccata.
Perché in questa realtà si fondono il know-how della Fiat, la capacità e l’ingegno delle maestranze lucane ed una filiera di tutto rispetto che contribuisce al successo di quest’azienda sui mercati internazionali.
Sig. Presidente del Consiglio ha visto questa fabbrica.
Emblema di un Sud che accetta la sfida dell’innovazione e del lavoro, ma che vuole garanzie su un moderno federalismo che veda tutti gli attori contribuire con pari diritti, pari doveri e pari risorse alla crescita culturale ed economica della nostra Nazione.
È un appello che rivolgo a lei, perché sono sicuro che saprà farsi portavoce delle nostre istanze nelle sedi dove ella sarà chiamato a rappresentarle.
Da parte mia, da parte dell’intera comunità lucana, auguro a lei e a tutti i convenuti i migliori auguri di buon lavoro
Torni a trovarci presto, la aspettiamo volentieri". 
 
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Matera 2019, seminario su Carlo Levi e la crisi della civiltà

Basilicatanet - Sab, 23/11/2019 - 11:50
La Fondazione Carlo Levi di Roma, il Centro Carlo Levi di Matera e la Fondazione Matera Basilicata 2019, in collaborazione con il Polo Museale della Basilicata, organizzano il 26 e 27 novembre nella Sala Carlo Levi di Palazzo Lanfranchi a Matera, il seminario su Carlo Levi e la crisi della civiltà. Riflessioni su “Paura della Libertà”, nell’ambito del progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 “Future Digs”.
“Paura della libertà” è il primo libro scritto nel 1939 da Carlo Levi, fuoriuscito antifascista in Francia a fronte della persecuzione politica e “razziale” del regime. L’autore di Cristo si è fermato a Eboli, che con straordinaria profondità ha rappresentato universalmente la Lucania e Matera, verrà raccontato nella preveggenza di un testo che, subito prima della seconda Guerra Mondiale, indagava sulle oscure tendenze delle società di massa che portarono ai regimi totalitari e alla catastrofe della guerra, tendenze che ora in forme riconoscibili, tornano a serpeggiare in Europa e nel mondo. Per questo, concepito settanta anni fa, Paura della libertà si presenta ora come un testo di un’attualità allarmante e insieme ricco di prospettive.
Il testo condensa la ricca esperienza (di artista, di intellettuale e di politico) già accumulata da Carlo Levi, nel mezzo del cammino di sua vita: dal sodalizio politico e intellettuale con Piero Gobetti, poi con Carlo e Nello Rosselli e Leone Ginzburg nella militanza antifascista in “Giustizia e Libertà”, poi nelle profonde rivelazioni antropologiche del mondo contadino nel confino in Lucania. E’ un testo che l’autore considerava come il nucleo fondamentale di un raggiungimento teorico e poetico, che infatti riaffiorerà sottotraccia in tutte le sue opere successive, letterarie e pittoriche.
Alle due giornate di seminario, ad accesso gratuito fino ad esaurimento posti, parteciperanno studiosi di diverse discipline: Stefano Levi Della Torre, pittore e scrittore, già docente alla Scuola di Architettura del Politecnico di Milano, Luca Beltrami,  ricercatore presso il Dipartimento di Italianistica dell'Università di Genova, Marcella Marmo, già ordinario di Storia contemporanea presso l'Università di Napoli "Federico II”, Giacomo Corazzol dell'Institut de recherche et d'histoire des textes (IRHT) di Parigi, Alberto Cavaglion, docente di Storia dell'Ebraismo presso l'Università di Firenze, Maria Cristina Barducci, psicologa e psicoanalista junghiana, Girolamo Imbruglia, professore ordinario di Storia moderna presso l'Università di Napoli "l'Orientale", Filippo La Porta , saggista e critico letterario, Mario Manfredi, già ordinario di Filosofia morale nell'Università di Bari, Giuseppe Mininni, professore ordinario di Psicologia della comunicazione e dei media nell'Università di Bari, Silvia Valentini, neolaureata a Parma in Lettere Moderne con una tesi su L'Orologio di Carlo Levi.
Il seminario si aprirà il 26 novembre alle ore 15:00 con i saluti di Vito Bardi, Presidente della Regione Basilicata, Raffaello De Ruggeri, Sindaco di Matera, Salvatore Adduce e Paolo Verri, Presidente e Direttore della Fondazione Matera Basilicata 2019, Marta Ragozzino, Direttore del Polo Museale della Basilicata, Lorenzo Rota, Presidente del Centro Carlo Levi Matera.
A chiusura del seminario, il 27 novembre alle 20:45 presso il Cinema Piccolo (ingresso con Passaporto per Matera 2019, senza prenotazione), verrà presentato in anteprima il film “Lucus a Lucendo. A proposito di Carlo Levi” di Alessandra Lancellotti ed Enrico Masiuna, un viaggio per luoghi, immagini, e tracce dell’eredità di un grande pittore, un grande scrittore, un grande uomo del nostro Novecento. Il film è una produzione Caucaso con Istituto Luce Cinecittà, e in collaborazione con Domus Films, realizzato con il sostegno della Film Commission Torino Piemonte - Piemonte Doc Film Fund, con il Fondo Etico BCC Basilicata, il supporto della Fondazione Carlo Levi, del Comune di Tursi, del Comune di Aliano e con il Patrocinio della Città di Torino, Città di Matera e Lucana Film Commission. Il 28 novembre, nel giorno che precede il compleanno di Carlo Levi, il Comune di Aliano, luogo dove Carlo visse il suo confino e fu sepolto, ospiterà  una nuova anteprima del film, nell'ambito dell'evento "Aliano Capitale per un giorno" coprodotto dal Comune di Aliano e Fondazione Matera Basilicata 2019.

