Notizie Basilicata

Confapi su applicazione Tasi in aree industriali Matera

Basilicatanet - 6 ore 34 min fa
Con una nota indirizzata all’assessore alle Politiche Tributarie del Comune di Matera, Eustachio Quintano, e all’amministratore unico del Consorzio per lo Sviluppo Industriale, Carlo Chiurazzi, il presidente di Confapi Matera, Massimo De Salvo, ha chiesto urgenti notizie sull’attuazione dell’accordo tra Amministrazione Comunale e Consorzio in ordine allo storno di parte delle somme introitate a titolo di tassa sui servizi indivisibili.
“Il riferimento – evidenzia la Confapi - è alla nota questione dell’applicazione della TASI nelle aree industriali e del pagamento delle spese di gestione da parte delle imprese al Consorzio per lo Sviluppo Industriale.
Sin dal 2014, anno di introduzione della Tasi, Confapi Matera contesta che le imprese delle aree industriali siano costrette a pagare due volte per i medesimi servizi: ai Comuni appunto la Tassa sui servizi indivisibili, e al Consorzio per lo Sviluppo Industriale le spese di gestione, cioè i costi della pubblica illuminazione, della manutenzione delle strade, ecc.
La soluzione al problema è scritta nella legge regionale n. 18 del 2010, che prevede il passaggio ai Comuni dei predetti servizi, quindi il passaggio della titolarità delle infrastrutture e degli impianti gestiti dai Consorzi, come del resto avviene da sempre per le aree artigianali pip o paip.
Purtroppo il tavolo tecnico  avviato nel 2015 presso la Regione al fine di dare attuazione alla legge regionale n. 18 non ha sortito effetti a causa della ritrosia dei Comuni interessati, nonostante la disponibilità dell’Anci Basilicata”.
“Per questo motivo – sottolinea De Salvo - l’intesa trovata qualche tempo fa tra l’Assessore Quintano e l’Amministratore Unico Chiurazzi, che prevede che il Comune di Matera giri al Consorzio una parte degli incassi della TASI, sembra una buona soluzione, seppur non definitiva, per dirimere una vicenda che si trascina ormai da alcuni anni”.
“L’urgenza è dettata dal fatto che l’Ente consortile si accinge a emettere le fatture per l’anno 2016, con il risultato della duplicazione di costi per le imprese. L’alternativa – conclude il presidente di Confapi Matera – è l’applicazione da parte della Regione dell’art. 27 comma 2 della legge n. 18/2010 che prevede la nomina di un commissario ad acta per attuare il trasferimento ai Comuni di competenza delle infrastrutture interessate (strade, impianti di pubblica illuminazione, verde pubblico, ecc.). L’applicazione di questa norma sarebbe l’extrema ratio per evitare che i debiti delle imprese verso i Consorzi aumentino e continuino ad alimentare questa superfetazione”.

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Val d'Agri, associazioni su operazioni recupero petrolio

Basilicatanet - 6 ore 42 min fa
Il Comitato Mediterraneo No Scorie (già Mediterraneo Notriv) rappresentato dall’avvocato Giovanna Bellizzi, l'associazione Briganti D'Italia in persona dell'Avv. Antonio Grazia Romano, l'Ing. Antonio Alberti e la Prof.ssa Albina Colella (Comitato Ambiente e Salute a Sud), hanno inviato alla Regione Basilicata e ai sindaci di Viggiano e di Grumento Nova formale domanda di accesso ai documenti "per avere informazioni sull'utilizzo di solventi e/o disperdenti nelle operazioni di recupero del petrolio fuoriuscito dal Centro Olio Val d'Agri".
"Nel caso di conferma dell'utilizzo di solventi e/o disperdenti da parte di Eni e/o delle società incaricate della bonifica, spiegano le associazioni, è stato chiesto di poter conoscere la tipologia dei prodotti utilizzati, i relativi quantitativi, il processo di smaltimento e l'impianto preposto allo svolgimento delle operazioni.
La domanda di accesso, presa visione ed estrazione copia di documenti in materia ambientale è motivata dal fatto che il progetto di bonifica e soprattutto i prodotti eventualmente utilizzati come solventi e/o disperdenti potrebbero avere impatti negativi sul territorio e sulla salute dei cittadini.
E' importante, quindi, sapere se questi prodotti chimici sono stati utilizzati in passato, se sono utilizzati attualmente e dove viene smaltito il tutto.
In considerazione del fatto che ENI ha ammesso che il petrolio sversato nei terreni è pari a 400 tonnellate ( fonte http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/home/886254/l-eni-ammette-petrolio-sverato-sui-terreni.html), è evidente che le operazioni di recupero dal sottosuolo di tutto il materiale sversato accidentalmente sono difficili e laboriose, e al riguardo le istituzioni devono darne massima informazione ai cittadini.
I lucani devono sapere con certezza se per la bonifica e il recupero di petrolio dal sottosuolo la società sta usando anche solventi e/o disperdenti.
Non vogliamo creare allarmismi o preoccupazione nei cittadini: se la società potrà confermare con certezza di non aver mai utilizzato prodotti chimici impattanti durante le operazioni di bonifica e di recupero del petrolio, potremo dare rassicurazioni importanti.
In caso contrario, qualora fosse invece confermato l'utilizzo di solventi e/o disperdenti nelle operazioni di recupero del petrolio fuoriuscito dal Centro Olio Val d'Agri, sarà necessario informarne i cittadini, così come la legge consente e impone".