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Petrolio, Rosa: sindaci al centro del dibattito

Basilicatanet - Sab, 23/11/2019 - 11:39
“In merito alla rinegoziazione delle compensazioni ambientali con l’Eni inerenti il rinnovo della concessione Val d’Agri, come pure per Tempa Rossa, il governo regionale ha sempre messo al centro del dibattito i sindaci, come rappresentanti delle comunità, le organizzazioni datoriali e i sindacati, senza nascondere nulla ma condividendo ogni fase delle trattative con le compagnie petrolifere”.
Lo afferma l’assessore regionale all’Ambiente ed Energia, Gianni Rosa, facendo sue in quanto condivise le dichiarazioni rilasciate dal sindaco di Viggiano, Amedeo Cicala, di concerto con altri sindaci del comprensorio. 
“Sulla questione petrolio, proprio con il sindaco Cicala – aggiunge Rosa - ho già avuto modo di confrontarmi in due occasioni: la prima quando ho presentato a lui e ai primi cittadini di Grumento e Montemurro il progetto di rinnovo della concessione, la seconda in un incontro con gli stessi Comuni ed Eni per l’ultima fiammata fuoriuscita dall’impianto Cova di Viggiano.
Come, poi, sanno informalmente i sindaci della concessione Val d’Agri, il presidente Bardi, ha fissato un incontro per il 3 dicembre, propedeutico al prossimo incontro da programmare con Eni, proprio per fare sintesi dell’esperienza di 20 anni di petrolio e nell’occasione parlare sia delle problematiche che il territorio ha vissuto sia delle tematiche da affrontare per la ricontrattazione con l’Eni.
Tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente sono valori non negoziabili per il governo Bardi. Sviluppo sostenibile oltre il petrolio il nodo focale dei negoziati. Questa è una giunta – conclude Rosa – che guarda ai cittadini alla luce del sole e in piena trasparenza senza altri fini se non il bene dei lucani, in questo caso come negli altri”.

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HubArt 2019: il saluto del presidente Bardi

Basilicatanet - Sab, 23/11/2019 - 11:28
Il presidente della Regione Basilicata Vito Bardi ha inviato un indirizzo di saluto al convegno "La comunicazione radiofonica al tempo dei social", organizzato
da Rai Com con il patrocinio della Regione Basilicata nel corso di HubArt, oggi a Matera.
Protagonisti della giornata, moderarata dal direttore della comunicazione di Rai Com - Fabrizio Casinelli, sono stati, tra gli altri, il conduttore Michele Mirabella e il saggista Enrico Menduni.
"Rai Com si sta spendendo con passione per valorizzare e promuovere il patrimonio artistico, culturale e turistico della Basilicata - ha scritto Bardi. Il tema di questa giornata - ha aggunto - é davvero affascinante perché parlare di comunicazione radiofonica al tempo dei social significa riconoscere il valore di un media come la radio, che, nonostante i profondi mutamenti sociali, è riuscito a rimanere “vivo” ad oltre cento anni dalla sua nascita e contro ogni previsione.
Ospitare a Matera una giornata di riflessione sulla radio di così alto livello - ha aggiunto Bardi - significa porre ancora una volta la Basilicata al centro di importanti eventi.
La radio ha dato tanto all’Italia accompagnandola in tutte le stagioni della sua storia. Dall’arrivo di una informazione obiettiva, quella della Rai, alla sentenza della Corte Costituzionale che, nel marzo del ’75, ha spalancato le porte alle radio libere.
La Rai -ha detto il presidente della Regione- ha saputo condividere lo spazio con le private, mantenendo intatto un proprio stile comunicativo e senza mai sovrapporsi. Penso anche alle radio che hanno condotto importanti battaglie politiche, dando voce ai cittadini attraverso il “filo diretto”.
La radio sui social - ha osservato Bardi - sarà sempre la radio. Sarà così perché il suo stile comunicativo, diretto e confidenziale, resta unico e col tempo si caratterizzerà sempre più.
Questa è la mia idea e la mia speranza per le scommesse comunicative della radio al tempo dei social. Sfide queste - ha concluso Bardi - che rappresentano una coinvolgente avventura che parte dal passato e mira dritto al futuro".

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Terremoto '80, intervento del presidente Bardi

Basilicatanet - Sab, 23/11/2019 - 10:34
“Solidarietà, prevenzione, sicurezza. La Basilicata non dimentica. È innanzitutto un impegno morale ricordare le vittime del 23 novembre 1980, di quegli attimi interminabili che seminarono morte e distruzione in tanti Comuni lucani. Non c’era la protezione civile, che nacque proprio a seguito di quel tragico evento, ma centinaia di volontari accorsero da tutta l’Italia per scavare fra le macerie. Uomini dell’esercito e delle forze dell’ordine innanzitutto, ma insieme a loro tante persone comuni e soprattutto tantissimi giovani che hanno insegnato a tutti il valore della solidarietà. Ancora oggi, a 39 anni di distanza, a loro va il nostro ringraziamento.
In questi lunghi anni abbiamo imparato molte cose. La prima è proprio il valore della solidarietà, che fa parte dell’identità dei lucani, un popolo geloso delle proprie tradizioni e sempre disponibile all’ascolto e al confronto. Un popolo che in tante occasioni ha saputo ricambiare con generosità l’aiuto ricevuto in quella occasione e che tuttora sui quei valori basa il proprio senso di comunità.
La ricostruzione è stata una vicenda lunga e complessa. Ancora nei centri storici dei nostri paesi permangono vive le ferite di quella tragedia che una ricostruzione mai pienamente attuata ha lasciato lì a imperitura memoria.
Come pure quella promessa di sviluppo che non fu mai pienamente mantenuta. Se il post terremoto ci ha lasciato realtà importanti come l’Università degli Studi, non possiamo dimenticare i capannoni abbandonati, in alcuni casi ancor prima di essere inaugurati, e le difficoltà registrate nelle politiche di sviluppo, che hanno segnato i limiti di una classe dirigente.
La Basilicata comunque è andata avanti, e proprio nella sua Università sono cresciute competenze e professionalità rilevanti nel campo della prevenzione antisismica. Un patrimonio che va valorizzato perché, in Basilicata come anche nel resto del Paese, oggi sono ancora troppi gli edifici pubblici e privati da mettere in sicurezza. E questo è uno degli obiettivi che siamo impegnati a realizzare in questa legislatura.
La sicurezza dei cittadini lucani è un valore imprescindibile per il governo regionale che mi onoro di presiedere. E se un insegnamento dobbiamo trarre dalla vicenda del terremoto del 23 novembre 1980 è proprio questo: gli eventi naturali, come abbiamo visto di recente anche in Basilicata, con le alluvioni che hanno interessato Matera e il Metapontino, non possono essere evitati. Ma attraverso adeguati interventi di prevenzione è possibile mitigarne i danni.
Nei prossimi anni questo tema sarà al centro del dibattito e delle scelte che le istituzioni ad ogni livello, da quelle locali a quelle sovranazionali, saranno chiamate ad affrontare. Noi non ci faremo trovare impreparati”.
Vito Bardi
Presidente della Regione Basilicata

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Matera 2019, al via il progetto “Onda” con ciclo conferenze

Basilicatanet - Ven, 22/11/2019 - 17:56
Il nome “onda”, al solo pronunciarlo, evoca suggestioni che si perdono nella notte dei tempi e insieme ci proiettano nel più lontano futuro. Onda è prima di tutto una visione poetica, poi è un viaggio per mare, una lunga meditazione sotto il cielo stellato o raccolti in una grotta. Onda è l’inizio della vita, un’onda si propaga nell’universo fin dalla prima scintilla del Big Bang, l’onda è una metafora politica e sociale, è un gesto estetico. È questa l’idea che sta alla base di “Onda”, progetto di Matera Capitale europea della Cultura 2019, realizzato - si legge in una nota diffusa dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019 - in partnership con MaterElettrica. Il progetto prende il via con un ciclo di conferenze tra scienza, arte e spiritualità all’interno del Musma, museo dove i materiali più antichi, la pietra e il metallo, si combinano con l’esigenza di una modernità sempre in evoluzione, un luogo dove la profondità ipogea si mescola al vento e alla luce. Attraverso tre conversazioni, scienziati, artisti, esperti di yoga e di spiritualità affronteranno da diverse angolazioni l’idea di Onda nelle sue differenti declinazioni: dalla cosmologia passando attraverso la geografia per giungere alla teoria dell’informazione. I tre incontri, realizzati con il supporto di SisInf Lab - Politecnico di Bari, Al Jalil Yoga Matera e Cooperativa Synchronos. hanno due finalità: una prima di carattere divulgativo e una seconda di ordine artistico e produttivo. Durante gli incontri verranno infatti presentati al pubblico gli applicativi informatici progettati da MaterElettrica e dal SisInf Lab del Politecnico di Bari. Una postazione allestita all'interno del Musma permetterà al pubblico di interagire con gli applicativi che saranno utilizzati come strumenti di campionamento e data capture. I dati raccolti costituiranno il materiale sonoro e visuale della performance finale del progetto “Onda”, in programma il 13 dicembre. Il ciclo di incontri si apre il 23 novembre parlando della Prima Onda con Riccardo De Salvo, professore presso la California State University di Los Angeles, tra i protagonisti dei progetti internazionali Ligo (Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory - USA) e Virgo (Interferometro Europeo situato nei pressi di Pisa), che hanno portato alla scoperta delle onde gravitazionali, premiata con il Nobel per la Fisica nel 2017. Insieme a lui, Jasmine Pignatelli e Tommaso Evangelista, rispettivamente artista e curatore di Heimat - Sharing The Land attualmente in mostra presso il Musma, di cui una parte è dedicata proprio ai laboratori di Virgo. L’incontro del 4 dicembre sarà, invece, dedicato all’Intelligenza Artificiale, raccontata attraverso la collaborazione tra il SisInf Lab del Politecnico di Bari e MaterElettrica nella progettazione e sviluppo degli applicativi Itaca e Musica Humana. Infine, l’11 dicembre Francesco Fidecaro e Rosalia Stellacci si confronteranno sul concetto di spaziotempo tra l’antica filosofia dello yoga e le più recenti teorie nel campo della fisica.
 
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Piano paesaggistico, Rosa: “Approvate nuove modalità attuative”

Basilicatanet - Ven, 22/11/2019 - 16:53
La giunta regionale della Basilicata ha approvato le nuove modalità attuative per la redazione del Piano paesaggistico regionale: le novità introdotte - come l’indicazione chiara dei compiti o la previsione di un cronoprogramma preciso delle attività - permetteranno di superare alcune criticità finora riscontrate. “Abbiamo approvato in giunta - ha detto l’assessore regionale all’Ambiente, Gianni Rosa - le nuove modalità attuative per la redazione del Piano paesaggistico regionale, che superano le difficoltà operative che avevamo finora riscontrato. In questi mesi abbiamo lavorato per capire quali fossero le cause dei ritardi nella conclusione del Piano, che si era arenato. Con la delibera approvata - ha spiegato l’esponente dell’esecutivo Bardi - abbiamo quindi riprogrammato le fasi per la redazione dello strumento, rimuovendo gli ostacoli che le modalità stabilite in precedenza stavano causando. Abbiamo ad esempio stabilito un cronoprogramma preciso delle attività da realizzare, ma abbiamo anche previsto compiti, responsabilità e scadenze temporali”.  L’assessore Rosa ha poi aggiunto: “All’inizio del mio mandato avevo assunto l’impegno di arrivare all’approvazione del Piano paesaggistico, che i lucani attendono da oltre dieci anni. Si tratta di uno strumento fondamentale per la pianificazione del territorio e per la sua tutela, che ci consentirà, tra l’altro, di fronteggiare il fenomeno dell’eolico selvaggio, regolamentando in maniera compiuta la materia. In questi mesi - ha concluso Rosa - non siamo rimasti con le mani in mano, ma abbiamo affrontato le criticità e trovato le soluzioni migliori per giungere più velocemente all’approvazione”.
   
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Il presidente Bardi nomina i vertici di enti subregionali

Basilicatanet - Ven, 22/11/2019 - 15:48
Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha nominato i vertici di alcuni enti subregionali. Assumerà le funzioni di amministratore dell’Egrib Canio Santarsiero, direttore generale dell’Apt è stato designato Antonio Nicoletti, direttore dell’Alsia Aniello Crescenzi, direttore dell’Ardsu Rosanna Gruosso e, infine, presidente del Comitato di coordinamento istituzionale delle Politiche del lavoro, Roberto Rivela.

Canio Santarsiero, architetto, vanta esperienza come progettista nei settori dell’urbanistica e della sicurezza. Dal 2007 è docente del corso “Disegno assistito al calcolatore” presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi della Basilicata.

Antonio Nicoletti, ingegnere, ad oggi svolge un incarico dirigenziale nello staff del sindaco di Matera con competenze in alcuni aspetti legati al ruolo di capitale europea della Cultura 2019. Ha approfondito temi legati alla progettazione e alla gestione dei sistemi culturali e turistici.

Aniello Crescenzi, laureato in Scienze agrarie, dal 2001 è professore associato all’Università degli Studi della Basilicata per il settore scientifico “patologia vegetale”. Si è occupato, per l’Università lucana, della direzione e del coordinamento scientifico di progetti nazionali e internazionali.

Rosanna Gruosso, laureata in giurisprudenza, ha svolto dopo la laurea attività forense. Attualmente è dipendente dell’Agenzia delle Entrate, ente in cui ha maturato esperienze tecnico-amministrative.

Roberto Rivela, diplomato all’Istituto tecnico per geometri, dal 1992 svolge la professione di agente di commercio con una multinazionale che opera nel settore dell’editoria.
   