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GENTILE (CONFARTIGIANATO) SU GIOVANI IN AGRICOLTURA

Basilicatanet - 8 ore 9 min fa
Le condizioni per il futuro dei giovani in agricoltura vanno costruite con gli strumenti essenziali che sono principalmente leggi chiare e snelle e credito, con servizi di consulenza e sostegno per affrontare i mercati. Lo afferma Rosa Gentile, componente dell’esecutivo nazionale Confartigianato con delega alle politiche per i giovani.
A Tricarico dove ho partecipato alla bellissima iniziativa dell’Agia-Cia contribuendo alla discussione al tavolo dedicato a legislazione, lavoro, credito (coordinato dal presidente emiliano dell’Agia Stefano Francia) – riferisce – ho avuto la possibilità di comprendere il punto di vista di giovani imprenditori che non chiedono aiuti finanziari fine a se stessi e tanto meno assistenzialismo. In proposito va sottolineata la caparbietà delle giovani donne come la presidente nazionale Maria Pirrone nel rifiutare ogni tipo di cosiddetto “reddito di contadinanza” e la determinazione a fare con le proprie mani. Le loro richieste ad istituzioni nazionali e regionali e alla politica sono state precise: ben vengano la Banca della Terra e provvedimenti nazionali di sgravi contributi e previdenziali a favore dell’occupazione giovanile che però vanno accompagnati da misure sul credito. I ragazzi lo hanno detto con chiarezza: le banche valutano quasi esclusivamente la situazione patrimoniale delle proprie famiglie piuttosto che i programmi e progetti aziendali e inoltre i tempi di erogazione del credito e degli aiuti comunitari incidono notevolmente. E’ stato denunciato – aggiunge Gentile – nella precedente programmazione del PSR gli aiuti per nuovi insediamenti giovanili sono stati erogati dopo 1032 giorni dal bando. Altre sollecitazioni da raccogliere riguardano l’ innovazione, la formazione e consulenza e le nuove frontiere dello sviluppo rurale per rendere accettabile la qualità della vita delle giovani generazioni nelle aree rurali.
Come Confartigianato – dice la dirigente – abbiamo in cantiere numerose iniziative legate principalmente all’alimentare e ai mercati esteri per aiutare e sostenere le imprese dei giovani e non giovani produttori agricoli. Crediamo nella grande opportunità della filiera alimentare-turismo e come abbiamo fatto di recente a Matera con il seminario ICE continueremo a promuovere incontri tecnici per meglio informare ed orientare i giovani favorendo la realizzazione di reti specie tra buone pratiche come quelle presentate a Tricarico. Non faremo mancare – conclude Gentile – il contributo di Confartigianato alla redazione della Carta di Tricarico che seguirà 40 anni dopo quella di Borgo Taccone-Irsina.

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Manovra: Antezza (Pd), continua impegno a sostegno agricoltura

Basilicatanet - 8 ore 34 min fa
“Con la Legge di Bilancio di quest’anno il governo dà un’importante continuità al suo impegno per sostenere e dare ulteriore impulso al settore agricolo”. Lo dichiara Maria Antezza, deputata del Partito democratico, nel commentare la Legge di Bilancio 2017 approvata ieri dal Consiglio dei ministri.
“Oltre alla conferma – spiega – dell’eliminazione delle tasse agricole, attuata con la cancellazione di Imu, Irap e Irpef per chi vive d’agricoltura, il testo introduce due novità molto utili per rilanciare ulteriormente la produzione agricola e florovivaistica. Mi riferisco al bonus verde e alla nascita dei distretti del cibo. Il bonus verde prevede detrazioni del 36% per la sistemazione a verde di aree scoperte di pertinenza delle unità immobiliari private di qualsiasi genere (terrazzi, giardini, anche condominiali), anche mediante impianti di irrigazione, nonché per lavori di recupero del verde di giardini di interesse storico. Con i distretti del cibo, invece, si connettono imprese agricole, agroalimentari e sociali in network territoriali, con l’obiettivo di integrare le filiere produttive con le attività commerciali di prossimità. Il tutto a evidente beneficio dell’ambiente”.
“Con la Legge di Bilancio 2017 il governo, con l’importante impegno del ministro Martina, ha insomma posto i presupposti perché il settore agricolo italiano possa continuare a sfruttare al meglio tutte le sue potenzialità e contribuire, come fatto finora, a consolidare la crescita”, conclude.

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Stigliano: Habemus Rosatellum!

Basilicatanews - Lun, 16/10/2017 - 22:05
Ebbene sì, la Camera approva, non senza la presa di posizione di alcuni “franchi tiratori”, una legge elettorale che non si fa fatica a definire come un'oscenità. 
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Potenza: Una giornata del cicloturismo

Basilicatanews - Lun, 16/10/2017 - 22:01
“SULLA RUOTA DI FEDERICO”: IN BICI TRA CULTURA, ENOGASTRONOMIA E INTERMODALITÀ  
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Assemblea generale Anci Basilicata dedicata a Matera2019

Basilicatanet - Lun, 16/10/2017 - 18:43
 Nel terzo anniversario della proclamazione di Matera a Capitale europea della cultura per il 2019 l’Anci di Basilicata ha deciso di organizzare l’assemblea generale il 17 ottobre, alle ore 9, nella sala Levi di Palazzo Lanfranchi.
“Il 17 ottobre 2014 Matera fu proclamata Capitale Europea della Cultura per il 2019. Il lungo e articolato cammino compiuto per raggiungere quel grande risultato – afferma il presidente dell’Anci Basilicata, Salvatore Adduce - ha visto come protagonisti anche i Sindaci e le comunità di tutta la Basilicata che con generosità hanno condiviso il progetto e collaborato per la sua realizzazione. Nel terzo anniversario di quella storica decisione l’ANCI della Basilicata intende rinnovare con i Sindaci lucani l’impegno a condividere un programma che possa offrire a tutti nuove occasioni di rilancio economico e sociale. Il 2018 sarà dedicato alla concreta costruzione di tale percorso”.

Dopo i saluti istituzionali di Marta Ragozzino, Direttore Polo museale della Basilicata, Nicola Valluzzi, Presidente Provincia Potenza e Presidente UPI, Francesco Degiacomo, Presidente Provincia Matera, Francesco Mollica, Presidente Consiglio Regionale Basilicata, Aurelia Sole, Rettrice UNIBAS e Presidente Fondazione Matera 2019 e dopo la introduzione del presidente dell’Anci Basilicata, Salvatore Adduce, si terranno in mattinata due tavole rotonde. Nella prima si partirà dal libro “Le Città invincibili. L’esempio di Matera2019” di Serafino Paternoster (Editrice Universosud) per ripercorrere le fasi della candidatura soffermandosi sul ruolo svolto dai comuni lucani per vincere questa sfida. Interverranno: Giampaolo D’Andrea, Capo di Gabinetto MIBACT, Antonio Decaro Presidente ANCI e Sindaco di Bari, Dario Deluca, Sindaco Potenza, Salvo Nastasi, Vicesegretario generale presidenza Consiglio dei ministri e coordinatore attuazione interventi Matera 2019, Marcello Pittella, Presidente Regione Basilicata e Paolo Verri, Direttore Generale Fondazione Matera 2019.

Nella seconda tavola rotonda si parlerà del turismo come settore decisivo per lo sviluppo. Ne parleranno i sindaci dei Comuni delle “4 M”, Domenico Cipolla, Sindaco Maratea, Raffaello De Ruggieri, Sindaco Matera, Enrico Mascia Sindaco Policoro (Metapontino), Livio Valvano, Sindaco di Melfi e Mariano Schiavone, Direttore APT Basilicata.
I due incontri saranno moderati dal giornalista Renato Cantore.

I lavori termineranno alle 13.30 con le conclusioni del presidente dell’Anci Nazionale, Antonio Decaro.
  
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Piantumazione alberi per Matera2019

Basilicatanet - Lun, 16/10/2017 - 18:36
In occasione del terzo anno dalla assegnazione a Matera del titolo di Capitale europea della Cultura, Martedì 17 ottobre, alle ore 16.30, nel giardino di Sant'Agostino, Legambiente Matera piantumerà i primi alberi acquistati attraverso la vendita del libro "Le città invincibili. L'esempio di Matera2019" di Serafino Paternoster (UniversoSud editrice).
All'iniziativa interverranno il sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri, l'assessore comunale Michele Casino, che ha fortemente collaborato per l'individuazione dell'area, Anna Longo, presidente del Circolo di Matera di Legambiente, Antonio Candela, editore Universosud, Paolo Verri, direttore Fondazione Matera-Basilicata2019, Serafino Paternoster, autore del libro.
Sarà anche l'occasione per annunciare le prossime tappe di avvicinamento al 2019.

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On. latronico (Di) su tutela del territorio

Basilicatanet - Lun, 16/10/2017 - 18:36
 “L'estate del 2017 sarà ricordata tra le peggiori degli ultimi decenni sul fronte degli incendi boschivi. In Basilicata sono stati tanti e devastanti: nei primi sette mesi del 2017 l'incremento numerico è stato del 400% rispetto allo stesso periodo del 2016, e quasi nessuna area del territorio regionale è stata risparmiata dalle fiamme. Con una valutazione ex post risulta necessario capire quali siano le inadeguatezze attuali del sistema di prevenzione, previsione e lotta attiva agli incendi”. Lo ha dichiarato l’on. Cosimo Latronico (DI) partecipando assieme ai consiglieri comunali Domenica Cresci, Nicola Schettini, Francesco Osnato e Mariano Labanca, ad una iniziativa a Lauria dal titolo “ Proposte concrete per Lauria”. “La riforma Madia ha comportato il passaggio delle competenze dal Corpo Forestale ai Vigili del Fuoco che, malgrado lo sforzo straordinario che hanno profuso, hanno dovuto fare i conti con una dotazione di organico, di mezzi ed attrezzature certamente non adeguato alla vastità e gravità del fenomeno. Sono mancati mezzi aerei, in numero sufficiente per spegnere con tempestività gli incendi . La gestione faticosa dei roghi della scorsa estate a Maratea e a Lauria sono solo la conferma di una organizzazione carente ed inadeguata. La Regione Basilicata – ha continuato Latronico - non è esente da responsabilità essendo competente della redazione del programma di azione e di intervento, della convenzione con il Corpo dei Vigili del Fuoco oltre che del coinvolgimento della componente del volontariato. Prevenzione, attraverso una programmazione degli interventi di manutenzione del patrimonio forestale regionale , attenzione all'assetto dei terreni, anche con il coinvolgimento delle associazioni degli imprenditori agricoli; un coinvolgimento delle associazioni ambientaliste e di protezione civile ,non solo nella fase di contrasto degli incendi, ma nel monitoraggio e cura del territorio, sono i capisaldi di una strategia tutta da costruire in Basilicata per risparmiare la regione dalle devastazioni che gli incendi hanno provocato in questi anni. Anche il sistema di sorveglianza andrebbe ripristinato nei periodi estivi; in questo senso l'impiego dei satelliti non risulta adeguato e capillare come la presenza delle guardie forestali nelle aree più vulnerabili che consentono un'allerta tempestiva delle squadre antincendio. Il tema della difesa del suolo è stato l'altro argomento affrontato rappresentando esso stesso una questione sociale che interessa l'intero territorio regionale, a partire da Lauria , in cui ci sono interventi di riduzione del rischio che bisognerebbe progettare e realizzare. La difesa del suolo, spesso collegata con l'abbandono dei terreni , per effetto dello spopolamento, ed il recupero dei centri storici, con la messa in sicurezza delle abitazioni, sono l'altro pilastro di una politica attiva di cui avrebbe bisogno la regione. Un grande piano di tutela del territorio ed una programma di recupero delle abitazioni abbandonate nei centri storici e nelle aree rurali della regione, sarebbe un programma di sviluppo di grande spessore. Le politiche di contrasto dell'uso scriteriato del suolo e l'orientamento a promuovere politiche di recupero e di valorizzazione del patrimonio abitativo esistente, dovrebbero trovare priorità nelle programmazione nazionale e regionale. Nei prossimi giorni valuterò – ha concluso il deputato lucano- presso il Ministero dell'Ambiente lo stato di attuazione dei programmi della Basilicata che pure aveva segnalato 457 proposte di interventi per un miliardo di euro per la rimozione del rischio idrogeologico, a partire dal territorio del comune di Lauria”.