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Dal 2 dicembre riapre l’ambulatorio di urologia dell’Irccs – Crob

Basilicatanet - Ven, 22/11/2019 - 13:27
Da lunedì 2 dicembre riprenderanno le prestazioni ambulatoriali di urologia presso l’Irccs – Crob di Rionero in Vulture. Lo rende noto la direzione dell’Istituto, che annuncia di aver stipulato un contratto a tempo indeterminato nella disciplina di urologia con il dott. Ferdinando Di Giacomo, che “torna al Crob si legge in una nota - a seguito di un avviso di mobilità regionale ed extraregionale indetto dall’Istituto, dopo aver arricchito il suo bagaglio di competenza e professionalità come chirurgo urologo nell’Azienda Sanitaria Locale Napoli 1 Centro. Di Giacomo, infatti, dal 2014 ha svolto la sua attività al Crob con incarico professionale al day surgery urologico”.

L’Irccs – Crob annuncia inoltre che “a partire dal 2 dicembre la priorità sarà il recupero di tutte le prestazioni ambulatoriali non effettuate nei mesi scorsi, a causa della mancanza di personale medico. Tutti i pazienti rientranti negli elenchi saranno ricontattati per fissare una nuova data. Al termine del percorso di recupero delle visite pregresse, saranno nuovamente aperte le agende di prenotazione al Cup regionale. La direzione dell’Irccs Crob, scusandosi ancora per l’increscioso inconveniente, auspica nei primi mesi del 2020 di poter riaprire a pieno regime, anche le prestazioni di chirurgia urologica dopo aver espletato il concorso, in essere, per l’assunzione di ulteriori urologi. Al dott. Di Giacomo e alla sua futura equipe vanno gli auguri del Crob per un proficuo lavoro affinché, il Centro di Riferimento Oncologico della Basilicata possa riacquistare quei livelli di eccellenza ed efficienza degni di un Irccs”. 
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Gal Start 2020: Basilicata Slow protagonista in Lussemburgo

Basilicatanet - Ven, 22/11/2019 - 09:31
Tesori nascosti, interazione con la popolazione locale, condivisionedi saperi, sostenibilità economica, ecologica e sociale, racconto e viaggio lento, non sono solo slogan o parole chiave di una campagna di comunicazione, ma sono le pietre angolari su cui poggia il progetto “Cultrips”.
Il GAL START 2020 “Matera Orientale – Metapontino” - si legge in una nota -  ha partecipato dal 17 al 20 novembre al seminario transnazionale “Train the Trainer” dedicato allo sviluppo e all’attuazione del progetto “CULTRIPS 2.0 European Slow Travel Experiences” organizzato presso il partner di progetto del Lussemburgo
"Cultrips, ha dichiarato Il Presidente del GAL START 2020 Leonardo Braico, è un progetto di cooperazione transnazionale Misura 19.3 del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Basilicata, nel quale il nostro GAL aderisce ad una rete in cui sono presenti partner italiani ed europei. Hanno partecipato al seminario i GAL di: Umbria, Germania, Austria, Lituania, Svezia. Lussemburgo e l’altro GAL lucano, “La Cittadella del Sapere”, con cui da tempo ci sono reciproci rapporti di collaborazione e di progettazione condivisa. Le proposte e gli elaborati del GAL START 2020, presentati e poi discussi con gli altri partener si sono distinti per attinenza alla filosofia slow trip e alla capacità di svilupparsi sul proprio territorio e integrarli con le offerte già esistenti.
I progetti, hanno dichiarato il Responsabile Tecnico Gianluca Gariuolo e il Consulente alla Cooperazione Giuseppe Mellillo presenti per il GAL START in Lussemburgo, prevedono il coinvolgimento delle popolazioni locali che saranno parte attiva nell’ accoglienza e nell’ospitalità. Le risorse umane e le risorse culturali, tangibili e intangibili, presenti sul territorio saranno coniugate con la quotidianità che si trasforma in elemento valoriale distintivo e soprattutto non replicabile. Le feste, i luoghi, i prodotti della tradizione e i prodotti della terra saranno i connettori tra l’ospite e l’abitante. Cineturismo, enogastronomia, rappresentazioni sceniche e accoglienza diffusa sono stati punti cardine dei progetti presentati.
I numerosi esempi – ha evidenziato il Direttore del GAL START 2020 Giuseppe LALINGA – di approccio a un turismo esperenziale con una comunicazione adeguata e una corretta gestione del marchio, come Albergo Diffuso, Glamping, Bergsteigerdörfer, Alpine Pearls, Citta Slow, dimostrano che Slow può anche essere coordinato con successo in termini commerciali come offerta turistica sostenibile. Il tempo diventa il nuovo lusso e l’approccio Culturtrips adotta la filosofia di un “tempo migliore” che deriva dalla lentezza in opposizione alla velocità e al consumo del tempo stesso. Cultrips amplia la visione di sviluppo locale e sostenibile dei territori che avranno il compito di aumentare e migliorare le opportunità già esistenti con forme più incisive e partecipate e azioni diffuse nel tempo, caratteristiche che rispondono a una domanda di turismo esperienziale sempre più in crescita.
Il Gal Start 2020 - ha concluso il Presidente Leonardo Braico – ha già avviato progetti in linea con la filosofia di Cultrips e l'attenzione si concentra sulla creazione congiunta di innovazioni turistiche e valorizzazione del capitale sociale, culturale e territoriale coinvolgendo aziende agricole, imprese artigiane, mediatori culturali e artisti e creativi, in una visione strategica che punta a sostenere la creazione ma soprattutto lo sviluppo qualitativo e la diffusione dei diversi prodotti che il territorio saprà proporre. A partire dalle prossime settimane il GAL START 2020 avvierà una ricognizione territoriale e azioni di ascolto con il territorio per trasmettere i principi del progetto Cultrips e accogliere le manifestazioni di interesse dei partner locali".

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Matera 2019, presentati a Bruxelles i primi risultati