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Prete (DI) su gestione fondi Comune per Matera 2019

Basilicatanet - Lun, 16/10/2017 - 18:26
"Sono trascorsi tre anni da "quel 17 ottobre" che ha visto Matera proclamata Capitale europea della cultura per il 2019, guardo il video della proclamazione e rivivo in quegli abbracci un forte senso d'orgoglio e di appartenenza. tre anni eppure sembra che sia trascorso appena un giorno!
Prospettive entusiasmanti ci hanno accompagnati nella proposta di cambiamento con l'obiettivo di proiettare la città in autorevoli contesti, nazionali ed internazionali, ed invece oggi ci troviamo di fronte ad una realtà non all'altezza di quella ambizione". Lo afferma, in un comunicato stampa, Antonella Prete, di Direzione Italia. 
"Abbiamo assistito - continua - a conferenze stampa con annunci roboanti sulla disponibilità di centinaia di milioni di euro per cambiare Matera e trasformarla in una città europea ed invece gli unici cantieri aperti sono quelli finanziati con le risorse dei fondi di Sviluppo e Coesione 2007/2013 per la realizzazione degli attrattori programmati quando io stessa ricoprivo l'incarico di amministratore con delega ai lavori pubblici e denominati Cantiere Matera.
Nessun altro cantiere è stato ancora aperto, la disponibilità economica è ridotta a soli 22 di milioni di euro e il Governo ha pensato bene di dotare la città, Capitale europea della Cultura nel 2019, di un “osservatore '' che ne segua ogni passaggio amministrativo, che ne sorvegli le azioni per dimostrare, infine, nell'affannoso tentativo di evitare la perdita dei finanziamenti .
Leggo orgoglio e felicità degli amministratori nel riportare le statistiche che vedono la città in testa alle classifiche del verde e ricordo che la sistemazione e fruizione di giardini e parchi urbani, da Piccianello ai Cappuccini passando da rione Pini, dal Castello alla Villa comunale giungendo fino all'area delle Cave, riviene dal Bando delle periferie e dal finanziamento ottenuto per la riqualificazione delle periferie e dei quartieri per il quale insieme agli ottimi ingegneri abbiamo lavoro gomito a gomito insistendo affinché almeno 5 milioni di euro fossero destinati proprio alla riqualificazione degli spazi verdi.
La città è ferma da oltre un anno e l'unico impegno sembra essere quello di accontentare chiunque, neanche il pastrocchio dell'ingresso del PD nella maggioranza, con beneplacito degli ex compagni di schieramento, è stato sufficiente".
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Ugl su riorganizzazione Poste Italiane in provincia di Matera

Basilicatanet - Lun, 16/10/2017 - 17:52
 “La nuova riorganizzazione attuata da Poste Italiane sta creando gravi disagi, ritardi, mancate consegne della corrispondenza e caos fra i cittadini. Siamo spiacenti di dover comunicare ancora una volta alla cittadinanza di Matera e a tutto il territorio della provincia, dell’ennesimo scempio che si compie nella realtà lavorativa: portalettere che vengono quotidianamente trasferiti in modo coatto, sconvolgono la vita oltre che peggiorando e aggravando la già nota difficoltà in cui versa il recapito della corrispondenza nel territorio lì dove, la corrispondenza registra un picco elevato nei periodi estivi e festivi, al quale diventa sempre molto più difficile far fronte con poche unità”.
Lo affermano, in un comunicato stampa, il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano e il segretario regionale Basilicata Ugl Comunicazioni, Giuseppe Di Giuseppe che hanno visitato le filiali di Policoro, Matera e paesi limitrofi.
Per i sindacalisti, “la nuova organizzazione messa in atto a tavolino da manager di Poste che poco o nulla conoscono della complessa realtà di tutte le fasi lavorative e passaggi interni delle attività di recapito, in apparenza, doveva essere un vantaggio per i cittadini, ma il tutto, ha creato grande caos, disagi e disorganizzazione. Non è pensabile che a Policoro (MT), uno dei paesi più numerosi della provincia di Matera, il servizio recapito venga espletato all’incirca ogni 15/20 giorni a discapito dell’utenza che si vede recapitare corrispondenza scaduta e a forte stress dei lavoratori per dover smaltire un forte carico. Infatti, cosa più volte denunciata dall’Ugl – proseguono Giordano e Di Giuseppe - si riscontra che il progetto di riqualificazione di poste Italiane ha peggiorato la qualità del servizio giacché ha comportato un ritardo di molto e ben oltre le 48 ore nella consegna alla clientela nella provincia dove, dovrebbero essere attive le zone a giorni alterni e di 24 ore nelle restanti realtà. L’Ugl rimarca anche l’inadeguatezza degli ambienti di lavoro assolutamente indegni di essere considerati tali, spesso sono privi delle più elementari norme di sicurezza: quello di Policoro ha l'unica uscita con il maniglione antipanico rotto da mesi, ufficio in cui operano circa 20 addetti e in luogo che, per caratteristiche, spazi utili e norma di legge, ne potrebbe ospitare un massimo 8. Policoro, è solo uno dei tanti uffici inadeguati da noi più volte attenzionato all'Azienda come sempre, sorda. Inoltre, l’assenza di formazione adeguata per il personale coinvolto, la mancata quantificazione della nuova operatività, unitamente alla non contestuale riparametrazione della forza lavoro, comporta caos organizzativo. Per l’Ugl che conosce bene il servizio e le varie fasi di lavorazione, ciò avviene perché la relativa consegna sulla rete degli uffici postali risulta priva di sufficienti elementi strutturali in grado di conferire efficienza al servizio da rendere alla clientela postale.
Senza andare a sollevare problematiche sui metodi di selezione (senza dubbio discutibili) da noi già segnalate e denunciate in passato – concludono Di Giuseppe e Giordano - riteniamo che si sia compiuta un’azione contraria da parte aziendale rispetto all’accordo sottoscritto per il taglio delle zone. Pertanto siamo pronti a scendere in campo al fianco dei lavoratori che subiranno questo tipo di sopruso, vessazione e stress da lavoro correlato chiedendo sin d’ora scusa alla cittadinanza se vi saranno, in giorni avvenire, forme democratiche e pacifiche di mobilitazione che, senza dubbio, creeranno disservizi”.
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Molinari (Articolo Uno - Mdp) su indennità guardie mediche

Basilicatanet - Lun, 16/10/2017 - 17:47
 Il responsabile organizzativo provinciale di Potenza di Articolo Uno-Mdp, Antonello Molinari, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“La decisione della Giunta Regionale di Basilicata di chiedere alle guardie mediche lucane la restituzione di presunte indennità indebitamente percepite per un ammontare di circa 18 milioni di Euro, senza peraltro alcuna forma di confronto con gli operatori medici del servizio di continuità assistenziale ma meramente mediante comunicazioni burocratiche successive ai rilievi della Corte dei Conti, rischia di privare la comunità regionale di una presenza preziosa ed insostituibile come quella dei medici di guardia, di vitale importanza soprattutto nei piccoli centri.
D’altronde le indennità contestate sono state negoziate in base all’accordo collettivo nazionale della categoria medica e riguardano aspetti connessi alle problematicità dell’espletamento del servizio di continuità assistenziale nelle peculiari condizioni orografiche, sociali e demografiche della Basilicata, quali il rischio per il lavoro notturno in sedi disagiate, l’assistenza anche alla popolazione pediatrica e l’usura dell’auto privata utilizzata per raggiungere la sede di lavoro.
Le cronache degli ultimi mesi- con i reiterati atti di violenza perpetrati a danno dei medici di guardia, in particolare subiti dalle donne- ci raccontano i rischi concreti per la propria sicurezza ed incolumità fisica a cui sono sottoposti questi operatori sanitari nelle trincee periferiche in cui agiscono, spesso in sedi obsolescenti e non proprio all’altezza del delicato compito a cui devono assolvere, anche nella dotazione infrastrutturale di attrezzature.
E’ lapalissiano che la mancata corresponsione delle indennità oggetto di contestazione da parte della Corte dei Conti, unitamente alla restituzione delle somme percepite per queste indennità da un decennio a questa parte, con una decurtazione mensile di circa 600-700 Euro, disincentiverà i medici dal fornire il servizio di continuità assistenziale in Basilicata, aggravando anche in prospettiva futura la preannunciata carenza dei medici determinata dal numero “chiuso” imposto per l’accesso alla facoltà di laurea in Medicina, con la nefasta conseguenza che il territorio lucano si troverà privo o carente di medici di medicina generale, poiché in pochi garantiranno l’assistenza in condizioni non gratificanti.
Mi auguro che immediatamente venga attivato un costruttivo confronto fra i medici di guardia e i competenti organi della Regione Basilicata al fine di individuare soluzioni che non mortifichino, anche dal punto di vista economico, la dignità e la professionalità dei medici e sia in grado di garantire l’essenziale presidio sanitario e sociale della guardia medica in tutti i comuni lucani, così come attualmente avviene con i medici di guardia che ogni notte e nei giorni prefestivi e festivi, in qualsiasi condizione meteorologica, assicurano il servizio, in modo capillare su tutto il territorio.”
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Acquedotto Lucano su sospensioni idriche

Basilicatanet - Lun, 16/10/2017 - 17:44
 Nei giorni scorsi, attraverso due distinte note, si è fatto riferimento alle sospensioni idriche che interessano gli abitati di San Fele e Sant’Angelo Le Fratte. In entrambi i casi – come in diversi altri comuni della Basilicata – si rende necessario sospendere l’erogazione idrica nelle ore notturne e serali (quando diminuisce il fabbisogno per gli usi domestici) a causa della grave diminuzione degli apporti di acqua tanto dalle sorgenti quanto dagli invasi: una situazione che – a partire dallo scorso mese di giugno - va ancora aggravandosi.
Per fronteggiare la grave carenza idrica, come è noto Acquedotto Lucano ha messo in atto una serie di interventi straordinari che consentono di recuperare la maggiore disponibilità possibile di risorse ed evitare chiusure ulteriormente prolungate.