Basilicatanet - Gio, 21/11/2019 - 17:49
La Fondazione Matera-Basilicata 2019, nell’ambito della Settimana della cucina italiana organizzata dall’Ambasciata a Bruxelles ha organizzato una serie di attività collaterali finalizzate a far conoscere il viaggio di Matera Capitale europea della cultura svolto nel 2019 e le prossime iniziative in programma nel mese di dicembre. In particolare - si legge in una nota della Fondazione Matera-Basilicata 2019 - il 19 novembre, alla presenza di Paolo Sabbatini, direttore dell’Istituto Italiano di cultura a Bruxelles sono state inaugurate, nella Galleria d'arte Dauwens & Bernaert, due esposizioni: la mostra “La città EUemozionale” comprendente i video delle principali iniziative svolte a Matera e in Basilicata nell’ambito del programma culturale di Matera 2019 e una selezione di foto della mostra “Visions from Europe”, prodotta insieme a Canon, Matera European Photography in partnership con Matera diffusa. Le due mostre resteranno aperte per una settimana. Nello stesso spazio, il 20 novembre, il direttore della Fondazione, Paolo Verri, e la manager Sviluppo e relazioni internazionali, Rossella Tarantino hanno presentato il lavoro svolto fino ad oggi caratterizzato dalla vendita di circa 80 mila passaporti (54 percento cittadini permanenti, 46 percento cittadini temporanei), circa 312 mila accessi a 940 eventi. Gli artisti coinvolti sono stati ad oggi 450, dei quali 193 internazionali. I cittadini coinvolti attivamente sono stati 16 mila coinvolgendo 325 luoghi della Basilicata. Il budget impegnato (non ancora interamente speso) nel periodo 2015-2019 ammonta a circa 46 milioni di euro. “Abbiamo rispettato - ha detto Verri - tutto quello che avevamo scritto nel dossier. Il risultato è sotto gli occhi di tutti in termini di visibilità della città a livello internazionale. Matera oggi è una città riconosciuta ovunque e i dati ci dicono che siamo la Capitale europea della cultura che più di altre ha sviluppato una maggiore attrattività”. Rossella Tarantino si è invece soffermata sulla originalità dei progetti messi in campo - l'85 percento del programma culturale - e su alcuni principali elementi “come la co-creazione sperimentata con alcune fra le più prestigiose istituzioni culturali europee, la partecipazione dei cittadini e le residenze artistiche che in questi giorni stanno portando nelle case di 11 comuni della Basilicata produzioni di straordinario livello”. All’incontro hanno portato i saluti istituzionali il vicesindaco di Matera, Giampaolo D'Andrea, il direttore dell’Istituto Italiano di cultura, Paolo Sabbatini, il responsabile della sede Enit di Bruxelles, Alfonso Santagata, Gregorio De Felice, chief economist di Banca Intesa, Gold Partner di Matera 2019. D’Andrea ha ricordato la specificità dell’Italia che, attraverso una decisione del ministro Dario Franceschini ha istituito la competizione per diventare capitale italiana della cultura. “Una competizione che ci consente - ha detto D'Andrea - di monitorare i territori sul piano della effettiva produzione e distribuzione culturale”. Subito dopo si è tenuto un focus sulla comunicazione di Matera 2019. In particolare, il coordinatore dell'Ufficio stampa, Serafino Paternoster, davanti alla platea di funzionari della commissione e del parlamento europeo, giornalisti, associazioni ed aziende ha raccontato la strategia comunicativa, che ha consentito a Matera 2019 di essere raccontata a livello locale, nazionale, europeo e internazionale. Nel suo intervento ha espresso inoltre la necessità che le istituzioni europee governino la comunicazione delle Capitali europee della cultura mettendo a disposizione specifici servizi come un sito internet dove far confluire i dossier, i programmi e le attività delle Ecoc, e organizzando incontri per rendere più forte la rete della comunicazione delle città e gli scambi di buone pratiche. Ad esempio, le istituzioni europee potrebbero individuare, attraverso un bando pubblico, un'unica emittente televisiva europea capace di raccontare il lavoro fatto in ciascuna Ecoc. Subito dopo è intervenuta Rita Echeverria, international account manager di Euronews, l'emittente televisiva internazionale che nel 2019 ha raccontato attraverso la tv e i suoi canali digitali in tutta Europa e in 12 lingue, il lavoro di Matera 2019 svolto fino ad oggi. Un'attività di racconto seguita da 10.6 milioni di persone raggiunte in Europa, 122 milioni di contatti generati. Euronews ha anche anticipato i primi dati di un sondaggio condotto per una verifica dei risultati della campagna promozionale. In particolare, Euronews ha intervistato circa 1000 cittadini europei ai quali ha posto una serie di domande. Dai risultati è emerso che il 44 percento dei telespettatori di Euronews ha visto la campagna promozionale, mentre il 61 percento ha riconosciuto Matera. Il 75 percento ha riconosciuto in Matera un brand assolutamente positivo, mentre il 30 percento dei gruppi intervistati consiglierebbero Matera come destinazione. Le caratteristiche più diffuse associate a Matera sono: una città di qualità, che ispira, emozionante, affidabile, creativa e collaborativa. Per quel che riguarda la parte social sono state raggiunte oltre 6 milioni di persone, soprattutto da Italia, Francia e Germania. Fra i 6 episodi dedicati a Matera hanno destato maggiore interesse quelli relativi alla cerimonia inaugurale e alla settimana dedicata alla luna. Nella stessa serata il direttore della Fondazione, Paolo Verri, ha mostrato i risultati di Matera 2019 nel corso di una cena di gala organizzata dall'Ambasciata italiana a Bruxelles, davanti ad alcune fra le principali cariche istituzionali e politiche del Belgio.
  
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Fiume Cavone, Rosa chiede controlli per valori Escherichia Coli

Basilicatanet - Gio, 21/11/2019 - 15:44
“Sto seguendo con grande attenzione la questione del fiume Cavone: poiché dalle ultime analisi è emerso un trend in aumento del valore del batterio Escherichia Coli, ho segnalato il tutto ai Carabinieri forestali ed alla Polizia provinciale di Matera per le indagini del caso”. Ad annunciarlo, l’assessore regionale all’Ambiente, Gianni Rosa, che aggiunge: “All’indomani degli episodi di inquinamento del Fiume Cavone avevo chiesto all’Arpab di continuare nel monitoraggio, anche se gli inquinanti registrati allora non presentavano valori preoccupanti per la salute umana. Dai risultati intermedi, si evince un aumento del valore di Escherichia Coli e per questo ho allertato formalmente le autorità competenti. I controlli effettuati - ha proseguito l’assessore - non devono rimanere attività sulla carta, ma portare ad azioni decise, volte ad eliminare i problemi. Così come per il Cavone, affronteremo tutte le questioni portandole ad una definizione. Non lascerò nulla in sospeso: come promesso ad inizio mandato - ha concluso Rosa - approfondirò ogni situazione e comunicherò, nella massima trasparenza, con i cittadini”.
  