Oltre agli interventi di carattere tecnico, la società ha da tempo messo in atto una campagna informativa per sensibilizzare al risparmio idrico, nonché per comunicare in maniera capillare le sospensioni. E’ quanto è avvenuto anche relativamente ai provvedimenti che hanno interessato gli abitati di San Fele e Sant’Angelo Le fratte, per i quali sono state comunicate numerose volte gli orari e le zone interessate.
I cittadini, infatti, hanno la possibilità di apprendere le notizie di Acquedotto Lucano attraverso gli organi di informazione (le testate giornalistiche lucane ricevono costantemente notizie sulle sospensioni), il sito internet, i social network e, per gli iscritti al servizio, attraverso sms. Un’attività costante, svolta 24 ore al giorno e tutti i giorni della settimana, che dall’inizio di agosto ad oggi ha consentito di diffondere ben 638 comunicazioni di sospensioni idriche.
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A Montescaglioso tre giorni dedicati a ILDEGARDA di Bingen

Basilicatanet - Lun, 16/10/2017 - 17:43
Si terrà a Montescaglioso, nell'Abbazia Benedettina di San Michele Arcangelo la tre giorni di seminari e laboratori esperienziali sugli insegnamenti di vita, armonia e salute secondo Ildegarda di Bingen, (1098-1179). La religiosa, benedettina, venerata come Santa dalla Chiesa cattolica e dichiarata nel 2012 dottore della Chiesa da Papa Benedetto XVI, nella sua vita fu anche scrittrice, poetessa, musicista, filosofa, linguista, guaritrice, naturalista e profetessa.
L'iniziativa, per la prima volta in Basilicata, è stata organizzata dalla “Casa delle erbe” Basilicata Associazione A.I.D.E. Il Girasole Pomarico, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Montescaglioso, del Comune di Pomarico, del Parco Murgia e dell'associazione nazionale A.I.D.E. Donne2019 di Matera.
I seminari avranno inizio alle ore 16:00 di venerdì 20 ottobre con l' intervento di Padre Francis sui cenni storici di Ildegarda e con un intervento dello Chef Gilbert Casarubi sulla cucina “veg” della Santa e per concludersi con una cena a cura dello Chef.
Nella giornata di sabato, a partire dalle ore 10:00 interverranno : la ginecologa Rosa Brancatella, la Sibilla delle erbe Maria Sonia Baldoni e lo storico Gianni Palumbo. Previa iscrizione in mattinata, sarà possibile pranzare in un momento di condivisione.
Il pomeriggio continuerà con i laboratori di Gianni Musillo, Anna Appio, Mimma Pantone con momenti degustativi di tisane e cena conclusiva.
Domenica 22 ottobre in mattinata interverrà la naturopata Ida Lo Sardo e Maria Sonia Baldoni. Nel pomeriggio dopo il pranzo, Stefania Cangeni parlerà delle proprietà curative dei cristalli. Ingresso con contributo libero e consapevole, ed è possibile la partecipazione anche ad un solo giorno. E' gradita la prenotazione per il pranzo e la cena.
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Sabato a Matera convegno nazionale Ande

Basilicatanet - Lun, 16/10/2017 - 17:42
 Sabato 21 ottobre 2017 dalle ore 9,00 alle ore 13,30 si terrà a Matera in Casa Cava il 71° Convegno Nazionale Ande sul tema “Tra Qualunquismo e Populismo: quale spazio per un progetto politico?”.
"L'onda del malcontento popolare, la sfiducia nei partiti e nelle istituzioni, lo sdegno morale diffuso per gli scandali e la corruzione che coinvolgono i politici e la società civile, la rabbia e la protesta per le promesse non mantenute dalla politica cavalcano l’antipolitica. Questa dà luogo allo scontro e tende all’eversione ed a estremismi.
Il disimpegno indignato, populista, rancoroso quanto disinformato, verbalmente violento è estremamente diffuso e molto pericoloso in Italia e altrove, costantemente ripreso e ampliato dai mass media". C'è ancora posto per la democrazia? Qual'è il progetto politico, se esiste, applicabile nella società attuale? Società aperta o chiusa?
Queste e molte altre le questioni inerenti al tema che l'Ande ha scelto di trattare nel suo 71°Convegno Nazionale.
L'iniziativa, di rilevanza nazionale, è stata curata in piena sintonia con il Consiglio Direttivo dalla Presidente dell’Ande di Potenza Maria Anna Fanelli.
L'Ande Nazionale sarà rappresentata dalla Presidente Nazionale Marina Lilli Venturini, che introdurrà il tema del Convegno e dalla Segretaria Nazionale Adele Campagna Sorrentino che ne coordinerà i lavori.
Ne parleranno: Massimo Bray, Direttore dell'Enciclopedia Treccani, Francesca Izzo, professoressa di Filosofia Politica Università Tor Vergata.
Il 71° Convegno Nazionale dell’ANDE si aprirà con gli interventi di saluto del Sindaco di Matera Raffaello De Ruggieri, della Prefetta della Provincia di Matera, Antonella Bellomo, del Questore della Provincia di Matera Paolo Sirna, della Giovanna Iacovone dell’Università della Basilicata e di Paolo Verri Direttore della Matera 2019.
Interverranno, inoltre, il Capo Redattore della Sede Regionale di Rai 3 Oreste Lo Pomo, la Giornalista Margherita Sarli, la Presidente Regionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali della Basilicata Luisa Comitino, la Componente dell’Esecutivo Nazionale di Confartigianato Rosa Gentile, Salvatore Margiotta Senatore della repubblica Italiana.
Seguirà un dibattito.
Concluderanno il Presidente della Giunta Regionale Basilicata Marcello Pittella e La Presidente Nazionale Ande Marina Lilli Venturini.
Folta ovviamente la presenza dell'A.N.D.E. con le Presidenti e le Iscritte della Associazione di Potenza/Basilicata e delle altre parti d'Italia: Roma, Torino, Treviso, Brescia, Catanzaro, Bassano, Milano, Catania, Palermo, Marsala, Agrigento, Trieste, Bari, Lecce, nonché dell’ANDE Abruzzo e di altre regioni…
L’Evento prevede la partecipazione e la presenza, oltre che graditi contributi al dibattito, di Sindache e Sindaci, di Sindacati, di Dirigenti degli Enti Pubblici e Scolastici, Testate giornalistiche, Docenti, Studentesse e Studenti, anche Universitari, Donne elette, Associazioni femminili e non, culturali…
Temi centrali del 71° Convegno Nazionale ANDE, dunque, populismo e qualunquismo. Verranno trattati anche nei loro specifici caratteri, quali forme di facile attrazione del consenso e di banalizzazione della complessità, fenomeni che si vanno diffondendo sempre più, per cui rischiamo di trovarci in un’Europa delle piccole patrie locali, chiuse in due temi-chiave: identità e sicurezza. Temi che rompono il grande respiro del mondo globale, caratterizzato dalla libertà del commercio mondiale e reso possibile dall’apertura dei confini di spazio e tempo a sua volta prodotti dalla incalzante rivoluzione digitale.
“Oggi, l’Europa ha già affrontato la Brexit e sta cercando di reagire con la Francia come nuova avanguardia. Ma l’attualità si va aprendo su un altro fronte, che è stato chiamato delle piccole patrie. La Catalogna è oggi all’ordine del giorno e sarebbe inutile qui ricordare quante di queste “piccole patrie” sono in movimento con tempi e cadenze anch’esse non prevedibili, mettendo in discussione nelle scelte estreme il processo unitario di formazione degli Stati nazionali, nella prospettiva di una sorta di neomedievalismo. Questa insorgenza fa parte anch’essa a modo suo degli squarci che si aprono nel tessuto del mondo globale ed è gravida di sviluppi contrastanti.” Processi e temi diffusi in Europa, ed anche in Italia e rispetto ai quali l’ANDE non può rimanere indifferente, ma che debba essere un momento di forte richiamo per riflettere se ci siano le condizioni per ristabilire un ordine democratico.
Si comunica, inoltre, che il Convegno Nazionale dell’ANDE offrirà alle partecipanti, con la qualificata collaborazione del FAI NOHA Fondo Ambiente di Matera, tre itinerari didattici: «Matera: storia e visita di una città millenaria», «Dal Barisano al Caveoso tra i vicoli e i vicinati dei quartieri pietrosi» e «L’arte rupestre. Le chiese rupestri del materano».

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“ComunInmare”, progetto Fondazione Osservatorio Ambientale

Basilicatanet - Lun, 16/10/2017 - 17:32
Si terrà domani (17 ottobre) a Potenza, con inizio alle 10,30 - nella sala Bramea del Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata - un tavolo tecnico per la presentazione al Ministero della Salute delle attività svolte nel primo anno di attività del progetto “Comuninmare-COMUNicare ed Informare lo stato del MARE”, lo studio sullo stato di qualità della balneazione delle coste lucane”, realizzato dalla Fondazione Osservatorio Ambientale regionale della Basilicata (Farbas).
Interverrà la dottoressa Liana Gramaccioni, referente per il settore acque di balneazione della direzione generale Prevenzione del Ministero della Salute. All'incontro, oltre ai componenti del comitato scientifico di Farbas - che dirigeranno i lavori - saranno presenti funzionari dei Dipartimenti Ambiente ed Energia e Salute e Sicurezza della Regione Basilicata, dirigenti dell’Arpab, rappresentanti istituzionali e del Comando regionale dell’Arma dei Carabinieri, che hanno collaborato alle attività di verifica dello stato delle acque nei tratti di balneazione lucani del mar Jonio e del mar Tirreno.
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IDV: GERARDI NUOVA SEGRETARIA CITTADINA POTENZA

Basilicatanet - Lun, 16/10/2017 - 13:41
"Patrizia Gerardi è la nuova segretaria cittadina di Potenza dell’Italia dei Valori. L’elezione - si legge in un comunicato -  è avvenuta durante l’assemblea cittadina di IdV alla presenza del segretario regionale Angelo Rosella che ha illustrato ad iscritti e simpatizzanti le nuove linee guida del partito.
Gerardi, giovane professionista potentina che lavora nell’ambito dell’hospitality marketing, ha ringraziato il segretario Rosella e i presenti per l’ampia fiducia ricevuta annunciando l’impegno ad attuare un programma politico volto al sociale, ai giovani e, chiaramente, alle donne.
Con una politica vicina ai cittadini di Potenza, porta a porta – ha sottolineato – intendo dare voce e protagonismo a quanti lamentano problemi atavici della nostra città, proiettata verso un futuro di sfide sociali e culturali, al passo con i tempi e con le opportunità che la nostra regione potrà cogliere nei prossimi mesi e nei prossimi anni.
Con rinnovato impegno, l’IDV del Segretario Rosella, si riorganizza sia a livello regionale, che comunale; a breve nuove sedi comunali saranno aperte nei territori della Basilicata, dal Materano al Senisese, dal Melfese alla Val d’Agri.
L’Italia dei Valori darà ampio spazio a quanti vorranno impegnarsi in un rinnovamento politico e generazionale, operato con volti nuovi della società civile della nostra regione.
Il percorso intrapreso dalla nuova IDV di Basilicata, sin dal convegno del Novembre 2016 affronterà tappe importanti, come le prossime elezioni sia politiche che amministrative regionali.
Il Segretario Rosella, che ha dato nuova linfa all’IDV, è fermamente convinto che una compagine rinnovata darà i suoi frutti e risposte politiche sempre più concrete ai cittadini della Basilicata".
Rosella spiega la scelta di Idv di costruire un’area moderata e riformatrice all’interno del centrosinistra: “Siamo a pieno titolo nel centrosinistra come ha fatto anche Alternativa Popolare. Così come sta avvenendo in Sicilia dove sosteniamo insieme il rettore Micari. C’è un progetto di centrosinistra per il Paese, che avrà una gamba che è quella del Partito Democratico, ma oggi finalmente che si torna a parlare di coalizioni, noi di Idv, insieme ad Alternativa Popolare e Casini, saremo da supporto con un’area moderata che raccoglie forti sensibilità civiche e spiccate volontà di cambiamento”.