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Matera e la Basilicata nei principali mercati europei

Basilicatanet - Gio, 21/11/2019 - 13:38
La costante crescita di attenzione dei mercati esteri per la Basilicata e per Matera continua a stimolare azioni di promozione nei luoghi e negli eventi di particolare efficacia per il turismo. Il World Travel Market di Londra, la cui 40esima edizione quest'anno si è svolta nei giorni dal 4 al 6 novembre scorsi, è uno dei principali avvenimenti di settore ed è stata l'occasione per l’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata per promuovere i prodotti dell'offerta lucana. Inoltre, il WTM di Londra arricchisce il programma di azioni che l'Apt ha posto in essere in collaborazione con ENIT, l'Agenzia Nazionale Turismo, quali, tra l'altro, la presenza al workshop sul luxury tourism, svoltosi a New York nelle scorse settimane, che ha visto maggiormente rappresentato il territorio di Matera e dintorni.
Occasioni utili per far conoscere ai numerosissimi operatori internazionali del settore le peculiarità sia della Capitale Europea della Cultura che dell’intero territorio regionale, contemplando dunque gli aspetti culturali, storico-archeologici, architettonici, paesaggistici, naturalistici, senza tralasciare naturalmente il turismo attivo, religioso, del folklore e quello eno-gastronomico.
È stata anche l’occasione colta dall’Apt per presentare al grande pubblico le numerose opportunità della Basilicata in un'ottica di destagionalizzazione: dalla vacanza attiva, che può contare ormai su attrattori dal forte appeal, al turismo lento, che nella nostra regione trova una sempre maggiore rilevanza, accanto alla Città dei Sassi che è e continuerà ad essere porta di ingresso del turismo lucano.
Il WTM di Londra ha intercettato non solo il mercato del Regno Unito ma più in generale quello europeo, considerando in particolare anche Francia, Germania e Paesi Bassi, per rimanere ai mercati principali. Una crescita registrata già da alcuni anni e che nel 2019 – in base ai dati provvisori dei primi 7 mesi, confrontati con il periodo analogo del 2018 -  ha visto in questi quattro mercati europei un incremento degli arrivi di circa il 6% e di circa il 5% delle presenze. A Matera il dato è ancor più significativo con oltre il 20% degli arrivi in più e quasi il 30% di incremento delle presenze.
La Capitale Europea della Cultura dunque si conferma la più importante area di intervento promozionale, da anni punto focale e trainante di una costante azione, anche in collaborazione con gli uffici regionali e con altre istituzioni a ciò deputate. È il caso, ad esempio, della campagna di comunicazione radiotelevisiva “Become Culture” sui canali Rai, frutto di un accordo di collaborazione con partner istituzionali, tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Regione Basilicata, che ha portato a oltre 423 milioni di contatti lordi; come è il caso delle attività all'interno dell'aeroporto di Bari-Palese e dell’Apertura dell’Openspace Basilicata nel centro di Matera, luogo non temporaneo destinato ad azioni di comunicazione e promozione che perdurino oltre l’anno 2019.
Sono solo alcune delle azioni che si affiancano ad altre attività online e offline, che segnano l'impegno costante per Matera e testimoniano come l'Apt sia da anni impegnata, in maniera strategica e in condivisione con gli uffici regionali preposti e l'intero sistema territoriale: una collaborazione che deve andare oltre le piccole polemiche legate – ad esempio – alla vendita in un determinato posto fisico o in un altro, di titoli di ingresso ad eventi, i cui risultati, in un mondo soprattutto fatto da e-commerce ed altri canali, vanno probabilmente addebitati più ad una progettazione a monte che ridotti al mero desk dove vendere in loco.
Abbiamo davanti infatti la sfida del 2020 con Matera che deve mantenere e consolidare i risultati raggiunti e la Basilicata deve ancora crescere e per farlo è inevitabile che la governance turistica intera sia consapevole dei problemi da affrontare ma anche del positivo momento che stiamo vivendo ed in cui, come è ragionevole che sia, siamo tutti chiamati a raccogliere sia i meriti che gli stimoli per migliorare.


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Schiavone (Apt) su ruolo Matera e Basilicata nei mercati europei

Basilicatanet - Gio, 21/11/2019 - 13:26
La costante crescita di attenzione dei mercati esteri per la Basilicata e per Matera continua a stimolare azioni di promozione nei luoghi e negli eventi di particolare efficacia per il turismo. Il World Travel Market di Londra, la cui 40esmia edizione quest’anno si è svolta nei giorni dal 4 al 6 novembre scorsi, è uno dei principali avvenimenti di settore ed è stata l’occasione per l’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata – si legge in una nota del direttore generale dell’Apt, Mariano Schiavone – per promuovere i prodotti dell’offerta lucana. Inoltre, il WTM di Londra arricchisce il programma di azioni che l’APT ha posto in essere in collaborazione con l’ENIT, l’Agenzia Nazionale Turismo, quali, tra l’altro, la presenza al workshop sul luxury tourism, svoltosi a New York nelle scorse settimane, che ha visto maggiormente rappresentato il territorio di Matera e dintorni.
Occasioni utili per far conoscere ai numerosissimi operatori internazionali del settore le peculiarità sia della Capitale Europea della Cultura che dell’intero territorio regionale, contemplando dunque gli aspetti culturali, storico-archeologici, architettonici, paesaggistici, naturalistici, senza tralasciare naturalmente il turismo attivo, religioso, del folklore e quello eno-gastronomico.
È stata anche l’occasione colta dall’Apt per presentare al grande pubblico le numerose opportunità della Basilicata in un'ottica di destagionalizzazione: dalla vacanza attiva, che può contare ormai su attrattori dal forte appeal, al turismo lento, che nella nostra regione trova una sempre maggiore rilevanza, accanto alla Città dei Sassi che è e continuerà ad essere porta di ingresso del turismo lucano.
Il WTM di Londra – prosegue la nota dell’Agenzia – ha intercettato non solo il mercato del Regno Unito ma più in generale quello europeo, considerando in particolare anche Francia, Germania e Paesi Bassi, per rimanere ai mercati principali. Una crescita registrata già da alcuni anni e che nel 2019 – in base ai dati provvisori dei primi 7 mesi, confrontati con il periodo analogo del 2018 - ha visto in questi quattro mercati europei un incremento degli arrivi di circa il 6% e di circa il 5% delle presenze. A Matera il dato è ancor più significativo con oltre il 20% degli arrivi in più e quasi il 30% di incremento delle presenze.
La Capitale Europea della Cultura dunque si conferma la più importante area di intervento promozionale, da anni punto focale e trainante di una costante azione, anche in collaborazione con gli uffici regionali e con altre istituzioni a ciò deputate. È il caso, ad esempio, della campagna di comunicazione radiotelevisiva “Become Culture” sui canali Rai, frutto di un accordo di collaborazione con partner istituzionali, tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Regione Basilicata, che ha portato a oltre 423 milioni di contatti lordi; come è il caso delle attività all’interno dell’aeroporto di Bari-Palese e dell’Apertura dell’Openspace Basilicata nel centro di Matera, luogo non temporaneo destinato ad azioni di comunicazione e promozione che perdurino oltre l’anno 2019.
Sono solo alcune delle azioni che si affiancano ad altre attività online e offline, che segnano l’impegno costante per Matera e testimoniano come l’Apt sia da anni impegnata, in maniera strategica e in condivisione con gli uffici regionali preposti e l’intero sistema territoriale: una collaborazione che deve andare oltre le piccole polemiche legate – ad esempio – alla vendita in un determinato posto fisico o in un altro, di titoli di ingresso ad eventi, i cui risultati, in un mondo soprattutto fatto da e-commerce ed altri canali, vanno probabilmente addebitati più ad una progettazione a monte che ridotti al mero desk dove vendere in loco.
Abbiamo davanti infatti la sfida del 2020 con Matera che deve mantenere e consolidare i risultati raggiunti e la Basilicata deve ancora crescere e per farlo è inevitabile che la governance turistica intera sia consapevole dei problemi da affrontare ma anche del positivo momento che stiamo vivendo ed in cui, come è ragionevole che sia, siamo tutti chiamati a raccogliere sia i meriti che gli stimoli per migliorare.
  
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Giornata contro violenza donne, Pipponzi: “Ecco le iniziative”

Basilicatanet - Gio, 21/11/2019 - 12:40
Il 25 novembre, in occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, ricorrenza istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, la Consigliera Regionale di Parità, Ivana Pipponzi, confermando il proprio convinto impegno per la promozione della parità di genere e dell’empowerment delle donne, in aggiunta alle iniziative specifiche dedicate al contrasto di ogni forma di discriminazione e violenza contro le donne, organizza, un convegno dal titolo “Quelle come me”.
Il convegno - organizzato in collaborazione con le associazioni Letti di Sera e Telefono Donna - è finalizzato ad affrontare il delicato fenomeno della violenza contro le donne, per promuovere e costruire sinergie virtuose tra istituzioni, associazioni e territorio.
Partendo dalla presentazione del libro della scrittrice Annarita Briganti “Alda Merini. L’eroina del caos”, l’evento si snoderà attraverso vari contributi affrontati in una tavola rotonda che vedrà la partecipazione di coloro che a vario titolo sostengono donne vittime di violenza e di quanti hanno collaborato alla ideazione dell’evento.
Sarà questa l’occasione per avviare un confronto attivo e costruttivo per mettere in campo interventi efficaci volti ad accompagnare le donne e le ragazze vittime di violenza.
Inoltre, con la convinzione che l’arte va in stretta relazione con l’attualità, l’artista lucano Franco Corbisiero donerà al Presidente della Regione Basilicata Vito Bardi un’opera significativa, un richiamo ideale ad Alda Merini, poeta, da sempre vicina all'anima femminile, che iconicamente rappresenterà tutte le donne vittime di violenza.
La Cerimonia di inaugurazione ed apposizione dell’opera si terrà sempre il 26 novembre alle ore 11, nel palazzo della giunta regionale.
A latere delle iniziative verrà presentato il progetto “Wool Women’s Opportunity for the Other Life”, voluto da un gruppo di imprenditrici lucane, che si pone l’obiettivo, attraverso una raccolta fondi, di sostenere economicamente con l’erogazione di una borsa di studio o lavoro, le donne che in Basilicata hanno subito violenze e maltrattamenti e che per queste ragioni sono state costrette ad abbandonare la casa, gli studi o il lavoro e che attualmente si trovano nei centri anti violenza lucani.
L’oggetto di questa raccolta sarà una sciarpa, con un bottoncino rosso apposto all’estremità, metafora di calore, un oggetto che avvolge, un dono solidale carico di significati simbolici
  
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Vertenza Ferrosud: Cupparo convoca tavolo lunedì 25 novembre

Basilicatanet - Gio, 21/11/2019 - 10:50
L'assessore alle Attività produttive Francesco Cupparo ha convocato per lunedì 25 novembre, alle 15 presso il Dipartimento, un tavolo sulla vertenza Ferrosud con la partecipazione dell'amministratore del Gruppo Ferrosud e dei sindacati. Nel precisare che la convocazione è stata decisa nel pomeriggio di ieri, appena ricevuta e condivisa la richiesta venuta dalle organizzazioni sindacali, l'assessore sottolinea “la responsabilità dimostrata da lavoratori e sindacati nel sospendere la forma di protesta estrema attuata”.
“In questa delicatissima fase della vertenza – afferma Cupparo – è necessario mantenere nervi saldi ed attrezzarsi nel modo migliore per reggere la trattativa prevista nell'incontro in programma il 13 dicembre prossimo al Mise che resta l'interlocutore istituzionale privilegiato per individuare modalità, forme e strumenti di soluzione. Per questo, ritengo che vada isolato, da parte di lavoratori e sindacati, ogni tentativo di strumentalizzare la legittima esasperazione a fini politici e per dividere i soggetti in campo – Regione, lavoratori ed organizzazioni sindacali – che solo se uniti in un'unica e condivisa strategia saranno in grado di raggiungere i risultati da tutti auspicati. Per quanto riguarda il mio impegno diretto credo, come sanno bene in primo luogo i lavoratori, di non aver nulla da dimostrare. Tra i primi impegni istituzionali a seguito della nomina ad assessore il 27 maggio scorso ho fatto visita allo stabilimento di Matera ed incontrato lavoratori, sindacati e rappresentanze imprenditoriali, in modo da approfondire, attraverso una verifica sul campo, i problemi che riguardano l’importante realtà produttiva, con i conseguenti risvolti sull’occupazione che dovranno avere al contempo anche riflessi sul miglioramento dei servizi ferroviari della regione. Sono numerose le sollecitazioni che insieme al Presidente Bardi – ultima quella del 25 ottobre scorso – abbiamo fatto pervenire al Mise per ottenere l'incontro finalmente messo in calendario per il 13 dicembre prossimo, evitando che si ripeta quanto accaduto in precedenza con l’assenza della proprietà. Inoltre, gli incontri in Prefettura a Matera, grazie alla preziosa mediazione del Prefetto Martino Demetrio, sono stati ulteriori passaggi di impegno istituzionale.
Per la Giunta regionale – continua l'assessore – il punto fermo è un piano industriale di rilancio della Ferrosud di Matera facendo in modo che lo stabilimento di Matera-Jesce produca in loco, salvaguardando i posti di lavoro e quindi bloccando, definitivamente, ogni ipotesi di trasferimento dei lavoratori in altre fabbriche del settore. Ho quindi salutato come elemento positivo la firma da parte del consorzio industriale di Matera per l’atto di comodato d’uso del binario Jesce Casal Sabatini per aprire una partnership con Rete Ferrovie Italiana e permettere così un efficientamento logistico e di competitività aziendale che resta un primo passo importante, perché la Ferrosud di Matera deve tornare a rappresentare un presidio produttivo di riferimento nazionale nel settore produttivo di carri e materiali rotabile ferroviario. Non possiamo infatti accontentarci di soluzioni tampone, magari con qualche commessa in più per poi tornare al punto di partenza. Strettamente intrecciato al futuro dello stabilimento c’è un tema che per la Giunta regionale riveste un aspetto essenziale che è quello dell’adeguamento ed ammodernamento delle infrastrutture del trasporto pubblico locale ed interregionale. Su questo - dice l’assessore - il Governo deve dare segnali chiari ed inequivocabili perché i piani di ammodernamento di Rfi-Trenitalia e delle Fal tengano conto delle esigenze di mobilità delle nostre comunità e prevedano commesse a Matera e nell’altro stabilimento lucano di Tito. E' anche questo argomento di discussione e confronto in fase di rinnovo dell’Accordo Petrolio con Eni e Governo perché il precedente protocollo sulle infrastrutture da finanziare è stato ampiamente disatteso. Vogliamo introdurre ‘quote’ produttive per gli stabilimenti lucani”.