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Basilicata Attrattiva 2019: Policoro candida piazza Eraclea

Basilicatanet - Lun, 16/10/2017 - 13:38
"È scaduto il 2 Ottobre il Bando cd “Basilicata Attrattiva” aperto ai comuni della Regione per favorire la piena fruibilità del patrimonio culturale del territorio.
Anche Policoro ha partecipato, - si legge in una nota dell'Amministrazione comunale diffusa dalla segreteria del sindaco di Policoro -  con un progetto di ampio raggio volto a mettere a sistema il patrimonio storico, architettonico e immateriale collegato alla riforma fondiaria. Il progetto presentato è incentrato sull’edificio Ovest di piazza Eraclea, dove è situata anche la Biblioteca M. Rinaldi. Qui, si vuole creare uno spazio espositivo in cui far convergere documenti, miti, ricordi di vita del periodo della riforma. Le sale espositive saranno allestite in modo innovativo, sfruttando la migliore tecnologia esistente per permettere agli utenti una fruizione esperienziale e di forte impatto emotivo. La cartellonistica rappresenterà la storia della riforma nel metapontino e nel territorio policorese.
Restituire alla fruizione pubblica il plesso Ovest della piazza, già ospite del primo municipio cittadino, creando contemporaneamente un polo culturale unitario e fisicamente compatto, è il primo passo verso la consapevolezza del peso storico della nostra piazza, che abbiamo il dovere di tutelare e preservare per le generazioni future.
L’istruzione del progetto ha fatto emergere delle criticità nella precedente gestione del patrimonio comunale: non è stato, infatti, concluso l’iter per la concessione a titolo gratuito da parte della Regione Basilicata della Biblioteca, che si é arenato alla sola delibera di consiglio del 2016. Inoltre, la mancanza di progettualità a finalità pubblica ha compromesso radicalmente la possibilità di incamerare nel patrimonio comunale le altre unità disponibili.
L’assessorato alla cultura ha provveduto a concludere la pratica della cessione ed è riuscita a riallacciare un dialogo proficuo con la Regione basato sulla fiducia, per tentare di salvaguardare il plesso simbolo dell’unità della nostra comunità".

Bas 05
 
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Ardsu: a San Fele consegna Borsa di studio "Pietro Graziano"

Basilicatanet - Lun, 16/10/2017 - 13:28
"Domani pomeriggio alle ore 16:00 presso il Comune di San Fele alla presenza della famiglia del dott. Graziano, del presidente dell’Ardsu Basilicata Arduino Lospinoso, del sindaco di San Fele Donato Sperduto e dei suoi colleghi dei comuni di Ruvo del Monte, Rapone, Atella e Bella si svolgerà la cerimonia di consegna della borsa di studio “Pietro Graziano – Medico Condotto” alla studentessa vincitrice Sara Limone, iscritta al primo anno del corso di laurea in Farmacia presso l’Università degli studi della Basilicata.
La Borsa di Studio - spiega l'Ardsu in una nota -  è stata istituita per volontà della famiglia dell’illustre medico di San Fele ed in particolare della figlia Agnese. L’Ardsu Basilicata per effetto della convenzione sottoscritta con la famiglia Graziano cura gli aspetti amministrativi del bando per l’attribuzione della BdS dell’importo di € 1.500,00 messo a disposizione annualmente dalla famiglia Graziano".

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ELETTO IL NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO DELL’ONAV POTENZA

Basilicatanet - Lun, 16/10/2017 - 13:26
L’assemblea dei soci dell’Onav Potenza, l’Organizzazione nazionale degli assaggiatori di vino, ha eletto nei giorni scorsi a Rionero il nuovo consiglio direttivo. La delegata uscente Antonietta Facciuto è stata confermata alla guida dell’associazione per il prossimo triennio. Sarà affiancata da una squadra completamente rinnovata composta da Vincenzo Soriano (vice delegato), Gaetano Floro (segretario), Luigi Cannella (responsabile comunicazione), Mario Simone e Mario Pugliese (responsabili fidelity), Maria Grazia Monaco, Marianna Rosa e Alessandro Manfredi. Eletto anche il nuovo tesoriere che sarà Lorenzo Di Pierro. Il rinnovo delle cariche segna anche l’ingresso nella famiglia Onav di 18 nuovi assaggiatori di vino che hanno seguito con profitto il 6° corso a Rionero.
Prosegue, dunque, il programma di rafforzamento dell’associazione su tutto il territorio provinciale. “Dopo Viggiano, patria della Doc Terre dell’Alta Val d’Agri, ci è sembrato naturale orientare il nostro interesse verso il Vulture, ovvero l’area a maggiore vocazione vitivinicola della regione con il prestigioso Aglianico”, spiega Antonietta Facciuto. “Sono certa che grazie alla nuova squadra che mi affiancherà nel prossimo triennio e all’entusiasmo dei tanti assaggiatori che abbiamo formato in questi anni – continua la delegata – l’Onav potrà diventare sempre più punto di riferimento nel panorama enologico lucano con l’obiettivo di promuovere la cultura del vino e del bere responsabile e allo stesso tempo divulgare nel paese le nostre eccellenze vitivinicole”.
L'Onav è una delle più importanti associazioni enologiche nazionali. Fondata ad Asti nel 1951 su iniziativa della locale camera di commercio e per volontà di personalità eminenti del mondo vinicolo del tempo, nel 1981 l’associazione è stata riconosciuta con decreto del presidente della Repubblica.

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