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Infrastrutture, Merra: “Serve shock per rilanciare la Basilicata”

Basilicatanet - Gio, 21/11/2019 - 09:00
“La nostra regione, per puntare realmente allo sviluppo, ha bisogno di uno shock infrastrutturale e il sistema utilizzato negli ultimi anni, caratterizzato da lungaggini burocratiche e risorse bloccate nelle casse dell’Anas, non ha funzionato. Se i fondi non sono immediatamente utilizzabili, vanno riprogrammati e poi amministrati”.
Lo sostiene l’assessore alle Infrastrutture, Donatella Merra, che lunedì scorso ha ricevuto nel dipartimento regionale i rappresentanti di Anas, Provincia di Potenza e Comune di Tito, “per discutere della situazione legata allo svincolo di Tito, del progetto della Saurina e per fare una ricognizione sulle economie maturate sui fondi Anas, soggetto attuatore di interventi per svariati milioni di euro il cui stato di avanzamento è risultato negli ultimi anni disallineato rispetto alla dotazione finanziaria a disposizione della società. Registriamo – aggiunge Merra – una spesa annua media di 6 milioni di euro, quando dovrebbe essere di dieci volte superiore e di questo passo il divario non sarà mai colmato.
Gli stessi fondi royalties, utili per una crescita di più ampio respiro della Basilicata, non possono produrre gli effetti sperati se continuano a rimanere bloccati nelle casse di Anas. È necessario superare il gap infrastrutturale attraverso azioni trasversali e radicali che saranno per il futuro, soprattutto in questa delicata fase di rinegoziazione con Eni e Total, il vero mantra di questo governo regionale.
Dobbiamo effettuare una ricognizione delle economie collegate all’accordo di programma Anas 2007-2013, dalle quali si dovranno recuperare innanzitutto le risorse per alcuni interventi, tra cui quello relativo allo svincolo di Tito, sul quale è stata chiesta una stima di massima degli interventi da eseguire e la cui progettazione è stata già finanziata per 300 mila euro. Seguirà l’istituzione una task force interdipartimentale – prosegue Merra – per monitorare i tempi di approvazione dei progetti. Con la stessa modalità, verranno accesi i riflettori anche sulla Potenza-Melfi e sulla Basentana.
Emblematico il caso della Saurina, su cui sono confluiti in passato 85 milioni di fondi royalties. Allo stato attuale vi è un progetto preliminare, realizzato con risorse Anas e approvato nel lontano 2015. Lunedì scorso abbiamo avuto modo di visionare i primi elaborati del progetto definitivo e ci è stato sottoposto un cronoprogramma dal quale apprendiamo che in teoria serviranno tre o quattro anni perchè il progetto esecutivo veda la luce”.  
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Agricoltura, Fanelli: “Massima attenzione per evitare disimpegno”

Basilicatanet - Mer, 20/11/2019 - 18:13
L’assessore alle Politiche agricole e forestali della Regione Basilicata, Francesco Fanelli, ha partecipato questa mattina all'incontro degli assessori regionali con il Ministro dell’Agricoltura, Teresa Bellanova. Tra le emergenze emerse e segnalate da Fanelli, i danni provocati dalle recenti calamità naturali e che in Basilicata hanno interessato Matera e tutta l'area metapontina, nonché l'annosa questione della fauna selvatica. Su tali temi il ministro Bellanova ha assunto precisi impegni anche in ordine al reperimento di risorse finanziarie nella prossima manovra di bilancio. Nell'occasione si è parlato anche della problematica dell'avanzamento della spesa dei programmi di sviluppo rurale delle regioni e della necessità di evitare ovvero di ridurre al minimo il cosiddetto “disimpegno automatico” della spesa non effettuata entro 31 dicembre 2019. L'assessore Fanelli, sul punto specifico, rappresenta “di aver ereditato una situazione molto critica e che a giugno già presentava un notevole ritardo in termini di avanzamento della spesa, ritardo che ha diverse cause riferibili sia ad una non adeguata e puntuale programmazione delle modalità e dei tempi di attuazione delle misure con varie problematiche nella fase dei pagamenti, sia da imputare a circostanze non direttamente riferibili alla regione”. In ogni caso, continua Fanelli, “tutte le strutture dipartimentali interessate sono state mobilitate per le prossime settimane al fine di scongiurare il disimpegno delle risorse, con una accelerazione dei pagamenti e con l'auspicio di una fattiva collaborazione da parte di tutti i soggetti a vario titolo coinvolti”.
 
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Piano Coste, l’impegno di Rosa e Merra

Basilicatanet - Mer, 20/11/2019 - 17:45
Gli assessori regionali all’Ambiente, Gianni Rosa e alle Infrastrutture, Donatella Merra hanno promosso un incontro interdipartimentale per programmare il lavoro per l’approvazione del Piano Coste e del Piano Lidi.
“Si tratta - ha detto l’assessore Rosa al termine della riunione, che si è tenuta nella sede del Dipartimento Ambiente - di strumenti importantissimi non solo per la tutela ambientale, ma anche per programmare lo sviluppo costiero. Per questo motivo ho concordato con l’assessore Merra, con la quale avevo già partecipato ad un sopralluogo sulle coste del Metapontino, di convocare un incontro con gli uffici competenti dei due Dipartimenti”.
“Abbiamo deciso - ha sottolineato l’assessore Merra - di dar luogo in tempi brevi al Piano Coste, che prevederà una ricognizione dello stato di fatto dei litorali costieri e la realizzazione di interventi volti alla mitigazione dei rischi, alcuni dei quali già previsti nell’archivio Rendis e che a breve saranno finanziati. Parte integrante del Piano Coste - ha concluso - sarà il Piano Lidi, che elaboreremo di concerto con i Comuni delle zone costiere”.
  
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